|
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 0:03
Una eventuale civiltà aliena così evoluta da arrivare fino a noi, ci tratterebbe come gli indigeni delle Sentinel Islands... |
user214553
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 1:10
Giordano, non c'è problema. Di fatto quando hai scritto: "Si è meglio se no mi ci metto anche io e mi tocca cambiare il titolo del topic per la seconda volta" .. ti ho semplicemente invitato a porre le tue osservazioni in forma privata, casomai osservazioni in tal senso tu vorresti fare.. di fatto non ho continuato l'off topic, se di ot si può parlare, dal momento che se si segue la linea di messaggi scambiati con sheriffoh si può notare che si è scivolati nell'ot solo parzialmente. Per il prosieguo della conversazione sugli ipotetici esseri alieni invece, vedo che persiste il solito errore di prospettiva: state sovrapponendo caratteristiche, comportamenti e peculiarità umane a esseri che umani non sono! In definitiva i vostri alieni sono umani che provengono da un'altra galassia, il che è semplicemente assurdo. Con tutta probabilità non siamo in grado nemmeno di immaginare questi esseri, ammesso e non concesso che esistano. Come già detto qualche pagina fa, questi potrebbero essere a-dimensionali, o aderenti a una sfera d'esistenza penta-dimensionale; quale motivo avrebbero per essere ostili nei confronti di una specie che inabita una dimensione diversa dalla loro? E se fossero della sfera quadri-dimensionale? È comunque altamente improbabile che siano anche solo lontanamente simili a noi, nel senso che possiedano facoltà di sensazione, facoltà d'azione, ecc., anche solo paragonabili alle nostre in qualità di razza umana. Anche solo nel nostro stesso pianeta abbiamo esseri che volano, esseri che nuotano, esseri che strisciano, esseri che camminano, ecc.. esseri che percepiscono la luce, esseri che percepiscono il calore, esseri che percepiscono la vibrazione, esseri che percepiscono ultrasuoni, ecc. Si potrebbe continuare a proporre esempi per ogni aspetto diversificato della vita del nostro pianeta. Come si può pretendere di sovraimporre qualità e tratti distintivi della vita terrestre a esseri che terrestri non sono? Cosa fanno gli scienziati quando sondano eso-pianeti? Non credo siano così sprovveduti da credere che un'altra forma di vita la fuori possa avere le stesse peculiarità di quella terrestre; tutt'al più si sono resi conto che ciò che ha un inizio avrà anche inevitabilmente una fine, ed essendo totalmente identificati nella materia cercano - infantilmente ed ingenuamente - di vincere la partita a scacchi con la morte della materia, con il tempo che tutto divora. Da qui le assurdità delle colonie fuori dalla terra, o le amenità aberranti di elon musk, ecc. Davvero, non so se siano veramente folli o se semplicemente si stiano intascando i soldi dei contribuenti, con chissà quali intenti; conoscendo la razza, la scelta è difficile, ma forse la verità sta nel mezzo: qualcuno è folle al punto da adoperarsi e qualcun altro è sufficientemente viscido da far sì che altri si adoperino per adempiere al loro fine. L'opinione comune, invece, è che dal momento che il terrestre usa il giogo del dominio sulla sua stessa specie, depreda le risorse naturali ed è pronto a muovere guerra a tutto ciò che si muove per affermare la sua supremazia, l'essere alieno debba fare lo stesso; è un errore ricorrente nell'uomo, su più fronti. |
|
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 3:17
Alex dal tuo ultimo intervento, conosci ben poco la natura umana, l'uomo é sempre stato un viaggiatore scopritore, fin dagli albori della sua evoluzione milioni di anni fa, quindi é comprensibile senta questo fuoco dentro di colonizzare i pianeti del sistema solare, siamo una specie invasiva, e quello di sopraffare altre popolazioni si spiega con Darwin, l'evoluzione della specie non si applica solo ai Neanderthal ma anche alle societa, tanto che i nativi americani non avevano scampo, di fatto erano tecnologicamente alla preistoria di 12.000 anni fa come i cacciatori raccoglitori europei, per capirci non conoscevano nemmeno la ruota é l'evoluzione della specie non di applica solo ai terrestri, ma a a tutti compreso gli alieni, se arrivano e gli serve il pianeta ci fanno il cul0 senza scampo |
user214553
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 4:28
