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inviato il 08 Gennaio 2023 ore 5:51
Secondo me dovresti dare fuoco al 3D, cosicché svanisca tutto e poi ricresca più rigoglioso |
user206375
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inviato il 08 Gennaio 2023 ore 12:03
No, no Caneca lo lasciamo. È stato un topic interessante, costruttivo, almeno per me lo è stato. Soltanto che come accade spesso nei forum, preferiamo scrivere il nostro punto di vista invece che prenderci del tempo per leggere e capire cosa scrivano gli altri. Tutto ció che scrive Alex ad esempio, fatta eccezione di alcuni commenti, è interessante ma sono tutti concetti rompicapo che in alcuni puó portare anche tanta instabilità. |
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inviato il 08 Gennaio 2023 ore 13:00
Esprimere un punto di vista personale lo trovo ragionevole. Sarebbe meglio citare continuamente altre persone, coi loro altri punti di vista? A me i "citaroli" compulsivi fanno scendere un pochino la uallera, quindi siano i benvenuti quelli che promuovono la loro logica anziché quella d'altri. Anche se poco o pochissimo condivisibile da quelli che leggono. Poi, per carità, sul fatto che si inneschino dei flames per un nonnulla qui sul forum è risaputo e dispiace anche, specialmente quando si tracima e si usano espressioni piuttosto atroci, o nel migliore dei casi isteriche. A parte che, in questo caso, io non dovrei proprio parlare |
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inviato il 08 Gennaio 2023 ore 14:07
"La sola conoscenza assoluta raggiungibile dall'uomo è che la vita è priva di significato." - Tolstoj Letta oggi su un social ampiamente diffuso e anch'esso privo di significato. |
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inviato il 08 Gennaio 2023 ore 14:32
Che qualsiasi cosa sia priva di significato è ormai assodato, anche se ci stiamo inventando l'impossibile per confutarlo. Il concetto stesso di significato/significanza ce lo siamo inventato per intontirci e confonderci, ed anche illuderci che tutto funzioni. |
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inviato il 08 Gennaio 2023 ore 14:39
Disse il blackster nichilista...lol |
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inviato il 08 Gennaio 2023 ore 14:46
Ovviamente è una mia personale visione, le risposte alle domande esistenziali me le trovo da me, non mi servono le risposte che hanno dato altri, la risposta deve essere mia. |
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inviato il 08 Gennaio 2023 ore 14:47
E qui veniamo al discorso mio: a che serve un 3D come questo? A far litigare la gente ammuffita VS quella acerba? A me pare proprio questo. Parola di lupetto, eh! |
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inviato il 08 Gennaio 2023 ore 15:13
M'ero dimenticato di rispondere ad Oldbab: “ Caneca: E' quando si è arrivati ad oltre gli ottanta, come me, che, volgendosi indietro, ci si accorge che la vita è realmente effimera. I giovani si pensano eterni, ci siamo passati tutti. „ Il tuo è un altro luogocomune, ahimè. Ma non voglio smontartelo qui, non adesso almeno. Io, ad esempio, che ho poco meno della metà dei tuoi anni (vado per i 48) ho davvero poche aspettative sentimentali sul mio futuro e mai mi sognerei di guardarmi indietro pensando che il mio passato sia stato rapido e meritevole di una intensificazione od accelerazione vitale. A me personalmente basta ed avanza quello che sono stato e che ho fatto. Non tanto quel che ho lasciato in quanto, si sa, quel che lasciano le razze superiori sulla terra è perlopiù schifezza, ma per quello che mi sento adesso bilanciando quello che mi ha condotto qui a dispiacermi, in sostanza, di aver allungato il brodo più del dovuto. Sarà un discorso storto o sbagliato, ma io mi sento così. Magari c'è il vecchiobacucco di duecento anni che baratterebbe i suoi anni mancanti coi miei restanti, ma io piuttosto gli farei il gesto dell'ombrello infilato nel retto ed aperto nello stomaco! (tipo tutù di carne, nei balletti fetishcore al Moulin Rouge De Sangue) Che andassero a commentare graditamente le foto dei masterchef juzziani per poi ricevere in risposta un mesto e mediocre: "grazie mille misterX, ciao!" che in fondo è ciò che cercano/meritano. |
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inviato il 08 Gennaio 2023 ore 15:40
Il concetto di "significato" credo che nasca, molto più semplicemente, dal linguaggio e dalla primitiva esigenza di costruirlo in modo da veicolare messaggi comprensibili a chiunque; probabilmente è la paura tipica dell'uomo di doversi riconoscere come elemento non fondamentale - e nemmeno particolarmente utile - nella composizione e funzionamento del mondo che ci ha spinti a voler vedere a tutti i costi un significato in ogni elemento e situazione della vita e dell'Universo; a convincermi che le cose possano essere andate in questo modo sono due elementi: il fatto che il significato "ultimo" che assegnamo a qualunque cosa abbia sempre a che fare di riffa o di raffa con quello della vita umana, e l'osservazione di come gli altri organismi non mostrino elaborazioni mentali riconducibili a questa esigenza (e nemmeno al conseguente pensiero della morte), ma solo a scansare quelle situazioni che gli provocano dolore fisico o paura, o semplicemente fastidio (istinto di sopravvivenza). Per parte mia, tornando in tema, più avanzo con gli anni e più mi rendo conto che non è la condizione di morte che mi spaventa ma, come già espresso anche da altri, il modo in cui ci si arriverà (forse anche a me è rimasto solo un po' di istinto di