user39791
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inviato il 15 Luglio 2020 ore 19:39
Non so di chi parlare ma usare seriamente il cellulare fa spesso e volentieri storcere la bocca a molti. Eppure per certi generi lo trovo eccellente. |
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inviato il 15 Luglio 2020 ore 20:02
Per me arrivare ad un risultato sperimentando, osservando altri autori, dedicandoci del tempo con lo scopo di arrivare al risultato che cerco in fase di stampa...io la chiamo ricerca... poi come spesso accade arriva il maestro di turno che in due parole sminuisce tutto il percorso fatto. |
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inviato il 15 Luglio 2020 ore 20:07
Beh, penso che il telefonino offra la possibilità che è sintetizzata da una frase latina: Carpe diem. |
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inviato il 15 Luglio 2020 ore 20:14
"usare seriamente il cellulare fa spesso e volentieri storcere la bocca a molti.' ... soprattutto quando le immagini sono apprezzate e pubblicate da buona parte di collettivi famosi sul web. |
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inviato il 15 Luglio 2020 ore 20:35
@Serpico:"Detto questo, quello che volevo dire io è che ci si può sbizzarrire con qualsiasi cosa, ed è sbagliato pensare che non sia possibile ottenere foto diverse utilizzando una comune reflex, o che si possa passare inosservati solo usando un telefono."...nel caso di Karlo il discorso è più complesso perché riguarda anche la fase di stampa e carta cosa un po' diversa dal pubblicare sul web. Tieni presente che se il risultato che cerca potrebbe ottenerlo con altre fotocamere che siano Reflex o ML non avrebbe motivo di usare iPhone ...l'attrezzatura non gli manca e nemmeno il manico. |
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inviato il 15 Luglio 2020 ore 20:49
Assolutamente d 'accordo. Coi mezzi si sperimenta, la ricerca è un'altra cosa per me. Se parliamo di mezzi. |
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inviato il 15 Luglio 2020 ore 20:54
“ ..nel caso di Karlo il discorso è più complesso perché riguarda anche la fase di stampa e carta cosa un po' diversa dal pubblicare sul web. Tieni presente che se il risultato che cerca potrebbe ottenerlo con altre fotocamere che siano Reflex o ML non avrebbe motivo di usare iPhone ...l'attrezzatura non gli manca e nemmeno il manico. „ Io Karlo non lo conosco e qui su Juza non ha foto quindi non posso esprimermi in maniera diretta, ma non metto in dubbio "abbia un gran manico", sopratutto se me lo dici tu (di cui conosco un minimo meglio il lavoro e lo stile). Ciò non toglie che continua a incuriosirmi quale sia concretamente questo risultato (o comunque questo processo) che si riesce a ottenere solo con un iphone e che non si riuscirebbe a ottenere con una compatta stile Ricoh o RX100. E la domanda è sincera e non provocatoria, perché comunque anche io ho provato a farmi piacere lo scattare con lo smartphone (ma con scarso successo), e nel farlo questa "marcia in più" di quel mezzo non l'ho mai notata (il che non vuol dire che non ci sia) |
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inviato il 15 Luglio 2020 ore 20:55
Non so cosa sia la ricerca per te ma per me studiare capire sperimentare per poi realizzare lo è. |
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inviato il 15 Luglio 2020 ore 21:36
La ricerca la vedo più legata al bagaglio culturale specifico, alla curiosità, all'esperienza, al talento soprattutto (o capacità di osservazione), quello che hai elencato Vinx Oppure uno di questi elementi. Fotografi di buon livello hanno già intrapreso questa direzione, come dicevi, a prescindere dell'attrezzo appunto. Sono già oltre, come Filiberto. Se parliamo di "attrezzi", come in questo contesto, la vedo più come sperimentazione. Inutile negare che, il vantaggio numero 1, è averlo sempre in tasca. Si possono fare solo con smartphone per un fatto di mimetismo, come dice Serpico. E si sperimenta... questa la mia opinione. |
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inviato il 15 Luglio 2020 ore 23:52
