| inviato il 08 Agosto 2020 ore 11:20
Maserc ha scritto. “ Beh racconta della morte di marilyn. Icona americana. C'è pure la bandiera. Che voi di più...MrGreen „ Appunto... è pure magistralmente composta. Tra quelle che conosco di Frank questa forse è una di quelle più comprensibili anche da sole. Ma forse sono io che conosco Frank e la contestualizza senza accorgermene... Boh... Bergar ha scitto: “ per me la foto rappresentata è scialba, non nitida sbagliata (riprendere anche le persone in primo piano disturbano la foto, anche se tu diresti che quella è la foto). Quindi per me Parr, giudicandolo da questa foto, è un principiante (vedi come si possa pensare diversamente?MrGreen) „ Si certo, come dicevamo prima ognuno può pensare che siccome Elettra Lamborghini è obiettivamente più melodica di John Coltrane gli sia musicalmente superiore. Non sto a discutere su questo, che non ti dice nulla. Quello che non capisco è perché invece dovrebbe essere "sbagliata". Cosa significa sbagliata? Sceriffoh725 ha scritto: “ Opisso non scomoderei sempre la serie A. Questa www.juzaphoto.com/galleria.php?t=1369532&l=it per me innesca meccanismi mentali più complessi. Ovvio che non è una foto "pura" ma qualcosa di più "artistico". È una immagine nata da un pensiero fotografico. La fotografia permette anche questo e può essere un percorso diverso dai soliti più universalmente considerati. „ Bella foto! Però per le mie corde mi sembra meno interessante. Mi sembra di capire che ci sia una volontà degli oggetti, quasi fossero umani, a voler apparire quello che non sono. Ok, mi piace, forse anche un po' psicologica. In quelle di Parr c'è una presa di coscienza della civiltà occidentale attuale su cui ci si potrebbe far su un trattato. Scattate in maniera magistrale (soprattutto la serie Last Resort). Ma ripeto: per mio personalissimo modo di vedere la fotografia preferisco in genere scatti che ritraggono "spicchi di realtà". Nel paesaggio mi piace Shore e Robert Adams. Negli scatti "street" Frank e Parr., Friedlander. E poi anche Eggleston e Meyerowitz. Quelle da studio mi attraggono generalmente di meno. Lo so non ve ne frega un fico... giusto perché così contestualizzate meglio i miei commenti... |
| inviato il 08 Agosto 2020 ore 11:34
“ Quello che non capisco è perché invece dovrebbe essere "sbagliata". Cosa significa sbagliata? „ Sbagliata perchè non nitida, sbagliata perchè c'è l'elemento umano. Per me il soggetto è la cartolina, la torre di pisa. |
| inviato il 08 Agosto 2020 ore 11:54
Bergar cavolo non capire quella foto e quanto sia ironica nella sua rappresentazion del turismo di massa e dei comportamenti della società contemporanea é complesso. L' ho vista usare anche nei corsi base per mostrare certi concetti come imparare a vedere davvero cosa ti succede intorno e Pare in questo é molto bravo |
| inviato il 08 Agosto 2020 ore 11:56
A me è piaciuta quella. Anche se sotto sotto non riesco del tutto a trascurare le questioni sull'attrezzatura perché per rivederla una seconda volta mi è necessario che ci sia attrazione estetica. Forse sbaglio io nell'approccio del doverla guardare altre volte. |
| inviato il 08 Agosto 2020 ore 11:58
Vabbè... Se la foto dei turisti che si affollano a farsi fare tutti la stessa identica foto ricordo e che, da un'angolazione lievemente diversa da quella "giusta", appaiono quantomeno insulsi, non fa sorridere (una piccola emozione) e non comunica almeno l'idea di una omologazione generalizzata, allora mi chiedo che cosa ci si aspetta dalla comunicazione fotografica. Vorrei anche capire perché, di fronte ad un messaggio veicolato in modo abbastanza evidente, ci si soffermi su una eventuale (tutta da verificare) mancanza di nitidezza. |
| inviato il 08 Agosto 2020 ore 12:02