Lomophotography @@@@ "Alex dal tuo ultimo intervento, conosci ben poco la natura umana, l'uomo é sempre stato un viaggiatore scopritore, fin dagli albori della sua evoluzione milioni di anni fa, quindi é comprensibile senta questo fuoco dentro di colonizzare i pianeti del sistema solare, siamo una specie invasiva, e quello di sopraffare altre popolazioni si spiega con Darwin, l'evoluzione della specie si applica anche alle societa, tanto che i nativi americani non avevano scampo, di fatto erano tecnologicamente alla preistoria di 12.000 anni fa come cacciatori raccoglitori europei, per capirci non conoscevano nemmeno la ruota é l'evoluzione della specie non di applica solo ai terrestri, ma a a tutti compreso gli alieni, se arrivano e gli serve il pianeta ci fanno il cul0 senza scampo" @@@@@ Io invece credo che del mio ultimo intervento tu abbia travisato solo una piccola parte, ignorando totalmente il resto. Difficilmente ho letto qualcosa di così a-morale; sono portato a pensare che per te ciò suoni quasi come un complimento dal momento che per te è normale voler sopraffare i tuoi simili o dissimili, mi sbaglio? Inoltre mi sfugge il motivo per cui le teorie di darwin, anche se assunte come vere, possano essere applicate a una razza aliena di cui non si sa nulla e che non si può nemmeno immaginare. Altro punto contestabile è il seguente: ma se la nostra stessa specie ed i nostri stessi scienziati stanno già cercando una soluzione di continuità della specie che prevede l'abbandono del pianeta, perché una razza ipoteticamente più evoluta dovrebbe essere interessata al pianeta terra? Inoltre, è alquanto improbabile che esseri alieni possano volere qualcosa dal nostro pianeta o dalla razza che lo abita. Si ritorna al solito punto: si sovrappongono caratteristiche umane a una razza non umana.. quelli che ti stai immaginando non sono alieni, sono umani.. magari con le antenne, la testa a cocomero, le manine come un geko e che provengono da una galassia lontana, ma sostanzialmente li immagini umani. Mi piacerebbe fare un sondaggio e vedere quanti umani su 7 miliardi "sentono questo fuoco dentro di colonizzare i pianeti del sistema solare". Andiamo, è un idea ridicola. Oltretutto il posto più infernale sulla terra è la valle incantata o il giardino dell'Eden in confronto a uno qualsiasi dei pianeti del sistema solare, i quali non potrebbero mai sostenere la vita umana. Non so te, ma io non sento nemmeno il bisogno di sopraffare alcuna popolazione, e nessuno vuole sopraffare me! Sui Nativi Americani neanche mi esprimo, che ti devo dire, ognuno di loro era un gigante rispetto a ognuno di noi, anche senza la ruota e la cariola! Come appendice ti lascio uno stralcio di una recensione al libro di Giuseppe Sermonti "Dimenticare darwin". "L'opera nasce come la sintesi di un percorso profondo e documentato dall'esperienza di cinquant'anni di studi e di ricerche ad alto livello. L'autore mette a nudo l'inconsistenza delle basi teoriche del darwinismo, che pretenderebbe di basare la nascita del mondo e il suo divenire su tre diversi meccanismi: la selezione naturale, una forza regolarizzatrice che esclude i deboli e gli anormali; il rimescolamento sessuale, processo che incide sulla differenziazione e, infine, la mutazione genetica, un processo degenerativo contro cui ogni cellula vivente, in verità, combatte sino al punto di correggere gli errori di transfert del proprio DNA. Per Sermonti non si può attribuire al patrimonio genetico l'assoluto ruolo determinante del mistero della vita e un essere vivente non è un corollario del proprio DNA: infatti non sono le differenze biochimiche che hanno generato la diversificazione tra i vari organismi. La complessità biochimica non concorda con la complessa struttura anatomica di una specie: l'uomo ha 23 paia di cromosomi, la felce 150 paia e il verme solo un paio. Inoltre, vi sono forme diversissime fra loro che hanno lo stesso DNA (ad esempio un bruco e una farfalla: il processo di trasformazione è promosso solo da alcuni ormoni). La differenziazione sessuale dipende da cromosomi, ma vi sono delle specie in cui soggetti maschili e femminili hanno lo stesso DNA, pur essendo clamorosamente diversi. L'interpretazione molecolare della differenziazione è assolutamente insufficiente a dare una spiegazione del perché un gatto è un gatto e la mosca una mosca e non viceversa. L'autore