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inviato il 10 Agosto 2021 ore 11:24
Accidenti...credetemi...non ho letto le ultime pagine del 3d e quindi non ho visto che qualcuno aveva già parlato di un "programmatore" e, sempre parola di Boy scout, mi sono svegliato stamattina con l'idea di raccontare le C****e che ho raccontato.. .  |
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inviato il 10 Agosto 2021 ore 11:35
Quella del programmatore è un'ipotesi altrettanto spinosa di quella di Dio, perché in fondo sarebbe, almeno per noi "personaggi" del programma, la stessa cosa; infatti io non riesco a capacitarmi del fatto che vi siano scienziati che parlano dell'Universo come di un megacomputer, ma senza nessuno che l'abbia assemblato o gli abbia inserito un sistema operativo e relativi software. Non sarà che, alla fine, si ha paura di nominare il "programmatore" di questo computer solo per paura di tornare a parlare di Dio? |
user203495
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inviato il 10 Agosto 2021 ore 11:45
“ infatti io non riesco a capacitarmi del fatto che vi siano scienziati che parlano dell'Universo come di un megacomputer „ Perchè sembra.Sono constatazioni che non rimandano necessariamente ad un programmatore. Siamo sempre nel campo delle ipotesi.E della falsificazioni.Se un asserto scientifico non può essere falsificato non è scienza. |
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inviato il 10 Agosto 2021 ore 12:01
Se ci penso mi sento più tranquillo a far parte di un mondo nato dal caso e che è diventato come è adesso, piuttosto che essere la conseguenza di una mente/programmatore/dio/ chiamatela come volete che qualche miliardo di anni fa ha avuto questa brillante idea! La seconda ipotesi mi inquieta non poco. |
user198779
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inviato il 10 Agosto 2021 ore 12:22
Siamo "software o non software " |
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inviato il 10 Agosto 2021 ore 12:28
Secondo me nessuno dei due. Siamo frutto della casualità come il resto dei viventi. Così pure il nostro stato di coscienza. Coscienza per altro limitata anche se superiore ad altri animali evoluti. Da non dimenticare anche il termine consapevolezza. |
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inviato il 10 Agosto 2021 ore 12:44
@Peppe 550 Non so quanti anni tu abbia, io ne ho passati 80 e, come tutti ho paura..anzi soggezione della morte..., però mentre da giovane, anche a causa della mia vita spericolata pensavo alla morte come eventualità da tenere solo presente... (Come diceva Abraracurcix il capo Gallo dei fumetti:" che il cielo ci cada sulla testa è sicuro...ma non oggi..."), adesso che il grande viaggio non è tanto lontano (le statistiche dicono per gli uomini 83 anni) ci penso sempre con soggezione, ma anche con grande curiosità: Pensa te se "di la" trovassi tutti i miei cari, i miei animali, insomma gente che mi viene incontro e mi dice "bentornato era ora!" con aria di rimprovero ma anche di affetto/amore... E io che mi sono arrovellato pensando ai grandi problemi esistenziali...e invece erano C****te... "Finita 'na vita ne comincia n'artra"... P.S. speriamo meglio... L'ho detto, "oggi tira n'aria cattiva..."... |
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inviato il 10 Agosto 2021 ore 12:58
“ Se ci penso mi sento più tranquillo a far parte di un mondo nato dal caso e che è diventato come è adesso, piuttosto che essere la conseguenza di una mente/programmatore/dio/ chiamatela come volete che qualche miliardo di anni fa ha avuto questa brillante idea! La seconda ipotesi mi inquieta non poco. „ Molti ebrei dopo la shoah sono diventati atei, sulla base di questo semplice ragionamento: esiste Auschwitz, quindi dio non esiste. Molto ma molto difficile dar loro torto. |
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inviato il 10 Agosto 2021 ore 13:20
@Fastgiaco io ne ho 57, quindi non sono giovane da un pò. Non so come cambierà il mio modo di pensare a 80. Capisco che quando ci si avvicina al momento si ha una diversa sensibilità su certi argomenti, ma la ragione deve sempre guidarci. |
user207929
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inviato il 10 Agosto 2021 ore 13:22
@Peppe550 - talvolta il legittimo desiderio di sapere cosa ci succederà dopo la morte (desiderando una continuazione della propria esistenza) non ci fa riflettere bene su alcune variabili, che non possiamo conoscere. E se si verificasse veramente una reincarnazione, come immaginano 500 milioni di buddisti, e rinascessimo dei lombrichi? La mia è una provocazione ovviamente, ma siamo sicuri, ad esempio, che potremmo accettare di vivere in eterno, dopo questo passaggio terreno? È un'altra provocazione anche questa… ma… Si, anche a me la seconda ipotesi inquieterebbe non poco, se mi ponessi tale problema. |
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inviato il 10 Agosto 2021 ore 13:33
Non lo puoi sapere, magari la vita da lombrico la troveresti interessante Scherzi a parte e tornando in OT, nessuno sa nulla del dopo, quindi mi affido alla mia razionalità! |
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inviato il 10 Agosto 2021 ore 13:49
A me basta e avanza la vita terrena. Come si fa a rifiutare una vita nell'aldilà? |
user207929
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inviato il 10 Agosto 2021 ore 13:54
Diciamo che il cxlo (leggasi fortuna) di nascere (eventualmente sani e normodotati, si spera), con una probabilità di circa 1 a 400 biliardi (quattrocento milioni di miliardi), solo mettendo in relazione le probabilità dirette e dovute ai nostri genitori, ma senza considerare quelle non misurabili variabili relative ai nostri avi, dovrebbe farci considerare la straordinarietà della possibilità che ci viene concessa di vivere una vita. E noi vorremmo anche vivere una vita eterna? Senza, poi, capire neppure bene il senso della definizione vita eterna, poiché abbiamo concreti indizi che nulla attorno a noi nell'universo sia eterno… Mah… sperare non costa nulla! P.s.: anch'io ho paura di morire, ma non credo che riuscirò ad eludere tale evenienza. |
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inviato il 10 Agosto 2021 ore 13:54
Se ci fosse la cosiddetta reincarnazione, noi dovremmo avere consapevolezza di esserci già incarnati in altre creature, negli anni, secoli, millenni passati. Se non abbiamo questa consapevolezza, di fatto la reincarnazione non c'è. È un assurdo. Ovvero, se ci fosse, non avrebbe nessun senso, e non servirebbe a nulla: se quel che divento non ha consapevolezza di quel che ero, di fatto "quello che torna" è un altro, e non sono io. |
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inviato il 10 Agosto 2021 ore 14:01
AAAA Cedo gratuitamente vita nell'aldilà. Come nuova. Mai usata. |
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