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scattare in manuale o usare i program ???


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avatarjunior
inviato il 07 Aprile 2016 ore 10:46    

@Marcogion
mi sa che non ci siamo capiti... ?

Ma l'esempio non è pertinente: nell' esempio che proponi in termini effettivi l'esposizione, visto che cambi i soggetti, sarà differente. Quindi la questione è che tu vuoi avere la stessa luce a prescindere dalle condizioni.
Il fatto resta che di norma uno sceglie l'esposizione (ed anche la distanza di fuoco) sulla base di quanto si vuole fotografare. Tu porti il caso contrario. Perchè se lasci i parametri bloccati allora per definizione avrai foto sovra o sotto esposte. Magari di poco. Ma è come dire "ora per il progetto artistico che ho in mente voglio delle foto che siano a fuoco solo ad un metro": scelta artistica che può avere il suo senso ma non significa che si possa andare in giro con il fuoco a 1m!
Anche io uso parecchio il manuale ma ogni volta che fotografo rimetto l'esposizione corretta non è che scelgo una coppia e poi posso andare in giro a fare foto senza modificarla.
Nell' esempio che fai tu non regoli l'esposizione in base alla foto: scegli l'esposizione ed accetti che la foto abbia una esposizione anche non "corretta" perchè la tua idea di risultato è quella. Ma converrai che di norma non posso dire "voglio fotografare a f/8 1/250s ed ISO 400" e fotografare con quella tripletta di valori qualsiasi soggetto. Se lo faccio è una scelta mia, magari perchè voglio ottenere un certo effetto, ma il risultato è che accetto che l'esposizione possa non essere quella ottimale.
Ripeto l'esposizione è funzione di 3 variabili: tempo, diaframma, ISO. A parità di esposizione le tra variabili devono variare proporzionalmente per ottenere la stessa esposizione. Se poi io scelgo di modificare arbitrariamente il risultato (l'esposizione) per fini artistici è un altro discorso. E' come fare una foto sfocata per scelta: posso decidere che è quello che voglio fare ma non posso dire che è corretto non mettere a fuoco.
Dire che M permette maggiore controllo è falso. O almeno lo è se non si dice che lo si fa a scapito della correttezza dell' esposizione: perchè anche in manuale l'aumento di uno stop di un valore deve esser compensato dalla diminuzione di un'altra variabile altrimenti l'intera immagine sarà sovraesposta di uno stop.

avatarsenior
inviato il 07 Aprile 2016 ore 13:13    

Io non ricompongo nemmeno la scena col tasto AF-ON! Sto fermo dove sono e uso il control-pad per la scelta del punto di fuoco, per poter preservare le linee prospettiche (in modalita' spot, chiaramente).

user86925
avatar
inviato il 08 Aprile 2016 ore 1:09    

@Marcogion
ho letto e compreso il tuo punto di vista ma non condivido...
è evidente che abbiamo un approccio molto diverso.

c'è da chiedersi che cos'è un esposizione corretta.
portando l' esposizione a "zero" non è detto che si ottenga il risultato voluto, la foto esposta correttamente è quella che si ha in mente, oppure quella che l' esposimetro ci fornisce (che poi cambia in base alla lettura, se matrix, media o spot) ?
ricordiamoci che l' esposimetro non sa se sta facendo una lettura su un soggetto/zona chiaro o su un soggetto/zona scuro.
dipende tutto e comunque dove si fa la lettura esposimetrica.


Ma l'esempio non è pertinente: nell' esempio che proponi in termini effettivi l'esposizione, visto che cambi i soggetti, sarà differente.

per me invece è molto pertinente per far capire che la lettura esposimetrica automatica A o S varia al variare del soggetto o della scena inquadrata e quindi va bloccata per un risultato uniforme nei 10 scatti, mentre in modalità manuale M una volta scelta la coppia tempi/diaframmi non serve più apportare nessuna modifica.
Dici che cambiando soggetti l' esposizione cambia, vero, ma cambia per la lettura esposimetrica, però se non cambia la luce non cambia l' esposizione della foto che avevo in mente. Il cielo dello sfondo rimane costante come l' illuminazione del viso, gli abiti scuri saranno scuri e quelli chiari saranno chiari.
Con gli automatismi invece avrei dovuto compensare ad ogni scatto per mantenere gli abiti scuri, scuri e quelli chiari, chiari, altrimenti il cielo sarebbe diventato in certi casi slavato o addirittura bruciato.

