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inviato il 06 Agosto 2026 ore 11:26
“ ora so che questo ovviamente non vale per nessuno dei pensionati di Juza che si sparano 2000km al gg tutti i gg „ fanno su e giù dalle baleari |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 12:17
2000 km e passa li ho fatti più di una volta in 24 ore. Se hai fretta e fai anche solo 500 km al giorno l'elettrica non và bene. La gente ha fretta non è che si mette a fare le prove di consumo e si prende l'aperitivo mentre ricarica |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 13:14
Allora 2000 km al giorno con un camion non si fanno in regola al massimo ne fai 800/850 . Come viaggia la maggioranza in autostrada se fai la metà dei km dichiarati è grasso che cola. Bisogna vivere nella realtà non nei propri sogni. |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 13:21
Poi i 2200 per la precisione li ho fatti per il piacere di guidare una volta e altre volte un paio mi pare a prendere degli attori con uno sprinter con i divanetti sul retro tipo salotto di casa non so se avete presente. L'ultima volta sono andato 4 anni fa' in piena pandemia a prendere un regista a casa sua in Germania nel mare del nord sopra ad Amburgo 3500 km in tre giorni in Italia l'ho portato a Piediluco. Posso garantire che c'è chi viaggia molto di più. |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 13:31
Quindi sempre per lavoro... con la tua macchina invece quanti ne fai al gg? “ Bisogna vivere nella realtà non nei propri sogni „ esattamente...e nella realtà le persone che fanno 33km/gg sono più di quelle che vanno a prendere registi, attori col furgone. |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 16:55
Luca le autostrade sono sempre piene intasate a qualsiasi ora oramai anche di notte, chi fà sempre lo stesso percorso e stà tutto il giorno chiuso in ufficio o in fabbrica non si rende conto. Sono in pensione a me piace girare ancora non so per quanto perchè oramai le strade fanno schifo e la gente è fusa. Oltre a collaborare con Ravenna teatro aiuto mio fratello che ha un noleggio auto e furgoni sono sempre in giro. |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 16:56
Non ho auto personale. Vado in bicicletta. |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 17:03
azzo tutti in macchina ad intasare autostrade con 10mila km/anno di media...? |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 17:08
Luca si vede che giri poco , mettiamo all'ora che siamo troppi e nessuno più lavora se ne stanno in giro in auto. Basta guardare le webcam autostradali |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 17:26
“ Costi...non mi sembra che le termiche costino poco, anzi.. „ I costi sono mediamente più alti sulle elettriche, soprattutto se vengono progettate, sviluppate e prodotte in Europa. Il segmento che soffre maggiormente è quello delle utilitarie, e i prezzi di listino lo confermano. Per contenere i costi, in genere limitano la capacità della batteria, che è la componente più costosa del powertrain. “ Peso...è tutto in basso e alla guida non da noie, la macchina non dondola come una barca. „ Il peso incide non poco sul comportamento stradale dell'auto. - consumi: per accelerare, nella medesima misura, una massa maggiore serve una forza maggiore (F=ma) - frenata - tenuta di strada Per la frenata e la tenuta di strada, si deve considerare che le forze che le gomme scambiano con il terreno non sono illimitate. Se aumento la massa del veicolo, andrò a pagare la cosa. Se, per compensare alla maggiore massa, monto gomme più larghe, pagherò la cosa in termini di resistenza al rotolamento, e quindi in termini di consumi. Non ultimo: le auto non si usano solo con il sole. Su fondi bagnati o a bassa aderenza, dove le forze che le ruote possono scambiare con il terreno sono ridotte, la massa del veicolo diviene ancora più critica. Lo si vede bene nei test del doppio cambio corsia sul bagnato, peraltro. “ Batterie...al di la del fatto che ci sono già batterie che caricano da 0-100 in 5 min...io dico che un 20-80% in 20min è più che sufficiente e si parla di soste per un viaggio perchè per l'uso di tutti i gg 8/10 ore di macchina ferme in garage sotto 2kW di ricarica mettono dentro 15km/ora. „ Anche qui, la questione è più complessa. Il tempo di ricarica - assumendo fissata una soglia di partenza e una soglia di carica limite - non è una costante, ma dipende da diversi fattori: - tipologia di colonnine, e standard di ricarica supportati/disponibili. Questo è il più critico, anche perché gli standard stanno cambiando e, cosa grave, alcuni standard sono in fase di dismissione in Europa. Un esempio è il chademo, che 10 anni fa veniva presentato come il futuro, mentre oramai le colonnine che lo supportano sono sempre meno. I nuovi standard, più performanti, non sono retrocompatibili. Se non trovo le colonnine che supportino lo standard più performante che sia compatibile con l'auto, ovviamente i tempi di ricarica aumenteranno, anche di molto. Pertanto, non basta avere delle colonnine disponibili lungo la tratta che si deve percorrere, ma devono anche supportare gli standard appropriati. - temperatura della batteria: il bms può limitare l'input della ricarica, in certe condizioni. Su alcune auto elettriche vi erano gravi problemi in tal