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Nuovi obiettivi Zenit: 50mm f/0.95, 85mm f/1.2 e altri


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avatarsenior
inviato il 19 Aprile 2016 ore 11:21    

Comunque......per quanto riguarda la fotografia, resto in Germania /Giappone.
Poi.....con la moglie tedesca....non ho scampo.


magari questi nuovi Zenit hanno una meccanica migliore..... mai dire mai;-)

avatarsenior
inviato il 19 Aprile 2016 ore 13:03    

Il problema dei prodotti Russi non era tanto la meccanica, quanto la cura nell'assemblaggio delle parti che spesso era incostante.

avatarsenior
inviato il 20 Aprile 2016 ore 1:22    

Interessante interessante. Al di la della straordinaria parata di luoghi comuni, ritengo opportuno mettere due cose in chiaro.
Zenit e' un marchio di KMZ, industria ottica di eccellente livello, che ha costruito alcune decine di milioni di reflex (meccaniche) , la fotografia non e' mai stata il suo settore di punta. Fabbricano molti prodotti tra i quali pod per velivoli militari, binocoli, intensificatori, ed altro materiale ottico meccanico industriale e militare. Non hanno, mi risulta, mai 'copiato' nulla ma ripreso alla grande molti prodotti tedeschi ottenuti in conto danni di guerra. Quindi, hanno avuto i progetti e disegni originali, con tutte le quote nominali, le tolleranze, le ricette, le fornule, e spesso anche gli impianti completi (ove attingibili, cioe' non gia' distrutti) con tanto di scorte di semilavorati, materie prime e parti di ricambio. Talvolta (come nel caso della Contax/Kiev) l'impianto completo con tutti i macchinari e' stato commissionato, prodotto e consegnato dai tedeschi stessi tra grande penuria e difficolta' alla fine della guerra (sempre in conto danni di guerra). Prima della guerra c'erano state (mi risulta) copie di prodotti tedeschi (fotocamere Leica in primis) ma non da parte di KMZ, credo FED in primis, poi 'risolte' con la storia delle cessioni postbelliche. In genere i prodotti KMZ sono KMZ, c'e' anche da dire che specie molte delle ottiche sono palesemente e senza dissimulazioni dei progetti Zeiss (essenzialmente Biotar, Sonnar, e Tessar) ma c'e' sempre una riprogettazione abbastanza profonda, sia per risparmiare (contrariamente a Zeiss, Zenit faceva numeri assai grandi) che per adeguarsi a vetri, materiali e macchinari disponibili. La qualita' e' generalmente buona, certo il controllo qualita' deficitava come in molte produzioni d'oltre cortina, del resto in URSS meccanici di buona qualita' abbondavano e farsi riparare la macchina fotografica era relativamente semplice (rispetto a comprarla) e non veniva visto come un dramma. Ricordo che in Russia una reflex come la Zenit E era relativamente raro possederla ed anche in club fotografici di grandi citta' quasi nessuno aveva ottiche oltre al normale; grandangoli e teleobiettivi erano totalmente fuori della portata del fotoamatore anche evoluto, privilegio di professionisti e stranieri. Gli importatori europei di prodotti fotografici sovietici, del resto, avevano chilometri di ordini non evasi di ottiche, puntualmente ignorati dalla fabbrica che non produceva abbastanza.

avatarsenior
inviato il 20 Aprile 2016 ore 1:39    

Seconda cosa, una delle non molte cause per plagio intentate da aziende occidentali per materiale ottico o fotografico copiato dai russi fu avanzata da Hasselblad per la (invero, palese) copa del proprio modello 1000 come Kiev 88. Cosa abbia spinto la Kiev (che attenzione non era fabbricata dalla KMZ, ma dalla Arsenal di Kiev in Ucraina, che ha chiuso nel 2009) a copiare proprio questa rognosa fotocamera non so, ma la stessa Hasselblad abbandono' la produzione del modello 1000 preferendo semplificare e lancio' l'eccellente 500C che molti di noi hanno sognato. La causa comunque si chiuse immediatamente quando i (allora) sovietici tirarono fuori i disegni della fotocamera tedesca alla quale la stessa Hasselblad s'era ispirata. Il fatto evidente che la 88 non fosse ispirata dalla originale tedesca ma fosse proprio una copia tal quale della Hasselblad 1000 fu superato dal timore degli svedesi di vedersi anche solo sospettati come plagiatori di un modello nazista.
Bene, se la KMZ ritorna sul mercato fotografico con qualche prodotto interessante, come grande estimatore delle loro ottiche (e fotocamere a pellicola) non posso che esserne entusiasta, sperando siano valide e non semplici rebranding di prodotti estremo orientali dei quali non sentiamo la mancanza. Una riedizione per montature moderne di talune loro ottiche classiche secondo me funzionerebbe. Questi ultraluminosi non so, bisogna vedere come si riesce a mettere a fuoco con un 0.95 senza autofocus... Attendiamo fiduciosi.

