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inviato il 09 Luglio 2026 ore 20:22
Caro Paolo, per motivi professionali mi occupo di cervello, e queste tesi non sono mie, le leggo su libri ed articoli. Sono gli autori ad essere acuti.... ******************************************* Nessuno nasce "imparato" caro Teo ma i nostri interessi, e poi con essi quello che pensiamo e diciamo, ci caratterizza nel profondo... e l'onestà intellettuale è la dote che più di tutte, a mio avviso, parla per noi |
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inviato il 09 Luglio 2026 ore 22:03
Ma poi com’è realmente andata? Se ne sono dette e scritte tante! ******************************************* Diciamo che è andata come era stato deciso che andasse. Partiamo dalle cose sicure: nel 2014 sono stati desecretati i files dell'FBI riguardanti il famoso match di Miami del 25 Febbraio 1964, in essi, e in base alle indagini effettuate all'epoca, l'incontro viene definito FIX ("aggiustato")... ma la cosa finiva lì, perché tutti gli indagati si trovavano lì per sbaglio, non avevano visto niente, non avevano capito niente e, soprattutto, non avevano confermato e neppure smentito NIENTE. E onestamente mi sarei stupito, e anche molto, del contrario. Gli indizi, ovviamente, portano tutti nella stessa direzione: Angelo Dundee, al secolo Angelo Mirena, allenatore di Ali, era il fratello minore di Chris Dundee, al secolo Cristoforo Mirena, e Chris Dundee era chiaramente in odore di Mafia, ed è appunto per questo che era stato "designato" quale organizzatore del match di Miami. Chris Dundee era legato a filo doppio a Frank "blinky" Palermo, che a sua volta era il maggiore organizzatore di incontri di Pugilato degli Stati Uniti (per inciso affidava a Dundee senior le "operazioni" nello Stato della Florida) e, cosa di gran lunga più importante, Frank Palermo era la "longa manus" nientemeno che di Paolo Giovanni Carbo, alias Frankie Carbo... il padrone assoluto del Pugilato professionistico statunitense. I mesi antecedenti all'incontro erano stati "movimentati" dalla rumorosa e costante presenza mediatica dello sfidante, cui però non corrispondeva una grande considerazioni da parte dei giornalisti, quasi tutti certi della vittoria di Liston, e ancor meno da parte degli addetti ai lavori, ovverosia i bookmakers, i quali davano tutti Liston vincente con quote variabili fra 7 e 8 a 1... in pratica la vittoria di Liston era talmente certa che i bookmakers avrebbero pagato le scommesse su Liston vincente solo a patto di indicare con precisione il round nel quale l'incontro sarebbe terminato... e le quotazioni andarono avanti così fino a circa una settimana prima del match quando, di punto in bianco, le quotazioni iniziarono a variare scendendo a 5:1, poi 4:1, 3:1 fino a solo 2:1 per effetto delle somme sempre più consistenti che iniziavano, e continuavano a investirsi su Clay vincente, i bookmakers insomma avevano sentito puzza di bruciato! Basta così o vuoi sapere qualcosa di più anche su Frankie Carbo e ancor più sulla organizzazione del match di Lewiston... quello passato alla Storia col nome di: la Farsa di Lewiston? |
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inviato il 10 Luglio 2026 ore 6:06
Diciamo che pure il match del Maggio del 1965 ha lasciato non pochi dubbi e interrogativi. |
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inviato il 10 Luglio 2026 ore 6:40
Quello ha confermato ciò che si era già pienamente compreso col primo |
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inviato il 10 Luglio 2026 ore 12:07
Interessante, non conoscevo questi retroscena. Incrediibile come una Fotografia possa diventare così iconica. È questo quello che amo della Fotografia: la capacità di fermare, per sempre, il tempo. Di raccontare senza parole, di emozionare o di fare discutere. |
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inviato il 10 Luglio 2026 ore 18:08
