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1360 km con un pieno di idrogeno.


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user198779
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inviato il 25 Ottobre 2021 ore 18:25    

Non nego che vi siano problematiche, la convenienza ci sarà con i grandi numeri come in tutte le cose .
Vedo molto più critica la produzione e lo stoccaggio dell'energia elettrica che un auto a idrogeno la produce da sé .
Provate ad immaginare giganteschi accumulatori grandi come dei quartieri di una città anche usando fonti alternative per caricarli.
Perché non sviluppare una tecnologia dove la materia prima è praticamente infinita.


avatarsenior
inviato il 25 Ottobre 2021 ore 23:52    

Perchè lo abbiamo detto anche in Aramaico...

user198779
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 5:17    

Paolo allora come stanno le cose, l'idrogeno lo si sta già usando ed è dimostrato che non è impossibile usarlo come propellente una tecnologia abbastanza semplice.
D'altro canto invece si crede alla fusione nucleare come fonte sicura e inesauribile peccato che ci stanno venendo aria fritta e che tutti queste ricerche e soldi della comunità vanno in tasca ai soliti noti.
it.m.wikipedia.org/wiki/Pietra_filosofale

user198779
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 5:21    

www.elivebrescia.tv/con-h2iseo-nel-2023-in-valcamonica-arriveranno-i-t

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2021 ore 9:33    

Texas, 1850.

Fuori dal coro: "Toccate bene con le vostre mani questa puzzolente sostanza oleosa. Tra 100 anni la andremo a cercare nei deserti asiatici e sotto i ghiacci siberiani. Verrà trasportata per centinaia di miglia in tubi alti più di un uomo e caricata su navi grandi quanto cento treni a vapore. La useranno per alimentare macchine volanti che in poche ore copriranno la distanza da qui a Washington"

Il coro: "Infattibile. Assurdo. Non è economicamente sostenibile. Un barile costerà cento volte il prezzo di quello che estraiamo dalla nostra terra. Non ci sono le tecnologie. I poteri forti si opporranno. ..."

Ora il progresso tecnologico viaggia a una velocità cinque, dieci volte superiore a quanto era due secoli fa. Tra vent'anni avremo un mondo completamente diverso da quello che conosciamo ora, e l'idrogeno sarà un attore principale ;-)

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2021 ore 9:46    

Fuor di metafora, teniamo presente che oggi siamo agli albori della economia dell'idrogeno.
Oggi quasi il 100% dell'idrogeno prodotto è idrogeno grigio, con tecnologie altamente inefficienti che hanno un rilevante impatto ambientale in termini di CO2 prodotta.
Entro il 2050 si prevede che l'idrogeno grigio scenderà a quasi lo 0% della produzione, soppiantato per la maggior parte dall'idrogeno blu ma con una quota rilevante, quasi il 40%, di idrogeno verde.
Tra le grandi aziende che investono e fanno ricerca ci sono calibri quali Shell e BP e si stanno cercando nuove tecniche produttive, sia ad alta efficienza (tecniche microbiche e a ossido solido) sia attualmente inefficienti ma totalmente green (fotofermentazione e digestione anaerobica).
Anche nello stoccaggio e nel trasporto c'è grande fermento di ricerca e innovazione, con forte interesse per soluzioni solide basate su idruri metallici. Gli innovatori sono europei, Italia e Francia in primis.
L'idrogeno inoltre è estremamente promettente come vettore di energia per effettuare decoupling e stoccaggio di quanto prodotto con le energie rinnovabili, superando il loro attuale forte limite di una produzione irregolare e difficilmente governabile.
Gli interessi in gioco sono enormi, e questo è sempre stato un elemento fondamentale per lo sviluppo e la affermazione di una nuova tecnologia ;-)

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2021 ore 9:54    

Nel settore automotive, attualmente hanno progetti in corso: Renault, Audi, Daimler oltre alla già citata Toyota e alle coreane Hyundai-Kia.

