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Io dovevo andare (per la seconda volta, la prima li vidi al Bloom nel 2017) ma mi son beccato il coviddi proprio in quei giorni (e sono ancora qui, per la gioia del Caneca) Comunque uno dei gruppi migliori mai visti live.
Sempre in tema di Amarcord Suomi Perkele, questi non se li ricorderà nessuno e giustamente, dato che il loro unico tratto distintivo è stato l'avere il cantante più scandaloso di sempre, in qualsiasi genere (porn grind incluso).
Sto personaggio fu anche responsabile, a causa di un paio di ospitate davvero non necessarie, dell'affossamento del primo disco dei Nattvindens Grat, che altrimenti sarebbe stato un gran bel dischetto a metà tra gothic metal, folk e svarioni pinkfloydiani - e poi avevano un nome fichissimo (significa “Il lamento del vento notturno”, mica cazzi), ci suonava il fondatore dei Nightwish quando aveva tipo 13 anni, e ci sono affezionato perché anche ai tempi (era il '96-97 credo) non se li filava nessuno.
Ora i Nattvindens Grat non esistono più da vent'anni e i Darkwoods si sono riuniti da poco, hanno pubblicato un nuovo disco e il cantante suona ancora come il barbone avvinazzato che ti insulta fuori dalla stazione di Bergamo e insomma, è un brutto mondo.
Dei Darkwoods ho i primi tre, di cui il primo in LP che ho preso ad un prezzo stracciato solo perché aveva la busta interna lacerata sotto. Sono tra i pionieri del Black finlandese, mica pizza e fichi.
C'è un bell'album dei Bloodhammer, il primo che hanno fatto a metà 2000, con un nome impronunciabile e con una copertina piuttosto impressiva... Ovviamente ho anche quello, così come tante altre produzioni Northern Heritage.
Questo lo ricordiamo per essere stato definito in una recensione “l'eremita del black metal” - in sostanza era andato a vivere nella taiga con i cazzi suoi per mesi, tipo Walden ma con il war paint; cosa che dovrebbe essere un rito di passaggio obbligatorio per tutti i giovani uomini.
In realtà, quando parlavo di deathmetal dicendo che non lo seguo più, non era esattamente così. Negli ultimi anni ho scoperto questi ragazzi a modo, ispiratori dei Grand Belial's Key (coi quali condividono alcune tematiche sociali sull'integrazione ) e che trovo morbosamente accattivanti:
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