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inviato il 22 Dicembre 2021 ore 23:09
perche hai vinto, in base al tuo insindacabile giudizio nessuno puo sapere chi ha ragione, evidentemente hai studiato tanto ma non hai capito un casso |
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inviato il 22 Dicembre 2021 ore 23:34
Rimango dell'idea di non ridurre la realtà in assioma. C'è ancora troppo da scoprire e imparare. Potremmo essere tutti e tutto parte di un sogno delirante di una mente fin dal principio. |
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inviato il 23 Dicembre 2021 ore 0:14
“ Potremmo essere tutti e tutto parte di un sogno delirante di una mente fin dal principio. „ "Io supporrò, dunque, che vi sia, non già un vero Dio, che è fonte sovrana di Verità, ma un certo cattivo genio, non meno astuto e ingannatore che possente, che abbia impiegato tutta la sua industria ad ingannarmi. Io penserò che il cielo, l'aria, la terra, i colori, le figure, i suoni e tutte le cose esterne che vediamo, non siano che illusioni e inganni, di cui egli si serve per sorprendere la mia credulità. Considererò me stesso come privo affatto di mani, di occhi, di carne, di sangue, come non avente alcun senso, pur credendo falsamente di aver tutte queste cose." Cito ancora una volta, oltre all'antipatico R. Cartesio, il mio amato P. K. Dick di Ubik, quando fa scrivere a un personaggio: "Io sono vivo, voi siete morti" che è anche il titolo della biografia che E. Carrère ha scritto dell'autore americano. |
user214553
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inviato il 23 Dicembre 2021 ore 0:19
@Lomography Lo sapevo che leggevi quanto scrivo - a differenza di quanto affermato in precedenza. - Tanto per cominciare si stava scherzando, ed è stato premesso; la reazione era comunque ampiamente prevista, e se avessi potuto scommettere un'euro su chi l'avrebbe avuta, il mio cavallo vincente saresti stato tu. - inoltre tu ti sei battuto in ritirata nel duello, hai perso con disonore - neanche se fosse, io non avrei vinto proprio nulla; io non sono nessuno, al limite sarebbe la Tradizione ad'affermare sè stessa! Vedi, essendo poco più che una battuta, non ho soppesato troppo quanto scritto; in effetti, ho sbagliato a scrivere che chi perdeva "doveva" convertirsi all'altra scuola. Infatti il duello era intrapreso - e dovrebbe esserlo anche tutt'ora - da sinceri ricercatori della Verità. Era un'enorme gioia per il perdente aderire alla scuola avversaria, poiché - stando al risultato del dibattito - la verità era maggiormente alla portata di quella scuola, ed era un passo avanti verso l'obbiettivo: la completa trascendenza della sofferenza è l'attingimento consapevole - grazie alla realizzazione della propria reale natura - di una profonda e duratura beatitudine. Detto ciò, se hai qualcosa da aggiungere alla discussione sarò felice di comprendere il punto in cui possiamo venirci in contro, poiché non vi é sfoggio d'erudizione in quanto sto sostenendo; un confronto ha senso solo se possiamo dare.. così, disinteressatamente.. ha senso se sono due cuori a parlarsi, e non due individualità egoiche. Se non hai nulla da aggiungere alla discussione a parte attacchini e prese in giro da bambino dell'asilo, puoi andare tranquillamente a sprecare il tuo tempo altrove a mio parere. D'altronde, io sono appena entrato nei trenta inverni di questa precisa individuazione, mentre tu - come anche qualche altro simpaticone - mi sembri bello anzianotto così a spanne, e certe istanze immature, frustranti e corroboranti dovresti averle ormai trascese. @sceriffo Sono in parte d'accordo con te, ed infatti ho sempre sostenuto che tutto ciò di cui si ha esperienza ha il suo grado di realtà. Tra l'altro nel Sanatanadharma si dice che la proiezione universale - che viene erroneamente intesa come creazione - del Brahman Nirguna (indeterminato e indifferenziato) è il sogno della sua prima determinazione, il sogno di Iśvara (Brahman saguna o con attributi). Se sei interessato potrei parlarti di come questi stati individuati di sogno-veglia-sonno profondo a livello microcosmico, esistano anche - e sopratutto - nella sfera universale-macrocosmica, ma sempre da una prospettiva relativa, in quanto il Sostrato assolutamente reale è comunque Uno-senza-secondo. |
user214553
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inviato il 23 Dicembre 2021 ore 0:21
@andrea "Considererò me stesso come privo affatto di mani, di occhi, di carne, di sangue, come non avente alcun senso, pur credendo falsamente di aver tutte queste cose." Concordo con questa tua parte, ma vedo in maniera differente il resto. |
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inviato il 23 Dicembre 2021 ore 7:38
Ooo..bentornato. |
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inviato il 23 Dicembre 2021 ore 8:12