Anche io uso parecchio il manuale ma ogni volta che fotografo rimetto l'esposizione corretta non è che scelgo una coppia e poi posso andare in giro a fare foto senza modificarla.

perché no, se la luce non cambia...

Dire che M permette maggiore controllo è falso. O almeno lo è se non si dice che lo si fa a scapito della correttezza dell' esposizione: perchè anche in manuale l'aumento di uno stop di un valore deve esser compensato dalla diminuzione di un'altra variabile altrimenti l'intera immagine sarà sovraesposta di uno stop.

in manuale l'aumento di uno stop di un valore deve esser compensato dalla diminuzione di un'altra variabile solo se decidi di ascoltare la lettura esposimetrica che porta tutto sullo "zero" , ma l' esposimetro è solo uno strumento che ci da delle indicazioni, sta a noi interpretarle per concretizzare la foto che avevamo previsualizzato, per me la corretta esposizione di una foto è ottenere il risultato che avevamo in mente, non lo "zero" dell' esposimetro.
Per questo sento tutto sotto controllo in M, scelgo tutto io e posso scattare anche senza considerare l' esposimetro con la regola del 16 oppure con un esposimetro esterno magari a luce incidente.



avatarjunior
inviato il 08 Aprile 2016 ore 16:45    

per me invece è molto pertinente per far capire che la lettura esposimetrica automatica A o S varia al variare del soggetto o della scena inquadrata e quindi va bloccata per un risultato uniforme nei 10 scatti, mentre in modalità manuale M una volta scelta la coppia tempi/diaframmi non serve più apportare nessuna modifica.

O in manuale non guardi l'esposimetro oppure cosa sia l'esposizione corretta è presto detto.
Se la lettura esposimetrica cambia è cambiata anche la luce che entra nella macchina. Questi sono fatti e come funziona una macchina fotografica.
Puoi dire che ti piace sovra o sotto esporre ma non puoi dire che ottieni esposizioni corrette.
Per di più l'esposimetro non è che abbia un range così elevato da avere questo gran controllo, molto più efficace usare la compensazione (per questo io adoro le macchine con la ghiera).

Ribadisco: se non cambi in maniera inversamente proporzionale i valori allora ottieni esposizioni diverse. Se la matematica non è diventata un opinione.

Inoltre si sa usare un minimo il modo di misurazione esposimetrica della macchina le differenze di cui parli diventano risibili. Mi pare che il tuo problema sia più che altro con il metodo di misurazione: certo che se usi la misurazione spot l'esposizione diventa molto variabile.

Ho capito che magari a te la foto piace, per esempio, più buia ma è gusto tuo: non puoi dire che è la corretta esposizione.

perché no, se la luce non cambia...

Perchè i fatti sono ancora oggettivi. Se ho una misura quella è. Se misuro l'esposizione e l'esposizione mi cambia allora io cambio i settaggi. Davvero vuoi sostenere che la tua misura "a naso" sia più corretta di un esposimetro? Quando vai a fare la spesa paghi per quanto ti danno misurato con la bilancia o quello che il negoziante pensa sia il peso?

avatarsenior
inviato il 08 Aprile 2016 ore 17:04    

Se la lettura esposimetrica cambia è cambiata anche la luce che entra nella macchina.