espone come i geni abbiano colonizzato delle specie archetipe preesistenti, che si sono evidenziate prima nel mondo minerale poi in quello organico in generale. Questo è ricavabile dall'osservazione degli archivi della paleontologia, in cui si trovano delle specie che appaiono all'improvviso, senza la documentazione di possibili precursori oppure specie che rimangono immutate per dimensione e forma per milioni di anni, altre poi che si presentano identiche e contemporanee in terre lontanissime fra loro. La comparsa dell'uomo è come quella dell'eterno bambino, con un salto biologico che non ha precedenti né simili. Trovare un rapporto di discendenza fra la scimmia e l'uomo non è dimostrato né dimostrabile, e può rimanere al massimo nel campo delle ipotesi. Ma le ipotesi restano tali, se non comprovate. Anzi la paleontologia umana si è arresa all'evidenza, dato che i resti fossili di ossa, rinvenuti nel nostro pianeta, dimostrano senza alcun dubbio che sono più antichi quelli dell'uomo rispetto a quelli delle scimmie. Il mistero della forma naturale e delle grandi differenze fra gli esseri viventi non ha una spiegazione su base genetica, sul DNA, perché un uomo ha quasi gli stessi geni di un topo, di un insetto o di un fiore." |
user198779
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 5:23
Ciao Alex108 comprendo ciò che cosa intendi quando parli del pensiero culturale dominante e della logica della nostra specie. Quasi tutti ci si arenano non ci può essere un'altra logica diversa dalla nostra come in certe religioni dove recitano dove "non esiste altro dio all'infuori di me " Senza scomodare gli alieni basta cambiare specie e le prospettive cambiano totalmente che non siano quelle di respirare, mangiare e riprodursi. Non è detto che ipotetiche civiltà molto più antiche della nostra e simili a noi si siano sviluppate tecnologicamente come noi che vediamo che sia l'unica via possibile . Gli aborigeni australiani praticamente sono rimasti nei primi stati evolutivi secondo i nostri parametri sono un popolo primitivo e retrogrado che molto probabilmente rimarrà su questo pianeta molto più a lungo di noi se non distruggiamo completamente il pianeta. |
|
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 5:29
“ Difficilmente ho letto qualcosa di così a-morale; sono portato a pensare che per te ciò suoni quasi come un complimento dal momento che per te è normale voler sopraffare i tuoi simili o dissimili, mi sbaglio?MrGreen „ a questa frase sciocca e moralista non ho proseguito a leggere il tuo intervento, quelli come te e ne conosco, non sapranno mai leggere la realta per i preconcetti morali ed etici il concetto di evoluzione Darwiniana tecnologica, scientifica, sociale o politica non agisce con finalita morali, semplicemente impone la piu efficente ora noi singolarmente abbiamo dei limiti morali ed etici per non prevaricare il prossimo, ma le societa nel suo insieme con i grandi numeri tendono inevitabilmente a soppraffare, assimilare e sottomettere anche oggi quelle piu deboli e tecnologicamente inferiori, non ci puoi fare nulla, e inevitalile perche l'evoluzione non puoi fermarla il caso piu emblematico é il comunismo, il massimo esempio di etica sociale, cozzava inevitabilmente con l'evoluzione Darwiniana sociale, perche eliminare totalmente la proprieta privata significava ritornare ai nomadi cacciatori raccoglitori preistorici, ed infatti per quanti tentativi abbiano fatto non ha mai funzionato, perche quelle societa non erano ne efficenti ne competitive, erano anti evoluzionistiche |
user198779
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 5:32
Purtroppo è vero la natura non è socialista |
|
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 5:59
GB no, un grado di socialita (non socialismo) ci vuole per eliminare in parte le disparita che si creno ma per dirla tutta, finiamola pure che le elite culturali sanno cosa e bene, perche hanno preso delle tranvate da nascondersi per i prossimi 100 anni nei 60 70 e 80 stavano tutti con il braccio alzato e avrebbero scelto la Corea del nord come societa ideale, quella del Sud gli faceva schifo, invece il popolo ignorante disprezzato da loro votava da un'altra parte, alla fine aveva ragione la casalinga di Voghera, e non il piu illustre letterato Italiano e premio nobel Eco, come si usa dire dalle mie parti, hai studiato tanto, ma non hai capito un caxxo siamo ampiamente off topic, mi scuso e saluto |