“ Lo sapevo che leggevi quanto scrivo - a differenza di quanto affermato in precedenza. „ non ti esaltare , quando ti dilunghi troppo negli interventi salto come un grillo non si può sapere chi ha ragione, ma noto che te hai lo stesso fervore e cieca fede di un qualsiasi altro monoteista praticante, nessun dubbio e la premessa per non pensare ma accettare infatti te oltre alla fede cieca hai anche le stesse dinamiche negli argomenti dei monoteisti, prendi un Cattolico e comincia con San pinco pallino ha detto questo, nella Bibbia c'é la verità perché c'é scritto quello, te fai uguale, sostituisci i nomi nostrani con esotici nomi Nepalesi ma fai le stesse cose, questo a detto quello, in quel testo c'é scritto quello e riporti come un pappagallo ma chi se ne frega, sono tutti argomenti e affermazioni di uomini, invasati o portatori di verità nessuno può saperlo, tocca crepare prima, anzi te non lo saprai mai comunque di questo sei cosciente , perché se non c'é nulla non c'é nulla da ricordare, se c'é la reincarnazione comunque i tuoi ricordi svaniranno e non lo saprai mai probabile PROBABILE esista qualcosa oltre la vita terrena, questo perché il nulla non può esistere, l'universo ne é la prova, quindi se non sono nulla perché sono, per la stessa ragione non posso non essere, questa è una delle forme del sono |
user206375
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inviato il 23 Dicembre 2021 ore 8:36
Lomo, stai giudicando una/cento/ mille persone e stai mostrando tutti i tuoi pregiudizi e rendendo reali le frecciattine di Alex Ecco perchè credo che sia meglio concentrarsi sulla realtà interiore dove la cecità è all'ordine del giorno. Felix se vuoi avvicinarti alla realtà esteriore di Beethoven usi dei tappi.... poi peró manca tutto il mondo interiore Per avvicinarti alla "realtà" di un cieco potresti chiudere gli occhi... A proposito di ciechi. Anni fa vidi un bel film "Rosso come il cielo". Ve lo consiglio |
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inviato il 23 Dicembre 2021 ore 9:25
“ ...se vuoi avvicinarti alla realtà esteriore di Beethoven usi dei tappi.... poi peró manca tutto il mondo interiore... „ Sono fissato, sul punto, con Philip K. Dick il quale credeva di essere il sogno di sua sorella morta. Il suo ultimo romanzo progettato, e che non fece in tempo a scrivere, The Owl in Daylight (mi scuso ma riporto una parte della voce corrispondente da Wikipedia in lingua inglese) "...was inspired partly by an entry in the Encyclopædia Britannica on Beethoven that referred to him as the most creative genius of all time [...] The novel dealt with [...] a race of alien humanoids that had evolved without the development of sound as a basis of communication". |
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inviato il 23 Dicembre 2021 ore 9:31
“ Tranne Brandon sotto il culo del cavallo.. lui la scorreggia la percepisce perfettamente. „ e “ Non c'è nulla di reale. È tutta una finzione virtuale all'interno di una interruzione del tempo. Nulla di reale sia all'interno che all'esterno di essa „ Quindi dal momento che asserisci ciò si può logicamente dedurre che il reale c'è sia all'interno che all'esterno. Se non c'è nulla di reale ne consegue che la scorreggia non può essere percepita. Se, viceversa, la scorreggia viene percepita, la scorreggia è reale è quindi non è vero che non c'è nulla di non reale all'interno ed all'esterno. Altro esempio: “ Un cucchiaio è reale ? Direste tutti di si, dato che potete vederlo e toccarlo e sentirlo. Ma se lo stesso cucchiaio deve essere percepito da qualcuno sprovvisto dei tre sensi vista, tatto e udito... allora è ancora allo stesso modo reale ? Esiste lo stesso ? Se esiste lo stesso.. come può percepirlo chi è sprovvisto dei sensi ? „ ...ammetiamo che tu sia sprovvisto di quei tre sensi, se tua moglie ed i tuoi figli ti tirano un cucchiaio in fronte vedrai che lo senti: lo senti attraverso il dolore. Ergo il cucchiaio esiste. Ed esiste anche all'interno qualcosa in quanto ciò ti produrrebbe un livido. Inoltre lo senti anche con il gusto (un cucchiaio di legno in bocca ha un sapore diverso da un cucchiaio metallico) e con l'udito quando cade per terra. Dimostrazioni logico-deduttive che ciò che c'è all'interno ed all'esterno è reale. |
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inviato il 23 Dicembre 2021 ore 9:32
“ "Io supporrò, dunque, che vi sia, non già un vero Dio, che è fonte sovrana di Verità, ma un certo cattivo genio, non meno astuto e ingannatore che possente, che abbia impiegato tutta la sua industria ad ingannarmi. Io penserò che il cielo, l'aria, la terra, i colori, le figure, i suoni e tutte le cose esterne che vediamo, non siano che illusioni e inganni, di cui egli si serve per sorprendere la mia credulità. Considererò me stesso come privo affatto di mani, di occhi, di carne, di sangue, come non avente alcun senso, pur credendo falsamente di aver tutte queste cose." Cito ancora una volta, oltre all'antipatico R. Cartesio, il mio amato P. K. Dick di Ubik, quando fa scrivere a un personaggio: "Io sono vivo, voi siete morti" che è anche il titolo della biografia che E. Carrère ha scritto dell'autore americano. „ Esatto. Come il "Cogito ergo sum" che ho citato pagine indietro. Se una mano non è reale, perché se te la tagliano senti dolore? |