In Germania entro il corrente anno saranno installate 200 stazioni di rifornimento mentre in Francia saranno circa 100 entro il 2023.

Minuzie certo, ma era così anche per l'elettrico sino a pochi anni fa.

A livello europeo c'è un progetto per realizzare una rete di rifornimento di 4.200 stazioni entro il 2030, una prima infrastruttura significativa.

Di certo, quella 'sostanza puzzolente e oleosa' scoperta meno di due secoli fa in Texas ha sempre meno senso che venga bruciata nei serbatoi dei nostri veicoli

user198779
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 10:52    

Ho collaborato con ENI e Tozzi green nel 2006 ( 5 anni)per lo sviluppo di vettori a propulsione a idrogeno ,
vi garantisco che era molto ma molto più difficile e complicato come dice Dab963 ai agli albori dei combustibili fossili fare funzionare un motore a scoppio .
Le major del petrolio hanno già la tecnologia pronta per la riconversione da fossile a idrogeno , però ci sono interessi di chi comanda oggi nel mondo che si vada da un'altra parte e non certo per l'interesse della comunità.

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2021 ore 11:21    

Giordano, questa mattina ho un po di tempo e ti dico come la vedo.
Ina parte in quest'ultima osservazione che hai fatto condivido.
Ad esempio io vedrei molto bene produrre idrogeno con fotovoltaico eolico etc etc e cogenerare con combustibili fossili ed idrogeno.
Parlo a livello di centrali di produzioni di grossi centri di produzione, che da soli coprono oltre il 50% della domanda di energia.
Sarebbe un eneorme contributo!
Ed al livello di sicurezza sarebbe tutto molto piu' controllato in quanto tutto localizzato e concentrato a livello di generazione. Quindi anche piu' semplicemente gestibili ed aottemperabili le normative in termini di sicurezza.
Io infatto non dico no all'idrogeno in assoluto, e l'ho scritto. Dico no all'idrogeno trasportato e stoccato qua e la e riconvertito 2 volte in energia elettrica!
Attenzione a non fare mischioni, perche' si fa presto ;-)

user198779
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inviato il 26 Ottobre 2021 ore 11:34    

Angelo 82 la verità in tasca non ce l'ha nessuno, ognuno di noi parla in base alle proprie esperienze e idee.
Ben venga un domani a chi tirerà fuori l'uovo di colombo e ci si chiederà come mai non ci abbiamo pensato prima!!;-)

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2021 ore 11:45    

Giordano l'unica verita' che io conosco e' questa: che le societa' vivono per fare fare profitto. Per cui se qualcno li propone qualcsa, che richiede grossi investimenti la prima cosa a cui guardano e' quanto ci guadagno ed in quanto tempo? capisci a me che il petrolio ed il gas non mancano, per cui chi glielo fa fare? producono lo stesso e ad un costo che fidati per loro e' vantaggiosissimo! Oltre a non avere problematiche di sicurezza sul lavoro che potrebbero esserci riconvertendo gli impianti.
Per cui...la verita' e' tutta li' ;).
Tradotto in modo pratico: se i grossi produttori di energia dovessero riconvertire le loro termogas, olio comb o carbone in cogenarazione ad idrogeno, chi pagherebbe il costo dell'investimento enorme? perche' alla fine e' tutta li' la maria facenda MrGreen
No te lo dico perche' a livello tecnologico attualmente si potrebbero fare talmente tante di quelle cose per ridurre la co2 che ci sarebbe solo da sbizzarrirsi sul come farlo

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2021 ore 12:04    

L'idrogeno è un gas (come lo è il metano e il GPL) però è molto pericoloso perchè esplosivo, credo ancor più del metano.
L'idrogeno è abbondantissimo in natura, ma solo combinato con altri elementi, es l'acqua (H2O)
Per "estrarlo" ad esempio dall'acqua occorre molta energia che, al netto delle perdite per rendimento dell'impianto, è pari a quella che poi produrrebbe nel processo inverso che a noi interessa (nella reazione di combustione con l'ossigeno). Da dove la prendiamo tutta quella energia necessaria a produrre idrogeno??? Poniamoci questa domanda altrimenti facciamo come un cane che si vuole mordere la coda.

