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inviato il 30 Gennaio 2024 ore 16:40
Hanno stabilito delle norme, ma le misure che hanno implementato finora sono insufficienti: i blackout estivi di Milano sono proprio dovuti* all'assorbimento energetico eccessivo, che la rete di distribuzione elettrica non riesce a gestire. A quanto leggo, Unareti ha previsto dei piani di sviluppo, ma è da valutare (se e) quando diverranno operativi... * A parte quelli legati a problemi di altro genere, come i nubifragi della scorsa estate. |
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inviato il 30 Gennaio 2024 ore 17:38
"Nessuno si domanda perchè mai si debbano chiudere le finestre d'estate e usare il maglioncino leggero in casa per il troppo "fresco", mentre d'inverno si gira per le stanze in maglietta di cotone e si aprono le finestre." C'è uno spreco esorbitante di energia a tutti i livelli. Hai pienamente ragione Ettore. Difatti un primo passo per limitare questi sprechi sarebbe il telecontrollo obbligatorio per legge. Se qualcuno supere i livelli medi previsti per avere una certa temperatura in casa dovrebbero staccarli il gas o la corrente. Così li obblighi a fare attenzione. Si potrebbe fare eh tecnicamente. Manca la volontà politica poiché viviamo in una società consumistica, molto semplicemente |
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inviato il 30 Gennaio 2024 ore 18:19
Per fortuna mi riscaldo al 90% con la legna. Cosa fanno? Mi buttano un secchio d'acqua sul fuoco quando supero i 20 °C? |
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inviato il 30 Gennaio 2024 ore 18:42
“Per fortuna mi riscaldo al 90% con la legna. Cosa fanno? Mi buttano un secchio d'acqua sul fuoco quando supero i 20 °C? MrGreen” Ahahahahah, la legna non comporta pero' il tipo di problematiche di cui abbiamo discusso sopra. E poi e' considerata per legge rinnovabile (non ricordo se all'80 o al 100%) |
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inviato il 30 Gennaio 2024 ore 19:30
Allora perchè gli ecoterroristi vogliono eliminare l'uso della legna come combustibile? |
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inviato il 30 Gennaio 2024 ore 20:27
“ Hbd non è che se uno non ha i fondi sovrastima arbitrariamente i valori di progetto. Ma di cosa stiamo parlando? guarda che ci sono rischi di sicurezza mica da poco se uno fa sciocchezze simili eh, non scherziamo sul serio ora. „ Ho scritto: "Qui si tocca un altro problema, peraltro: i costi per il potenziamento della rete. Se mancano i fondi, possono predisporre progetti validissimi, ma rimarranno solo su carta (o su file)... " Non ho mai parlato di alterare un progetto, a discapito della sicurezza, per contenere i costi. Ciò che intendevo è che, se mancano i fondi (o ne arrivano meno del previsto, cosa che può accadere per svariate ragioni), i progetti per il potenziamento della rete rimangono solo su carta, nel senso che non vengono realizzati (o al limite ne portano avanti solo una parte). Detto questo, ho letto che Unareti ha dei progetti su fondi PNRR, per cui si vedrà. |
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inviato il 30 Gennaio 2024 ore 20:47
“Allora perchè gli ecoterroristi vogliono eliminare l'uso della legna come combustibile? Confuso” Perche' la velocita' con cui si deforesta e si abbattono alberi e' molto maggiore di quella con cui si ripiantano. Non hanno mica tutti i torti Hbd, la protezione di una linea non ha nulla che fare con i fattori di contemporaneita'. Non si stabilisce in funzione di essa. Questo e' un fatto inequivocabile. Per cui se la linea ha ceduto per sovraccarico le cose sono 2 e sono molto semplici: o e' stata progettata male la protezione o, piu' probabile, si sono chiusi gli occhi e si e' arbitrariamente e volantariamente accettato di sovrastimarla se non bypassarla proprio. Con tutto cio' che ne consegue. |
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inviato il 30 Gennaio 2024 ore 21:03
"Perche' la velocita' con cui si deforesta e si abbattono alberi e' molto maggiore di quella con cui si ripiantano. Non hanno mica tutti i torti ;-)" Allora perché viene considerata "ufficialmente" rinnovabile al 80% o 100%? Scusate se faccio il finto tonto ma voglio sottolineare l'incoerenza di entrambe le posizioni. |