sopravvivenza). Premetto che non ho mai realmente sperimentato una situazione di estrema vicinanza alla morte però, nel corso degli anni, ho subìto alcuni interventi chirurgici, taluni banali, ma l'ultimo (circa un anno fa) "un tantino" meno: l'asportazione di un tumore che mi provocava oltre tutto emorragie interne. Paradossalmente, se fino a una dozzina di anni fa, per un banalissimo intervento ad un'ernia inguinale avevo timore di chissà quali complicanze ed esiti "funesti", l'ultima volta, mentre mi stavano iniettando l'anestetico pensavo che se anche avessero trovato una situazione non più risolvibile (era un intervento d'urgenza e imprevisto, quindi non avevano un'idea esattissima di cosa avrebbero trovato) e fossi morto in seguito a questa cosa, meglio ancora se "sotto i ferri", non solo non mi importava, ma tutto sommato mi stava pure bene. In effetti, da alcuni anni ho maturato la speranza che con la morte termini effettivamente l'esistenza; credo che sia l'unica vera soluzione per eliminare dolore, frustrazioni, tensioni di vario tipo, domande senza risposte ecc. Una vita l'abbiamo avuta; per me può bastare. D'altronde l'alternativa, religiosa o filosofica che sia, sarebbe una sorta di vita eterna, come quella che già cercava oltre 5000 anni or sono l'eroe sumero Gilgamesh. Ma come potrebbe essere l'eternità? Posto che tutte le religioni o filosofie che parlano di un paradiso o di un'illuminazione la vedono come un traguardo oltre il quale non ci porremmo più domande e non avremo più nulla di ancora sconosciuto, potrebbe essere una cosa priva della dimesione temporale, ma in questo caso dubito persino che ne avremmo coscienza, oppure sarebbe solo un infinito tormento di noia! Si, perché se, come diceva Marcello Marchesi, "l'importante è che la morte ci trovi vivi", cos'è che ci fa sentire vivi se non la consapevolezza di avere ancora qualcosa da scoprire e da imparare? (a proposito della scuola ) |
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inviato il 08 Gennaio 2023 ore 15:40
Cercare di trovare un significato univoco ed assoluto riferito alla vita, e di conseguenza alla morte, la reputo la più insensata delle follie. Se non erro viene definita credenza/filosofia/religione. Altresì detto cercare di creare una schiera di automi usciti dalla stessa catena di montaggio che vedono, sentono, pensano e si comportano tutti nel medesimo modo per compiacere il "furbo" di turno. Il fatto è che non siamo tutti uguali. L'unica vera certezza è che siamo tutti diversi. Il cercare di trovarci un senso a livello personale lo vedo molto più razionale e fattibile. Basta non avere grandi aspettative mirando sempre troppo in alto, sbattersi inutilmente per soddisfare quelle di chi ci circonda e a cui in fin dei conti di noi probabilmente non frega niente o pretendere infantilmente un lieto fine a tutti i costi. E magari riesci a viverti il tempo che hai a disposizione un po' più sereno ed "egoisticamente" tranquillo. Magari sarai in guerra con gli altri ma di sicuro sarai in pace con te stesso. Tanto quando arriva arriva. |
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inviato il 08 Gennaio 2023 ore 15:50
Vi spiffero una infinita verità, prima di coricarmi: credo, ritengo, che quelle persone che si tolgono la vita non lo facciano perchè spinte dal coraggio, nè tantomeno dalla disperazione. Se lo fanno è perchè in quei frangenti sono incoscienti. Non incoscienti mel senso romantico del termine, ma nel senso scientificodiagnostico: non vigili, inattive. Molti casi di suicidio infatti si riscontrano laddove c'è stato un uso/abuso di stupefacenti ed alcol o quando le vittime erano affette da patologie psichiche importanti. Detto in soldoni: chi si toglie la vita, nel momento in cui lo fa, non è cosciente, o non è pienamente consapevole di ciò che sta facendo. La causa, il motivo scatenante può essere la disperazione, si, ma al momento dell'innesco non cè più nessuno. Quella persona non esiste già più. Altro che forza d'animo, coraggio o chissà che altro! Per uccidersi davvero occorre estraniarsi del tutto. Non esistere già più. Altrimenti chi ce la farebbe? Purtroppo la verità non la sapremo mai, in quanto chi è morto non può testimoniare un bel niente, a torto o a ragione, perchè è già bello che morto |
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inviato il 08 Gennaio 2023 ore 16:03
Caneca, credo che sul suicidio tu abbia ragione, anzi, per compiere quel gesto deve venirti a mancare persino l'istinto di sopravvivenza, che è alla base della vita anche di qualunque altro organismo. Un conto è sperare di morire, ma farlo volontariamente è tutt'altra faccenda. E' per questo che anche chi non crede che la vita abbia un senso cerca comunque di rimanere vivo finché la morte lo raggiunga per altre vie. |
user126772
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inviato il 08 Gennaio 2023 ore 16:18
Pensare alla morte ? Piuttosto arrendersi all'ineluttabile e sperare che sia veloce, sperando che non ti tocchi dover "puzzare", come ho letto in queste pagine, perche' non ce la fai piu' a fare le abluzioni mattutine. Dipende molto anche dalla "rete" che ti circonda. Il tempo fa sempre il suo dovere e c'e' bisogno anche di un po' di culo.... Senza quello non vai lontano. La scquola, infine, dovrebbe insegnarci a pensare, capire e decidere oltre che a vivere in comunità. Secondo voi ha fallito (domanda retorica) ? |
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inviato il 08 Gennaio 2023 ore 16:28
Non è che ha fallito, è che la sqkhuola non insegna proprio a pensare. |
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