user90373
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inviato il 29 Marzo 2020 ore 18:02
“ La fotografia non è ciò che vediamo ma ciò che immaginiamo possa essere. „ Belle parole, peccato che, per sua natura, la fotocamera non sia in grado di immaginare. Nella traduzione da ciò che la macchina registra e ciò che si immagina come risultato finale sta il nocciolo della vexata quaestio. Però mi chiedo perchè usare la fotocamera, con tutti i suoi limiti, per andar oltre il normalmente visibile e finire nell'immaginifico? Vincent andava oltre. |
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inviato il 29 Marzo 2020 ore 18:09
“ Però mi chiedo perchè usare la fotocamera, con tutti i suoi limiti, per andar oltre il normalmente visibile e finire nell'immaginifico? „ perchè abbiamo un cervello? |
user176804
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inviato il 29 Marzo 2020 ore 18:16
Per tenere separate le orecchie |
user90373
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inviato il 29 Marzo 2020 ore 18:18
“ perchè abbiamo un cervello? „ Ma lo usiamo? E se si, come lo usiamo? |
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inviato il 29 Marzo 2020 ore 18:51
“ Belle parole, peccato che, per sua natura, la fotocamera non sia in grado di immaginare. „ Questa discussione sta andando talmente in basso che stiamo per chiederci se la foto la facciamo noi o la fotocamera? |
user176804
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inviato il 29 Marzo 2020 ore 18:56
La fanno i fotoni. Tu non fai proprio niente |
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inviato il 29 Marzo 2020 ore 18:58
@Joseph59, non esiste una risposta giusta alla tua domanda. Personalmente il mio unico metro per rispondere su quale sia il limite che mi do e': Quanto mi diverte? Solitamente fotografo paesaggi, e in questo ramo, la luce, il cielo, la presenza o assenza di nuvole, sono elementi importantissimi. Tantissime uscite si sono rilevate inutili perche' le condizioni non erano adatte. Ora con noti programmi di fotoritocco e' facile inserire i cieli desiderati. Io non lo faccio, e sai perche'? Perche' non mi diverte. Perche' per me la meta e' solo la fine di un viaggio, e non e' neanche la parte piu' bella. Essendo un semplice appassionato, io mi gusto piu' il percorso che l'arrivo. Ma questo vale per me, altri sono liberi di pensarla diversamente. |
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inviato il 29 Marzo 2020 ore 19:36
Eccone un altro.................. |
user183552
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inviato il 29 Marzo 2020 ore 19:50
“ La fanno i fotoni. Tu non fai proprio niente „ Dai non esageriamo.   |
user176804
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inviato il 29 Marzo 2020 ore 20:34
Joseph skerziamo nu poko ke kua aria è irrespirabbile |
user90373
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inviato il 29 Marzo 2020 ore 20:40
“ @ Stefano Ricca Questa discussione sta andando talmente in basso...... „ Partendo dal basso è possibile risalire. “ che stiamo per chiederci se la foto la facciamo noi o la fotocamera? „ Esistono ancora dei dubbi? |
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inviato il 30 Marzo 2020 ore 16:10
“Per tenere separate le orecchie” come ricorda Vicienzo |
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inviato il 30 Marzo 2020 ore 16:33
Molte opinioni addietro, qualcuno ha travisato una mia affermazione. Quando dicevo che spesso l'etica viene impugnata per affermare le proprie inclinazioni, il senso era che la gran parte di quello di cui si sta discutendo sono opinioni (se lecito o meno postprodurre o ritoccare, dove ci si debba fermare, cose così), quindi qualcosa di non normabile. La liceità e i limiti vengono calibrati dal combinato disposto tra il gusto e le finalità dello scatto. Per dire, se il mio fine è un reportage giornalistico e voglio pubblicare, una foto tipo "cartolina di Natale" con dentro i colibrì in Norvegia.... diciamo che avrà poche chances, sia di essere accettata, sia di non far ridere un eventuale lettore. Se voglio pubblicare una still life di atmosfera astratta o un light painting, il limite è la mia fantasia. Nel caso di un paesaggio, ciascuno fa ciò che vuole ma ci si aspetterebbe almeno di riconosere il posto fotografato se per caso ci si passa... Non ne faccio una questione di etica o di principio, ma di misura (quindi ciascuno ha la propria) in relazione al contesto e allo scopo. Se poi lo scopo dell'immagine è la condivisione, sarà il gusto comune a determinare se piace o no, se la misura è stata centrata e rispettata. Condividere = comunicare, se uno comunica qualcosa che non si capisce o stride, il problema è suo, non degli altri. Scrisse 20 secoli addietro Orazio: “ «est modus in rebus sunt certi denique fines, quos ultra citraque nequit consistere rectum.» „ |
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inviato il 02 Aprile 2020 ore 14:27
Esistono tre tipologie di fotografi.. la prima inquadra scatta e finita lì. la seconda inquadra e scatta e al limite piccolissime correzioni io sono di questi.. la terza inquadra scatta e stupisco con telefunken ognuno ha la sua strada... |
user183552
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inviato il 02 Aprile 2020 ore 18:54
“ (se lecito o meno postprodurre o ritoccare, dove ci si debba fermare, cose così), quindi qualcosa di non normabile. „ Se è lecito?Non capisco.Dove sta scivolando?Nessuno vuol dichiarare lecito o illecito un semplice gusto personale. Etica?Continuo a non capire.Non vedo l'interdipendenza. “ ognuno ha la sua strada... „ Ecco. E poi non di opinioni trattasi,ma di metodi.Di vissuto.Di sentire.Di sensibilità diverse.Tutte lecite e comprensibili.Non condivisibili. “ Esatto. La fotografia non è ciò che vediamo ma ciò che immaginiamo possa essere. „ Nominalismo. |
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