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inviato il 31 Gennaio 2026 ore 14:12
Le falde del Vesuvio sono da sempre catalogate come zona a rischio e tutti sono d'accordo che potrebbe accadere una eruzione come quella che ha sepolto circa 2000 anni fa l'antica città di Pompei. Eppure che io sappia non si fa niente. Stessa cosa il costone che è franato a Niscemi: nessuno ha mai proibito di costruire le case su quel precipizio. E adesso cosa si sta facendo? Non mi risulta che ci sia un piano o un progetto per porre rimedio alla catastrofe. Però c'è chi parla di soldi prima ancora di sapere cosa farci. |
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inviato il 31 Gennaio 2026 ore 14:44
Chi parla oggi di cosa si doveva ed era logico fare a Niscemi, fino a ieri manco sapeva che esisteva quel posto. E, probabilmente, conosce altre decine di situazioni dove, se dovesse succedere qualcosa, sarebbe semplicissimo "sapere" cosa si sarebbe dovuto fare prima. Non significa che bisogna quindi abbandonare qualsiasi attività di prevenzione, ma che si abbia la coscienza onesta di riconoscere fino a dove si può arrivare PRIMA che succeda qualcosa. In alcuni casi si analizzano vere e proprie omissioni, ma nel 99% dei casi è puro e semplice "bias del senno di poi". Tanto facile da fare quanto inutile. E' la colpevolizzazione a posteriori DOPO la frana “si sapeva” “bastava evacuare” “bastava non costruire” Ma nessuno, PRIMA della frana, ha mai proposto seriamente di evacuare tutte le zone analoghe (migliaia) o fermare tutte le costruzioni in zone simili (altrettante migliaia e migliaia). E nessuno si sogna di farlo nemmeno adesso, semplicemente si dice che in QUEL posto particolare sarebbe stato da non costruire ed evacuare. Ma mai prima, perché il costo sociale sarebbe enorme prima dell’evento. Come attorno al Vesuvio, come su tutta la costa nei pressi dello Stromboli, come sul lago d'iseo, come su moltissimi versanti di montagna abitati....il 90% delle abitazioni storiche non reggerebbero ad un sisma relativamente forte. L'italia è tutta sismica e in qualsiasi momento potrebbe verificarsi un sisma. Quindi, dovesse succedere, condanniamo chi, oggi, non ha dato l'ordine di rendere inagibili 10 milioni di abitazioni? Ci stanno le verifiche, ci stanno le indagini, ma non possono seriamente puntare a semplicemente condannare chi non ha bloccato, oggi, una urbanizzazione che esiste magari da centinaia di anni |
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inviato il 31 Gennaio 2026 ore 15:34
Angor bisogna dire che non tutti i beni architettonici sono sottoposti al medesimo grado di tutela. Comunque ci sono moderne tecnologie che possono migliorare parecchio l’antisismicità di un edificio storico (ViBa, capochiavi integrati, nastri metallici sotto intonaco…), dipende dal budget. Poi, concordo che non è permesso stravolgere le caratteristiche peculiari di un edificio storico, ma se ti confronti una sopraintendenza preparata si possono raggiungere ottimi risultati. Ma capita anche di trovare il Funzionario Architetto della sopraintendenza che ha studiato all’epoca delle guerre puniche, che ti impedisce di usare una tinteggiatura ai silicati, perché la ritiene una moderna sostanza chimica e ti prescrive un idrofobizzante sopra una pittura alla calce in esterno . È successo a me, anni fa. |
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inviato il 31 Gennaio 2026 ore 15:41
Angor ha delineato un quadro realistico della situazione. Si riallaccia a quanto ho qui affisso.Non possiamo tutto prevedere. E,giustamente,si è rilevato che i costi sarebbero insostenibili. Siamo sempre stati e sempre lo saremo in balìa degli eventi naturali. Abito in una valle dove,presumo come ovunque,si staccano massi che finiscono sulle vie di transito.Si interviene dopo l'evento.Non è pensabile né fattibile la messa in sicurezza di tutta la valle. Certo forse qualcuno si è irretito vedendo il film Armageddon. Questo non solleva certo i cittadini e gli amministratori da responsabilità macroscopiche,laddove il pericolo era evidente e ci si è girati dall'altra parte. Un esempio.Gli alberi che cadono nei centri abitati. Leggevo di un albero caduto che era attenzionato. Attenzionato? No,certi alberi vanno rimossi.Invecchiano come invecchiamo noi. Ma questa oramai è la deriva.Alberi e cani da salvaguardare.I bipedi?Si salvi chi può. Grohman,come darti torto. |
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inviato il 31 Gennaio 2026 ore 16:40
Capito.. bisogna rassegnarsi al fatto che gli amministratori mangiano quasi tutto.. e quindi ci si rassegna o ci si arrangia... io invece non mi rassegno e continuo a fare di tutto perché arrivino amministratori come si deve... e così l'Italia funzionerebbe ! |
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inviato il 31 Gennaio 2026 ore 18:48
Sventurato l'uomo che confida nell'uomo. |
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inviato il 31 Gennaio 2026 ore 19:38
no no io non confido.. sput tano e cambio ! |
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inviato il 31 Gennaio 2026 ore 20:02
“ no no io non confido.. sput tano e cambio ! „ Ho già scritto dei ladri di Pisa? Comunque,le critiche sono doverose.Quando sono argomentate. Almeno qui da noi sono permesse. La Democrazia stessa che da noi impera e che francamente ci ha tanto permesso e dato è,e resta,pur sempre un'ideologia.Il problema sta nel meccanismo elettorale che non rappresenta la democrazia. Che piaccia o no anche il nostro è un potere dispotico.Con qualche indubbio vantaggio e concessione rispetto ad altri. Finché dura. |
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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 1:50
Hai ragione Tarallucci .. finché dura... |
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