JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

ChatGPT è la preistoria…


  1. Forum
  2. »
  3. Computer, Schermi, Tecnologia
  4. » ChatGPT è la preistoria…





avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 8:29    

Tutto molto comodo come lo erano i motori di ricerca. Ma appunto solo comodo. Prima si cercava il materiale coi motori, si ricostruiva con le proprie capacità cognitive come leggerlo, come legare i fatti e provare a farsi un'idea. Con l'AI siamo avanti (indietro) nel senso che non solo ci seleziona le fonti (sempre da verificare) ma ci serve la verità pettinata e comoda con sintesi e conclusioni. E questo ci disallena anche dal mettere in relazione le fonti. Se ti dico cosa leggere ti ho già "sollevato" anche dalla ricerca di cosa dovrei leggere. Infatti alle nuove generazioni, velocissime nell'agire, bisogna servirgli cosa leggere o farglielo vedere. Poi delle schegge. Il passo finale sarà "sollevarci" anche dall'agire. Cerca, trova la soluzione e applicala direttamente. Così non "perdo" tempo. A sto' punto godi pure del piacere di aver fatto bene (perchè male non sarà possibile visto che la soluzione è perfetta, no?) e mi eviti il disturbo adrenalico. Piattezza intelligente vedo all'orizzonte. Piattezza emotiva. Quindi la ricerca di botte adrenaliniche di altra natura. Vedo droghe magnifiche all'orizzonte. Sintetizzate con l'aiuto dell'AI ovviamente.

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 8:42    

Purtroppo è uno scenario molto realistico.

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 8:57    

Altra perdita è la capacità di sbagliare e apprendere dall'errore. A molti sento dire "L'AI mi dà già la soluzione e praticamente sempre funziona tutto perfettamente al primo colpo. Prima perdevo tanto tempo e facevo sbagli. Ora no. Magnifico " (magnifico?)

Sbagliare fa parte del processo di apprendimento e successivo affinamento. Perderemo la capacità di imparare (e di insegnare). Chi sa fa (e sbaglia), chi non sa (e non ha mai fatto) insegna. E avremo l'insegnante virtuale che per definizione non ha mai fatto nulla. Mai.

La società richiede persone che fanno senza sapere. La ricetta è pronta e non si devono preoccupare. Tutto risparmio (risparmio?).

Involuzione? In realtà no, è evoluzione ma dovremo trovare un equilibrio diverso, sviluppare anticorpi vs. queste "utilissime" tecnologie. Insomma usarle senza spegnere la testa. Non sarà facile, la storia insegna che ci si adagia sulle comodità e le cose vanno sempre male. Il prezzo da pagare emerge e la novità chiederà il conto. Non sarà diversamente.

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 12:41    

ma tra i vari modelli come ci si destreggia? quale scegliere e perché viene più o meno detto da qualcuno?


Non ho ben capito la tua necessità.

Qui ollama.com/search trovi tutti i modelli che è possibile scaricare ed usare in ollama.

Trovi anche una spiegazione più o meno dettagliata di ciascuno, anche con dei benchmark delle prestazioni, riguardo la specializzazione dei vari modelli: per esempio di Qwen3-VL dicono "the most powerful vision-language model in the Qwen family to date".

Se scarichi ed installi i vari modelli, può switchare da uno all'altro in maniera abbastanza semplice, soprattutto se usi un GUI per Ollama, e provarli per vedere quale meglio si adatta alle vostre esigenze.

Io Ollama l'ho abbandonato lo scorso anno perché, oltre ad avere un hardware poco prestante, avevo solo esigenze amatoriali che NotebookLLM e Ai Studio coprono senza problemi anche nella versione gratuita, ma per quello che l'ho usato, mi sembrava un ecosistema valido e, soprattutto, molto "privato" lavorando quasi esclusivamente in locale.

avatarsupporter
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 13:15    

Il centauro: la catena del sapere è quella. Un approccio top down prevede di fare una ipotesi e cercare in ogni maniera di distruggerla o comunque di metterla alla prova del mondo. Si procede per tentativi ed errori, e non c'è nulla di più da dire rispetto a quanto non abbiano già detto benissimo Popper e K. Lorenz con buona pace di Feyerabend (che per altri versi amo) e suoi epigoni.