avatarsenior
inviato il 20 Aprile 2016 ore 1:58    

Secondo me il controllo qualità sarà molto migliore.

avatarjunior
inviato il 20 Aprile 2016 ore 6:50    

Non hanno, mi risulta, mai 'copiato' nulla


cosi per fare due esempi cit. Cavina (da FB)... Però a copiare i brevetti occidentali in corso di validità non ci pensavano un attimo, a cuor leggero, vedi lo Sputnik-4 20mm f/4,5 che è un perfetto clone non solo estetico ma anche ottico del Biogon 21mm f/4,5 dello stesso Bertele, da lui Brevettato in vari stati nel 1954 mentre lo Sputnik-4 venne "concepito" al GOI nel 1959, giusto il tempo di accorgersi che il Biogon era bestiale, otenere il brevetto, studiarselo e copiarlo ?smile“-Emoticon

cit. Cavina 2 O il brevetto di Zimmermann per il primo Summicron 50mm f/2 a 7 lenti, spudoratamente copiato a Leningrad per fare un Orkideja da 50mm f/2 per la nuova fotocamera Kometa, mai prodotta; arrivarono al punto di realizzare anche il clone del vetro LaK9, al quale non avevano nulla di simile, per "copiare meglio" il Summicron, il tutto con relativi brevetti rigorosamente registrati e in corso di validità, è questa l'etica socialista dei tempi?

cit.Cavina 3 Si ma hai mai visto Leitz o Zeiss Oberkochen copiare in presenza di brevetto i prodotti Krasnogorsk, LOMO, GOI, Kiev, ZOMZ o Pentacon? Persino il calibro elettromeccanico dell'orologio che imposta l'ora visibile nel fotogramma di una fotocamera spaziale medio formato sovietica dei tempi della missione congiunta Apollo-Soyuz è la copia esatta del calibro montato sul Bulova Accutron, replicato pedissequamente....

straordinaria parata di luoghi comuni,


MrGreenMrGreenMrGreen

user26730
avatar
inviato il 20 Aprile 2016 ore 7:13    

Lo stesso AK47, cioe' il famosissimo Kalashnikov di cui I Russi vanno fieri come loro gioello figlio dell'ingegno sovietico e' invece un clone dello StG 44 Tedesco che come dice la sigla e' stato introdotto nel 1944 a differenza del Kalashnikov che e' uscito dopo la Guerra nel 1947. Hanno avuto tre anni per studiare e palesemente copiare le milioni prede belliche del favoloso Stg 44.
Un altro luogo commune per chi afferma che I Russi/Sovietici non hanno mai copiato nulla!!MrGreenMrGreen
Max

avatarsenior
inviato il 20 Aprile 2016 ore 8:00    

Leggendo qui, viene da ridere, sembra di essere tornati ai bei vecchi tempi di Peppone e Don Camillo, ai tempi di una buona, sana, da me amata, tanto amata (perché portatrice di stabilità e soldi), Guerra Fredda.

Ma dico.....lasciamoli fare quelli della Zenith!

Come ho già detto, vedremo.

Vedremo cosa combinano oggi, in un mondo del tutto nuovo, più nuovo per loro più che per noi: più gente fa ottiche, meglio è, per tutti, la concorrenza fa solo bene.

Se non ci fossero state Sigma e Tamron coi tanti loro 150-600 mm a prezzi bassi , pensate veramente che quei bidonisti della Nikon avrebbero messo in commercio un 200-500 mm a 1500 euro quando spudoratamente chiedono 2000 euro per un 300 F4 PF, un giocattolo di plastica con tecnologia degli anni '70 che va peggio del veccho 300 F4?

