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Estetica vs Contenuto


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avatarsenior
inviato il 13 Agosto 2025 ore 23:00

Non so dire, probabilmente è una mia piccola idiosincrasia, ma in Parr non mi dà fastidio non so, forse perché lo usa all'aperto, mi sembra più attento alla forma. Mi sbaglierò...

Ecco questa della Goldin non mi dispiace
share.google/FYev0cLLiURgc961y

avatarsenior
inviato il 13 Agosto 2025 ore 23:29

Penso che al di là della "spinta" personale di ognuno, quindi di ciò che lo motiva a fotografare, sia pressoché impossibile, oggi, separare la cultura dell'immagine da tutte le sue diramazioni e conseguenze psico-sociali.

Certo, uno può interessarsi unicamente alla fotografia come strumento fisico di produzione (tecnologia, analisi estetica, ecc ), ma quando si producono e diffondono immagini sul web in prima persona, come si può rimanere indifferenti a quello che le immagini comportano e preoccuparsi solo di fare quello che piace?

Che poi è un po' come dire "non ci possiamo fare niente se alla gente piace mangiare al McDonald's, io comunque continuo a mangiarmi il Big Mac perché mi piace" MrGreen

avatarsenior
inviato il 14 Agosto 2025 ore 1:35

Ho la vaga sensazione che si stia complicando troppo, elecubrando con diramazioni analitiche degli aspetti psico-sociali che la fotografia comporta o dovrebbe comportare nel comune sentire, mentre le cose potrebbero essere meno "cervellotiche" ma ben più lineari e semplici di quanto non si pensi.

Un ben noto esponente della materia, una vera autorità, come molti già conosceranno ha detto con esemplare sintesi che
"la fotografia è una cosa semplice, a patto che si abbia qualcosa da dire".

E ancora:
"Le fotografie certe volte creano domande a cui non servono risposte"

Poi se invece si preferisce indagare più sugli aspetti e fenomeni "sociali" dell'intera comunità di scattatori di immagini con le relative implicazioni psicologiche e risvolti teorico-filosofici...

Beh, credo che questo tenda ad allontanarci dal pragmatismo di qualcosa a cui non servono troppo simili complicanze, su ciò che appunto in realtà è ben più semplice e scevro da complicazioni di sorta, se non per il gusto del filosofeggiarci sopra da amanti della teoria o del teorizzarci su.

Ma l'insidia è quella di affiggere un cartello con su scritto
"Ufficio complicazioni cose semplici". Sorriso MrGreen


Comunque, in definitiva, qualsiasi fotografia è composta dal 50% dal contenuto e 50% dal contenente, alias le due voci del titolo thread.
E non sono in "lotta" tra loro, ma sono solo le due parti inscindibili che compongono il tutto.


avatarsenior
inviato il 14 Agosto 2025 ore 2:31

La fotografia è legata a linguaggio visivo e il linguaggio delle immagini non è mai una cosa semplice, preso nel suo enorme ed indefinibile apparato.

È come dire che la parola è una cosa semplice solo perché nel linguaggio quotidiano ci basta una qualche essenzialità convenzionale per comunicare.

Se ci si accontenta di questa dimensione legata al senso comune è un conto.

Ma è profondamente ingenuo sostenere che "la fotografia è una cosa semplice", se consideriamo tutte le implicazioni legate all'immagine, proprio perché, attraverso questa, come ogni linguaggio a cui siamo indissolubilmente legati e condizionati, circola tutto il senso del nostro concepire, interpretare, esprimere, comunicare ed agire nel mondo.

avatarsenior
inviato il 14 Agosto 2025 ore 2:47

Ma è profondamente ingenuo sostenere che "la fotografia è una cosa semplice", se consideriamo tutte le implicazioni legate all'immagine


Dimentichi di aggiungere quello che è legato indissolubilmente alla frase e che hai amputato, ovvero la seconda metà.

Alias "per chi ha qualcosa da dire", il che rende il concetto riguardante solo coloro che agiscono al di là dell'obiettivo e che pigiano il bottone, mica tutto il resto dell'umanità e/o società.