|
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 7:04
“ Che intenzioni avrà una civiltà aliena che verrà a farci visita secondo voi . Verranno in pace per farci fare un salto evolutivo , per prendere il nostro posto sul pianeta , per eliminare la nostra specie che in un improbabile futuro potrà diventare una minaccia per l'intero universo, o per insegnarci una nuova ricetta gastronomica .:-P” Una razza aliena intelligente, ammesso che esista, e che sia in grado di viaggiare su distanze di anni luce, penso che abbia di meglio da fare che cercare un contatto con la razza umana. Mi “accontenterei” della scoperta di vita microbica aliena. Sarebbe la più grande scoperta dell'umanità perché dimostrerebbe che la vita, a certe condizioni, può esserci ovunque nell'universo. Di contro potremmo riportare sulla terra batteri e virus sconosciuti che, quelli si, potrebbero sterminarci, molto più concretamente rispetto ad un fantomatico ET. |
|
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 10:11
E se le nostre stesse pippe mentali se le facessero anche loro e, in realtà, non si muovessero da casa per non rischiare di svelarsi agli occhi di qualche specie aliena (per la loro concezione del termine) potenzialmente aggressiva? |
user198779
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 10:13
Come si dice fidarsi è bene non fidarsi è meglio |
|
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 10:18
@Daniele Ferrari giusta riflessione |
|
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 10:21
“ Come già detto qualche pagina fa, questi potrebbero essere a-dimensionali, o aderenti a una sfera d'esistenza penta-dimensionale; „ Questo mi pare inverosimile, quanto meno se si parla di possibili contatti con loro. Di fatto, per essere a-dimensionali o addirittura penta-dimensionali questi esseri dovrebbero vivere in un Universo controllato da Leggi fisiche che regolano un sistema altrettanto a- o penta-dimensionale; dubito molto che un'entità vivente in un Universo governato da un determinato sistema dimensionale potrebbero entrare e sopravvivere in un Universo governato da tutt'altro sistema. |
user198779
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 10:27
Potrebbe essere come per le frequenze radiofoniche si propagano tutte nello stesso spazio senza interagire tra loro. |
|
|
inviato il 05 Gennaio 2023 ore 10:46
“ Inoltre mi sfugge il motivo per cui le teorie di darwin, anche se assunte come vere, possano essere applicate a una razza aliena di cui non si sa nulla e che non si può nemmeno immaginare. „ Senza implicazioni morali, ma rimanendo unicamente sull'aspetto scientifico della cosa, è altamente improbabile, per non dire impossibile, che una forma di vita possa nascere senza la precedente presenza di qualcosa che le consenta di nascere e sopravvivere (un pianeta o simile, con tutta la chimica e la fisica necessarie); appurato questo, è altamente improbabile che questa forma di vita nasca già talmente complessa da riuscire a sfruttare al 100% le risorse a sua disposizione nel qual caso, oltre tutto, rischierebbe di estinguersi in tempi brevissimi. La cosa più logica è che ogni forma di vita primordiale sia molto semplice, adattata a sfruttare una limitata tipologia di risorse (quella che più facilmente può favorire le reazioni chimiche spontanee di un sistema pre-biotico, in base alle condizioni di quel determinato pianeta), ma paradossalmente, proprio perché incide su determinate risorse facendone diminuire la quantità e generando nuovi prodotti di "scarto", modificherà lentamente il proprio ambiente di vita fino a renderlo inospitale anche solo per l'esaurimento di quelle risorse, o addirittura perché le sostanze di scarto che produce potrebbero rivelarsi tossiche, come l'ossigeno accumulato sul nostro pianeta nelle fasi iniziali della biosfera. L'unico scampo è l'instaurarsi di una qualche forma di evoluzione che le permetta di rimanere in equilibrio con la modificazione del proprio ambiente; che poi questa evoluzione possa non seguire gli schemi che hanno portato allo sviluppo del genere umano, non serve parlare di alieni per rendercene conto, basta osservare come si sono evolute le piante o i funghi presenti nel nostro stesso ecosistema. |
|

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |