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inviato il 12 Gennaio 2026 ore 16:12
Grazie Matt. Notevole. |
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inviato il 12 Gennaio 2026 ore 16:22
@Matteo ... più che Saudek mi sembra sia una scopiazzatura di Chagall ... Manca la capra che suona il violino e poi ci siamo |
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inviato il 12 Gennaio 2026 ore 16:51
Ho trovato la serie piacevole ed interessante, anche se può avere somiglianze con lo stile e l'uso dei colori di Chagall non le vedo come scopiazzature ma come buone opere fotografiche. Ottima proposta Matteo. |
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inviato il 12 Gennaio 2026 ore 17:15
Le altre serie sono molto differenti e guardandole una certa influenza di Saudek è visibile, ma trovo il risultato comunque interessante e pregevole |
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inviato il 12 Gennaio 2026 ore 19:35
seguo |
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inviato il 13 Gennaio 2026 ore 9:30
Rosemihman Mi sembra mooolto pittorialista. Ognuno di noi giudichi da sé se è un bene o un male. |
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inviato il 13 Gennaio 2026 ore 9:54
Non è tanto quello, è che manca di originalità. Tecnicamente non si discute eh .. |
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inviato il 13 Gennaio 2026 ore 10:09
Mi piacerebbe approfondire la cosa, le influenze di di Saudek e di Sarah Moon si vedono. Ma quale fotografo anche tra i precedenti vedi così originale? Te lo chiedo non per polemica ma per creare un discorso su questo topic e portarlo oltre il link a autori. |
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inviato il 13 Gennaio 2026 ore 10:37
Matteo, io credo che essere originali nelle arti visive, oggi, sia MOLTO difficile. Penso anche che moltissime foto che ho visto su questo thread, se fossero postate nelle gallerie di Juza sarebbero (in modo inopportuno) molto criticare e per nulla apprezzare. Però... tra il "non essere originali perché ormai tutto è stato detto" e "riprodurre quasi pesantemente le opere di un altro artista" secondo me ce ne passa. La tavolozza colori è identica a quella di Chagall, io per esempio avrei provato a cambiarla o addirittura a farle in BN dimostrando la volontà di evolvere da un modello di riferimento molto evidente. Ma è una mia personalissima opinione. P.s. io adoro Saudek, forse uno degli ultimi che sia riuscito a dire qualcosa di originale con la fotografia. |
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inviato il 13 Gennaio 2026 ore 11:19
scusa ma quel progetto è una citazione voluta se non fosse evidente non avrebbe senso. Partiamo dal titolo e dal modo di lavorare Rose Mihman che si pone non come autrice ma come archivista e presenta la cosa come qualcosa di trovato legato al personaggio storico inventato di J. M. Ribot che è la persona a cui appartengono le immagini e che sognava di andare sulla luna. E questa cosa della luna è il fulcro, il lavoro è studiato come una scatola di ricordi di un sognatore che è appunto il personaggio inventato Lei finge di mostrarci un archivio e le immagini poi si discostan odal reale perchè rappresentano il sogno della luna e giocando con la lune "cita" Chagall come eco, non ha copiato davvero nessuna opera, ma ha ovviamente scelto qualcosa che è nella memoria collettiva e facilmente riconoscibile e che si lega con il concetto del lavoro e del titolo, Chagall è il modo visivo per farci capire che siamo dentro il sogno di J. M. Ribot La cosa da aggiungere è che l'autrice quando lavora mischia cose sue alcune cose sono trovate, usate e manipolate, racconta una storia usando pezzi veri e poi ci aggiunge del suo e crea il lavoro Il gioco è questo, mescolare vero e inventato come i ricordi delle persone |
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inviato il 13 Gennaio 2026 ore 11:32
Lo capisco, la mia critica è, se vuoi, che è stata esageratamente "citazionista". E la cosa che mi disturba è proprio la palette dei colori, dove la citazione diventa così invadente da farmi perdere il piacere di ammirarne l'opera. Opera che ha il suo valore oggettivo, ma perde il suo valore comunicativo nei *miei* confronti. Noi tuoi no, e va bene così. Ci sono altri casi in cui adoro la citazione ma scorgo l'elemento di novità, per esempio io adoro i preraffaelliti, che sono evidentemente ispirati a un modello che tuttavia rielaborano. Amo i divisionisti e financo i puntinisti che citano e rielaborano gli artisti che li hanno preceduti. Ma le citazioni sono minime e utili solo per stare all'interno di un percorso d'arte che non è di rottura ma di evoluzione. Però, torno a dire, che a me, quando guardo le sue opere, si sovrappone immediatamente l'opera di Chagall con una prepotenza tale che non riesco a godermi lo scatto. Ma dipende da me, da come si è formata in me la mia "cultura artistica" Ricordo un amico che, quando gli feci ascoltare la prima volta Mark Knopfler mi disse che era una copia di Ry Cooder e questo gli impediva di apprezzare la musica di Mark. Succede ... |
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inviato il 13 Gennaio 2026 ore 11:38
te l'ho chiesto apposta per avere la tua visione non importi la mia |
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inviato il 13 Gennaio 2026 ore 12:28
Esercizio sul maestro, Citazione, Omaggio, Imitazione pedissequa... I confini sono labili. Esistono poi culture in cui non esiste l'ossessione dell'originalità come nella nostra |
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inviato il 13 Gennaio 2026 ore 12:30
Io non credo nella ricerca assoluta dell'originalità e spesso non é un valore così grande come si pensa |
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