Comunque qua per smitizzare nel tempo se ne sono sentite tante, ma mai mi sarei aspettato che proprio tu Rombro dessi dell'ingenuo a Giacomelli. MrGreen



EDIT - Anche se il succo è quello, per precisione la frase originaria è:

La fotografia è una cosa semplice, a patto di avere qualcosa da dire.

avatarsenior
inviato il 14 Agosto 2025 ore 3:08

Visto che la bellezza è stata qui dibattuta, mentre ricercavo l'originaria frase aggiunta in Edit qui sopra, mi si è palesata questa che giro volentieri:

"Una foto è l'espressione di un'impressione. Se il bello non era in noi, come potremmo mai riconoscerlo?"
(Ernst Haas)

Da prendere, incartare e portare a casa. Sorriso

Soprattutto per gli anti-esteti.

avatarsenior
inviato il 14 Agosto 2025 ore 3:09

Ma lascia perdere le massime di chicchessia, che vanno sempre soppesate per quello che sono: iperboli ad effetto.

Non hai capito comunque: la questione non è se uno ha da dire qualcosa o meno.

Instagram ha dei flussi di immagine, Juzaphoto lo stesso, i media che te lo dico a fare...

La cultura di massa è fondamentale per, non dico capire, ma rendersi conto verso cosa sono indirizzati i "valori" delle persone.

Perché l'immagine di una figa provocante tira più di una modella obesa di Groppi?

Perché preferiamo vedere il miliardesimo tramonto e ci scansiamo davanti ad un'immagine che non offre mero godimento ma possibilità di pensiero?

Perché i ragazzini ascoltano e "comunicano" con la trap?

Quello che voglio dire è che anche attraverso le immagini, di qualunque livello e intenzione, ci sono delle cause come delle conseguenze di quello che siamo.

E ritagliare la fotografia come una pratica a se stante, sapendo quanto col digitale è ormai diventato un linguaggio di dominio globale, lo trovo ingenuo ed estremamente riduttivo. Ovviamente senza nulla togliere a mr. Giacomelli MrGreen

avatarsenior
inviato il 14 Agosto 2025 ore 3:32

Guarda, io già ti avevo chiesto di specificare se parlavi di Fotografia e del mondo fuori o se argomentavi in ottica sito Juzaphoto e similari.

Non lo hai chiarito, e anche se penso che il tuo intento vorrebbe riguardare tutto quanto, poi però puntualmente i tuoi riferimenti ricadono e circoscrivono il tutto, al sentire e all'intendere la fotografica qui dentro. O del fotoamatore medio. O della massaia o la ragazzina col cellulare, tanto per intenderci.

Già all'inizio scrissi, e non solo rivolto a te, che se ciò che sostenete riguarda la presente utenza, sostanzialmente concordavo con voi, ma se invece consideriamo il mondo fuori, invece no e vi dico che siete fuori strada.

Perché l'immagine di una figa provocante tira più di una modella obesa di Groppi?

Perché preferiamo vedere il miliardesimo tramonto e ci scansiamo davanti ad un'immagine che non offre mero godimento ma possibilità di pensiero?


Questo giusto per confermare...

Ma questo non ha nulla a che fare con il mondo della Fotografia, ma riguarda solo il mondo fotoamatoriale da social.
Insieme a tutta la società che sollevi, e che popola Feibuc... Ma chi se ne frega di indagare cosa intendono gli scattatori la qualunque e di tutti coloro che scattano foto col phone in Ialia o nel mondo.

Magari ne sarai particolarmente interessato per indagare sociologicamente il fenomeno, ma il popolo e come lo intendi tu e la cultura di massa, la società intera, rientrano in questo ambito, ma che non ha nulla a che fare con tutto ciò che è e riguarda la Fotografia.

Che significa quella degli autori, degli addetti ai lavori, delle mostre ed esposizioni di livello (e non quelle dell'appassionato di turno), delle gallerie, dei libri, dei convegni, degli incontri, degli editori, dei curatori, dei critici, delle fiere, delle conferenze.

Più chiaro di così...



avatarsenior
inviato il 14 Agosto 2025 ore 3:49

Quindi stai dicendo che un fotografo/autore affermato, istituzionalizzato, che vende libri e fa mostre, non dovrebbe minimamente interessarsi alle dinamiche valoriali, linguistiche e comunicative che muovono gli individui nella società in cui vive?


avatarsenior
inviato il 14 Agosto 2025 ore 4:07

Se vuole dedicarsi ad un lavoro o un reportage che indaghi nello specifico quello che indichi, o che voglia scriverne un saggio. O dedicarci una conferenza o un articolo.