Lasciamoli lavorare i Russi, che ci potrebbero benissimo fare dei favori.

Vedremo.

avatarsupporter
inviato il 20 Aprile 2016 ore 9:02    

Vero che i russi hanno copiato i tedeschi, ma pensate che i giapponesi hanno fatto una cosa diversa?
Pure loro. nel dopoguerra, hanno copiato a man bassa.

La differenza è stata nella maggior capacità dei giapponesi di migliorare e, soprattutto, competere sul piano economico (a parità di qualità meccanica-ottica) con i tedeschi.


Infatti le Nikon a telemetro degli anni '50 erano copie delle Contax con però la tendina e la leva di avanzamento della Leica M.
Anche gli schemi delle ottiche erano palesemente ripresi da Zeiss e Leitz.
Copiavano, ma con in maniera intelligente, non limitandosi a pantografate pedissequamente i prodotti tedeschi ma studiando i principi progettuali su cui erano realizzati.
In tal modo si sono fatti le ossa Wakimoto Zenji, Sei Matsui, Yoshiyuki Shimizu, Ikuo Mori e gli altri grandi lens designers degli anni d'oro di Nikon.

avatarjunior
inviato il 20 Aprile 2016 ore 11:22    

Buon giorno. Dopo aver letto tutte le pagine di questo topic Vi faccio una domanda. Quante ottiche russe avete provato??? Dalla mia piccola esperienza di un annetto, recuperando nei mercatini abbastanza facilmente Helios, Mir e Jupiter vari sono arrivato ad una conclusione. Inutile usare un'ottica russa se non a tutta apertura !!! Uso sulla Nikon D700 il Mir-24n 35mm f2, Jupiter 37 135mm f3,5 ( una lama usabile fino all'ultimo stop) Helios 81n 50mm f2 : TUTTI ATTACCO Nikon. Inusabili con adattatori con lente per recuperare il fuoco all'infinito. Di Jupiter ne ho cambiati 4 piccole imperfezioni dovute all'età sul barilotto , ma tutti con la stessa resa. Poi gli Helios 44/2 ( due tipi con scritta verde il primo e scritta bianca il secondo) poi il 3 ancora 8 lamelle. Avanti non ci sono più andato, le sei lamelle arrotondano il bokhe. Tutti diversi. L'unica cosa simile per cui vale la pena avere è uno sfocato IMPAREGGIABILE!!! Ma solo se piace. Visto che non parliamo di centinaia di euro ma di 20-30 perchè non provate????Comunque sono lenti usabili solo per alcuni effetti che spero conosciate bene. I nuovi penso saranno simili ai vecchi ma la pdc sarà così ridotta che restingerà il campo di usabilità, ma ci darà, spero, una parte creativa in più rispetto alla banalità fotografica che impera.

avatarjunior
inviato il 20 Aprile 2016 ore 11:47    

Quante ottiche russe avete provato???


Sulle Kiev RF: Orion 15, Jupiter 8, 9, 11, 12, Helios 94 e 103, Industar 26 e 61
Sulla Kiev 60 (molto poco - per fortuna): Volna 3
Sulle M42: Helios 44-2, 44-3, 44-7, 77-M4, Jupiter 9, 21, 37, Mir 1, 20, Industar 61, Volna 9, Zenitar 16 fish e 50/1,7

Nessun rimpianto ... preferisco nettamente tanto altro ... ;-)

avatarsenior
inviato il 20 Aprile 2016 ore 13:29    

Zorki 4 e 2c: jupiter 8 e jupiter 12
kiev 88: volna 80mm (per poco, il corpo macchina non ha mai funzionato decentemente)
M42/nikon: jupiter 37a, helios 44, industar 50-2

Come ha scritto chi è passato prima di me... non male, ma preferisco di gran lunga altri vetri e, soprattutto, altri corpi.

avatarsenior
inviato il 20 Aprile 2016 ore 13:43    

Ultimamente le lenti manual focus spopolano...

avatarsenior
inviato il 20 Aprile 2016 ore 13:54    

Moda del vintage...
E, come tutte le mode, passeggera ;-)

avatarsenior
inviato il 20 Aprile 2016 ore 14:20    

Secondo me è per via delle Mirrolress, che grazie ai moderni EVF con focus peaking permettono un utilizzo abbastanza agevole anche delle ottiche manuali.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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