Interessante, non conoscevo questi retroscena. ******************************************* Non preoccuparti caro Edo, per dirla così com'è li conoscono in pochi, e quasi tutti fanno anche finta di non sapere. Beh in realtà non si può parlare della Boxe professionistica del secolo passato facendo finta di non vedere l'elefante nella stanza... dimenticando per esempio che ancora nei primi anni '30 essa era illegale in parecchi dei 50 Stati e, allo stesso modo, dimenticando che prima di Joe Louis, che conquistò il titolo nel 1937, esisteva la Color Line, ovvero una legge NON SCRITTA in base alla quale un Negro NON POTEVA DIVENTARE Campione del Mondo dei Pesi Massimi! Così come non si può, e non SI DEVE dimenticare che in un simile mondo di malaffare era inevitale che la Mafia pescasse nel torbido, in maniera sregolata, diciamo così "selvaggia", fino alla metà degli anni '30, e poi in maniera regolata, codificata, direi quasi industriale fino alla fine degli anni '60! ________________________________________ Incrediibile come una Fotografia possa diventare così iconica. ******************************************* Eh, appunto, il problema è che fin troppo spesso una fotografia diventa una icona solo perché tutti si fermano a una visione superficiale senza che alcuno indaghi sui retroscena... sai per esempio cosa disse, circa quarant'anni dopo, Neil Leifer parlando di questa fotografia? ________________________________________ |
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inviato il 11 Luglio 2026 ore 19:22
Cosa? |
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inviato il 11 Luglio 2026 ore 21:47
L'intervistatore gli chiese cosa aveva pensato mentre era intento a fare quella fotografia: lui rispose che in quel momento di azione super concitata egli era troppo intento a cercare di far funzionare insieme il flash e la macchina, e nel contempo cercare l'inquadratura migliore per avere il tempo di pensare, quando poi vide "la fotografia" scattò d'istinto pensando "stay there", rivolto a Liston, quasi a chiedergli che gli concedesse in tempo necessario alla realizzazione, e concluse aggiungendo: "Liston obliged"... Liston obbedì! L'azione però non finì lì perché il pubblico (inferocito dallo spettacolo osceno cui aveva assistito) scatenò una baraonda assurda urlando: FIX FIX FIX all'indirizzo dei pugili, e a questo punto, rievocando questa scena da tregenda, Leifer confessò che a distanza di 40 anni era sempre più convinto che quelle parole: stay there-stay there, non le aveva affatto pensate... le aveva UDITE! Per la cronaca Leifer, in quella occasione, era posizionato a ridosso dell'angolo di Liston sarà stato un caso? va detto però che io sono uno che non crede alle coincidenze soprattutto quando ci sono in ballo decine di milioni di dollari al valore del 1964/5... oltretutto. |
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inviato il 12 Luglio 2026 ore 11:48
Beh, ma quello fu sicuramente uno dei tanti finti KO della storia del pugilato, e non sempre c’erano interessi sotto (in quel caso immagino di sì). A volte, il pugile nettamente inferiore non aveva semplicemente voglia di farsi gonfiare la faccia di catzotti (vedi alcuni avversari di Tyson, soprattutto negli incontri di avvicinamento al titolo mondiale, quando la sua fama di temibile picchiatore si era già sparsa nell’ambiente e oltre) e si accontentava di incassare la cospicua borsa col minimo dolore possibile. |
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inviato il 12 Luglio 2026 ore 18:14
Beh, ma quello fu sicuramente uno dei tanti finti KO della storia del pugilato, e non sempre c’erano interessi sotto (in quel caso immagino di sì). ******************************************* A onore del vero i KO completamente finti erano una rarità caro Enrico, del resto quando chi comanda, ossia Frankie Carbo, riscuote la sua ricca messe a prescindere da chi vince, perché ha interessi da riscuotere da ambo le parti, non c'è bisogno di truccare, al limite puoi "indirizzare" l'opinione dei giornalisti ma non vai oltre a meno che, come nel caso in questione, la differenza nelle quotazioni sia tale da giustificare una clamorosa "combine". Nel caso di Liston poi esistevano delle variabili ulteriori che rendevano di fatto obbligatoria una "combine"... perché la verità è che Sonny Liston, nella sua nuova e inedita veste di Campione del Mondo UNIVERSALMENTE ODIATO*, non era un affare per alcuno... neppure per sé stesso! *) in genere gli "esperti" propendono nel considerare Jack Johnson il pugile più odiato di sempre nella Storia del Pugilato però sbagliano, in maniera direi anche clamorosa, perché non considerano il fatto che Johnson era odiato solo dai Bianchi, mentre Sonny Liston era odiato da tutti... Bianchi e Neri... indistintamente! |
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