user12181 | inviato il 27 Maggio 2021 ore 15:34
Il caso degli ascensori è da manuale, la certificazione affidata ai manutentori. L'altro giorno sono tornato a casa per fare il richiamo del vaccino, stanno di nuovo lavorando sull'ascensore, tipo vecchio, un catorcio come la funivia caduta, due porte che si aprono entrambe a mano, la prima è bloccata se l'ascensore non è al piano. Beh, i manutentori e certificatori avevano lasciato la porta socchiusa, con l'ascensore fermo ad un altro piano. Era bloccata con un cacciavite infilato sotto, metodo empirico, è previsto dalla normativa? E se uno non capisce e lo toglie? Nel palazzo i vecchi muoiono e gli eredi affittano, ci sono ogni anno nuovi inquilini abituati ai fiumi sacri, che ancora non capiscono neppure le cose più semplici, per esempio che la carta non è plastica... Mah... Dal traffico di mail condominiali che affligge i condomini, risulta che c'è stato un cambiamento nella manutenzione, ora affidata a un ingegnere (sempre loro) che si è separato dalla ditta precedente e ora cerca di rovinarli, parlandone male e facendo contropreventivi a prezzi più bassi. Comunque dall'inizio della pandemia non uso ascensori... |
| inviato il 27 Maggio 2021 ore 16:05
Concordo con Hardy. Nel pubblico ci può stare la scarsa volontà di darsi da fare, che porta ad intervenire in ritardo, nel privato c'è la molla del denaro, per cui ogni centesimo speso in sicurezza, o comunque non per guadagnare, sia buttato. Basta vedere cosa succede con la formazione: nel pubblico si fa, magari in maniera un po' sciatta, molti imprenditori privati, in genere quelli attenti solo all'immediato, e, come butta male, pronti a delocalizzare in Albania, non ci pensano per niente. |
| inviato il 27 Maggio 2021 ore 16:11
“ Beh, i manutentori e certificatori avevano lasciato la porta socchiusa, con l'ascensore fermo ad un altro piano. „ Se nella azienda dove lavoro il tecnico fa una roba simile il titolare lo appende, quando il manutentore arriva per la manutenzione espone i cartelli, il mio titolare continua a ripetere a chi lavora di farlo in sicurezza, per fare un lavoro ci si impiega il tempo che serve ma in sicurezza e rispettando le norme e indossando i DPI, certo che se chi è in cima se ne frega lui per primo autorizza il resto della banda a fare quello che vuole. “ La gestione dei privati si sta rivelando quantomeno problematica. „ Per come la vedo io il privato in certe strutture non deve metterci il naso, strutture di importanza sia strategica che di sicurezza al massimo può partecipare ma sotto strettissima sorveglianza del pubblico, mettendo però il pubblico nelle migliori condizioni di operare pagandoli quello che serve e dimensionando le strutture di controllo con il personale che serve non essere sempre presi per il collo e non mi interessa se la struttura è in perdita, anche gli ospedali sono per loro natura strutture in perdita ma non per questo li chiudo, ci sono situazioni in cui la pecunia è l'ultima cosa da considerare, piantiamola con questa solfa che il privato è più efficiente, quello che rende efficiente una struttura sono le persone e le organizzazioni |
| inviato il 27 Maggio 2021 ore 16:52
E' logico.. il privato e' piu' efficiente nel fare soldi. Ma non ci vuole molto.... prendi la sanita'... il pubblico deve avere un numero di strutture sufficiente a garantire cure alla popolazione. Il che significa che dovra' mantenere strutture specifiche anche per quelle terapie, magari costosissime, che si presentano in casi molto rari. Oppure dovra' prevedere la possibilita' di una epidemia imprevista e riservare posti per quella eventualita', riducendo quindi il rapporto costi benefici globale. Il privato invece questi obblighi non li ha. Puo' permettersi di trasformare tutte le sue strutture adattandole alla richiesta del mercato. Sei in un periodo in cui tutti chiedono chirurgia estetica? bene attrezziamoci per fare tette culi e nasi... Tutta roba che rende. Viceversa, un ospedale pubblico DEVE mantenere strutture che magari rimangono sottoimpiegate fino al momento in cui un disastro occasionale, una epidemia non richiede di essere affrontata. Ecco che in quel momento le strutture divengono indispensabili per salvare vite umane. Ovviamente alla fine dell'anno, quando tiri i bilanci.. il privato risultera' piu' efficiente che il corrispettivo pubblico. Ma in caso di picchi o di emergenze il provato finira' sottacqua, mentre il pubblico fara' fronte all'emergenza. |
| inviato il 27 Maggio 2021 ore 17:15
In parte abbiamo un'idea del Pubblico per come è stato organizzato nel passato, con eccessivi privilegi e sprechi, burocrazia, etc..anziché riformarlo si è preferito levarlo affidando servizi cruciali ai privati. L'unico grosso problema è che in molti casi è venuto a mancare il criterio della competenza. I benetton magari bravissimi non so, ma non erano imprenditori nel campo dell'abbigliamento? Come sono finiti alle autostrade? |
