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inviato il 20 Dicembre 2020 ore 23:21
Beh adesso non piangiamo troppo pensando che le società petrolifere e i paesi arabi vadano in malora. Vi ricordo che con il petrolio non si fanno soltanto carburanti. Per esempio una bella fetta della tastiera, del mouse e del computer dal quale scrivo è fatto con materiali di sintesi, così pure parte del mio abbigliamento e della scrivania sulla quale è posto il mio computer. Acc ... giro l'occhio e tutti cavi sono rivestiti di materiale sintetico, anche la squadretta, la mia biro, il telefono, il rivestimento del HD USB, la gomma da matita, la stampante, la mia macchina fotografica e pure l'obiettivo e la tracolla. Urca ... anche la custodia della macchina fotografica ... ma anche lo scanner, l'imbottitura del divano, probabilmente anche parte delle mie mutande e delle mie scarpe .... Sarà smeglio che smetta se no scopro di vivere in un mondo di plastica ... Opsss ... anche la montatura dei miei occhiali (non ricordavo che li avevo sul mio naso). |
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inviato il 20 Dicembre 2020 ore 23:21
“ che poi.. basterebbe un trolley su ogni auto e un cavo aereo su una delle corsie. Arrivi in autostrada.. alzi il trolley e fai 500 km di filato senza neppure guidare. „ bella idea ma sono le varie e le eventuali a rovinarla, come il fatto che ciascuno entra ed esce in una stazione diversa per es., oppure se si rompe l'impianto di trainaggio, queste cosucce... |
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inviato il 20 Dicembre 2020 ore 23:23
“ che poi.. basterebbe un trolley su ogni auto e un cavo aereo su una delle corsie. „ Penso tu intenda un cavo aereo elettrico. Il sistema esite da oltre un secolo, lo usano i filobus. In questo caso le auto le chiamerei Filocar. |
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inviato il 20 Dicembre 2020 ore 23:41
Secondo me l'elettrico non sarà la "mobilità del futuro",ai produttori non cambia molto, in realtà potrebbero produrre auto elettriche visto che con la scusa della novità e della "sostenibilità" come specchio per le allodole possone permettersi di alzare il prezzo rispetto ad una variante a motore termico. Le auto elettriche in realtà "inquinano" di più, se non si prende in considerazione il rendimento a favore del motore elettrico e le emmissioni di CO2 per veicolo, l'estrazione e la lavorazione di terre rare e metalli come palladio, silicio, piombo, oro, argento,stagno...(comuni nella produzione di integrati, schede e batterie) rispetto ai carbonfossili implica un maggior dispendio di energia(data sempre da fonti non rinnovabili che sono quelle maggiormente utilizzate, lo smaltimento è senza ombra di dubbio il problema maggiore. Ovviamente l'energia elettrica per ricaricare le batterie viene prodotta da fonti non rinnovabili, quindi per soddisfare la grande quantità di energia disponibile bisognerebbe rivalutare la rete di produzione e distribuzione nazionale, ciò comporta grandi investimenti. Probabilmente sarò una persona all'antica ma l'unico modo per soddisfare il fabbisogno sarebbe utilizzare sempre più carbonfossile e energia nucleare(la più costosa inizialmente ma che nel lungo periodo produce in grandi quantità, se ben mantenuta una centrale dura più di 50 anni e può essere riammodernata,la grande quantità di uranio e plutonio presente in alcuni paesi del mondo, il problema maggiore sarebbe costruirla nella zona meno sismica possibile, lontano dai mari e lo smaltimento delle scorie radioattive(visti i danni causati nel passato). Le fonti rinnovabili sono ben lontane dal fornire energia a sufficienza e se utilizzabili sono "vietate dagli ambientalisti", come l'idroelettrico (con diga o/e cambio del corso dei fiumi). Detto questo ecco perchè secondo me l'ibrido sarà la tecnologia che la scamperà, diminuirà la dipendenza da entrambe le fonti. |
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inviato il 21 Dicembre 2020 ore 0:22