I miracoli non li fa nessuno, lasciamo perdere le teorie complottistiche o facilmente ed illusoriamente "green", bisogna essere concreti e pragmatici.

I problemi reali sono molti e spesso insormontabili, giuardate la difficoltà oggettiva a poter circolare e rifornirsi con le auto completamente elettriche..... e poi quella elettricità dove è prodotta? Quasi tutta nelle centrali termoelettriche a carbone o, petrolio, o gas!! Poi dove le butteremo quelle enormi batterie al litio quando saranno a fine vita?

Insomma il discorso è molto complesso e spesso ci facciamo abbindolare, credendo a soluzioni che alla fine complicano e peggiorano la situazione di insieme

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2021 ore 12:18    

“Poi dove le butteremo quelle enormi batterie al litio quando saranno a fine vita? “

Dovrebbero essere riclate. Con le vecchie in realta' non si fanno i miracoli. Ma quelle attuali sono gia' riciclebili potenzialmente al 80-90% e quelle future avranno cicli di carica e scarica moolto maggiori, anche di due ordini di grandezza, e saranno riciclabili al 90-100%.
E per questo che la direzione e' stata tracciata ;-)
Pero' attualmente il problema c'e' ed e' anche bello grosso.

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2021 ore 13:35    

Le major del petrolio hanno già la tecnologia pronta per la riconversione da fossile a idrogeno , però ci sono interessi di chi comanda oggi nel mondo che si vada da un'altra parte e non certo per l'interesse della comunità.
. . . è proprio così, il grosso degli interessi per ora sono rivolti altrove.

Per "estrarlo" ad esempio dall'acqua occorre molta energia che, al netto delle perdite per rendimento dell'impianto, è pari a quella che poi produrrebbe nel processo inverso che a noi interessa (nella reazione di combustione con l'ossigeno). Da dove la prendiamo tutta quella energia necessaria a produrre idrogeno??? Poniamoci questa domanda altrimenti facciamo come un cane che si vuole mordere la coda.
. . . dato che l'idrogeno è solamente un vettore pulito serve l'energia per produrlo, tra le varie soluzioni c'è quella di utilizzare l'energia elettrica prodotta dai campi solari a concentrazione (non fotovoltaico) dove si utilizzano enormi riflettori parabolici che concentrano l'energia solare su un captatore molto piccolo attraversato da un fluido che a sua volta mette in funzione le elettro turbine, i concentratori solari hanno molte configurazioni tecniche e in certi casi hanno a bordo uno stirling direttamente collegato all'alternatore, in media questa tecnologia ha notevoli rendimenti totali circa del 60% ed è ovviamente utilizzata e dislocata in aree desertiche o semi desertiche, aree con un tasso di irraggiamento solare intorno al 0.8+/-1+/- 1.2 KW per m2. sono impianti che prevedono solamente la manutenzione e non hanno decadimento di rendimento e problemi di riciclaggio. Gli sceicchi del petrolio come pure altri governi stanno già investendo in questa tecnologia consolidata, ora ci vendono il petrolio e il gas, domani ci venderanno l'idrogeno.
La tecnologia a concentrazione solare è veramente ecologica ma è conveniente solo nelle aree con un livello di radiazione solare incidente medio alta.

avatarsenior
inviato il 26 Ottobre 2021 ore 14:59    

Tesla fornisce 100.000 auto elettriche a Hertz.
Io non sono d'accordo sull'uso generalizzato dell'auto elettrica però devo dire che ormai chi tira le fila ci ha spinti verso tale metodo.
La corrente ha preso quel verso e noi, piccoli pesciolini, non possiamo pensare di andargli contro.
Quindi ob torto collo saremo costretti ad adeguarci.

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