senso, vedasi la Nissan leaf e il fenomeno del rapidgate. - livello di degrado della batteria: anche qui, questo può inficiare negativamente sui tempi di ricarica - eventuali servizi attivi a bordo dell'auto mentre si ricarica. Se, ad esempio rimango all'interno dell'auto con il condizionatore o il riscaldamento acceso, magari perché fuori vi sono 40 gradi o -10, e magari piove, questo incide negativamente sui tempi di ricarica Le case dichiarano i tempi di ricarica nelle condizioni migliori possibili, che nella pratica possono non essere raggiunte. “ il kilometraggio medio degli italiani è 10/12000km....che corrispondono a 33km/gg ora so che questo ovviamente non vale per nessuno dei pensionati di Juza che si sparano 2000km al gg tutti i gg senza fermarsi mai manco per pisciare , ma tant'è MrGreen „ Non è affatto detto che il chilometraggio sia distribuito uniformemente nel periodo temporale indicato. Potrei, ad esempio, usare l'auto principalmente per lunghe tratte da percorrere in giornata, ma lasciarla ferma più giorni alla settimana. Le tipologie di utilizzo sono estremamente variegate. “ PS. detto questo...da utilizzatore (8100km ad oggi dopo 7 mesi) se non puoi caricare a casa, non è da prendere nemmeno in considerazione o se non altro è da valutare molto attentamente. „ Infatti la ricarica lenta sarebbe l'ideale, per la durata nel tempo della batteria, ma non sempre è possibile. Il punto chiave è che la tecnologia dovrebbe essere al servizio dell'utilizzatore, e non il viceversa: se per utilizzare una certa tecnologia sono poi costretto a limitazioni d'uso più o meno fastidiose, questo è un difetto, e vi è poco da fare. |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 18:50
io giro quasi sempre in città e il weekend max 200km, quindi potrei essere un utilizzatore ideale dell'auto elettrica, ma quelle 5 volte all'anno che attraverso l'Italia voglio stare tranquillo, non voglio viaggiare con l'ansia da ricarica specie se esco dall'autostrada poi arriva Luca e dira che é facilmente programmabile una sosta da ricarica, ma io non voglio programmare un piffero, voglio fermarmi dove voglio, quando voglio e quanto voglio |
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inviato il 07 Agosto 2026 ore 11:10
la questione dei km medi giornalieri è come quella del suv da 5m usato per andare a fare una borsina di spesa al supermercato o per viaggiarci il 99% del tempo da soli. Il punto è che se ho 1 macchina, con quella voglio poter far tutto. Compreso quei 2 o 3 viaggi da 1000km annuali senza preoccuparmi di programmare soste o itinerari forzati dalle ricariche o andare a cena col suv in 5 stando comodi una volta al mese. Del resto, che l'esigenza delle persone non sia riducibile al concetto di km medi giornalieri, è palese anche nelle stesse strategie dei costruttori, dove la maggiore ansia è nell'inserire nelle auto batterie sempre più mastodontiche e costose. Se l'autonomia limitata e il disagio di programmare ogni km di spostamenti superiori a 100km non fossero un problema reale, perchè allora tanta attenzione viene data alle autonomie? Se fosse così semplice gestire la batteria e così poco rilevante la questione della ricarica, a fronte di 30-40 km al giorno di media, perchè il mercato non accoglie auto con molto più economiche batterie da 30-40KWh? O no? |
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inviato il 07 Agosto 2026 ore 11:44
“ Il punto è che se ho 1 macchina, con quella voglio poter far tutto. Compreso quei 2 o 3 viaggi da 1000km annuali senza preoccuparmi di programmare soste o itinerari forzati dalle ricariche o andare a cena col suv in 5 stando comodi una volta al mese. „ Questo succede perchè ci sono ancora troppo poche stazioni di ricarica. In Norvegia e Danimarca gran parte del parco auto è elettrico. Loro come hanno risolto questo problema? |
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inviato il 07 Agosto 2026 ore 15:35
semplice: la norvegia ha un territorio completamente diverso dal nostro, per il 90% disabitato, pochissimi centri extraurbani, necessità di spostamento per la maggior parte o cittadine, o centinaia di km. Non esiste praticamente commuting o spostamenti tra province. In Danimarca, la grossa diffusione si deve a politiche di incentivazione estrema e, al contempo, pesantissime tasse sui motori a combustione. Non direi che il mercato adori queste macchine. Infine, particolare non irrilevante: nonostante le percentuali di auto nuove vendute, l'elettrico norvegese è attorno al 30% del parco circolante. E, soprattutto, i norvegesi hanno quasi tutti due auto: usano l'elettrico nelle poche città, ma il termico quando devono muoversi davvero o d'inverno. Soprattutto nei centri tra i fiordi o distanti dalle città, l'elettrico è tutt'altro che diffuso. Certo, aumentando le tasse sul termico e continuando a regalare soldi a chi passa all'elettrico, le percentuali possono crescere ancora. Però, come detto, questo non è propriamente un segnale di sincera e spontanea scelta del mercato. Per raggiungere quelle percentuali in italia, la rete di distribuzione dovrebbe essere almeno 100 o 200 volte quella attuale. E anche 1000 volte nei centri abitati. Per ogni colonnina esistente nelle città, bisogna pensare di costruirne altre 999. |
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