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inviato il 05 Gennaio 2024 ore 15:21
Ho l'impressione che alcune persone parlino totalmente a vanvera, senza conoscere gli apparecchi, magari solo per sentito dire. La produzione giapponese di macchine fotografiche, a partire dalle prime reflex meccaniche dei primi anni '60, è sempre stata accurata e di buon livello. Certo, il livello costruttivo di una Contarex, era superiore a quello di una Nikkormat, ma anche a quello delle ammiraglie giap di allora. Comunque gli apparecchi giapponesi, di fatto, facevano lo stesso servizio di quelli tedeschi, che però costavano enormemente di più. I difetti citati da qualcuno, gioghi nell'innesto, infiltrazioni di luce, pressa pellicola inefficienti, non erano appannaggio neanche dei modelli russi meno riusciti, che erano assemblati spesso con poca cura, figuriamoci della produzione giapponese, che viaggiava su standard qualitativi elevati. Ci mancava poi solo il fantasma del micromosso. Ho fotografato per decenni con una reflex dotata di otturatore Copal a tendine metalliche, sicuramente discretamente "sbatacchioso", con uno specchio ammortizzato solo dalla spugnetta sulla battuta superiore e non mi sono mai dovuto lamentare del micromosso, probabilmente perché allora i fotoamatori si limitavano a scattare le foto, evitando seghe mentali. |
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inviato il 05 Gennaio 2024 ore 15:22
“ otturatore Copal a tendine metalliche, sicuramente discretamente "sbatacchioso" „ proprio quello delle serie gx |
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inviato il 05 Gennaio 2024 ore 15:24
Per intanto io avrei scritto " che hai scritto "..." scritta " sarebbe stato corretto solo in mancanza del " che " e cioè: ******************************* Vedi che mi riferivo alla castroneria che hai SCRITTA... appunto. Per le Leica non preoccuparti, quelle le lascio usare a te che hai gli occhi talmente abituati alla mediocrità cromatica leitz da non vedere la differenza fra la Velvia 50 e la mediocre, pertanto adatta a te, Velvia 100. |
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inviato il 05 Gennaio 2024 ore 15:31
Sulle reflex c'erano altre accortezze per attutire ed evitare vibrazioni che sulle ml non credo ci siano, o almeno non c'erano sui primi modelli. Difatti sui modelli precedenti alla gx9, vedi gx8, il problema era molto marcato, basta documentarsi anche sul sito del costruttore. Ma sulla gx9 non è che li hanno risolti del tutto a mio parere, l'otturatore fa ancora un bel clack e si sente proprio la macchina tremare tra le dita. E fortuna che ho le mani ferme! cmq la tecnologia sarà veramente ml quando sparirà l'odiato otturatore meccanico, speriamo presto |
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inviato il 05 Gennaio 2024 ore 15:44
La Nikkormat aveva le tendine metalliche verticali e sincro lampo a 1/125, ma la F3 le aveva orizzontali in titanio e sincro lampo 1/80. Le avevo entrambe e la prima sbattacchiava di più, ma problemi non ne dava... con la F3 forse guadagnavo un tempo di sicurezza, forse...., sicuramente era molto meno rumorosa. A me questa nostalgia per la produzione tedesca quasi commuove. Dobbiamo riconoscere a loro di aver aperto tutte le strade, le teconologie eccetera.... Quando parliamo di Zeiss e Leitz, tanto per citare due giganti a caso , dobbiamo fare riverenza, ok.... Va però detto che attorno agli anni '70 sono stati sonoramente surclassati dai giapponesi, che inizialmente hanno copiato e scimmiottato i loro prodotti e nomi dei marchi (Ikon e Nikon... ), ma alla fine li hanno surclassati. Ormai quei marchi se li sono pure comprati, così è andata . |
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inviato il 05 Gennaio 2024 ore 15:49
Comunque.. ho fotografato spesso a mano libera con medioformato. Il micromosso da specchio a volte arriva (sopratutto quando fotografi in pose "acrobatiche" ) ma non e' la norma. E' semmai l'eccezione. Per quanto riguarda la qualita' tra una fotocamera e l'altra, c'e' eccome. C'e' anche con la stessa fotocamera, anche se di qualita'. Ho un paio di magazzini hasselblad (davvero molto usati per la verita) che a furia di monta e smonta non sono piu' perfettamente in asse. Tengono la luce, ma un po' traballano. Anche il pressapellicola non e' piu' in forma e, complici un po' di giochi nei trascinamenti pellicola, rendono lo scatto piu simile ad uno scatto lomo che ad uno scatto hassie per la precisione anche una mamiya rz67 mi ha fatto dannare, fino a che non ho scoperto che il sistema di messa a fuoco aveva preso gioco e allungandosi, il peso dell'obiettivo disassava i piani. Una sorta di tilt involontario. Voglio dire.. la differenza di qualita' costruttiva e dei materiali forse rendeva indistinguibili i corpi pro da quelli cheap... ma con un po' di uso, la differenza poi diventava evidente. |
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inviato il 05 Gennaio 2024 ore 15:58
Allora, la qualità costruttiva delle macchine tedesche top, era superiore, ma nella pratica i risultati erano simili agli apparecchi giapponesi. Sicuramente un apparecchio nipponico di classe media, se spremuto a fondo, arrivava alla frutta prima di una Contarex. Io dopo quaranta anni di uso intenso, con la mia Topcon RE 2, dovevo verso la fine del rullo da 36, girare la levetta con una certa attenzione, per non far sgranare il trascinamento, avrei dovuto farla revisionare, ma poi sono passato al digitale ed è finita nell'armadio. Parliamo comunque di molti anni di uso intenso, basti considerare che le zigrinature in gomma della ghiera del 58 mm, primo obiettivo acquistato con la macchina, si erano quasi completamente allisciate. |
