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inviato il 22 Giugno 2017 ore 8:41
“ io sono uno di quelli: scattare una modella che continua a guardare con gli occhi il ragazzo per cercare il suo consenso e tu ti ritrovi foto da schifo non ha senso. in uno shooting una arrivó con il marito „ Forse sarà stata un'eccezione e molto più probabilmente la modella aveva qualche problema personale. Io tutte le volte ho visto che il compagno se ne stava talmente in disparte che addirittura una volta non vedendolo più abbiamo pensato se ne fosse andato via. Quindi è ovvio che se il compagno è invadente e la modella cerca il suo sostegno forse la ragazza ha sbagliato mestiere. Detto questo però è anche fuori luogo farle un rimprovero con sceneggiata da subito, prima ancora di presentarsi. |
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inviato il 22 Giugno 2017 ore 8:50
“ Ma qualcuno ha visto la data dei post di Alessia?MrGreen E ricordate che il matrimonio non è un set fotografico. Chi vuol far le foto le facia ma il matrimonio non è una sfilata di modelli „ ..... “ Buon giorno a tutti!!! Sono appena arriv... 26 Ottobre 2012 „ Per me la ragazza ci marcia. Se sul suo profilo c'è scritto che si è registrata a ottobre 2012 chissà da quanto tempo ha iniziato a fotografare |
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inviato il 22 Giugno 2017 ore 10:15
La mia filosofia è che fiducia chiama fiducia, così come educazione chiama educazione, etc. Automaticamente se sei uno × di fotografo ti beccherai sempre altri × a darti battaglia. Io non ho mai avuto problemi, ne quando ero invitato, per cui scattavo basandomi solo sul buon senso senza pormi il problema se potevo o meno (e nessuno si è lamentato), ne quando mi son trovato a fare le foto (li al massimo mi smadonnava il primo fotografo, amico) Qualche video-maker esuberante che vuole piazza libera c'è stato, ma si scende a compromessi e si è tutti felici La donnina o il fotografo invitato non mi han dato problemi, faccio reportage di matrimonio, e le donnine coi telefonini al momento del lancio del riso sono parte della coreografia, e se mi occupano la scena cerco di farne far parte della composizione (esempio). Ho letto tutta la discussione e ho visto molta saccenza da alcuni, che poi boh, siamo sicuri che possano sparare sentenze?! abbiamo capito che alle sfilate etc, che ci si spintona etc, che il fotoamatore non deve rompere il.. etc, ma la discussione era su un matrimonio, non uno photoshooting. Non sarò esperto, ma credo dotato di buon senso, e per il poco di matrimoni che faccio direi che si sta esagerando. Faccio i complimenti ai fotografi amatori che sono intervenuti che sicuramente come qualità delle immagini non sfigurano, anzi (poi ovvio la professionalità si vede non solo sulla qualità dell'immagine ma su tutta la gestione dell'incarico) quindi vogliamoci bene |
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inviato il 22 Giugno 2017 ore 11:37
“ faccio reportage di matrimonio „ Salve. Non posso farne una colpa chi usa questo termine "reportage" segue l'usanza comune, quasi una moda dire così di associare questo termine con il matrimonio mentre in realtà non ci azzecca una fica secca. Se domandi cosa significa, molti non sanno neanche spiegartelo altri ti rispondono "racconto una storia il matrimonio attraverso le foto" perché diversamente e non c'è un modo diverso cosa potrebbe racconterebbe la storia delle banane? In realtà il fotoreportage rientra nella categoria di fotogiornalismo e con il matrimonio un genere fotografico a sé non ha niente in comune. Anche su wiki e su altri portali di fotografia il reportage ti spiegano è tutt'altra cosa. Questo è un paese dalle mille invenzioni ne inventano una al giorno, provate a inserire nel motore di ricerca in internet "Reportage wedding" oppure "wedding reportage" scrivetelo anche in portoghese o in spagnolo, in cinese o in arabo vi escono tutti siti italiani . Poi pensatela come volete. |
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inviato il 22 Giugno 2017 ore 11:51
