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inviato il 09 Novembre 2023 ore 22:33
Ho avuto D80, D700, D750 e adesso Z6... Ed è vero che il file della D700, se lo riguardo adesso, ha un che di diverso da quello di D750 prima e Z6II poi. Il sensore, seppur con soli 12 mpixel, restituiva, montando il 24-70 f/2.8, un bel dettaglio, pur mantenendo un file che mi sembra pesasse meno di 12 mega. Anche la D80, a iso base, garantiva una resa cromatica che per certi versi nemmeno la D700 è riuscita a replicare. Ma forse era tutto merito del programma che usavo con i suoi nef: Capture Nx, programma che poi ho sostituito con LR, che non gestiva benissimo i profili colore nikon, sui verdi, soprattutto. Con D750 prima, e Z6II poi, mi son reso conto che ho cominciato forse ad introdurre troppo contrasto nelle foto, come se cercassi di far si che la foto restituisse meglio la sensazione del momento. Con D700, che aveva colori meno pompati, non avevo questa impressione. Ma forse è solo la percezione che cambia con il procedere degli anni. Cercherò vecchie foto sviluppate con LR relative alla D700, e proverò a replicarle con la Z6II, vediamo cosa succede... Comunque ci sta che l'impronta di un sensore sia preferibile a quella di qualche altro, anche lavorando in raw, perchè quello che cambia è come il programma gestisce il profilo colore della fotocamera: a volte gli sviluppatori fanno un buon lavoro, altre volte un po' meno. L'ideale sarebbe provare ad usare dei profili colore tipo quelli sviluppati da Raamiel/Ulysseita, cercando di capire se le macchine possano "matchare" come risultato. Che anche loro propongano dei profili colore tipici di determinate macchine digitali, note per una particolare resa cromatica, fa capire che no, non basta scattare in raw e basta per annullare le caratteristiche di questo o quel sensore. |
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inviato il 09 Novembre 2023 ore 22:41
Adesso x avere lo stesso dettaglio tridimensionalita ecc ecc di quei 12 mega ci vogliono 40-50-60 mega. Cmq le reflex essendo tali con lo specchio necessitavano di ottiche con pochi difetti, oggi con le ml basta il software interno a correggere i difetti, purtroppo però appiattisce anche la resa finale |
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inviato il 09 Novembre 2023 ore 22:43
Non credo sia un qualcosa legato al sensore, ma piuttosto allo schema ottico delle lenti. Rispetto a lenti di un tempo, adesso si cerca la perfezione da angolo ad angolo, e questo porta ad una "perfezione" che tende a schiacciare la distorsione prospettica. In parole povere le lenti cominciano a ragionare più da tele che da grandangolo, portando ad un appiattimento della distorsione, ben più pronunciata in lenti di una certa età. Leggevo un interessante articolo, qualche anno fa, relativamente a questa tendenza. |
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inviato il 09 Novembre 2023 ore 22:46
Ti spieghi bene, io infatti non riesco a liberarmi della mia D700, e credo che quei 12 megapixel abbiano qualcosa che faccio fatica a trovare nei sensori moderni, anche se è vero che perdona poco, nel senso che sbagli l'esposizione son capperi amari. Mirkopetrovic, anche io ricavo dei jpeg come voglio io, e non come vuole Fuji, perchè setto tuttii parametri a mio gusto, a cominciare dal bilanciamento del bianco in manuale, correzione delle ombre e delle luci, e il bello della Fuji che se la setti bene riesci a tenere in gamma le alte luci a che nelle situazioni piu difficili.....è una cosa che con altre macchine non riesco a fare......non con i jpg. |
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inviato il 09 Novembre 2023 ore 22:48
Cambiando discorso, vado fuori tema un attimo per dire che oggi mi è arrivato il Fuji 33mm f!.4 Dico solo una cosa, l'ho montato.....ho fatto qualche foto, poi l'ho smontato, sono andato in ferramenta a comprare l'attack e poi l'ho rimontato dopo aver spalmato il bocchettone con abbondante attack.......quello in gel. |
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inviato il 09 Novembre 2023 ore 23:23
Se non ricordo male c'era qualche thread di gente che era passata da Z5 a Fuji proprio per la differente impronta cromatica del sensore, molto più "analogica" a leggere. Purtroppo io con Fuji ho avuto un po' di trauma quando passai alla X-T1, e non ne sono mai venuto fuori del tutto con quel suo strano sensore. Sensore che produce ottimi files, sia chiaro, ma boh, ho compreso che o lo si ama, o lo si detesta... il che vuol dire che è comunque qualcosa di particolare. |
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inviato il 10 Novembre 2023 ore 0:05
@ Robinik La maggior parte dei Fujisti preferisce il vecchio 35 1.4 al nuovo 33 1.4 proprio per la resa meno "clinica" del primo rispetto al secondo. Non a caso definiscono magica la resa del 35 1.4. Ben per te che ti piaccia il nuovo 33 1.4: io ho il fujinon 35mm f2 ed il Viltrox 33 mm f1.4, entrambi più che dignitosi, con il Fujinon dalla resa più calda rispetto al Viltrox. |
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inviato il 10 Novembre 2023 ore 0:25
Invece io passando da D700 alla X-T1, ho trovato finalmente i colori che volevo. Con la D700 i raw erano slavati e devovo impostare, sfruttando Nx2, il profilo Velvia, per avere le foto dei paesaggi che rispecchiassero li miei desiderata |