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inviato il 30 Gennaio 2024 ore 21:14
Perche' la CO2 immessa durante la combustione e' la stessa che viene assorbita durante il tempo di vita della pianta. Quindi e' ad emissione zero. Di CO2 almeno. Pero' andrebbero anche considerati i tempi, cosa di cui la normativa non tiene conto. Oltretutto durante la combustione si generano un pozzo di altri inquinanti che non vengono assolutamente sottratti all'ambiente durante la vita della pianta. Per cui in pratica hanno piu' ragione gli ecologisti |
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inviato il 31 Gennaio 2024 ore 18:30
Il problema della legna usata come combustibile o quello dell'allevamento dei maiali sono emblematici di quale sia il vero problema: l'eccessivo impatto che la quantità attuale di esseri umani ha sul pianeta. Perché un tempo venivano ritenuti entrambi validi e ora no? Perché quando la popolazione umana era numericamente "sostenibile" (sotto il miliardo o giù di lì, come per qualunque altra specie con le nostre dimensioni corporee ed esigenze alimentari e di spazio), quelle pratiche erano effettivamente ad impatto zero; l'ambiente riusciva a riassorbire i prodotti nocivi di combustione senza che si verificassero concentrazioni (e persistenza) realmente pericolose, mentre i maiali venivano alimentati con gli scarti delle produzioni agricole o delle trasformazioni casearie, mentre ora assorbono una parte consistente della produzione agricola primaria (oltre a produrre a loro volta concentrazioni di inquinanti impensabili anche solo due o tre secoli fa). Siamo troppi su questo pianeta; qualunque sia la soluzione che vorremo o potremo adottare per produrre energia, questa comporterà comunque problemi al di sopra delle capacità dell'ecosistema di riassorbirli ed eliminarli in tempi accettabili. |
user198779
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inviato il 31 Gennaio 2024 ore 19:20
Old anche io brucio legna per riscaldare almeno per il 50% del totale però pare che inquini di più del metano. |
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inviato il 31 Gennaio 2024 ore 19:52
A quanto pare il metano inquinerebbe meno di tutti |
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inviato il 31 Gennaio 2024 ore 19:54
Giordano Beh, sicuramente emette più polveri sottili e il rendimento della combustione è inferiore rispetto a quello di una caldaia a Metano. Però con la legna si fa molta ginnastica e non si consuma energia per andare in palestra e per scaldare/raffrescare/illuminare il suddetto locale ginnico. Un vecchio proverbio contadino dice che la legna scalda almeno tre volte ... Provare per credere. Poi i residui della combustione (le ceneri) contengono fosforo e potassio che sono ottimi fertilizzanti. Messi nell'orto e nel giardino favoriscono l'accestimento e contribuiscono a fissare gli zuccheri. Quindi non buttare assolutamente la cenere nel bidone della spazzatura ma nell'orto. Si risparmia un sacco di energia e inquinamento per produrre i concimi chimici. In più si mangiamo molte più ciliegie dolcissime. Ma questo gli ecoterroristi non lo sanno. P.S. per favorire l'accrescimento delle fibre vegetali (la parte verde, il fusto ecc.) devi far pipì vicino alle piante. L'urina contiene acido urico (C5H4N4O3) che è composto da ben 4 atomi di azoto che appunto ha il compito sopra indicato. In sostanza sostituisci l'uso di Urea e altri concimi azotati. Inoltre l'urina ha una certa probabilità di "accoppare" le spore dei funghi patogeni delle piante (oidio, ecc.) Mentre la cenere sparsa in polvere sugli insetti patogeni diventa un ottimo insetticida in quanto va ad intasare i tubuli e le trachee degli insetti, soffocandoli. La cenere è molto fine e quindi penetra con facilità dentro il loro sistema respiratorio. Con questo abbiamo smontato tutte le teorie degli ecoterroristi sull'uso della legna da ardere. Purtroppo l'ignoranza non premia. - MAI - Rimando il tutto alla legge di Liebig per le giuste proporzioni: it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Liebig |
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