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inviato il 26 Dicembre 2023 ore 11:54
“ L'obiettivo di molti non e' quello di andare in Ferrari a fare la spesa ma neanche di circoscrivere in maniera cosi' netta i propri interessi. Si puo' sempre decidere di imparare. La cifra che costa PS sempre aggiornato (nel mio caso 12 euro) non e' tale da impensierire nessuno ma, se necessario, l'abbonamento si puo' interrompere in ogni momento. „ se uno fa un uso saltuario di questi programmi, ma vuole avere un sistema di sviluppo ed elaborazione immagini evoluto, io consiglio assolutamente Affinity Photo, costa pochissimo ed ha una "potenza" incredibile. Poi se uno fa anche un po' di grafica e pubblicazioni ci aggiunge Affinity Designer e Publisher, creando una suite integrata eccellente, si spende in tutto sui 100 euro e Serif garantisce aggiornamenti per anni! Affinity lavora pure a 32bit... In Affinity Photo è stringata la parte conversione del RAW (quella eseguita da ACR e LR con Adobe), comunque ha l'essenziale e pure qualcosa di più. La parte livelli, maschere, hdr, ecc. invece a me piace tantissimo e la trovo più ben fatta rispetto a Photoshop, anche se non ha la parte intelligenza artificiale.... |
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inviato il 26 Dicembre 2023 ore 11:56
“ Ma sinceramente credo che la maggioranza degli acquirenti di Adobe non sia così sprovveduta „ Me lo auguro perché al fotoclub molti pagano l'abbonamento, aggiornano sempre e manco sanno che in Lr hanno messo le maschere, o che in PS ci siano una serie di nuove funzioni...in pratica usano la suite per usare sempre e solo quei 10 comandi e stop. È vero che il web è pieno di tutorial ecc.ecc. ma solo perchè è diventato uno standard e quindi si ha più margine di click/guadagno/visibilità |
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inviato il 26 Dicembre 2023 ore 12:09
Io da poco uso dxo e devo dire che nella stragrande maggioranza dei casi ottengo quello che voglio più velocemente. Quello che ritengo inferiore a PS (uso elemets) è la gestione del colore/bilanciamento del bianco da RAW che su Adobe è secondo me migliore |
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inviato il 26 Dicembre 2023 ore 12:09
Su Windows 11 la release silkypix 11 pro ha il comportamento descritto da Gian Carlo, certo se la macchina è molto lenta il ritardo nel tendering permane e si ha l'effetto pixel sgranati, me lo fa talvolta sul portatile più datato che utilizzo per lavorare le foto fuori casa. Per quanto riguarda le formule abbonamento io personalmente preferisco le licenze una tantum poiché in dati periodi, a causa di impegni lavorativi e familiari, faccio poche foto quindi tengo i miei software già pagati che aggiorno quando e se lo trovo utile/conveniente, in genere ogni due o tre anni. È una scelta ma altri possono a ragione preferire l'abbonamento a la Adobe. |
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inviato il 26 Dicembre 2023 ore 12:25
Anch'io dopo anni di DXO, quest'anno sono tornato a Lightroom. Concordo con @Esse, l'impulso me l'ha dato il fatto che spercialmente sugli incarnati la demosaicizzazione di DXO mi ha sempre dato dei colori non troppo piacevoli e poco naturali. Credo che i progettisti di DXO ne siano al corrente visto che c'è un opzione per diminuire subito la saturazione e ottenere colori più naturali (non ricordo come si chiama l'opzione). Ovviamente il RAW è modificabile a piacimento, ma partire da un RAW che già non piace non è il massimo. Ligthroom secondo me preso in offerta su Amazon, per i fotoamatori, ha un prezzo ragionevole. Inoltre le nuove maschere velocizzano di molto il lavoro, e la catalogazione di Adobe secondo me è il massimo. Insomma, sono tornato ad Adobe per velocizzare il flusso di lavoro, e in questo, per le mie esigenze è il top. Non è il miglior software per QI, ma per velocità operativa è il TOP. |
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inviato il 26 Dicembre 2023 ore 12:39
