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È giusto rimuovere l'opera d'arte di un assassino?


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avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2020 ore 22:03    

non amo particolarmente quando si definisce l'ignoranza come una condizione escludente invece di vederla per quello che è, e cioè la sconfitta di un sistema sociale.

Su questo sono pienamente d'accordo, ma il problema è che l'ignoranza si autoesclude di fatto proprio perché non è in grado di fornire motivazioni che abbiano un minimo di spessore da permettere e sostenere una discussione; è questo che toglie valore alle opinioni "da bar".
Tra l'altro sarebbero da capire preventivamente le ragioni di questa ignoranza, perché una cosa è che la massa venga sistematicamente privata delle possibilità di crearsi una cultura, mentre quando è proprio la massa a non sfruttare queste possibilità, allora la cosa prende una piega diversa; il secondo caso mi pare essere esattamente quello che sta attraversando gran parte della civiltà occidentale in questo momento, ed è la classica fase di involuzione e crisi dei sistemi democratici, che nasce dall'interno per una generale caduta di coscienza e impegno civile, senza la necessità di chiamare in causa chissà quali poteri forti e/o occulti: quelli semmai troveranno spazio come conseguenza del collasso socio-culturale.

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2020 ore 22:08    

Perché titolo e conoscenze non ti danno la ragione assoluta e soprattutto in questo caso, artista omicida suicida.
Un curatore non è un sociologo.

user177356
avatar
inviato il 20 Settembre 2020 ore 22:33    

Perché si tratta di una decisione di natura etica e politica, per cui nessuno può essere certo di avere "titolo e competenze" per assumerla.

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2020 ore 22:38    

Non dimentichiamo che sottoporre a giudizio etico arte e cultura, è esattamente ciò che fecero comunisti e nazisti.

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2020 ore 22:50    

Ripeto, io non l'avrei ritirata.
Se credi nella libertà di espressione non puoi limitare quella del pensiero.


avatarjunior
inviato il 20 Settembre 2020 ore 22:54    

Non ho mai partecipato ad una consultazione pubblica ma questo non mi impedisce di capire cosa sia.. ed in una situazione come questa la reputo non solo inutile, ma del tutto fuori luogo.. scusami ma se non sono d'accordo non è che è perché non sono in grado di capire quello che dici, non ti sembra?

Tu parli di decisione etica e politica.. etica lo è certamente, politica non credo proprio.. il curatore e gli organizzatori della mostra si saranno sicuramente confrontati e hanno deciso, per tutta una serie di motivi, di procedere in questo modo.. perché bisogna sempre pensare che ci sia sotto qualcos'altro?!

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2020 ore 23:01    

uno dei motivi potrebbe essere che giudicati per aver esposto il quadro di un femminicida perdi consenso.
Se hai sufficiente intelletto però devi saper dividere l'arte dall'artista altrimenti fai passare per stupido anche chi viene a visitare la tua mostra

avatarjunior
inviato il 20 Settembre 2020 ore 23:04    

Non capisco inoltre perché si parli di giudicare e censurare l'arte Eeeek!!! l'opera in sé non è stata né giudicata né censurata, è stata rimossa in quanto di un autore che ha ucciso la sua compagna e si è tolto la vita proprio nei giorni della mostra.. non c'è nulla di più semplice da capire. Poi si può approvare o meno, ma non tiriamo in ballo cose che non c'entrano nulla

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2020 ore 0:15    

Allora non dovrebbero venire esposte neppure le opere di Caravaggio, che fu responsabile di omicidio...

user12181
avatar
inviato il 21 Settembre 2020 ore 2:28    

Come sarebbe a dire che non è stata giudicata e censurata? Eeeek!!!Eeeek!!!Eeeek!!! È una classicissima censura che presuppone un giudizio non estetico. Un'opera d'arte agli occhi dell'imprenditore ha assunto un significato di ordine non estetico, forse morale (ma secondo me sostanzialmente economico, come è noto i valori morali degli imprenditori stanno in banca/borsa, tranne in rarissimi casi, e non è certo il caso di Pinault) che ha consigliato di impedire che il pubblico la possa vedere. Se non è censura questa, non so cosa sia la censura.

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2020 ore 7:54    

Infatti, questo è il punto, dal quale sono partito con il mio primo intervento.

Secondo il mio personale giudizio estetico, le opere di quell'artista sono orrende, pura spazzatura.

Ma questo è un giudizio estetico personale.

L'errore, a mio avviso, è stato rimuovere quell'opera da una mostra, sul filone della universale condanna del "femminicidio" (la morta era sua moglie, uccisa la quale, lui s'è suicidato).

Ripeto: la pubblica visione di opere d'arte, non dovrebbe essere sottoposta a giudizi di ordine etico e morale sull'artista, che altrimenti sarebbero manifestazione di censura del pensiero.

"Der Zeit ihre Kunst, der Kunst ihre Freiheit"

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2020 ore 8:06    

Su questo sono pienamente d'accordo, ma il problema è che l'ignoranza si autoesclude di fatto proprio perché non è in grado di fornire motivazioni che abbiano un minimo di spessore da permettere e sostenere una discussione; è questo che toglie valore alle opinioni "da bar".

Però attenzione, anche alle opinioni da bar.
il vero dramma dell'ignoranza è quando è accompagnata dall'isolamento.
L'ignoranza accompagnata dall'aggregazione invece è destinata ad altri riconoscimenti.
Dapprima può essere interpretata come sub-cultura, poi può essere riconosciuta dalla "cultura ufficiale" e può anche superarla (si pensi alla musica partita dai ghetti).

Quando addirittura a livello antropologico non si era commesso l'errore madornale da interpretare come ignoranza quello che chi " possedeva la cultura " non capiva (per ignoranza MrGreen), come nel caso di alcune etnie di cui si credava di sapere e non si sapeva nulla.

Ma il caso più becero è quando si associa la tecnologia alla cultura, come se camminassero su binari paralleli, e di fatto invece si è perso il significato di cultura.

Di fatto, ogni volta che c'è aggregamento non si può parlare + di ignoranza,
l'ignoranza è un fenomeno dipendente dall'isolamento dell'individuo, infatti esso impedisce lo scambio, tipico della cultura.

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2020 ore 8:10    

Leo Longanesi diceva:

"Un × è un ×,
Cento × sono cento ×,
Diecimila × sono una forza storica".

Cinico, ma vero.

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2020 ore 8:11    

Oh! Qui c'è un algoritmo che cancella la parola "c.retino"???

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2020 ore 8:14    

Ripeto, la frase di Longanesi è (disclaimer), absit iniuria verbis:

"Un c.retino è un c.retino,
cento c.retini sono cento c.retini,
diecimila c.retini sono una forza storica".

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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