Va bene tutto, ma cerca di non intralciare il lavoro dei fotografi ufficiali. E' molto fastidioso avere qualcuno di non autorizzato tra i piedi che ti crea problemi nello scattare o nel cogliere fotograficamente un momento. Oltretutto, evitiamo di dipingere i fotografi professionisti sempre come dei mostri immaturi ed avidi costantemente impauriti da: chi scatta con i cellulari, dell'avvento del digitale, del confronto, o di chissà quale altra sciocchezza. Il fotografo ci lavoro e si guadagna da vivere con quel matrimonio ed è chiaro che pubblicare una foto (facendoti, quindi, pubblicità senza avere poi un ritorno di immagine) è una cosa che penalizza MOLTO lui e fa guadagnare POCO a te. Piuttosto che pubblicare le foto su Facebook, Instagram o simili (per semplice gloria, sia chiaro), se ci tieni, mandale in PRIVATO agli sposi. Il tuo scopo non è rendere felici loro? Cosa ti importa degli altri? |
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inviato il 22 Giugno 2017 ore 11:52
“ Questo è un paese dalle mille invenzioni ne inventano una al giorno, provate a inserire nel motore di ricerca in internet "Reportage wedding" oppure "wedding reportage" scrivetelo anche in portoghese o in spagnolo, in cinese o in arabo vi escono tutti siti italiani . Poi pensatela come volete. „ Gli italiani sono veramente strani: appena possono devono infarcire qualunque frase con parole di altre lingue che poi se andiamo a verificare la traduzione hanno tutt'altro significato: provate a digitare "crop" e leggete le risposte. Ma si sa crop fa più figo di ritaglio. |
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inviato il 22 Giugno 2017 ore 11:53
Bacchinif. Concordo se vedi alcuni miei interventi sono proprio a tutela di chi fa la fotografia per professione. Rispettare i ruoli fa pèarte dell'educazione mentre a volte si ci scontra con i muri e li ci vorrebbe la GdF. Detto da un fotoamatore. Phsystem. Quoto :) |
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inviato il 22 Giugno 2017 ore 12:09
chi voleva capire cosa vuol dire reportage di un matrimonio lo ha capito. mi do una auto definizione per chi legge wikipedia: fare [negozio 24] un matrimonio come se fossi un entità il piu possibile invisibile per cui nessuno si preoccupa della mia presenza (quindi mi si possono mettere davanti), riduzione al minimo di scatti in posa (certo poi alcuni frammenti della giornata ci vogliono, ma proprio nel caso te li chiedano), foto con uno spirito social che gli sposi pubblicherebbe su FB. magari solo in italia gli viene dato un nome, però non diciamo che il modo di documentare un matrimonio nel 2017 sia come nel 1977. poi che sia una tendenza generalizzata non toglie che le cose siano cambiate per cui perche non dagli una nome. se vuoi posso riscrivere la mia stessa frase di prima senza menzionare il termine reportage: La donnina o il fotografo invitato non mi han dato problemi. Faccio foto ai matrimonio, e le donnine coi telefonini al momento del lancio del riso sono parte della coreografia, e se mi occupano la scena cerco di farne far parte della composizione (esempio). Poi le tendenze si diversificano, B&W, super scgrandangolate, vignettature, f1.2 a go go, ombre blu, ombre a 25,25,25 etc non toglie il fatto che i tempi cambiano, le mode passano, così come i termini per descriverle. poi scusa photoraf, ma tu fai foto a matrimoni? perche altrimenti di cosa stiamo parlando?! |
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inviato il 22 Giugno 2017 ore 12:16
poi boh, sarò fortunato io, ma orde di fotografi amatori arrivisti non li ho mai visti. se pubblicassero [negozio 24] un matrimonio a cui lavoro non lo sparei nemmeno, e piu che altro dovrei farmi due domande se fossi spaventato dalle loro. Se facessero foto belle tanto meglio, gli sposi avranno belle foto mie e belle foto loro. EDIT: e poi, la donnina si mette davanti perchè è presa bene col telefonino, non glie ne si può fare una colpa, il fotoamatore non è stupido e non ti si mette davanti. bravo lui se tira fuori qualcosa di buono. Io pubblico a manetta su FB, ovvio non gli scatti come secondo fotografo per cui non sono di mia proprietà alla fine. pubblico perche sono vanesio, perchè ho piacere a ricevere complimenti, perchè voglio che la gente pensi che sia un valido fotografo, perche qualche conferma fa piacere, siamo sinceri, altrimenti perche xxx la gente pubblica qui. Poi io non mi pubblicizzo se nn così, però capite che è una cosa che rimane nel circolo delle amicizie |
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inviato il 22 Giugno 2017 ore 12:49