Mi scuso con l'OP se non colgo l'invito a restare in tema, ma tocca rispondere brevemente collettivamente un po' a tutti quelli che, con belle parole e meno belle, mi han dato del pirata, o del mezzo pirata ovvero dell'amico dei pirati. Dove mai ho scritto che cracco le cose? Pago in abbonamento, pure a fatica perché non sono ricco come certi che qui nel forum si posson permettere quasi tutto (cit.), il piano fotografia di Adobe, PowerDirector 365, Midjourney (e ci sarebbe da fare tutto un altro discorso sulle AI), Netflix, Prime, TIMVision con Disney, Now, l'impianto d'allarme; pago tutto il restante software che uso, tra cui varie suite Topaz e Anthropics Labs, Serif, pago (a caro prezzo) i modelli 3D che talora uso come basi per le immagini che da ultimo compongo. E questo è solo il primo, più semplice argomento. Potremmo fermarci qui. Ma il discorso libertario merita un sia pur approfondimento. Non starò qui a fare discorsi alla E. Petri ne La proprietà non è più un furto, ed è paradossale che il pur eccellente Biga mi venga a fare lezioni di diritto, come se fossi un rovescio ( ), un niubbo che non conosce di leggi e codici e codicilli. Bene, ciò atteso quella dell'hacking è un'istanza libertaria che affonda le sue radici nelle comunità specie universitarie degli USA, popolare almeno dagli anni 70 (ma è nata molto prima), la cui filosofia - è stato scritto - è stata alla base di veri colossi odierni dell'informatica, che si sono "ravveduti" aderendo al concetto di software proprietario o chiuso. Non ha molto a che fare con quegli sciammannati che usano il "pezzotto" o che sui torrent fanno strage di programmi che magari non utilizzeranno mai, però che questi siano dei ladri pericolosi criminali contro i quali indire delle crociate - come ho letto neppur tanto tra le righe in questo topic - è come dire che se su una superstrada vado a 100 invece che a 90 sono un assassino (e io vado sempre piano, credetemi). L'offensività è simile. Ma non è neppure questo il punto. La ragionevolezza che invoco, ed è qui che volevo arrivare, è quella per cui - nel rispetto del regolamento juzzino che vieta di pubblicizzare attività non proprio conformi a leggi e regolamenti - è che per come la vedo io non dovrebbero esistere posizioni polarizzate e preconcette, avversari da schiantare, ragioni fideistiche, e ciò secondo una discorsività che già Socrate propugnava. Già, ma non capendolo a quello gli han fatto bere la cicuta. Mi spaventa la mancanza di dialogo, che dovrebbe esistere persino in un forum specialistico. Per questo parlo di temperie del secolo. O tempora o mores! |
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inviato il 26 Dicembre 2023 ore 12:55
Secondo me siamo andati fuori tema , Carlo ha fatto una semplice domanda . Ritorno da mamma Adobe?..potevamo elencare i pro e contro del programma rispetto ad altri programmi in commercio , invece siamo finiti a parlare del perché o per come costa ...ognuno è libero di spendere come meglio aggrada il suo tempo e i suoi soldi . Io uso Adobe da 13 anni , ci litigo ogni 3x2 , ne ho provati altri ma alla fine ritorno sempre lì |
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inviato il 26 Dicembre 2023 ore 12:56
Io pago da qualche anno l'abbonamento annuale sempre preso al prime day a circa 80€, la fotografia è una passione e non un lavoro per me e spendere quella cifra all'anno per un hobby non è nulla di esagerato, anzi, sopratutto quando poi si spendono cifre folli in lenti, corpi e accessori. Inizialmente ero contro le licenze di questo tipo però mi sono reso conto che in questo modo ho sempre il software aggiornato (e le funzioni che aggiungono finisco sempre per usarle), posso editare foto dal telefono o iPad tutto sincronizzato con il cloud e ho spazio illimitato per il backup delle smart preview e questo vuol dire che senza pagare servizi extra ho un backup di tutto il mio catalogo nel cloud (anche se con dimensioni ridotte) Per me l'editing è parte fondamentale e dopo aver provato diversi altri programmi continuo a preferire Lightroom, se poi aggiungiamo l'integrazione con photoshop non ci sono paragoni. |
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inviato il 26 Dicembre 2023 ore 13:53
Come spesso accade, purtroppo, la discussione assume toni faziosi e ultimativi. Per conto mio, avendo in passato trovato molto corretti i giudizi ed i consigli di Gian Carlo, darò una occhiata alle ultime novità di Adobe, pur conscio che disponendo di DXO e Silkypix aggiornati non lo prenderò ma solo per curiosità di sperimentare (sempre che esista una demo). Concordo con chi dice che il sw migliore è quello che si conosce meglio e questo per me vuol dire DXO ma sono una persona curiosa e amo comunque sperimentare cose nuove. |