Serpico penso la differenza è nei sensori della fotocamera. Oggi si può simulare tutto o quasi se si hanno buone conoscenze per la p.p. Le reflex come le ML hanno sensori più grossi e offrono grazie anche alle lenti sempre più nitidezza e immagini ben dettagliate È proprio questo che si vuole eliminare in modo tale da poter ottenere un tipo di foto totalmente inversa e che si avvicini molto all'analogico ma non quello che offre Silver (ormai abusata da tutti). Utilizzando lo smartphone con ausilio di alcune applicazioni apposite in pochi passaggi riesce ad ottenere il risultato che cerca in fase di stampa cosa che non ha trovato convincente utilizzando la Reflex e ML ( che comunque utilizza per altro tipo di fotografia). Come vedi in questo caso mimetismo e comodità è solo un optional non ricercato (mica tanto visto che la fotocamera la porta sempre con sé e non è che siano piccole!!!) |
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inviato il 16 Luglio 2020 ore 8:06
"La ricerca la vedo più legata al bagaglio culturale specifico"...avresti dovuto capire subito cosa intendevo per "ricerca mirata" conoscendo l'autore che non fa mai le cose per caso. Avere uno smartphone sempre in tasca e il passare inosservati sono sicuramente i vantaggi principali ma non solo per questo lo si sceglie di utilizzare. Perché usi fuji come fotocamera?.... perché ti offre anche il vantaggio di simulare le pellicole così come gli smartphone con le applicazioni apposite. |
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inviato il 16 Luglio 2020 ore 9:13
Ribadisco il mio pensiero. La ricerca è più legata alla propria fotografia, al proprio stile. Coi mezzi sperimenti. All'interno della ricerca, che prescinde (come tu stesso dici) dell'attrezzatura, puoi sperimentare con mezzi diversi. Perché ho scelto Fuji? Le simulazioni pellicola le ho provate sul campo successivamente, se tu sai perché l'ho presa, hai la telepatia . All'inizio, in negozio, ho visto che potevo cambiare i parametri di scatto anche a camera spenta, coi comandi analogici. Questo per me è fondamentale, per il mio utilizzo. Perché come dicevi tu stesso, ho "studiato" la camera, posso avere il controllo sui parametri, tempi, diaframmi, per controllare ad esempio panning, pdc, etc etc. Tutto ciò da cui PARTE la mia fotografia. Tutto ciò che con gli smartphone o non puoi avere (economici) o sono regolabili in maniera poco spontanea. Oltre ad avere sempre la stessa prospettiva, che con la camera puoi cambiare anche zoommando (senza per forza cambiare ottica...) In ripresa inutile negare che lo smartphone è per lo più "punta e scatta". Il suo vantaggio è soprattutto il mimetismo e la portabilità. Ovviamente scatto in automatico (poche volte in realtà, perlopiù in priorità) anche con la camera. Questo è l'approccio alla MIA fotografia attraverso lo strumento... poi dopo vengono le app, la postproduzione (già post, significa successivo...). Capisco che uno possa prendere uno strumento anche per aver disponibile un certo software (app o pp), ma è un discorso parallelo, tra l'altro app esclusive per i vari store. Come han detto, certi scatti impensabili con la camera (in parte per me), il motivo credo sempre sia il mimetismo e la portabilità... che è quello per cui ha aperto il thread Filiberto.... buona giornata! |
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inviato il 16 Luglio 2020 ore 9:38
"Ribadisco il mio pensiero. La ricerca è più legata alla propria fotografia, al proprio stile."...quindi non ho capito cosa non ti era chiaro. Il non trovarsi a proprio agio con uno smartphone è un discorso tutto il resto conta poco se si prongono immagini valide a prescindere dal tipo di fotocamera utilizzata. |
user39791
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inviato il 16 Luglio 2020 ore 10:04
A volte si sperimenta di tutto, spesso pensando che più spendi e più ottieni, poi casomai ti accorgi che con zero euro, il cellulare che usi per altre cento cose, ottieni dei risultati sbalorditivi. A me è successo così. Se facessi caccia fotografica o sport non sarebbe cosi. Tutto è relativo e spesso personale. |
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inviato il 16 Luglio 2020 ore 11:00
Non è l'attrezzatura che rende bravo un fotografo, certamente se saputa scegliere con criterio in base alle proprie esigenze si ha una marcia in più nel proprio lavoro. |
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