| inviato il 06 Aprile 2020 ore 10:13
"Ok Vincenzo. Ma i profili che posti, son più ritratti posati che street secondo me..."... è saper raccontare la strada (Boogie) Ci sono diversi aporocci e questo è uno di quelli...anche perché è il mio preferito. |
| inviato il 06 Aprile 2020 ore 10:16
Sulle capacità non discuto. Ma per me, meno lo scatto è spontaneo, più si allontana dal concetto street. Mi sembrano più ritratti ambientati. Tutto qui. |
| inviato il 06 Aprile 2020 ore 10:19
“ E basta con tutta questa saccenza, nei confronti di noi poveri fotoamatori. O clicheur (o clickeur?). Avete rotto le spalle...MrGreen „ Forte questa Clickeur ci sarai tu, io mi definisco fotocamerante, per non offendere gli artisti di nota fama. Ne ho qualcuna di spalle ma non le metto altrimenti passo per esibizionista |
| inviato il 06 Aprile 2020 ore 10:22
Ragazzi, cerco di riportare un po' d'ordine, Non scivoliamo nell'OT più totale, altrimenti il 3d diventa (per tutti) meno interessante. Vi prego, in particolare, di evitare di personalizzare troppo gli interventi, non serve e non interessa ai più, tante volte è meglio lasciar correre se ci si sente chiamati in causa Ognuno di noi ha un concetto di "bello" e questo concetto, spesso, non coincide con quello di un altro, quindi non c'è partita, quando cadiamo sulle opioni non la spunteremo mai e, di conseguenza, è inutile insistere con la pretesa di "convertire l'infedele". Detto questo, concordo (in parte) con chi non ama le etichette, ma, per fare un parallelo, un romanzo sarà un "romanzo" anche se l'autore non lo vuole chimare così o, ancora, un "ritratto" sarà un "ritratto" anche se l'autore lo vorrebbe chiamare "Gigio". |
| inviato il 06 Aprile 2020 ore 10:23
È un po' di tempo che penso che Remember sia “B”.... la cosa mi fa sorridere, anzi è divertentissima, un bel gioco. Perché penso che da qualsiasi lato si guardi, con qualsiasi profilo personale ci si presenti...”l'amore per la fotografia “ va oltre per tutti  |
| inviato il 06 Aprile 2020 ore 10:24
"Ma per me, meno lo scatto è spontaneo, più si allontana dal concetto street. Mi sembrano più ritratti ambientati. Tutto qui" .La storia dello scatto spontaneo nella street in genere e nel reportage di strada è una trovata dei collettivi per giustificare immagini di lavori più casarecci e alla portata di tutti (poi penso anche per un business dietro)...prendo le distanze ma non penso di essere l'unico. |
| inviato il 06 Aprile 2020 ore 10:28
Un autore che a me piace e che seguo è Kai Ziehl www.kaiziehlphotos.com/ . Certamente non propone immagini impegnate o forti, ai "puristi" apparirà come un produttore di poster da soggiorno… beh vorrei essere un produttore di poster da soggiorno |
| inviato il 06 Aprile 2020 ore 10:32
Veniamo ad un punto che, a mio avviso, è dirimente nella Street. La scelta del tempo o, meglio, essere al posto giusto al momento giusto. Penso che tutti noi conosciamo questa celeberrima fotografia di Cartier-Bresson. Francia. The Var department. Hyres. 1932.
 L'immagine è del 1932, Cartier-Bresson era da poco tornato dall'Africa (in Costa d'Avorio) deciso ad intraprendere la carriera di fotografo con la sua fida Leica con lente da 50mm. Bene, l'immagine ripresa, quella del fotografo, è assolutamente bilanciata, perfetta, con il ciclista pienamente leggibile tra la fine del fotogramma e la ringhiera. Un metro prima o un metro dopo e la foto sarebbe stata enormemente meno significativa. Sbagliare istante nella fotografia equivale a cestinare lo scatto e questo vale, ancora di più, per il genere di cui stiamo discorrendo. Ecco un altro conrobuto alla discussione, non solo il timbro che vogliamo conferire al nostro lavoro, ma anche il tempo che cerchiamo di catturare nel suo "istante aureo". Non dissimile da altri generei fotografici, non dissimile direi! Un trait d'union interessante. |
| inviato il 06 Aprile 2020 ore 10:33
Vincenzo... sono in totale disaccordo con la tua affermazione... i collettivi non so nemmeno cosa sono, ma ritengo che se uno sa fare lavori caserecci fa quelli, la spontaneità è il gioco del fotografo. |
| inviato il 06 Aprile 2020 ore 10:34
Molto belle Silver ma non vedo racconto di strada nelle immagini... gioca più sull' effetto wow. |
| inviato il 06 Aprile 2020 ore 10:35
Quindi tutti i grandi maestri del passato, che scattavano cercando espressioni spontanee li releghiamo alla stregua dei collettivi? Bresson, Parr, Webb, mah... Lascia stare i collettivi. Quello è roba degli ultimi 10 anni...gli esempi postati da te mi sembrano più fotogiornalismo, reportage. Mediamente, la street come viene intesa come atteggiamenti spontanei. www.visionifotografiche.it/street-photography-guida-alla-fotografia-di Quello che intendo è quello... |
| inviato il 06 Aprile 2020 ore 10:36
Si Vincenzo concordo con te, eppure sono street. Alla lunga queste stancano un po' probabilmente, il racconto rende le immagini interessanti non solo per il loro aspetto estetico. |
| inviato il 06 Aprile 2020 ore 10:38
Troppa vignettatura aggiunta... |
| inviato il 06 Aprile 2020 ore 10:42
Ho notato anch'io la vignettatura La ragazza è presente in più immagini, quindi si tratta, almeno in alcuni casi, di un contesto preparato. |
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