Ma ad un fotografo o un autore, cosa vuoi che importi se il mondo degli appassionati scattano di preferenza tramonti o gatti, o fanciulle svestite o fighe tatuate ammiccanti. O cosa postano su Feisbuc.
Giusto se devono trovarseli come allievi di un loro workshop, che altro sennò?

avatarsenior
inviato il 14 Agosto 2025 ore 4:16

Come se il fotografo affermato fosse un individuo che non subisce alcuna influenza o condizionamento nella vita di tutti i giorni...

Interessarsi a come si muove il mondo vuol dire anche indagare continuamente su quale sia la propria posizione e il proprio senso come essere umano che vive all'interno di un sistema complesso.

Certe volte mi chiedo se collezionate solo libri fotografici o abbiate anche mai aperto un libro di sociologia, psicologia, filosofia, linguaggio ecc. Confuso

avatarsenior
inviato il 14 Agosto 2025 ore 4:23

Comunque vabbè...se vogliamo concludere che il fotografo è solo un artigiano dell'immagine e la fotografia è una cosa semplice...possiamo anche concludere che queste discussioni non servono a una minchia :)

avatarsenior
inviato il 14 Agosto 2025 ore 4:35

Come se il fotografo affermato fosse un individuo che non subisce alcuna influenza o condizionamento nella vita di tutti i giorni..


Ma certo, la società nella sua interezza è una cosa.

Ma come diavolo fai a mischiarla e confonderla con quella formata da chi scatta e posta foto del suo gatto, al piatto mangiato a pranzo, dove si trova in vacanza, della fidanzata, del gruppo di amici, delle rose in giardino, della modella seduta sulla moto in fiera, del gabbiano che vola al tramonto, della montagna all'alba, della riparatrice delle reti da pesca...? MrGreen

Ma che c'entrano le letture che indichi su quanto ti sto dicendo da un po' di post in qua?

Devo per caso postarti foto del reparto saggistica nelle librerie di casa?
A cosa servirebbe e quale sarebbe il nesso su quanto qui stiamo dibattendo, e con l'estetica ed il contenuto nelle fotografie?

Potresti illuminarmi, aspetto con curiosità.

avatarsenior
inviato il 14 Agosto 2025 ore 4:50

Comunque vabbè...se vogliamo concludere che il fotografo è solo un artigiano dell'immagine e Comunque vabbè...se vogliamo concludere che il fotografo è solo un artigiano dell'immagine e la fotografia è una cosa semplice...possiamo anche concludere che queste discussioni non servono a una minchia...


Aridaje... A Rombro ma a stò giro mi stai sorprendendo assai e come mai prima d'ora.
E non in positivo.

La fotografia è una cosa semplice A PATTO DI AVERE QUALCOSA DA DIRE !!!
Ma che vuoi che conti, è solo l'iperbole ad effetto partorita da uno sprovveduto. Sic.

E aggiungo che non l'hai capita, non l'hai colta nel suo senso andando sotto la superficie dell'apparenza.

Per gli esempi che ti ho appena fatto e per tutti coloro, la foto è una cosa difficilissima.
Perchè guarda dove sono, cosa sto mangiando, quanto è dolce il mio gattino etc... Significa non avere nulla da dire, in Fotografia.

avatarsenior
inviato il 14 Agosto 2025 ore 4:58

Mi pareva abbastanza chiaro il collegamento col tema del thread. Ma mi devo mettere in capoccia che qui non bisogna mai dare niente per scontato :)

Volevo porre l'accento sul fatto che se in generale (e qui non si tratta solo di fotografia da social o da forum, ma di come siamo portati trasversalmente a guardare a qualunque tipo di immagine, anche quella autoriale ) l'estetica intesa -anche provocatoriamente- da Groppi attira più di qualcosa che necessita di un'elaborazione interpretativa non immediata, non è certo un caso ma ci sono delle cause legate a dei modi sedimentati culturalmente di approcciarsi all'immagine.

Però, ripeto, se questo sembra argomento di poco conto e vogliamo concludere che la fotografia è una cosa chiusa in se stessa che non abbisogna di nessuno studio umanistico...mi taccio e vi lascio continuare.

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