L'esposimetro della macchina misura la luce riflessa. Questo significa per esempio che se misuri su una superficie chiara oppure su una scura, presenti nella stessa scena ripresa e illuminate dalla stessa luce, otterrai letture diverse. Mi scuso se si tratta di ovvietà risapute, ma leggendo quello che hai scritto dopo qualche dubbio viene:

" perché no, se la luce non cambia... "
Perchè i fatti sono ancora oggettivi. Se ho una misura quella è. Se misuro l'esposizione e l'esposizione mi cambia allora io cambio i settaggi.

avatarsenior
inviato il 08 Aprile 2016 ore 19:22    

Sono d'accordo con Marcogion: o ci si fida dell'esposimetro della macchina ( se serve spot, semispot o Matrix ) o si usa un esposimetro esterno per avere un'esposizione corretta, mica si va ad occhio...

avatarsenior
inviato il 08 Aprile 2016 ore 20:36    

La cosa importante è sapere cosa fa la macchina, come giustamente dice Ironluke, a parità di luminosità della scena l'esposimetro della macchina può dare letture differenti causate dalla "luminosità" del punto in cui si fa la lettura.
Nel caso specifico l'uso di un'esposizione fissa (macchina in M) permette di avere immagini uniformi (vedasi l'esempio di Nove).

Personalmente non conosco la regola dei 16 più volte citata da Nove per fare l'esposizione "ad occhio", ma immagino che prima degli esposimetri automatici ci fossero regole per esporre correttamente, forse perse nella memoria dei più giovani. ;-)

avatarsenior
inviato il 08 Aprile 2016 ore 21:30    

La macchina da la possibilità, in modalità spot, di esporre correttamente nel punto che si desidera perfettamente esposto, se si vuole, esempio i visi dei soggetti; se si vuole una lettura sulla luce incidente, si usa un esposimetro esterno, se si vuole una sovra o sotto esposizione si fa anche quello... ma con automatismi o senza, l'esposizione corretta ha bisogno di un esposimetro, poi se si vuole si può usare anche una macchina d'epoca a lastre... più o meno ci si azzecca, forse.

avatarsenior
inviato il 08 Aprile 2016 ore 21:40    

Se si usano flash da studio l'esposizione la fai pure a occhio: scatti e vedi il risultato fino a quando non trovi la quadra e poi lasci settato cosi

avatarsenior
inviato il 08 Aprile 2016 ore 21:50    

Ah certo Dario, sono d'accordo, empiricamente alla fine ci si azzecca, ma qualcuno aveva detto che con gli automatismi era più complicato... comunque in studio in quella situazione la luce dominante è quella dei flash, che sicuramente quando hai trovato la quadra non cambierà più... in situazioni all'aperto o dove non hai il controllo delle luci, chi ti dice che rimangano uguali negli scatti successivi?

avatarsenior
inviato il 08 Aprile 2016 ore 21:51    

Certamente . L'esposizione si fa con l'esposimetro volta per volta.

avatarsenior
inviato il 08 Aprile 2016 ore 21:55    

L'esposimetro esterno permette l'uso delle priorità (da quante è stato scritto avevo capito che si lavorasse solo i M)?

user86925
avatar
inviato il 08 Aprile 2016 ore 22:11    

Ironluke
L'esposimetro della macchina misura la luce riflessa. Questo significa per esempio che se misuri su una superficie chiara oppure su una scura, presenti nella stessa scena ripresa e illuminate dalla stessa luce, otterrai letture diverse.


infatti...;-)


per chi fosse interessato a conoscere la regola del 16 consiglio di leggere questo articolo:
www.thedarkroom.it/inthedarkroom/2014/10/13/la-regola-del-16-come-foto

avatarsenior
inviato il 08 Aprile 2016 ore 22:30    

La macchina da la possibilità, in modalità spot, di esporre correttamente nel punto che si desidera perfettamente esposto, se si vuole, esempio i visi dei soggetti


Detto in questo modo, sembra che misurando l'esposizione in spot su un viso e seguendo le indicazioni ottenute, lo si ottenga correttamente esposto (qualsiasi cosa si intenda con "correttamente"). Non so se intendevi davvero questo, ma in ogni caso, come già spiegato, non è così che funziona un esposimetro.

avatarsenior
inviato il 08 Aprile 2016 ore 22:31    

Interessante, ma a f16 gli obiettivi, non vanno in diffrazione con buona parte delle macchine?

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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