Ale Sins. Sono un fotoamatore da 30 anni e tale rimarrò perchè ho fatto altro mestiere. Ho 56 anni e non mi spaccio come molti che all'età della prime fascie nella culla già scattava fotografie:) Nella mia vita, per hobby ho sempre seguito la fotografia comprando anche fotocamere analogiche non eccessivamente costose ma di discreto livello e ne ho macinato rullini! In passato ho aiutato qualche amico fotografo professionista a diversi matrimoni, battesimi tranne le comunioni a guardargli l'atterezzatura e fargli diciamo da garzone per imnparare qualcosa, non c'era internet, né corsi. Non sono nato ieri, qualcosa credo di sapere modestamente in termine di capacità ed esperienza, guarda fai attenzione, ho detto modestamente per non apparire superlativo. Sono un fotoamatore non posso fare matrimonio ciò non vuol dire che non so farlo. La mia fotografia è altra, questo compito spetta al professionista non a me. Credo che sia lecito poterne discutere in un forum? |
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inviato il 22 Giugno 2017 ore 13:11
ok se ne parla.. quindi convieni con me che si scatta in modo diverso? che gli invitati (fotografi) sono diversi? poi non ti piace il termine reportage, ok eliminiamolo. io credo solo che nel 2017 non posso impedire ad un fotoamatore (io stesso sono un ibrido tra pro e amatore) di far foto e pubblicarle e ci devo convivere con la sua presenza. Poi per la moda che c'è oggi, non chiamiamola reportage, si può sorvolare sulla persona di disturbo, sul soggetto un po' coperto (io vado a cercare oggetti o persone che interferiscono con la mia vista). IMHO, pacatamente e senza pretese che sia l'unica, e senza giudicare l'opinione altrui in base alla sua gallery su juza |
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inviato il 22 Giugno 2017 ore 14:47
Ale Sins. Ti auguro di raggiungere nella tua vita le soddisfazioni amatoriali o professionistiche. Il termine reportage a veduta di molti lascia varie interpretazioni. La mia è stata una interpretazione condivisibile o meno. Ciao P.S. malgrado gli anni ogni giorno come dice Phisystem non si finisce mai di imparare. Io ho ancora molto da imparare. :) Buona giornata. |
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inviato il 22 Giugno 2017 ore 14:58
si ma al di la del termine, è il concetto, il modus operandi che cambia. nessuno è mai arrivato a sto mondo, e non ho mai alluso al fatto di esserlo. buona giornata |
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inviato il 22 Giugno 2017 ore 22:15
Dissento su tutta la linea dei (professionisti) non seri che non vogliono tra i piedi altri fotografi. Perche non mettiamo una laurea per distinguere i fotografi, un tesserino per dire chi puo scattare , o un mandato per dire chi puo parlare o scrivere le notizie, perche non facciamo tacere la democrazia ..dopotutto bastano poche persone a cui affidarsi, perche non eliminiamo la repubblica e mettiamo uno stato assolutista .Assurdo che ci sia ancora oggi gente che chiama la maestra, o la polizia o dica io pago o mostri il cartellino per dire io sono con il bollino blu , io sono autorizzato, oggi io scatto foto e tu no . Guardatevi intorno se ci stanno tante foto in giro è perche ci stanno tanti uomini e donne che vogliono scrivere la loro storia , con la propia penna , la loro macchina fotografica e su questo non bisogna avere il cartellino o la partita iva o la sapienza , o conoscere la storia della fotografia o aver preso l'attestato del Moma per scattare una foto e dire la propria . Quel fotografo che dice alla fotografa non puoi fotografare , e come se dicesse a un fratello , tu non puoi fare fotografia, a un'altro scrittore tu non puoi scrivere, e come se dicesse a tutti i presenti , io detengo la verità suprema e solo io posso fare fotografie.... posso essere d'accordo su una spinta tra fotografi, una critica , su cercare di dirgli di non mettersi davanti ma dire che da fastidio ....non è rispettoso nei confronti di quell'arte che non sta solo nella sua grafia della luce, ma in un principio di arte che è condividere la bellezza anche tramite la fotografia di altri,e non puoi negare a nessuno di respirarla , giocarci e condividerla nel rispetto delle volonta di coloro che affrontano il giorno piu importante della loro vita. |
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inviato il 22 Giugno 2017 ore 22:32
“ Ci sono pure le Accademie della fotografia, manca poco che istituiscono anche la laurea. Pagano 3000 euro per avere il pezzo di carta e credere alle chimere. Come se uscissero da Cambrige o da Oxford. „ In realtà nell'università pubblica italiana (non considerando accademie o privati) esiste già il master universitario di primo livello in Fotografia e per potersi iscrivere bisogna già esser laureati. |
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