Ma quando USO la AI non lo faccio per conoscere, lo faccio per semplificarmi la vita.
Oggi ho chiesto alla chatGPT di aiutarmi a riscrivere ed aggiornare il mio curriculum, caricandogli curricula vecchi, attestati, articoli e un sacco di cose che ho prodotto negli ultimi 40 anni. Lui ha digerito tutto e poi mi ha detto che c'era TROPPA roba e che dovevo dirgli a cosa mi serviva il curriculum. Al che gli ho detto che mi serviva un curriculum ad uso "amministratore pubblico" da mettere sul sito del Comune. Abbiamo chiacchierato un po' e mi ha proposto un curriculum con taglio adeguato e poi mi ha anche chiesto: ma non dovresti anche fare la dichiarazione ai sensi della legge xx yy che hai /non hai incarichi in enti pubblici e privati...
Chiedo al mio segretario comunale e mi dice che si era dimenticato e serve anche quella.

Poi abbiamo generato altri due curricula specifici per determinati ambiti, sempre suggeriti da lui.
Tempo?
20 minuti !!!

Dopo gli dico che sono tutore di una ragazza disabile che sta in una struttura rsd, gli dico che devo fare la relazione annuale per il giudice tutelare e se potevo caricargli tutta la documentazione delle precedenti relazioni più tutta la documentazione fiscale, tributaria, sanitaria e sociale di quest'anno in modo che lui mi creasse una relazione per il 2025 che seguisse la struttura delle precedenti relazioni. Contestualmente gli ho chiesto se, vista la enorme quantità di dati sensibili che avrei caricato, se lui rispettava le normative europee sui dati sensibili.

La sua risposta mi ha sconcertato.
A parte aver fatto un lavoro magistrale in poco meno di mezz'ora, ha corretto gli errori presenti nelle precedenti relazioni (fatte da un avvocato lautamente pagato) soprattutto inerenti i dati sensibili. Mi ha anche fornito le spiegazioni delle modifiche fatte "ai sensi della normativa vigente". Insomma ... È stupefacente la facilità con cui macina centinaia di pagine e fornisce i report a norma.

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 13:41    

E' uno strumento.

E come tutti gli strumenti bisogna imparare ad usarlo.

Scusate la troppa sintesi

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 14:12    

Concordo non è la tecnologia in sè ma come la adoperiamo.

Però è qualcosa di sconvolgente. Oltre a quanto già detto, altra ricaduta è che la credibilità di ciò che vediamo, leggiamo, sentiamo deve venir meno o meglio per assurdo, in contrapposizione all'intorpidimento mentale, richiede menti più sveglie e più allenate a riconoscere il vero.

Facilità di ottenere risultati senza sforzo
e sforzo di approfondire, discernere e decidere con la propria testa
non vanno a braccetto.

E' come aver introdotto la calcolatrice dalla prima elementare. Si può fare ma bisogna accrescere altri sensi.

La sua risposta mi ha sconcertato.

Non sei il solo. Strumento potentissimo.

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 14:18    

ricordo che di default, ChatGPT colleziona i dati che inseriamo all'interno dell'applicazione per addestrare i modelli successivi. Questo significa che se nel prompt inseriamo immagini, audio o qualsiasi file di testo, verrà usato in futuro per apportare migliorie ai modelli generativi di Open AI
Se non avete opzione a pagamento guardate bene le impostazioni prima di inserire dati personali

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 15:18    

altra ricaduta è che la credibilità di ciò che vediamo, leggiamo, sentiamo deve venir meno o meglio per assurdo, in contrapposizione all'intorpidimento mentale, richiede menti più sveglie e più allenate a riconoscere il vero

Molto molto vero.