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inviato il 23 Dicembre 2021 ore 9:41
Io ci rinuncio. Chiudo ufficialmente il thread qui. Buon Natale e... × ( in modo irreale ). |
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inviato il 23 Dicembre 2021 ore 13:52
come chiudi, che sei come i bambini che quando stanno perdendo si portano via il pallone Ricca non volevo essere scortese con Alex che mi sta pure simpatico, se ho esagerato chiedo scusa “ Se una mano non è reale, perché se te la tagliano senti dolore? „ per la stessa ragione che se mi sparano muoio , il punto é che SE poi continuò a vivere, come non s'é capito, ci sono innumerevoli varianti a riguardo, ognuno con la propria verità, bene se di continua il percorso allora di logica questo é una realtà irreale, senti il dolore perché ne sei immerso in questa realtà è la vivi come tale, ma così non é se invece dopo non c'é nulla, allora il mondo é oggettivo e deterministico e il dolore tutto vero, però é bene essere consci di una cosa, la scienza ha ripetutamente dimostrato che la realtà non é deterministica e per nulla oggettiva |
user214553
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inviato il 23 Dicembre 2021 ore 14:31
Lomography Quanto hai scritto non ha attinenza con la discussione, ti stai confondendo con quella di matrix resurrection. Non puoi avermi recato offesa, perché quanto da te asserito aderisce alla sfera del reale di grado illusorio; se tu avessi l'umiltà di leggere ciò che una persona scrive, potresti vedere tu stesso che quanto esposto è basato sulla conoscenza e l'esperienza diretta.. questo è il tratto distintivo dell'Advaita Vedanta. Ma va bene così, lascia che sia; puoi portare il cavallo all'acqua, ma non puoi costringerlo a bere. Per quanto riguarda il cucchiaio, ho già ampiamente discusso le mie tesi. Questa semplice istanza è già stata confutata, ma mi ripeterò: Se asseriamo che il cucchiaio è reale perché se lanciato in testa dalla moglie fa male, allora dobbiamo asserire che pure il cucchiaio dello stato di sogno è reale, in quanto se lanciato in testa dalla moglie onirica procura dolore. È poi già stato spiegato come i tre gradi di realtà (illusorio-relativo-assoluto) non abbiano contatto tra di loro, nel senso che le implicazioni dell'uno non si ripercuotono nell'altro. Il sogno è consustanziato da un grado di realtà illusorio, mentre il cucchiaio dello stato di veglia possiede un grado di verità relativo. Stesso discorso vale per la mano, la quale se tagliata in sogno procura dolore; la vita poi come la intendiamo, ha un grado di realtà relativo; se tagliamo la mano di grado relativo - stato di veglia - muoriamo poiché la vita appunto ha un grado di verità relativo, e quindi ha contatto con la mano tagliata. Queste considerazioni - per quanto mi riguarda - sono confutate dalla logica. @mcbrandom, anche le tue considerazioni sono ugualmente confutate dalla logica, in quanto, anche nello stato di sogno puoi sentire, assaggiare, toccare, vedere ed annusare il cucchiaio, ma ciò non lo rende di certo reale. Secondo lo stesso ragionamento dovremmo considerare reali anche le allucinazioni, i miraggi, le corna di una lepre, o il figlio di una donna sterile. |
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inviato il 23 Dicembre 2021 ore 15:12
Il mondo dei sogni è il mondo dell'irrealtà. Non puoi farti tagliare una mano nel mondo dei sogni poiché ti svegli prima che ciò succeda (chiamasi incubo), quindi non sentirai dolore. Avrai la paura del prima che ciò succeda (paura del dolore): la paura di ciò che succederà, ma non ne farai esperienza. Salvo forse in uno stato di ipnosi profondo, ma non credo che nel "normale" mondo dei sogni di quando si va a dormire. In goni caso il cervello dovrebbe provvedere risvegliando il soggetto. E tuttavia anche se così fosse una volta sveglio non sentiresti dolore, se, invece ti capitasse nella vita vera e reale il dolore lo sentiresti. La vita reale è oggettiva, la vita del sogno è legata all'inconscio ed al soggettivo (paure, gioie, timori...). “ nel senso che le implicazioni dell'uno non si ripercuotono nell'altro. Il sogno è consustanziato da un grado di realtà illusorio, mentre il cucchiaio dello stato di veglia possiede un grado di verità relativo. „ Dipende... ti è mai capitato di sognare di dover andare in bagno per via della vescica piena e che quando ti svegli devi effettivamente correre al bagno? Le implicazioni del sonno posso, a volte ripercuotersi sulla realtà, poiché lo stimolo provato nel sonno ti fa svegliare. Per non parlare di quando ci si sveglia sudati a casua di un incubo. Il cervello anche durante il sonno invia segnali, ma una volta svegli si sa cosa è la realtà e cosa no. Ed anche durante il sonno si percepisce cosa sia il sonno e cosa non lo sia, cosa sia reale e cosa non lo sia. |
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