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inviato il 14 Giugno 2023 ore 18:30
@Bergat So benissimo a quale corpo ti riferisci e, seppur non allo stesso livello di Z9/Z8, è una macchina meravigliosa. La comprerei? Assolutamente no, veramente eccessiva per le mie necessità. Mi accontenterei serenamente della serie X100, X-E# o delle X-S#. E in ogni caso, sarò anacronistico, ma preferisco il FF; valutando un upgrade, ragionerei sul FF+ sempre in casa Fuji. Oltretutto, secondo me l'usato Fuji è decisamente inavvicinabile, al contrario del nuovo che trovo molto più ragionevole. |
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inviato il 14 Giugno 2023 ore 19:08
“ Con tutta quell'operatività lì delle fotocamere, definire una priorità tecnica lo vedo, personalmente, assai difficile, e fare una graduatoria sull'Utenza, quasi impossibile. „ Concordo Alessandro, ma ti dirò a parte il giocattolo (fotocamera che fa anche il caffè come l'hanno definita alcyuni, derivando dall'analogico , ho un immenso piacere ad usare anche una mirrorless di prima generazione per utilizzarla totalmente manualmente. “ che (se non ricordo male) potevi esporre a diverse sensibilità sullo stesso rullino ... „ ma lo svillupo era unico però a meno che non tagliavi parte della pellicola per sviulupparla in maniera differente dal resto |
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inviato il 14 Giugno 2023 ore 19:14
“ ma lo svillupo era unico però a meno che non tagliavi parte della pellicola per sviulupparla in maniera differente dal resto „ Sì, esatto, lo sviluppo era unico ma l'ampia latitudine di posa permetteva quest'approccio ... certo i risultati non erano paragonabili a quelli di pellicole di sensibilità inferiore e impressionati e sviluppati agli ASA nominali ma non mi ricordo risultati scadenti, dovrei recuperare le stampe fatte a suo tempo ma se la memoria non mi inganna i risultati non erano malvagi ... almeno per gli standard del tempo. |
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inviato il 14 Giugno 2023 ore 19:15
@Bergat Chiedo perché non ne ho proprio alcuna idea: come si può tagliare una pellicola ancor prima che venga sviluppata? La tagli e la metti direttamente nella bobina, tutto all'interno della bag, e il resto lo rimetti all'interno del rullino? |
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inviato il 14 Giugno 2023 ore 19:17
Ma davvero un fotoamatore e, ripeto, fotoamatore, può essere attratto dall'uso della Z9 come foto trappola? Forse (non lo so) avrà anche l'uso dei raggi infrarossi, così si imposta al tramonto, si torna a casa per una bella dormita e la mattina successiva si va a raccogliere il paniere?...... Ho avuto lunga esperienza con l'analogico, ho iniziato con Minolta, poi Pentax, poi Zenza Bronica e chiuso con Nikon F3. Indubbiamente il digitale ci facilita sotto molti aspetti, e non ho mai pensato di tornare alla pellicola. A cosa non rinuncereste?.... Dipende a mio avviso dal genere fotografico cui ci si dedica. A me piace fare ritratto e avifauna, anche se non disdegno altri generi. Allora: -AF sull'occhio anche in condizioni di scarsa luminosità -AF-C con tracking efficiente e ISO "auto" |
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inviato il 14 Giugno 2023 ore 19:33
“ Nikon, sulle ML, è partita in sordina, poi è progredita ed oggi, voilà, è avanti agli altri concorrenti come elettronica, estremamente più avanti. Le altre Case rilasciano i firmware delle fotocamere per eliminargli i bugs, mentre la Nikon rilascia i firmware delle fotocamere per aumentargli le capacità operative. „ diciamo che si è ripresa con 2 prodotti ultimi usciti Z8 e Z9, gli altri prodotti quelli di fascia media e di "ingresso" sono rimasti ancora " in sordina". Le altre case rilasciano i FW per aggiornamenti sull' operatività e per nuove funzioni aggiuntive, non solo per gli "eventuali bugs" che hanno tutte, ma che magari non dichiarano.......ultimamente, anche se in una forma primitiva, sulla R5 hanno introdotto lo scatto hires da 400Mpixel, e la preraffica è già implementata in una macchina come la R7, ma queste due funzioni ed altre piccole chicche erano già presenti in altri brand da un bel pò di tempo, Olympus ne è stata la apripista e ne ha alcune poco conosciute ma all' occorrenza anche molto utili, ND in camera, live-bulb, live-time, hires a mano libera e hires su cavalletto. Io mi ripeto, ma ad oggi, mi dispiacerebbe "rinunciare" alle prestazioni tipiche di una ML che ho elencato nel mio post precedente |