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 16:20    

Io sto utilizzando parecchio in questo periodo ChatGPT, ma spesso anche Gemini e Deepseek.

A parte che alla fine, le risposte sono sempre molto simili (ovviamente si basano tutte sulla base dati comune a cui accedono.

ChatGPT, secondo me, confeziona un po' meglio le risposte, gestisce meglio la presentazione con frasi piu' complete (secondo me ovviamente).

Detto cio' mi sto divertendo molto perche' noto molte contraddizioni.

Faccio una domanda (esempio un parere su un amplificatore audio Hifi generico).

Alla prima risposta mi fa l'elenco di enne modelli.

Poi affinando le mie richieste (prezzo, requirements) ecc... corregge il tiro.
Fino a quando e' in grado di ricostruire le mie richieste precedenti (nel senso che non chiudo quella sessione e non ne apro una nuova), allora, in base alle mie considerazioni cerca di assecondarmi, spostando le risposte su cio' che sembra piu' interessarmi.

(Ho fatto i confronti con domande molto simili anche con gli altri siti simili citati sopra).

Alla fine le risposte arrivano sempre piu' o meno agli stessi modelli indicati (basta indicare prezzo massimo, caratteristiche mandatarie in termi di connessioni richieste ed il giro si chiude abbastanza facilmente).

Spesso mi da' risposte dettagliate. A volte attendibili o con margine di errore accettabile, a volte no. Spesso sono risposte a caso.

Le verifico sulle specifiche fornite dai produttori e molte volte sono o sbagliate o approssimative.
A volte le risposte non sono coerenti.
(E di solito lo faccio presente, l'AI si scusa e rettifica).

Altro esempio.
Gli ho chiesto dei cavi audio specifici. Ha iniziato a darmi risposte con modelli audiofili, stracostosi, rispondendomi con frasi da super esperto musicofilo.

Dopo enne proposte di cavi ultracostosi gli ho fatto presente che sono ingegnere elettronico e voglio capire i reali vantaggi che mi sta indicando, prima di scegliere, e che secondo me mi sta vendendo informazioni da marketing.

Ho fatto presente che secondo me contano molto di piu' dati oggettivi, materiali che compongono il cavo, schermatura ecc. e prezzi onesti visto che io non sono in grado di percepire sfumature tra un cavo da 20 euro e uno da 350 euro.

Da cifre esagerate e' scesa cifre che costano almeno 1/5 in meno.

A quel punto faccio presente che i cavi esoterici e costosissimi li puo' proporre a chi si fida piu' del marketing ma a me non interessano o ai reali musicabili, audiofili con le orecchie da pipistrello (io non lo sono).

Allora a quel punto inizia a rispondermi in modo diverso dicendo che quello che mi propone e' meglio oggettivamente, elencandomi prezzi, materiali, dati fisici, misure dettagliate dei parametri e finalmente con prezzi umani.

Due giorni fa ho chiesto dei pareri su un'accoppiata casse e amplificatore.

Ha iniziato a mostrarmi informazioni (prese in rete), poi mi ha indicato che un certo utente ha anche lui quell' accoppiamento e ne parla molto bene. Mi ha messo il link. Ho cliccato il link e sono finito su un forum di Hifi in cui c'era quel messaggio.
Quel messaggio era una richiesta analoga alla mia e non parlava bene di quell'accoppiata specifica ma in realtà era una richiesta identica alla mia con esattamente gli stessi componenti individuati.
Quella richiesta specifica in realtà l'avevo aperta proprio io due giorni prima per chiedere un parere ad un forum di appassionati e non all'AI.

Alla fine mi e' venuto da ridere.

