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inviato il 10 Agosto 2020 ore 14:45
“ Non e' stata abbastanza soddisfacente la vita vissuta? „ Ma anche se non lo è stata, qual'è la vera garanzia che dopo sarà realmente migliore? Persino il Cristianesimo prevede la possibilità, nemmeno tanto remota se diamo retta alle Scritture, che in un ipotetico "dopo" si venga inchiappettati con un ferro rovente. E perché dopo quel "dopo" non potrebbe essercene comunque un altro nuovamente peggiore? Non ci siamo costruiti da soli e siamo ciò che siamo senza averne meriti o colpe: è nel nostro DNA. Francamente, pur non avendo abbandonato l'idea che dietro all'universo ci sia un Creatore, spero che l'esistenza dell'uomo sia racchiusa tutta all'interno del tempo che trascorre tra UNA sola nascita e UNA sola morte; è l'unica soluzione che garantisca veramente che poi non dovremo più faticare o penare. Lo dice anche la Bibbia: "polvere sei e polvere ritornerai". Ecco, questo è quello che desidero (per il dopo; per ora cerco di rimanere a galla, come tutti). |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 14:58
“ Il dopo, può arrivare tra un istante. „ il punto e' come ci arrivi.. Voglio dire... la religione consola dalla paura della morte proponendo una visione "lontana" ma "indubitabile per fede Divina" la Scienza, consola dalla stessa paura proponendo una soluzione "vicina" ma "indubitabile per fede Scientifica". Entrambe sono facce della stessa medaglia.. Muovono inferni e paradisi.. |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 16:42
Ma davvero e in piena coscienza ve la sentite di escludere totalmente la possibilità che siamo fatti di due parti, una che finirà e una che andrà oltre la fine della prima ? Ce la fate veramente a pensarla così.. pur non avendo nessuna prova ? Come fate a dare un senso alla vita... Non è più facile pensare che finirà una parte di noi, ma noi non finiremo ? ... Per dire, uno c'è stato che è morto, ed è tornato a dirci che esisteva ancora oltre la morte della sua forma terrena. |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 17:03
è molto più facile pensare che un dopo esista invece di rassegnarsi al fatto che una volta che la "questione" è chiusa è chiusa...luce spenta e ciao. Viene strano perchè il nostro cervello vuoi o no funziona sempre...anche quando dormiamo...e pensare che neanche quella "coscienza" ci sia più spaventa..... Meglio credere che dopo si vada da qualche parte...ma dubito Nel dubbio meglio vivere il presente nel migliore dei modi e fare qualcosa di utile per le future generazioni, che possano vivere in un bel mondo il più a lungo possibile e il più serenamente possibile. |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 17:10
Allra gatto.. e se ti capita la sfiga.. di aver fatto qualche cazzata e vai all'inferno? Non e' una bella prospettiva. Si ragiona per assurdo naturalmente... non vorrei offendere qualche credente. Ma se ci pensi le probabilita' da un punto di vista religioso giocano a sfavore.. Inferno e purgatorio... contro paradiso. due su tre.. e quell'unica chance e' molto difficile da centrare. Per un materialista che crede all'al di la' solo per tornaconto personale e' un problema |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 17:24
Secondo me il gatto quando finirà davanti a San Pietro si metterà a far questioni anche con lui che, ovviamente, lo bannerà. In sostanza anche in una vita post mortem il gatto più che dannato sarà "bannato" in eterno. |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 18:03
Boh... solo io riesco a chiedermi seriamente che senso ha vivere adesso, se non è funzionale al dopo adesso ? Se dopo non c'è nulla e non ci saremo più.. qualunque cosa facciamo adesso perde inesorabilmente il suo senso. Qualunque cosa. Tutto. È complicata la questione... |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 18:09
No è semplice. Basta avere il coraggio di guardare in faccia alle cose. |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 18:09
“ Se dopo non c'è nulla e non ci saremo più.. qualunque cosa facciamo adesso perde inesorabilmente il suo senso. „ e adesso lo hai capito? ora mi spiego i tuoi dubbi sul tornare a fotografare o no. Anche quella ti sembra una attività vana, me lo sono chiesto anche io, alla fine ne ho dedotto che se mi da soddisfazione una cosa la faccio, che abbia senso oppure no, l'importante è fare qualcosa |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 18:20
Che tristezza...da depressione.. fare qualcosa in attesa che arrivi la fine. Meglio fare le cose.. funzionalmente ad una crescita, per quello che verrà dopo. Per me sarebbe impossibile non credere che esista il dopo. |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 18:27
tu intanto pensa a fotografare, così dopo farai belle foto di gruppo con S Pietro e tutti santi, dite cheese! |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 18:31
Mentre lo bannano in eterno. |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 18:33
“ Mentre lo bannano in eterno. „ Bannatio aeterna x la legge del contrappasso o contrabbasso che dir si voglia. Diciamo però che se la merita pure! |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 18:53
Ma vedi Felix, alla fine quello che rende poco credibile il "dopo" (non in quanto possibilità che esista, ma in quanto premio della vita) è appunto il fatto che non sia un punto d'arrivo della vita e "in vita", ma che vi si acceda solo morendo (che premio è se muori appena nato, senza nemmeno aver gareggiato?). Sarebbe come dire che per vincere una gara automobilistica devi per forza sfracellarti e restarci secco: ha senso? Oltre a questo, pare che non ci sia solo "UN" dopo, bello e desiderabile, ma anche la possibilità di un'alternativa peggiore addirittura del peggio che ti possa capitare in vita: e questo dovrebbe dare un senso alla vita stessa? “ uno c'è stato che è morto, ed è tornato a dirci che esisteva ancora oltre la morte della sua forma terrena „ Dioniso, Mitra, Gesu Cristo, il Buddha o chi altri? Pare che tutti questi rispondano alla tua affermazione, dunque sono addirittura più di uno, ma sembra che tra loro si detestino cordialmente. |
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