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inviato il 05 Gennaio 2024 ore 16:09
Contarex è un pò un discorso a parte; fotocamera fantastica, ma sofisticatissima e complicatissima nella meccanica, il che non è poi garanzia di affidabilità (sono ben pochi i riparatori in grado di metterci le mani e si fanno pagare tanto). Le prime fotocamere giapponesi avevano una qualità costruttiva molto vicina a quella tedesca e le varie Nikon F1-2, Nikkormat, FM raramente si scassavano (molte funzionano ancora oggi e sono riparabilissime). Comunque tutt'oggi i prodotti nipponici di fascia alta sfoggiano spesso una costruzione esemplare. |
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inviato il 05 Gennaio 2024 ore 16:38
"Una buona stampa Velvia è superiore a qualsiasi diaproiezione: Una stampa Velvia è per sempre!" E la Befana porta i regali cavalcando una scopa! Mahhhhh..... |
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inviato il 05 Gennaio 2024 ore 17:09
Quanto i tedeschi fossero avanti nell'ottica, nella meccanica, nella metallurgia e nella chimica l'hanno dimostrato il 31 Maggio 1916 allo Jutland. E anche se non più chiaro come allora un certo primato lo hanno mantenuto fino al 1945, dopo di allora la "caccia ai cervelli" del Terzo Reich ha consentito ai vincitori di colmare il gap tecnologico in un sol colpo, in maniera particolate agli americani che di quei cervelli se ne assicurarono almeno l'80%. Dagli anni '50 in poi del primato tecnologico Tedesco, molto spesso anche fin troppo fine a sé stesso, vedi la Contarex appunto, è rimasta solo la leggenda. |
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inviato il 05 Gennaio 2024 ore 17:16
"..agli americani che di quei cervelli se ne assicurarono almeno l'80%." Io dico sempre che sulla Luna ci sono andati i Tedeschi ma con un equipaggio americano. |
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inviato il 05 Gennaio 2024 ore 17:25
Io dico sempre che sulla Luna ci sono andati i Tedeschi ma con un equipaggio americano. ************* E certo! Del resto il vettore Saturno non era altro che l'evoluzione di un tre stadi destinato a colpire l'America, partendo dalla Germania, che Werner Von Braun aveva iniziato a sviluppare a Peenemünde +/- nel 1943. |
user254277
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inviato il 05 Gennaio 2024 ore 23:30
“ la Yashica FX 3 Super 2000 sia SICURAMENTE meno robusta e meno BEN costruita della Contax RTS III (ci mancherebbe!) - RIPETO, a parità di ottica montata (il Planar 100/2.0, nel mio esempio) la QI che ne esce (fotografie di ritratto, sempre nel mio caso!) E' la medesima! (chiederò a Bob Capa le sue impressioni in merito, appena ne avrò la possibilità!!! ; „ Io non ho scritto che le fotocamere di livello amatoriale fossero delle autentiche ciofeche, ma erano di sicuro nettamente inferiori come prestazioni rispetto alle professionali. Non credo proprio che la FX3 (250.000Lit) potesse fornire la medesima qualità espressa dalla RTSIII (6.500.000Lit) seppur utilizzando il Planar. Soltanto le vibrazione dell'alzo dello specchio e dello scorrimento verticale delle tendine procuravano sensibile micromosso sullo scatto con la FX3; da considerare anche la bombatura della pellicola. Infine, Bob amava presentare fotografie con un certo mosso che offriva un senso di azione e di movimento; ma non usava certamente il Planar 100. Quando cercava il TOP utilizzava la Contax a telemetro. Comunque, le prove serie e credibili si facevano "SOLO" con la diapositiva che poi veniva ingrandita almeno a 20X; giusto per verificare con attenzione ogni singolo parametro. |
user254277
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inviato il 05 Gennaio 2024 ore 23:41
“ Ho l'impressione che alcune persone parlino totalmente a vanvera, senza conoscere gli apparecchi, magari solo per sentito dire. La produzione giapponese di macchine fotografiche, a partire dalle prime reflex meccaniche dei primi anni '60, è sempre stata accurata e di buon livello. Ci mancava poi solo il fantasma del micromosso. Ho fotografato per decenni con una reflex dotata di otturatore Copal a tendine metalliche, sicuramente discretamente "sbatacchioso", con uno specchio ammortizzato solo dalla spugnetta sulla battuta superiore e non mi sono mai dovuto lamentare del micromosso, probabilmente perché allora i fotoamatori si limitavano a scattare le foto, evitando seghe mentali. „ Io posseggo tutte le Nikon professionali e qualche fotocamera di livello inferiore e riesco ad evidenziare differenze; ma io sono io e non sono Te! Posseggo pure parecchie fotocamere Zeiss (6fotocamere)...tutte professionali. Posseggo Leica R (4fotocamere) con parecchi obbiettivi - i migliori. Posseggo Leica M (5fotocamere) con tutti gli obbiettivi M pre-aspherical. Posso affermare senza alcun dubbio che le fotografie realizzate con Leica e Zeiss sono superiori alle fotografie fatte con Nikon. Dipende tutto dall'occhio! |
user254277
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inviato il 05 Gennaio 2024 ore 23:51
Fileo“ Allora, la qualità costruttiva delle macchine tedesche top, era superiore, ma nella pratica i risultati erano simili agli apparecchi giapponesi „ Ma tu sogni...Ma ti rendi conto della sconsideratezza scritta? O che hai scritto? Su pellicola, le ottiche Leitz e le ottiche Zeiss asfaltano tutte le ottiche Jap. Velvia impressionata con Leitz, addirittura, umilia ogni altra foto fatta con ogni altra miglior ottica... Dipende tutto dall'occhio! |
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