L'AI risponde a me con un messaggio da me stesso aperto per chiedere a degli umani (e non all'AI) un parere sugli stessi prodotti ma travisandolo totalmente. Al che mi sono chiesto: ma quanto e' affidabile? (molto poco mi sono risposto).

Al che ho concluso.
Ottima veloce nel correlare dati, nel fare ricerche. E basta. Poi e' tutto fuorche' preparata ed intelligente. Cioe' va utilizzata come un qualsiasi strumento. E' veloce, e' potente, ma e' stupida.

Se uno la interroga per trovare velocemente informazioni, allora e' utilissima, se servono correlazioni rapide e' velocissima e molto utile, se uno si fida o pensa di fidarsi, bisogna fare molta, molta attenzione e verifcare sempre le fonti ed i contenuti.

Mi viene in mente la frase di una canzone di Jannacci... "L'ha detto il telegiornale..... L'ha detto il telegiornale... ma il telegiornale no! "

O frasi tipo... "sta scritto sui libri" (E i libri chi li ha scritti? E chi li scrive mica sa tutto? Mica e' infallibile?).

Oggi qualcuno dirà "l'ha detto la AI..." come se fosse il centro di ogni sapere.

Il problema e' che e' disponibile a tutti, accessibile facilmente e purtroppo oggi molti non hanno la capacità e la cultura per discriminare le risposte e per utilizzare la AI in modo utile.

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 16:29    

Il contesto è fondamentale, è una delle prime cose che ti dicono quando si scrivono i prompt, lui risponde molto generico, specificando come vuoi che risponda e argomentando bene il contesto le risposte sono mooolto diverse.
Non funziona che faccio una domanda e do per scontato che lui scelga la strada migliore o quella che ritengo corretta, devi dargli un promt dettagliato e preciso e dargli un contesto ben spiegato allora le risposte cambiano e sono decisamente migliori da subito, ma l'input scritto nel modo completo e nel caso con riferimenti è fondamentale, la base dati è enorme e senza non controlli dove si dirige la risposta, resterà sempre generica e poco precisa

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 16:42    

Si e' vero.
L'ho sperimentato proprio di persona.
Se sei preciso allora risponde in modo preciso. Se sei generico allora ha ovviamente molte piu' difficoltà a rispondere.

Ho pero' notato (almeno nei miei casi specifici, per quel poco che possano valere, ovviamente) che se sto sulle generiche allora mi dà una risposta piu' "oggettiva", nel senso che non cerca di assecondarmi, se invece vado molto piu' nel dettaglio, a volte ho la sensazione come se cercasse di assecondarmi e modificasse le risposte in modo che io possa piu' accettarle.

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 17:04    

A parte che alla fine, le risposte sono sempre molto simili (ovviamente si basano tutte sulla base dati comune a cui accedono.

ovvero informazioni e risposte che siamo stati noi stessi ad immettere in rete. Quindi la meravigliosa AI di oggi si basa sull’esperienza di ieri. Il bello verrà “domani” e “dopo domani”, quando sarà bella infarcita dalle generazioni di oggi e di domani. Non so se sarà altrettanto intelligente MrGreen

Se ci sono distorsioni della realtà, disinformazione, l’AI si ciberà di queste. È uno e’ come mangia ;-)

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 17:44    

quando sarà bella infarcita dalle generazioni di oggi e di domani. Non so se sarà altrettanto intelligente

E' proprio per questa considerazione che stavano puntando il dito sulla cosiddetta produzione di contenuto spazzatura: era un discorso riguardante i video e le immagini per ora, ma il rischio sull'informazione testuale, raffinata ed usata per altri scopi, magari più "alti", è ben maggiore.

Una ricerca scientifica che si annoda su se stessa per colpa di contenuti AI riciclati lo vedo un rischio concreto, insomma, nel futuro prossimo. La selezione delle fonti diverrà sempre più importante, negli ambiti di applicazione "seri" di questa tecnologia.

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 22:45    

Sono d'accordo.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 257000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me