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Il risveglio del drago: 35 anni dopo, Chernobyl brucia ancora


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avatarsenior
inviato il 23 Maggio 2021 ore 23:10    

Sul fatto che andando sull'elettrico per autotrazione non si risolva il problema dell'inquinamento sono d'accordo, ma siamo anche d'accordo che comunque è un fattore che influisce e che ci renderebbe indipendenti dalle sclerate del Medio Oriente

user198779
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inviato il 23 Maggio 2021 ore 23:16    

Ok il rendimento di un motore elettrico è del 200% più efficace di quello termico ma si deve tenere conto anche che se ne perde una buona percentuale nel tragitto fino alle nostre auto.
Mia moglie ha appena cambiato l'auto e l'ha presa ancora con un motore termico.
Io invece da quando mi sono pensionato dell'auto ne faccio a meno.

user187800
avatar
inviato il 23 Maggio 2021 ore 23:24    

Giordano e Bruno le perdite sulle reti elettriche attualmente si attestano (mediamente) sul 6% complessivamente. Ma su collegamenti diretti non si superebbe il 3/4%. Qualcosa di davvero poco influente insomma.
Il vero problema e' realizzare l'infrastruttura necesseria, ma suppongo si fara' gradualmente come gradualmente aumenteranno le auto elettriche circolanti ;).
Invece per quanto riguarda il nucleare credo che investire oggi nel nucleare con quello che ormai tecnologicamente disponiamo e, da pazzoidi svriteriati per non dire peggio!

avatarsenior
inviato il 23 Maggio 2021 ore 23:28    

Per diversi motivi l'auto elettrica è ancora prematura, devono muoversi diversi fattori per fare il cambiamento, che non è in discussione, semmai i tempi lo sono:
1- l'autonomia ancora non raggiunge il limite psicologico dei 500 Km, almeno sui modelli per la grande utenza
2- la possibilità di ricarica è limitata ed ancora con tempi non pratici
3 - il costo delle macchine elettriche è ancora troppo alto, ed è determinato, oltre che dal costo delle batterie anche dall'atteggiamento delle case produttrici...il loro business è il termico, il catalogo elettrico viene imposto, e quindi non lo incoraggiano di certo
4 - atteggiamento mentale...la gente è ancora propensa per il termico, ci vuole tempo per far cambiare mentalità

avatarsenior
inviato il 24 Maggio 2021 ore 7:55    

che non si risolve il problema "inquinamento", ma se ne generano tanti altri. L'elettrico non inquina "meno", semplicemente inquina "da un'altra parte", dove
a) viene prodotta l'elettricità (perché bisognerà pur produrla, oppure la creiamo dal nulla?)
b) vengono estratti i materiali, e fabbricate le batterie
c) vengono smaltite (?) le batterie
d) bisogna portare in giro questa energia, rifacendo completamente la rete
e, f, g e tutte le lettere finché ne vogliamo anche oltre la z, qui ho elencato solo le prime cose che mi vengono in mente.

Vero Alvar, ma il problema principale come al solito sarà la gestione e la direzione umana.
a. si, l'elettricità può veramente essere prodotta dal nulla, intendendo per nulla le risorse gratis che esistono da miliardi di anni. occorre vedere quanto si riesce as 1. efficientare, 2. convertire le fonti primarie.
b. le batterie quali? siamo ancora nell'era primitiva delle batterie, spero che di questo tutti se ne rendano conto.
e fu gli ioni di litio... vi rendete conto che siamo dei primitivi?
Le batterie di oggi sono pesanti, poco efficienti, affette da problemi se troppo ricaricate, affette da problemi se troppo scaricate. Le batterie di oggi, nonostante siano meglio di quelle di ieri, diciamolo chiaramente, sono delle merdine. Forse per questo ci riesce difficile l'idea che possa esistere una batteria molto molto diversa.
c. stesso discorso, ma smaltire cosa? la roba che stiamo producendo ora? Non sappiamo assolutamente come e cosa dovremo smaltire. Le batterie non saranno questa roba qua che adoperiamo adesso. Di fatto non sappiamo neanche SE dovremo smaltire.
d. Portare in giro l'energia, anche qui non sappiamo di cosa si tratta. Infatti si dimentica che in Italia ci sono stati di fatto dei blocchi legali alla produzione privata di energia. NON si vuole fare, è questo il problema. E' sempre un problema di uomini, di politica. Non si vuole lasciare produrre energia ai liberi cittadini, li si ostacola in tutti i modi.
Noi ci immaginiamo ancora la fonte primaria come una grande idroelettrica ma così facendo neghiamo le realtà possibili che esistono in altri paesi.
Proviamo ad immaginare l'energia elettrica come un soggetto che ha un campo 100m x 100m coltivato a patate e che si rende autonomo per tale ortaggio per tutto l'anno.

avatarsenior
inviato il 24 Maggio 2021 ore 8:57    

Sono cose che so anch'io, senonché valuto impatto della "sostituzione" molto più pesante di quanto lo valutate voi e di quanto lo valutano quelli che non considero attendibili in quanto in pieno conflitto di interesse (tutti i produttori di energia in qualche modo). L'umanità si muove sempre senza ragionare a lungo termine, e chi la "guida" si muove soltanto in base ai propri interessi, per cui proprio non riesco ad immaginare una sostituzione che apporti più benefici che danni.

