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Avventura metropolitana (tentata aggressione a domicilio)


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avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2022 ore 11:48    

infatti, come immaginavo, hai letto una cosa e, accecato, ne hai presunto un'altra...poi, sai com'è, io sono abituato a sentirmi offeso quando mi si offende...forse tu sei talmente abituato a insaccarti insulti dalle persone con cui parli normalmente che non ci fai caso...non dev'essere una bella vita, comunque, vivere nel terrore di quelli che pensano di usare un'arma contro i ladri in casa loro.....mi viene un dubbio.....Eeeek!!!

avatarjunior
inviato il 21 Ottobre 2022 ore 11:51    

mi viene un dubbio


tranquillo è una sicurezza: non c'hai capito un × MrGreen

avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2022 ore 11:53    

Invece, la legge è molto chiara sull'uso di un'arma legalmente detenuta: copio dall'articolo cosa dice invece la legge, che anche i giudici dovrebbero rispettare
"l'articolo 52 del codice penale, il secondo comma (aggiunto dalla novella del 2006) considera proporzionata la reazione alla minaccia se “taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un'arma LEGITTIMAMENTE DETENUTA o altro mezzo idoneo al fine di difendere a) la propria o l'altrui incolumità; b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d'aggressione”."

Ma se già i giudici ti fanno un cu.lo così se spari a uno per difenderti in caso di aggressione figuriamoci che cosa ti fanno se gli spari per difendere "i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo di aggressione " cioè non sei stato ancora aggredito. Ti direbbero che dovevi lasciargli il malloppo; del resto si sa che chi ti viene a rubare in casa è solo un poveretto che sta per morire di fame mentre tu sei un riccone quindi puoi farti benissimo derubare. Anche in questo forum si legge spesso di gente che la pensa così.

avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2022 ore 12:06    

omunque non è proprio più così, se spari a uno che ti entra in casa, con la forza, di notte, difficilmente ti condannano.


necrologie.repubblica.it/news/19361

due ladri entrano in casa, pensionato di 65 anni spara. Inizialmente è accusato "solo" di eccesso di legittima difesa, poi convertito in omicidio volontario quando è stato visto che il ladro era disarmato.

www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/10/25/furto-in-casa-vicino-a-fro
questo, invece, meglio ancora: ha reagito ad un ladro che gli ha puntato una pistola in faccia. Indagato per omicidio volontario perchè la pistola era poi risultata finta.

Ora, è giusto appurare che effettivamente ci sia la condizione di pericolo. Ci sono state condanne in tal senso quando gli spari sono stati fatti contro ladri distanti, se non in fuga addirittura. Alla fine è sempre un "omicidio", è giusto che vengano verificate le condizioni per cui una persona ne ammazza un'altra.
Persino negli USA un omicidio viene SEMPRE indagato.

Ma due cose non vanno in italia:
1) quando uno ti entra in casa, non si può pretendere che la vittima aspetti di capire se l'aggressore sia armato o meno con un'arma vera, perchè potrebbe essere troppo tardi.
2) qualora comunque ci si sbagli, può esserci eventualmente la colpa dell'eccesso di legittima difesa, non si può accusare la vittima di omocidio volontario perchè il giudice ritiene le pene dell'eccesso colposo di legittima difesa troppo leggere.

queste sono storture ideologiche che esistono solo in italia, piacente o dolente.

avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2022 ore 12:34    

Credo che usare un'arma da fuoco sia l'unica possibilità, per una persona qualunque, per difendersi da un malintenzionato più prestante e più esperto: se fai a botte probabilmente ti massacra e se usi un coltello se il tizio se ne impadronisce sei morto, sempre che non ne abbia uno anche lui.

Ciò premesso però non riesco a dimenticare una battuta di un film di cui non ricordo il titolo, con Nino Manfredi che a un certo punto decide di farsi il porto d'armi e di girare armato. E il suo amico poliziotto gli dice all'incirca così: "Se tu ti prendi una pistola può anche essere che ti capiti di ammazzare qualcuno. Ma quel povero cristiano che ammazzi non l'hai ucciso quando hai premuto il grilletto. L'hai ucciso quando hai deciso di avere una pistola."

avatarjunior
inviato il 21 Ottobre 2022 ore 12:35    

questo, invece, meglio ancora: ha reagito ad un ladro che gli ha puntato una pistola in faccia. Indagato per omicidio volontario perchè la pistola era poi risultata finta.


fuori di testa…come dire che uno ha il tempo di capire se la pistola sia vera o falsa.

avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2022 ore 12:38    

Ma quel povero cristiano che ammazzi non l'hai ucciso quando hai premuto il grilletto. L'hai ucciso quando hai deciso di avere una pistola.