Per capire i rapporti di forza si può considerare questo: en.wikipedia.org/wiki/List_of_largest_companies_by_revenue Hanno il sole ma come si trasporta l'energia altrove? occorrerebbe trovare un modo efficiente. “ Probabilmente sarò una persona all'antica ma l'unico modo per soddisfare il fabbisogno sarebbe utilizzare sempre più carbonfossile e energia nucleare(la più costosa inizialmente ma che nel lungo periodo produce in grandi quantità, se ben mantenuta una centrale dura più di 50 anni e può essere riammodernata,la grande quantità di uranio e plutonio presente in alcuni paesi del mondo, il problema maggiore sarebbe costruirla nella zona meno sismica possibile, lontano dai mari e lo smaltimento delle scorie radioattive(visti i danni causati nel passato). „ Sei all'antica perché hai ancora da considerare decine di anni di riflessioni sulla effettiva convenienza di una tecnologia scellerata, che ti da energia economica SOLO se trascuri le conseguenze di quello che resta e/o di quello che può succedere. NON esiste nessun luogo sulla terra sicuro al 100% per una centrale a fissione, e, soprattutto, non esiste nessun SISTEMA sicuro al 100%. Basta una volta e ... lo paghi per centinaia di anni e per migliaia di chilometri di diametro (a meno che non creda alle favole ). |
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inviato il 21 Dicembre 2020 ore 8:12
“ Questo per dire che ragionare solo in funzione dei costi può essere fuorviante. Ogni volta che il potere spinge per una scelta fate attenzione e scoprirete che c'è una finalità di domesticazione umana. essa può manifestarsi in molti modi, tra i quali l'eliminazione dell'autosufficienza, la dipendenza, ecc... un es. è l'uso di un carburante raffinato al posto del legno che puoi procurarti da solo. un altro è la produzione di semi che producono frutti sterili per costringere gli agricoltori a ricomprare i semi. „ Sono d'accordo |
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inviato il 21 Dicembre 2020 ore 9:01
Sisi, Luinge hai ragione, ovviamente l'energia nucleare è la più pericolosa, io non intendevo dire dal punto di vista di una persona ma di una società elettrica, lo "zoccolo duro" del consumo viene dato dal nucleare (nelle città dei paesi che ne possiedono) mentre per i picchi sono ideali le idroelettriche visto che puoi cambiarne il flusso e la quantità(di acqua) che ti serve per generare energia. Dal punto di vista ambientale l'idroelettrico sarebbe quello che a fronte di una modifica del territorio ti da i maggiori vantaggi(con i rischi delle costruzioni sbagliate come avvenuto in passato). |
user203495
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inviato il 21 Dicembre 2020 ore 10:16
“ Invece di vendere benzina e gasolio alle persone lo venderanno alle centrali. „ Quindi svuoteranno un bicchiere per riempirne un'altro? Se non erro vi sono riserve petrolifere per i prossimi 100anni.Andranno ad estrarlo anche dove oggi non è conveniente. E quindi?No.Tutto strano. L'informazione è a loro disposizione. E finché non saranno garantiti gli stessi introiti dubito cambierà qualcosa. |
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inviato il 21 Dicembre 2020 ore 11:29
È stimato per 100 anni dove viene estratto in questo momento, ci sono paesi che proteggono le proprie riserve interne per sfruttarle sul lungo periodo e non è detto che in paesi come la russia e il canada(non esportano principalmente petrolio ma gas) possano avere "ampie"zone da "controllare". |
user198779
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inviato il 21 Dicembre 2020 ore 12:20
Il grande inganno del nucleare tralasciando tutti gli altri problemi che può dare , tacciono sempre sui costi di smantellamento delle centrali stesse a fine vita che è maggiore della costruzione della stessa e che insieme alle scorie non si è trovato una soluzione sicura. |
user203495
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inviato il 21 Dicembre 2020 ore 12:54
Tanto le scorie non le stoccano certo nel giardino di casa di lorsignori. A sentire poi certi milionari parvenu emettere sentenze insulse sull'ambiente quando viaggiano su aerei privati....... |
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inviato il 21 Dicembre 2020 ore 13:08
Infatti ho elencato questi grandi problemi, al momento non risolvibili, le auto elettriche non faranno altro che aumentare l dipendenza da fonti non rinnovabili, in special modo dal carbone. |
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inviato il 21 Dicembre 2020 ore 14:13
 No ma avete ragione, l'elttrico non andrà da nessuna parte, quello che dice steff è falso, nel futuro l'elettrico non prenderà piede... |
user198779
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inviato il 21 Dicembre 2020 ore 14:22
Questo non vuole dire nulla, mi spiace per chi ci ha investito è solo una bolla speculativa. |
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