L'elettricità non si produce "dal nulla" ... servono apparecchiature (fotovoltaico, eolico ecc) e COSTRUIRE queste apparecchiature, gestirle e poi smaltirle ... toh, siamo daccapo ... ci vuole energia, e si inquina di nuovo.
Niente è gratis.

Aggiungo che prendere una direzione, SENZA sapere effettivamente cosa ci si troverà di fronte in seguito, scusa Ooo, ma potrebbe anche essere peggio del nucleare. Che ne sappiamo di cosa ci troveremo a dover smaltire in futuro se imbocchiamo la strada dell'elettrico ad ogni costo?

Non dico "no" ad ogni costo, ma vorrei sapere PRIMA cosa mi troverò davanti DOPO.
Altrimenti è da pazzi.

user187800
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inviato il 24 Maggio 2021 ore 9:21    

Pero' Alvar, i pannelli fotovoltaici sono gia' riciclabili a piu' del 90% e arriveranno presto ad esserlo praticamente al 100%. L'efficenza della stragrande maggioranza di quelli oggi in commercio supera il 20% e presto si arrivera a superare il 30/35! E ricordiamolo la fonte di energia primaria e' la radione solare! Le batterie miglioreranno anch'esse, gia' detto.
Certo per il riciclo ci vuole energia, chiaro, ma anche adesso ci vuole energia per riciclare i gorossi motori endotermici pesanti con tutti gli organi meccanici che si portano dietro e tutti gli oli lubrificanti di cui ovviamente necessitano. Per raffinare il greggio a livelli molto avanzati ci vuole tanta energia. E tantissima ( oltre a tantissimo inquinanamento) per trasportarla a centri di rifornimento.
Voglio dire che bisogna vedere ad ampio raggio cosa comporta la transizione. L'energia elettrica non inquina nel trasporto. Si ok c'e' l'elettrosmog, ma e' un fenomeno molto piu' gestibile ed infinitamente meno impattante rispetto ai prodotti da combustione di combustibile fossile.
Insomma onestamente senza simpatie ne' secondi fini, io credo che la transizione elettrica, SE FATTA CON COGNIZIONE DI CAUSA E CON I GIUSTI TEMPI, possa portare al netto molti ma molti vantaggio: ambientali ed economici.
Poi sul fatto che non sia gratis, certamente. A sto mondo nulla lo e', siamo tutti, almeno spero, sufficientemente smaliziati per comprenderlo. Ma da un'analisi costi/benefici fatta con criterio emerge certamente una netta convenienza.
Ragazzi non dimentichiamo che e' fuori discussione un principio che e' evidente e cge la storia dallfine dell'800 fino ai giorni nostri ha amoliamente dimostrato e' che quando un componente per la gestione energetica possa essere sostituito da uno elettrico quello meccanico e' morto! Un po come la storia dell'uomo con la pistola che incontra quello col fucile Sorriso

Faccio un esempio, pratico ed estendibile a moltissimi altri componenti meccanici presenti in una vettura: pensiamo al differenziale : un grosso, pesante, e complesso rorismo epicloidale che e' presente di fatto in tutte le autovetture oggi in commercio che consente ad un auto di percorrere una curva senza che una ruota non trasferisca coppia motrice alla ruota (ovvero, slitti). Oppure alla trazione integrale. Un domani bastano 2/4 piccoli leggeri e ultraperformanti motori brushless dc comandati da un solo inverter che fara' praticamente tutto con soltanto dei cavi elettrici di collegamento!
Ragazzi, game over Sorriso
Per il nucleare credo che viste le cose che ci siamo scritte su, e visto il compito che attualmente esso svolge nella gestione della generazione dell'energia elettrica, ovvero fare da buffer per consentire una migliore gestione del siatemo elettrico, credo che al giorno d'oggi tra fonti rinnovabili e batterie del futuro prossimo, e' una scelta folle, anacronistica, che ci rituffa in un brutto passato. Bisogna investire fondi della ricerca nella direzione futura non in quella passata!

user198779
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inviato il 24 Maggio 2021 ore 9:44    

La vita funziona con impulsi elettrici.
Il mondo vegetale il 99% della biomassa funziona con la fotosintesi.

user198779
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inviato il 24 Maggio 2021 ore 9:46    

www.enea.it/it/seguici/le-parole-dellenergia/radiazione-solare/quanta-

avatarsenior
inviato il 24 Maggio 2021 ore 10:13    

Qui in Toscana coi pannelli solari e coi generatori eolici ci rovinano le campagne, sono orribili da vedere, c'erano zone fotograficamente bellissime, tipo Orciano e Santa Luce nella campagna pisana, che io fotografcamente batto da sempre, ed ora anche là si cominciano a vedere distese schifose di pannelli solari e pale immense che girano, facendo oltretutto un casino che si sente a chilometri di distanza.