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inviato il 26 Dicembre 2023 ore 13:59
Caro Andrea, permettimi di essere in disaccordo anche e soprattutto nella logica qui espressa su Adobe e sui suoi prodotti. Come spesso accade, soprattutto dopo una rivoluzione, molti dei rivoluzionari si dimostrano peggiori dei tiranni contro cui hanno lottato. Ai tempi fui presente ad una delle tante dimostrazioni del software, sviluppato su Silicon Graphics, che ti permetteva di navigare intorno al globo con le mappe di tutto il mondo… l'idea fu scippata e trasformata in Google Maps! Le promesse di gratuità si sono trasformate in compravendita di profili delle persone e la “libertà” dell'individuo merce di scambio. La grandezza del WEB è dell'Open Source è sotto gli occhi di tutti. Una rivoluzione sociale, con tutti i difetti di una democrazia, ma pur sempre una rivoluzione che ha creato libertà di cultura e di pensiero. Quindi da molte di quelle menti è nato qualcosa di splendido e socialmente utile e irrinunciabile. Però permettimi di farti notare che tutto questo è lontano anni luce dall'approvare la copia illegale di Photoshop. L'open source ti offre prodotti alternativi, il mercato altri ancora con costi realmente bassi… allora di cosa parliamo? Utenti che giustificano il furto con il fatto che non sono professionisti? Perché non usano Darktable? Giustifichiamo la copia illegale per l'uso saltuario del prodotto? E perché non giustificarlo nei confronti di una fotocamera o di un obiettivo? Forse perché questi sono oggetti fisici. Forse perché rubarlo ad un'altra persona o rompere una vetrina è palesemente un furto mentre quello digitale non ci sporca le mani? Allora rubiamo l'identità digitale di qualcuno o i dati della carta di credito. Anche qui, a parte l'abilità informatica, l'abuso sembra meno evidente… in fondo lo faremmo solo per comprare una fotocamera che utilizzeremo 20 giorni all'anno!!! L'etica non è un valore senza senso e non è spendibile a nostro piacimento. Capisco il tuo discorso, ma tu capisci il mio… probabilmente nella mia metafora leggerai un paradosso, ma la verità non è così lontana |
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inviato il 26 Dicembre 2023 ore 14:40
Da ladro nonché morto di fame che è cresciuto nell'era digitale mi viene da ridere se penso a quanto mi è servito un computer con una connessione sin dall'adolescenza. Secondo gli indignati, allora, anche musica e film non si scaricano? Se uno non è zio Paperone è giusto che la cultura non gli sia permessa e rimanga ignorante? |
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inviato il 26 Dicembre 2023 ore 14:43
CAPTURE ONE. |
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inviato il 26 Dicembre 2023 ore 14:55
“ Secondo gli indignati, allora, anche musica e film non si scaricano? Se uno non è zio Paperone è giusto che la cultura non gli sia permessa e rimanga ignorante? „ Ma per favore, vorresti far credere che tutti i poveri acculturati siano dei ladri digitali? |
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inviato il 26 Dicembre 2023 ore 15:01
“ Secondo gli indignati, allora, anche musica e film non si scaricano? Se uno non è zio Paperone è giusto che la cultura non gli sia permessa e rimanga ignorante? „ Questa fa veramente ridere. Manco a Zelig nei tempi d'oro... |
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inviato il 26 Dicembre 2023 ore 15:02
Ci sono le biblioteche (che nel mio paese vicino a Mantova prestano gratis anche film, dischi ed ebooks) e software open source e/o a prezzi bassi (non mi dire che i 25 euro di affinity o do Silkypix sono troppi, pure office 2021l'ho acquistato legalmente per 12,99 € su Amazon se LibreOffice non ti basta.....). Insomma non mi pare che oggi in Italia non si possa accedere a contenuti informativi e culturali ed al software senza essere abbienti. Poi avere i soldi, magari tanti, rende la vita più facile ma è sempre stato così. | |

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