Il povero cristiano sarebbe quello che è entrato in casa per compiere una rapina?Eeeek!!!

avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2022 ore 12:41    

La legge citata da Diebu mi pare piu' che giusta, non si puo' combattere un reato rischiando di compierne un altro piu' grave. Il furto e' meno grave dell'omicidio, anche se quest'ultimo e' motivato dal furto stesso e dalla violazione di domicilio. Forse l'unica arma potrebbe essere il taser, personalmente avrei grossi dubbi.
Ci sarebbero le forze dell'ordine e lo stato x evitare i reati. Ma, senza pene severe e certe, i crimini possono essere reiterati dagli stessi soggetti (in maniera piu' grave) ed e' purtroppo quello che troppo spesso avviene.

avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2022 ore 12:46    

@simone Rota, non sono d'accordo con quello che dici, infatti il mio intervento era critico nei confronti dei giudici; secondo me se uno mi entra in casa lo fa per scopi non pacifici e devo essere libero di difendermi, se lui ci resta secco non dovrei essere punibile.

avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2022 ore 12:46    

"Se tu ti prendi una pistola può anche essere che ti capiti di ammazzare qualcuno. Ma quel povero cristiano che ammazzi non l'hai ucciso quando hai premuto il grilletto. L'hai ucciso quando hai deciso di avere una pistola."


non sono d'accordo, ovvero, lo potrei essere parzialmente ma togliendo la definizione di "povero cristiano", perchè uno che mette un'altra persona nella condizione di dover decidere di uccidere, non è un povero cristiano.

E soprattutto, la responsabilità di originare il contesto in cui poi si concretizza lo sparo, non è mai in capo alla vittima aggredita. In altre parole, è sempre l'aggressore che decide di commettere per primo l'azione criminosa, mai la vittima.

Posso discutere fin che si vuole sulle motivazioni che possono "giustificare" il delinquente (famiglia cattiva, brutte compagnie, difficoltà della vita, ingiustizia sociale ecc ecc), ma non ritengo ammissibile in alcun modo responsabilizzare, nemmeno moralmente, chi si trova a doversi difendere.
Al massimo, verificare appunto la proporzione della difesa rispetto alla minaccia, ma non oltre.

avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2022 ore 13:01    

@Diebu si avevo capito non eri d'accordo;-)
ma e' la legge che non va o l'interpretazione che i giudici ne fanno ? Bella domanda che a volte mi pongo e a cui non so dare risposta. Forse x professionisti della materia

avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2022 ore 13:05    

Stando alla lettura della Legge direi che il problema è l'interpretazione che ne danno i giudici.

avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2022 ore 14:54    

il problema è il ruolo di garanti di principi etici e morali che molti giudici si sono arrogati ma che non gli compete per nulla.
Per cui, in determinati contesti "sociali" o "politici", partono già con un pregiudizio (in questo caso letterale) e piegano poi di conseguenza la legge per giustificare la sentenza. Operazione che comunque è tutt'altro che dififcile, dato il livello penoso delle leggi italiane: tralasciando i contenuti, non c'è legge che non sia infarcita di errori, frasi in italiano stentato, refusi di mille revisioni, incogruenze con altre leggi ecc.

Fino all'estremo toccato con quel caso che avevo linkato

dove addirittura ad un cittadino (*) è stato confermata la revoca della autorizzazione alla detenzione di armi per aver commesso un fantomatico "reato", che però nessuna legge prevede. E infatti, nessuna condanna è stata emanata.
In pratica, non ha violato alcuna legge. Non ha violato il codice penale, perchè non ha cagionato, e nemmeno poteva potenzialmente cagionare, danno ad alcuno.
Non ha violato le norme sull'uso delle armi, che permettono di sparare in casa propria se non si arreca pericolo, disturbo o procurato allarme.

Ma pur avendo agito perfettamente nei limiti della legge, è stato comunque punito in nome di una ideologia contraria all'uso delle armi da parte del cittadino comune, indipendentemente dal rispetto o meno della legge.


(*) uso il termine cittadino, anche se a qualcuno da fastidio, perchè è quello corretto per identificare "chiuinque sia abitante o residente in uno Stato del quale possiede la cittadinanza avendone i conseguenti diritti e i doveri".

avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2022 ore 15:35    

Se ricordo , ditemi se sbaglio, basta modificare il gruppo di scatto a una pistola comune per andar nelle rogne in caso di utilizzo difensivo...

avatarsenior
inviato il 21 Ottobre 2022 ore 16:34    

Il povero cristiano sarebbe quello che è entrato in casa per compiere una rapina?

Un morto ammazzato, sia pure per legittima difesa, è pur sempre un poveraccio...
In ogni caso se dovesse capitare a me di uccidere qualcuno, anche se con tutte le ragioni del mondo e fosse anche l'essere più spregevole del mondo, non ci dormirei lo stesso la notte.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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