|
|
inviato il 01 Gennaio 2026 ore 23:54
“ "leica ha di fatto un sensore che fisicamente ha una sola risoluzione (ipotizzo io quella intermedia) e via software, il processore maestro ne aumenta e diminuisce il dettaglio interpretando le informazioni di un singolo (pixel nel caso della risoluzione massima) o facendo una media di un gruppo (nel caso della risoluzione più bassa) in maniera di dare un immagine con meno dettagli (risoluzione) a 18 e molti di più a 60" „ Non è così. La risoluzione è di 60 Mpx, poi può essere ridotta accorpando la lettura dei sensel. La tua ipotesi di risoluzione intermedia è errata. Visto che hai citato la Q3, è scritto qui leica-camera.com/sites/default/files/pm-95476-IT_technical_data_Leica_ |
|
|
inviato il 02 Gennaio 2026 ore 9:46
“ In pratica: non è mera riduzione software post scatto, ma un vero uso “intelligente” del sensore ad alta risoluzione per produrre uscite diverse, con un impatto reale su rumore, file size e, indirettamente, sulla qualità percepita. „ quanto hai scritto tu, non è tanto diverso da quello che ho scritto io. di fatto è un intervento software, la domanda iniziale era se il sensore avesse qualcosa di diverso rispetto al medesimo sensore di pari caratteristiche, e la risposta è che "la magia" è frutto dell'intervento via software che "interpreta" lo stesso dato, ma in tre modi diversi in base alla funzione selezionata. il succo è questo. in funzione di ciò, dico che secondo me tra le varie modalità non c'è un miglioramento effettivo, ma lo stesso risultato può essere ottenuto lavorando in post produzione. poi leica ha dimostrato che imposta il software meglio di chiunque altri e i risultati preimpostati dalla macchina a volte sono raggiungibili in post produzione solo se sei un maestro della disciplina. e questo è un gran merito che nessuno le toglie. io che stampo, mi sono accorto che un jpeg leica che esce direttamente dalla macchina in stampa è perfetto, mentre gli altri richiedono lavori preliminari importanti, che a volte (a patto di non essere molto bravi in post) sono irraggiungibili. |
|
|
inviato il 02 Gennaio 2026 ore 11:48
“ ...poi leica ha dimostrato che imposta il software meglio di chiunque altri e i risultati preimpostati dalla macchina a volte sono raggiungibili in post produzione solo se sei un maestro della disciplina... „ Infatti Maestro è il nome del processore d'immagine Leica che gestisce la lettura del sensore .. Comunque, personalmente sto apprezzando molto il discorso "tre risoluzioni" in pixel binning. Riassumendo: 60 MP = massimo dettaglio, 36 MP = miglior compromesso, 18 MP = rumore più basso e file leggeri. Nel dettaglio: 60 MP Massimo dettaglio e microcontrasto, ideale per crop pesanti, paesaggio, architettura, grandi stampe. File più grandi e raffica/buffer meno generosi; stessa gamma dinamica ma leggermente più rumoroso alle alte ISO rispetto alle risoluzioni più basse. 36 MP Miglior equilibrio tra dettaglio, rumore e dimensione file; spesso considerata la risoluzione “universale” per uso misto. Raffica più lunga e operatività più fluida, con un guadagno di circa 1 stop in gamma dinamica rispetto ai 60 MP dichiarato su alcune schede M11. 18 MP File piccoli, ottimo comportamento alle alte ISO e rumore percepito più basso, utile per reportage/notturna e lunghi shooting. Massima velocità operativa: buffer più difficile da saturare, scrittura più rapida e workflow in post molto più leggero. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 258000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |