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Insetti, il tormentone dell'Europa 2023 ?


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user198779
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inviato il 26 Gennaio 2023 ore 17:54    

C'è sempre il problema di quante galline ci vogliono per fare tutte le uova che ci vorrebbero per sostituire la loro carne o quante mucche ci vorrebbero per produrne il latte ecc ecc

avatarsupporter
inviato il 26 Gennaio 2023 ore 18:08    

GB cosa centra il latte, galline sicuramente piu di quelle odierne, ma impattano decisamente meno delle proteine di maiali o mucche, e comunque chi vuole puo sempre mangiarsi le schifezze di isetti, basta nin diventi un obbligo

ma su qull'ultimo punto dopo aver visto la fine dei motori termici, e gli italiani chiusi in casa un mese e mezzo e cantavano pure, non mi stupirei piu di nulla

user198779
avatar
inviato il 26 Gennaio 2023 ore 18:13    

Col latte ci fai i formaggi e i suoi derivati per sostituire la carne di mucca.

avatarsupporter
inviato il 26 Gennaio 2023 ore 18:29    

i formaggi si mangiano perche sono buoni, ma sono un pessimo sostituto della carne, se vuoi proteine meglio indirizzarsi su altro

avatarsenior
inviato il 26 Gennaio 2023 ore 18:36    

@Lomography:
ma poi perche mangiare quelle schifezze orribili, quando le uova biologiche sono una fonte di proteine e omega 3 a basso costo, impattano poco nell'ambiente e risolvono il problema etico dell'uccisione di animali


tranquillo, tra non molto l'europa se la prenderà pure con le galline. MrGreen

magari dicendo che le piume inquinano, le deiezioni sono letali (in effetti la pollina è un concime ricchissimo di azoto) o che per fare un uovo occorrono 140000 litri di acqua e 300kw/H di energia....MrGreen

e stai certo che sul forum ci saranno testine benpensanti che gli andranno dietro. magari cercando di convincere il mondo che, fin da 3000 anni fa, si son sbagliati tutti a tenere un paio di stie in casa per allevare 2 polli, 4 galline e, magari, un galletto per farci il risotto..... MrGreenMrGreen

avatarjunior
inviato il 26 Gennaio 2023 ore 19:13    

Giordano
È l'effetto internet che si ritorce contro chi non ha nessuna cultura all'infuori della rete


Deve essere per proprio per questo motivo che l'unica cosa che hai saputo fare è linkare un articolo imbarazzante preso dalla RETE, anziché scrivere con la tua testa un semplice esempio a supporto della tua tesi e che regga sul piano logicoTriste

E niente, più ne scrivi e più ne sbagli....




avatarsenior
inviato il 27 Gennaio 2023 ore 10:43    

x Ironmanu quindi faccio bene io a scrivere poco cosi sbaglio poco ? ;-)

avatarjunior
inviato il 27 Gennaio 2023 ore 10:49    

In generale è una regola che funziona

avatarsenior
inviato il 27 Gennaio 2023 ore 11:05    

Comunque andrà a finire come con i maiali; anticamente gli si davano da mangiare gli scarti delle coltivazioni, delle preparazioni del cibo e della trasformazione di vegetali o latte ecc., erano un ottimo modo di smaltire rifiuti e si allevavano i pochi che servivano alla bisogna e per integrare la necessità di proteine animali.
Poi iniziò l'allevamento intensivo e adesso necessitano di coltivazioni interamente destinate alla loro alimentazione e così via; il risultato è che il loro allevamento è diventato antiecologico solo perché è diventato un business.
Accadrà la stessa cosa con gli insetti, ma anche con qualunque altra risorsa alimentare la cui introduzione venga "caldeggiata" dalle lobby dei potenziali produttori intensivi.

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2023 ore 11:16    

Federico Novati pagina 9

Il problema per quel che so non è l'acqua che viene "immagazzinata" negli animali o nelle piante. Il problema è prima, nel senso che per soddisfare il bisogno idrico l'acqua si prende dalle falde acquifere. Queste ci mettono centinaia di migliaia di anni a ricaricarsi, quindi se le si sfrutta troppo si rischia di prosciugarle.


Ecco finalmente una spiegazione su cui si può discutere e che può avere un senso.
È un problema serio in certe zone, dove per clima, si sono sviluppate delle agricolture intensive. Un esempio in Spania, La Mojonera dove si è costruito una gigantesca distesa di serre e un complesso sistema di irrigazione che va a prendere l'acqua dal sottosuolo, sempre più in profondità. Lì hanno un clima ideale per produrre ortaggi ma poca acqua e l'arrivo di acqua da monte non è sufficiente a riempire le falde prosciugate.
Ma come detto si tratta di agricoltura (quindi insalata, piante e verdura) o allevamento (animali) intensivi che danno problemi in certe zone dove l'acqua è già scarsa.
Per questo che trovo sia importante prendere prodotti di stagione, che errivano da un contadino locale. E non prodotti industriali, come molto probabilmente saranno allevati questi insetti ad esempio.
Bisognerebbe lottare contro l'industrializzazione, quella causa problemi, non contro specifici prodotti. Soprattutto se naturali.