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inviato il 10 Novembre 2023 ore 6:40
Mah.....i colori sono proprio quello che ha reso famosa la D700. Sono cose molto soggettive, io ho avuto la X100T. quindi il sensore era lo stesso della XT1...…....non mi sembrava che fosse superiore in niente alla D700. Inoltre la immagini della D700, anche se ha solo 12 megapixel, anche quando croppo selvaggiamente, si mantengono belle e ricche di dettagli........parlo di stampe! |
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inviato il 10 Novembre 2023 ore 6:45
Gipas, è vero che molti preferiscono il vecchio 35, ma non c'è storia......inoltre la nitidezza se è troppa, bastano due click per abbassarla, ma quando ti serve è li...... io per esempio mi trovo a fare questa cosa in quasi tutte le mie foto......ammorbidisco sempre un pelo, perchè non mi piacciono le foto che sembrano fatte al microscopio! |
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inviato il 10 Novembre 2023 ore 7:06
"Mah.....i colori sono proprio quello che ha reso famosa la D700." Che ha reso famoso la D700 era la resa agli alti iso, i colori erano simili alla D300 che è stata presentata prima della D700, solamente che la D300 aveva una resa che già a 1600 ISO cominciava a essere problematica mentre con la D700 ci si poteva spingere anche a iso 6400 senza grandi problemi e in caso di emergenza anche a 12800 con risultati accettabili. |
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inviato il 10 Novembre 2023 ore 7:13
Stiamo sempre parlando di una ff anche se vecchia paragronata a moderne apsc, dopo 20 anni direi che le dimensioni del sensore contano ancora qualcosa quando si tratta di alti iso. Oggi fanno tutto i software in macchina e fuori e x questo ci si può spingere di piu anche con le apsc, ma il ff rimane sempre superiore e lo dimostra l'apprezzamento che c'è ancora x la d700 |
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inviato il 10 Novembre 2023 ore 7:15
Robinik, concordo, solo che molti fujisti attribuiscono al 35 vecchio 1.14 una resa che loro definiscono "magica" , la stessa cosa accade nel m43 per il panaleica 25 mm 1.4: credo sia riconducibile proprio a quella resa un pelino morbida che ricorda vagamente la pellicola. L'avere una lente molto nitida ti permette di ammorbidire la resa, il contrario lo fai al costo di artefatti, spesso. |
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inviato il 10 Novembre 2023 ore 7:19
La D700 attualmente viene apprezzata ancora da molti fotografi per la resa del suo sensore, potremmo stare qui a discuterne per un anno intero, ognuno dirà la sua, ma a parole è difficile descrivere che cosa sia esattamente quel non so chè, che fa si che le immagini che escono dalla D700 siano cosi "piacevoli" da guardare! |
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inviato il 10 Novembre 2023 ore 7:22
"Ho avuto D80, D700, D750 e adesso Z6... Ed è vero che il file della D700, se lo riguardo adesso, ha un che di diverso da quello di D750 prima e Z6II poi. Il sensore, seppur con soli 12 mpixel, restituiva, montando il 24-70 f/2.8, un bel dettaglio, pur mantenendo un file che mi sembra pesasse meno di 12 mega. Anche la D80, a iso base, garantiva una resa cromatica che per certi versi nemmeno la D700 è riuscita a replicare. Ma forse era tutto merito del programma che usavo con i suoi nef: Capture Nx, programma che poi ho sostituito con LR, che non gestiva benissimo i profili colore nikon, sui verdi, soprattutto. Con D750 prima, e Z6II poi, mi son reso conto che ho cominciato forse ad introdurre troppo contrasto nelle foto, come se cercassi di far si che la foto restituisse meglio la sensazione del momento. Con D700, che aveva colori meno pompati, non avevo questa impressione. Ma forse è solo la percezione che cambia con il procedere degli anni. Cercherò vecchie foto sviluppate con LR relative alla D700, e proverò a replicarle con la Z6II, vediamo cosa succede... Comunque ci sta che l'impronta di un sensore sia preferibile a quella di qualche altro, anche lavorando in raw, perchè quello che cambia è come il programma gestisce il profilo colore della fotocamera: a volte gli sviluppatori fanno un buon lavoro, altre volte un po' meno. L'ideale sarebbe provare ad usare dei profili colore tipo quelli sviluppati da Raamiel/Ulysseita, cercando di capire se le macchine possano "matchare" come risultato. Che anche loro propongano dei profili colore tipici di determinate macchine digitali, note per una particolare resa cromatica, fa capire che no, non basta scattare in raw e basta per annullare le caratteristiche di questo o quel sensore." Gianluca_m L'unico modo x avere i colori il più possibile fedeli rispetto a quelli presenti nella scena scattata è la profilazione della scena stessa tramite colorimetro tipo il colorcheker, tutto il resto sono impressioni personali in quanto il colore che noi riceiamo nel processo cognitivo è influenzato dalle esperienze personali. Ogni software utilizzato x trasformare i dati Raw in file visibile conferirà la propria impronta che può piacere o meno ma la corrispondenza cromatica con la scena scattata non sarà mai garantita. |
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