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inviato il 30 Marzo 2026 ore 17:21
Quasi mi ero immaginato un fotografo che costringesse il pubblico ad ascoltare le spiegazioni sulla sua opera, umiliando chi avesse mostrato la minima espressione di disinteresse o perplessità. ********************************************* E no dai... questo in genere è il compito del gallerista! E tanto più egli è introdotto tanto maggiori sono le sue capacità manovriere in fatto di... come dire... "persuazione" ecco |
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inviato il 30 Marzo 2026 ore 21:51
“ E no dai... questo in genere è il compito del gallerista! E tanto più egli è introdotto tanto maggiori sono le sue capacità manovriere in fatto di... come dire... "persuazione" ecco MrGreen „ |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 7:26
@MatteoGroppi: quando vuoi possiamo andare avanti con le tue foto che ho postato così magari la smettono con ste battute (Sempre le stesse). |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 9:20
Sono foto particolarmente datate, ma se vuoi chiedermi qualcosa non ci sono problemi a discuterne |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 10:12
Non so se ieri qualcuno ha visto su Rai 5 il bellissimo documentario su, e con, Mimmo Jodice. Ecco uno dei fotografi le cui foto, anche quelle astratte e concettuali, non hanno bisogno di spiegazione |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 10:20
Non é per forza un pregio in senso assoluto Io consiglio di approfondire i testi di Allan Sekula in merito |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 10:29
In generale si dice sempre che una foto non ha bisogno di essere spiegata, a meno che non si tratti di fotogiornalismo documentaristico e allora una didascalia è quasi d'obbligo |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 10:40
E chi lo dice? Chi considera la foto solo come decorazione e la banalizza non conoscendola realmente. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 10:49
“ Sono foto particolarmente datate, ma se vuoi chiedermi qualcosa non ci sono problemi a discuterne „ Beh, mi piacerebbe capire il senso generale della foto, visto che sono molto concettuali. Inoltre mi piacerebbe capire se c'è del simbolismo o dei riferimenti. Ad esempio: c'è un motivo per cui la ragazza di colore "tira" la ragazza bianca? Perché questa ha una calza in testa (che ho visto è una cosa che si ripete nelle tue foto)? C'è un motivo per cui il divano è lo stesso in altre serie? Cosa simbolizza la maschera antigas nella seconda foto? C'è un motivo per quel "buco" nel muro di mattoni? Perché la ragazza della terza foto è nuda? Cosa rappresentano quelle maschere appese? Le domande sarebbero tantissime. Per questo secondo me è interessante se ne parli tu a ruota libera. Non ho fatto ricerca su di te o su queste foto proprio perché per me sarebbe interessante sentire direttamente da te cosa volevi dire, se e quali riferimenti ci sono, i motivi delle scelte cromatiche/di soggetti/di composizioni, ecc “ In generale si dice sempre che una foto non ha bisogno di essere spiegata „ Abbiamo già assodato che questa è una cavolata. Dai ragazzi, parliamo di cose serie per piacere. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 11:05
“ Beh, mi piacerebbe capire il senso generale della foto, visto che sono molto concettuali. Inoltre mi piacerebbe capire se c'è del simbolismo o dei riferimenti. Ad esempio: c'è un motivo per cui la ragazza di colore "tira" la ragazza bianca? Perché questa ha una calza in testa (che ho visto è una cosa che si ripete nelle tue foto)? C'è un motivo per cui il divano è lo stesso in altre serie? Cosa simbolizza la maschera antigas nella seconda foto? C'è un motivo per quel "buco" nel muro di mattoni? Perché la ragazza della terza foto è nuda? Cosa rappresentano quelle maschere appese? „ Seguo con estrema attenzione. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 11:15
come dicevo è passato tanto e sono cambiate molte cose, ma prediamo una foto a cui sono molto legato
 In Anima ho cercato di fotografare quell'altra parte di noi che non sempre ci è chiara, non volevo l'anima come purezza o luce, ma come qualcosa di fisico e maldestro, che esiste dentro lo stesso corpo che mostriamo agli altri. E' legata alla persona non per trattenerla, ma per non perderla. Ho scelto volutamente una posa sgraziata e goffa, ho scelto di lasciarla "imperfetta" così come ho scelto di creare contrasto tra questa figura e quella che rappresenta l'ancora reale Da questo scatto sono nate le foto di Connections come ulteriore ragionamento www.matteogroppi.com/connections.html |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 12:20
Ho visto le proposte. Sono indubbiamente scene rese in modo particolare, con una ricerca estetica sui generis che si discosta da una certa pulizia formale. Non sono in grado di dire quale sia la bontà in ambito artistico, ma questo aspetto passa in secondo piano. Perché? Perché una proposta del genere ha valenza innovativa ed assurge a ricerca estetica degna di tal nome solamente se è qualcosa di nuovo. Un nuovo modo di esprimersi estetico e concettuale. In questo caso non c’è alcuna innovazione. Scatti con tale estetica e con pari tipologia di soggetti e scene, esistono dagli anni ’70. Sarebbe come se un artista, oggi, riproponesse le tele tagliate stile Fontana. Operazione di grande impatto e risonanza ai tempi….rifatto oggi suonerebbe una cosa inutile e già vista. Marco |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 12:46
“ Perché? Perché una proposta del genere ha valenza innovativa ed assurge a ricerca estetica degna di tal nome solamente se è qualcosa di nuovo. Un nuovo modo di esprimersi estetico e concettuale.” ******* Non sono perfettamente d’accordo, puoi spiegare meglio perché pensi questa cosa? Puoi portare un esempio di una foto che per te, invece, ha senso poiché è qualcosa di nuovo? Così capisco meglio. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 12:51
Non sono in grado adesso di portarti un esempio innovativo. Se lo conoscessi lo farei io. ... Semplicemente quanto propone lui e' qualcosa di gia' visto e proposto in passato. Intendo anche la resa del B&N e l'ambiente "street". Marco |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 13:20
provo io con esempio ma più che altro per capire se ho capito quello che intende seascapes di sugimoto |
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