Anche per me la nitidezza è fastidiosamente manchevole. E non mi entusiasma neanche la distorsione delle verticali, indice che la fotocamera non era dritta e/o che non ha usato la focale migliore. Se devo valutarla con i criteri di quelle che salvo tra le preferite direi che questa la vedo una volta e scorre. Non ci si può far nulla laddove l'occhio vuole la sua parte. Per me l'emozione visiva profonda parte da questo. Come ho scritto più volte penso anche che di natura non ci sarebbe nulla di strano e sarebbe facilmente comprensibile. L'unico motivo per cui ciò non sempre viene compreso/accettato è che qualcuno nella storia si è adoperato a stabilire una gerarchia pure nell'arte. |
| inviato il 08 Agosto 2020 ore 12:07
“ Se la foto dei turisti che si affollano a farsi fare tutti la stessa identica foto ricordo e che, da un'angolazione lievemente diversa da quella "giusta", appaiono quantomeno insulsi, non fa sorridere (una piccola emozione) e non comunica almeno l'idea di una omologazione generalizzata, allora mi chiedo che cosa ci si aspetta dalla comunicazione fotografica. „ assolutamente d'accordo, non poteva essere spiegato meglio |
| inviato il 08 Agosto 2020 ore 12:12
Non c'è da confondere il bel racconto con la buona riuscita di una fotografia...una buona fotografia è quella che racconta e lo fa bene non quella che fa un bel racconto. Ad esempio il "diario di Anna frank" è una brutta storia, ciò non toglie che sia un buon racconto. Siamo tutti d'accordo che le foto di parr non siano belle (ci mencherebbe), ma dobbiamo essere tutti d'accordo che raccontano. Raccontano di un'argomento che non ci interessa per nostra cultura? Ok però il valore non cambia. |
| inviato il 08 Agosto 2020 ore 12:12
“ L' ho vista usare anche nei corsi base per mostrare certi concetti come imparare a vedere davvero cosa ti succede intorno e Pare in questo é molto bravo „ Non c'è nessuna bravura, per me. E' solo una foto documentaristica. E' probabile che chi l'abbia scattata l'ha fatta per questo motivo, o forse stava provando la messa a fuoco di un obiettivo. Lo sa solo chi l'ha scattata. |
| inviato il 08 Agosto 2020 ore 12:13
Non ci fosse l'elemento umano sarebbe da cestinare, anzi, proprio da non scattare neppure. Mi pare evidente che la scena (direi a fuoco) sia il soggetto della foto. La disposizione e l'attivita' di ogni singolo e gruppetto di persone che si godono in modo quasi surreale una natura incontaminata e' motivo d'interesse, certo e' un'immagine da non ammirare su telefonino ma in formato di dimensioni ben maggiori. La mania di molti, anche bravi e' catalogare una foto a tutti i costi ed in base a come la si e' arbitrariamente collocata giudicarla. Detto questo non mi fa impazzire, troppo poco diretta e per nulla coinvolgente per i miei gusti. |
| inviato il 08 Agosto 2020 ore 12:13
Tempo fa ero dal mio stampatore, stava discutendo con altri fotografi sul fatto che in Italia manca totalmente una cultura legata all' immagine, portava ad esempio uno scatto molto famoso evidentemente mosso, ricorderò sempre la sua frase: se il tuo commento si riduce a é mossa vuol dire che di fotografia non hai ancora capito nulla |
user1856 | inviato il 08 Agosto 2020 ore 12:19
“ Sbagliata perchè non nitida „ “ Anche per me la nitidezza è fastidiosamente manchevole „ Ci sono autori che con la mancanza di nitidezza sono entrati nella storia della fotografia. Altri con foto non perfettamente nitide hanno calcato podi importanti. Proprio in questi giorni valutando le foto di un contest c'è n'era una volutamente non nitida che per me era molto interessante proprio per questo. La nitidezza è importante in certi tipi di foto mentre in altre non aggiunge nulla. |
| inviato il 08 Agosto 2020 ore 12:20
Per me di licenze poetiche meno se ne fanno e meglio è |
| inviato il 08 Agosto 2020 ore 12:23
"Maestro, cosa vuole rappresentare con questo film?" "E che ne so io? siete voi critici che ricamandoci sopra dite che rappresenta questo e quello" (citazione di Federico Fellini) |
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