| inviato il 27 Maggio 2021 ore 17:20
“ Ovviamente alla fine dell'anno, quando tiri i bilanci.. il privato risultera' piu' efficiente che il corrispettivo pubblico. „ Si manon è semplicemente una questione di domanda e offerta, l'offerta è ben viziata da un peccato originale a monte. C'è la questione rimborsi della prestazioni da parte delservizio sanitario, il quale paga al privato la prestazione in base a una tabella i cui i costi sono quelli del pubblico, ovviamente altissimi visti che un ospedale è aperto h24/365 e in genere c'è tutto, dall'infermeria alla sala operatoria con tutta la diagnostica in mezzo; mica come lo studiolo dove il checkup non te lo fanno certo nella notte tra sabato e domenica e per la diagnostica puoi solo fare quella per loro più conveniente. Non far funzionare il pubblico togliendogli di continuo risorse serve a questo, a spostare un fiume di soldi nel privato. |
| inviato il 27 Maggio 2021 ore 17:23
“ Personalmente , per quel che può valere , non mi pare che l'apposizione pubblica , nei vari mezzi di trasporto , di certificati di controllo possa sortire un qualche effetto , soprattutto perché la gran parte dei fruitori di tali mezzi non sa praticamente nulla di controlli e certificazioni e loro scadenze e ben difficilmente si metterebbero a leggerne i report . „ sinceramente, non capisco come alcune persone possano pensarla a questo modo. Ce ne sarà uno su cento a leggere la targa con la data di scadenza della manutenzione, ma basta fare una scheda esposta a caratteri grandi, vedi estintori, e basta quell'1% a cambiare la sorte della gente dalla morte alla vita. Nessuno pretende che tutti leggano quella scheda esposta, NON SERVE. Ne basta uno su 1000 e anche meno nel caso della funivia, che abbiamo calcolato ha 440 viaggiatori al giorno. QUINDI, se ci hai ragionato Wolfschanz, illustramelo il ragionamento che ti ha portato a quelle conclusioni. Argomentamelo, sono qui per capire. |
user203495 | inviato il 27 Maggio 2021 ore 17:40
Io non sono stupito della volontaria criminosa omissione in materia di sicurezza. Sono dispiaciuto ed arrabbiato.Dispiaciuto per quelle vite spezzate. Arrabbiato davanti agli imprenditori che gioiscono al telefono dopo il terremoto. Arrabbiato per la grave e taciuta situazione del Morandi. Arrabbiato per lo sversamento dei fanghi tossici e per quel:”Pensa cosa mangiano i bambini”,proferito fra una risata e l'altra. Il denaro è lo sterco del demonio. Troppi demoni agiscono. Giustizia? Quale? |
| inviato il 27 Maggio 2021 ore 17:41
Mi dispiace che tu non capisca , Ooo , si tratta semplicemente di diversità di opinioni , tutte rispettabili e tutte perfettamente lecite ; sul perché a parer mio (lo ripeto ancora) non serva , è già spiegato nel post a cui fai riferimento . |
| inviato il 27 Maggio 2021 ore 18:48
"I benetton, magari bravissimi non so, ma non erano imprenditori nel campo dell'abbigliamento? Come sono finiti alle autostrade? " Qui ne parlavo: www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=2601231 |
user12181 | inviato il 27 Maggio 2021 ore 19:04
"Come sono finiti alle autostrade? " Forse perché speculano sui terreni della Patagonia? Da qualche parte avranno anche una funivia... |
| inviato il 27 Maggio 2021 ore 20:40
tutti ad prendersela co i Benetton, giusto è, ma loro non facevano la manutenzione, i controlli però spettavano agli organismi statali, il ponte è venuto giu perchè sono loro che hanno fallito per primi |
| inviato il 27 Maggio 2021 ore 20:55
no lomo... se io che sono il responsabile... non faccio manutenzione ... la colpa e' mia... inutile cercare di scaricarla su chi doveva controllare... o meglio... chi doveva controllare e' corresponsabile.. ma la colpa e' dell'attore principale.... Altrimenti passiamo il concetto che , se non ti pescano e' tutto legittimo.. non siamo all'asilo... alla fine ci muoiono persone... |
| inviato il 27 Maggio 2021 ore 21:29
non ho detto che non sono responsabili, ma era chi controllava il ponte che doveva certificarne che era pericolante e a rischio crollo questo verrà fuori al processo e li ne vedremo delle belle, perché i Benetton sono responsabili, ma lo stato ha avuto un comportamento mafioso, era complice di tutto perché non vedeva, non sentiva e non parlava, gli interessava solo prendere una percentuale sugli introiti |
| inviato il 27 Maggio 2021 ore 21:41
ma in queste cose ci sono almeno 3 o 4 nel gioco della corresponsabilità. ne basta uno dei 3 onesto per fare crollare l'intrallazzo. Quindi tutti da galera, il gruppo che controlla, quello che gestisce, quello che fa che altro ne so. non c'è un responsabile ma diverse categorie che hanno tutte le loro responsabilità, tutte erranti (e probabilmente colluse e daccordo tra loro). | |

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