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inviato il 14 Giugno 2023 ore 19:42
“ Non ho dubbi, le nuove fotocamere sono vere belve in termini di tenuta ISO. Io ho un'antichissima D3S e ho stampato con soddisfazione foto scattate a ISO6400 e ulteriormente 'spinte' in post (per evitare di salire troppo con i tempi di esposizione). In ogni caso, da questo a valori di sensibilità da mezzo milione, se ne passa... personalmente, per forma mentis, già a ISO1600 inizio a chiedermi cosa sto combinando. „ è solo una questione di "necessità", anch' io mi "limitavo", ma con le ultime uscite, anche aps-c, salire con gli iso non è più un problema, la possibilità di usare altissime sensibilità, mi ha dato una mano in quelle occasioni nelle quali la luce non la puoi "controllare" e non ce né mai abbastanza, concerti, saggi, sfilate, sport, etc, quando serve un tempo rapido, salire con la sensibilità è un buon aiuto |
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inviato il 14 Giugno 2023 ore 19:47
dovrei recuperare le stampe fatte a suo tempo ma se la memoria non mi inganna i risultati non erano malvagi ... almeno per gli standard del tempo. *********************** Hai specificato bene NoPhotoPlease: "per gli standard dell'epoca"... e gli standard dell'epoca erano DECISAMENTE BASSI! Non tanto per dei limiti oggettivamente imputabili ai materiali, che a onore del vero consentivano risultati eccelsi anche 50 o 60 anni addietro, quanto per il fatto che allora si tendeva a operare con una certa faciloneria, e di conseguenza quasi mai si operava con quell'accuratezza necessaria a ottenere dei risultati che fossero davvero i migliori ottenibili. |
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inviato il 14 Giugno 2023 ore 20:02
www.lettera43.it/howto/differenza-tra-asa-e-iso/ Sia ASA che ISO come poc'anzi accennato indicano la misurazione della rapidità della pellicola o del sensore, ma i cosa si differenziano? ASA è l'acronimo di American Standards Association nata durante il 1940 da Kodak, la quale venne poi sostituita nel 1987 dall'International Organization for Standardization ISO. Le scale lineari differiscono solamente nel nome, ASA ed ISO sono equivalenti, la differenza è che la prima è ormai in disuso. Frutto de primo risultato della ricerca su gUgOl.. anche io spesso li chiamo ASA, specie quando parlo a voce ;-) |
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inviato il 14 Giugno 2023 ore 20:19
Oltre alla sigla ASA o ISO c'era anche la sigla DIN.
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inviato il 14 Giugno 2023 ore 20:59
DIN - Deutsche Industrie Norm... |
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inviato il 14 Giugno 2023 ore 21:04
a giudicare dai numeri i tetesken ce l'hanno più piccolo (scusate m'è uscita pure male ma tanto più o meno mi sopportate) |
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inviato il 14 Giugno 2023 ore 22:35
Si la DIN era la scala logaritmica. Poi c'era anche la GOST Da ragazzo l sulle FP4 ad esempio era indicato 125,/21 in ASA e DIN. Le HP4 erano 400/27 |
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inviato il 15 Giugno 2023 ore 8:40
“ Chiedo perché non ne ho proprio alcuna idea: come si può tagliare una pellicola ancor prima che venga sviluppata? La tagli e la metti direttamente nella bobina, tutto all'interno della bag, e il resto lo rimetti all'interno del rullino? „ Apri la macchina al buio, tagli la pellicola, prendi la pellicola tagliata presente nel rocchetto ricevente e la monti nella tank. Il resto rimasto nel rullino, la devi ancora impressionare. |
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inviato il 15 Giugno 2023 ore 8:45
Chiarissimo, si intende che il rullino viene utilizzato solo in parte. Grazie mille della spiegazione! |
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