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2023 ore 11:27    

Comunque andrà a finire come con i maiali; anticamente gli si davano da mangiare gli scarti delle coltivazioni, delle preparazioni del cibo e della trasformazione di vegetali o latte ecc., erano un ottimo modo di smaltire rifiuti e si allevavano i pochi che servivano alla bisogna e per integrare la necessità di proteine animali.


Una volta il lavabo in cucina era posizionato davanti alla finestra e quello che si lavava passava sotto la finestra (in un buco) e veniva raccolto in un contenitore che poi veniva dato ai maiali.
L'utilizzo di sapone per lavare le stoviglie ha eliminato questa pratica.
Anche l'obbligo di tenere due maiali ha reso la pratica più difficile per le famiglie più piccole. L'industrializzazione come hai detto bene ha fatto il resto.

Di per se, una volta erano quasi tutti contadini ognuno produceva e nessuno buttava via niente. Il concetto di spazzatura è un concetto moderno, dei ultimi 150-200 anni.

Anche le ossa dei animali, venivano date a speciali mulini, frantumate, e usate come concime insieme al letame e altri prodotti naturali (cenere, arbusti, altro )

avatarsupporter
inviato il 28 Gennaio 2023 ore 13:37    

si il sud e entroterra della Spagna hanno problemi di siccita, da sempre pero, non centra il riscaldamento globale, aggravato negli ultimi decenni dall'agricoltura intesiva e turismo di massa, va detto che la Spagna ha anche il piu alto numero di dissalatori di acqua marina e compensa con quello, sono molto inquinati ma pragmaticamente ritengono sia peggio restare senza acqua

in italia credo siano vietati, si ventilava la possibilita di costruirne in zone critiche ma subito si sono alzate le polemiche per l'impatto ambientale

avatarsenior
inviato il 29 Gennaio 2023 ore 11:44    

Non ce l'ho fatta a leggere tutto il thread e mi scuso se quello che sto per scrivere sia già stato detto, ma francamente questa storia degli insetti mi sembra fin troppo pompata, visto il clima costante di paranoia e complottismo di questi ultimi anni.

L'Europa non ha imposto il consumo di insetti, ne ha semplicemente consentito la commercializzazione nei paesi dell'Unione sotto forma di farine.

Qual è il problema? Se se ne prova repulsione, basta non comprarle.

avatarsenior
inviato il 29 Gennaio 2023 ore 11:59    

in italia credo siano vietati, si ventilava la possibilita di costruirne in zone critiche ma subito si sono alzate le polemiche per l'impatto ambientale

Infatti il problema è sempre quello dell'impatto ambientale, ma anziché cercarne e combatterne le vere cause si continua ad agire solo ed esclusivamente sui "sintomi", ovvero sostituendo quelle pratiche che un tempo erano virtuose e che ora non lo sono più. In questo modo, qualunque cambiamento diventerà in quattro e quattr'otto un ulteriore problema alla pari di quelli che pretende di risolvere. Dovremmo chiederci perché certi comportamenti hanno funzionato per millenni e improvvisamente non funzionano più, ma forse già lo sappiamo ed evitiamo di accettare la risposta corretta solo perché non ci piace: non sono i campi coltivati grazie alla deforestazione selvaggia ad essere troppi, non sono i maiali ad essere troppi, non sono i bovini ad essere troppi, siamo noi umani consumatori finali ad essere troppi per poter parlare di sostenibilità! Tutto il resto viene di conseguenza, ma non è "il" problema.
Anche la produzione di cibi sintetici potrebbe ridurre gli allevamenti intensivi di bovini, ma provate a chiedervi con quali materie prime verrebbero prodotti quei cibi e vedrete che deforestazione e inquinamento non accennerebbero minimamente a diminuire, soprattutto perché per renderli "di massa" quei cibi andrebbero prodotti in quantità altrettanto industriali.

avatarsenior
inviato il 29 Gennaio 2023 ore 12:03    

L'Europa non ha imposto il consumo di insetti, ne ha semplicemente consentito la commercializzazione nei paesi dell'Unione sotto forma di farine.

Qual è il problema? Se se ne prova repulsione, basta non comprarle.

Se compri il prodotto finito ti scordi di non comprarle, dato che verranno mescolate ad altre farine!
Ma non è questo il punto, bensì il fatto che, una volta attivata la produzione di insetti su larga scala "ci accorgeremo" che questa ripresenterà i medesimi problemi che ora pretende di risolvere.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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