Per quattro soldi, persone rozze ed ignoranti, piene di pregiudizi incompetenti, ci rovinano l'opera, bellissima, di secoli di lavoro fatta dagli avi, dai nonni e dai padri, la campagna toscana era dolce e curatissima, adesso è rovinata dalle "sorgenti alternative".

Almeno gliele rovinasse qualche bella tromba d'aria vecchio stile, adesso che stanno ritornando le burrasche vere anche qui, il clima è oggi più inviperito di anni fa.

user198779
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inviato il 24 Maggio 2021 ore 10:19    

Qui caro Alessandro non andiamo proprio d'accordo Cool.
Si tratta purtroppo di scegliere il male minore che mi risulti non è mai morto nessuno alla visione di distese di pannelli solari o pale eoliche.

user198779
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inviato il 24 Maggio 2021 ore 10:23    

www.focus.it/scienza/scienze/marie-curie-i-suoi-manoscritti-ancora-rad

user187800
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inviato il 24 Maggio 2021 ore 10:29    

“Si tratta purtroppo di scegliere il male minore che mi risulti non è mai morto nessuno alla visione di distese di pannelli solari o pale eoliche. “

Come non quotare ;-)

avatarsenior
inviato il 24 Maggio 2021 ore 10:41    

“Si tratta purtroppo di scegliere il male minore che mi risulti non è mai morto nessuno alla visione di distese di pannelli solari o pale eoliche."

Io questa la trovo una considerazione, a dir poco, infantile, veramente infantile, senza usare parole forti.

Ma.......... non ti viene in mente che ci ammazzi il turismo?

Quelle zone lì, anni fa avevano iniziato ad avere un forte turismo anche stanziale, un sacco di gente ci andava come turismo di giornata, ma soprattutto stanziale, la campagna toscana è bella e piace a molti, italiani e stranieri, era piena di hotel ed agriturismi, case in vendita e vendute, etc.

Installati i generatori eolici e riempiti molti campi con pannelli solari, il turismo in larga parte se ne era andato via, ed alla velocità della luce, ci avevano messo anni a venire, ci hanno messo pochissimi mesi a sparire, col web che giustamente stambura sui paesaggi rovinati.

Era questa campagna qui, son foto mie di anni fa:




CLICCARE SULL'IMMAGINE PER VEDERLA GRANDE!




CLICCARE SULL'IMMAGINE PER VEDERLA GRANDE!


Ora se sullo sfondo ci trovi delle pale, magari in fotografia le levi con Photoshop, ma se ci prendi una stanza nell'agriturismo, apri la finestra e ti ritrovi sullo sfondo, o vicine, le pale, non ce le levi con Photoshop, ti restano tra i maroni.

Poi è arrivato il Covid e ci ha messo la ciliegina sul dolce, ma ormai pale e pannelli avevano già ammazzato la zona, turisticamente parlando.

Comunque, ai locali gli ci sta bene che perdano il reddito, elevato, da turismo, rovinado il paesaggio che gli avevano costruito avi, nonni e genitori, e questo solo per fare quattro soldi di energia elettrica, che ritornino al reddito agricolo, che elevato non è.

Chi è causa del suo mal, pianga sè stesso: io al ristorante lì non gli ci vado più nemmeno "a gratis", mentre prima, a fine mattinata di fotografia, si finiva sempre in grandi mangiate senza badare a spese.

E......... le coppiette, a fare passeggiate romantiche sotto le pale ruotanti che fanno un casino da non credere, non credo che gli ci vadano, vanno da altre parti.

user187800
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inviato il 24 Maggio 2021 ore 11:05    

Certo meglio metalli pesanti e polveri sottili e CO2 fuori controllo. Cosi' i pannelli li avremmo messi sul deserto ed avremmo fatto prima ;-)
Tu pensi al turismo? ma lo sai in quante aree del mondo si stanno perdendo interi ecosistemi per via dei cambiamenti climatici? Italia compresa?
Di questo passo non avremmo avuto un mondo per viverci figurati posti incantevoli da andare a visitare!
L'altra soluzione sarebbe tornare alla preistoria o ammzzarci l'un l'altro. Fai un po te Pollastrini.
Ma ricorda che la botte piena e la moglie ubrica non l'avrai mai!

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