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inviato il 04 Marzo 2020 ore 17:19
@Maila proverò a rispondere per sommi capi al tuo lungo intervento. Lascio proprio stare il discorso bibbia che abbiamo affrontato anche in altri 3D. Puoi "criticare" tranquillamente chi non crede, non si offende; avevo usato il verbo dubitare per non ripetere criticare due volte nella stessa frase. Quando uno scienziato trova un errore, ad esempio nella datazione di un fossile, se tutta la comunità scientifica lo approva si aggiorna tutto alla nuova datazione con tutte le conseguenze che la nuova datazione comporta, non ci sono dati scientifici non suscettibili di cambiamento. “ Ok per te sono tutte uguali… però non hai mai approfondito il discorso perchè non ti interessa a priori...Immagino da quello che scrivi, che tu non conosca neppure la differenza tra ebraismo e cristianesimo...quindi mi pare non ci sia null'altro da aggiungere „ immagini male. Ma non è importante, per me le religioni hanno tutte lo stesso peso, nel mio intervento avrei potuto citare anche il cristianesimo o l'induismo al posto dell'ebraismo, non cambiava il senso del discorso. Per me nessuna religione ha finora dimostrato l'esistenza del dio a cui crede. |
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inviato il 04 Marzo 2020 ore 18:46
Daniele: Almeno i primi due giorni sono riferiti proprio alla creazione dell'Universo e della Terra senza ancora tracce di vita Non è così, ti spiego il motivo: In principio Dio creò il cielo e la terra. Appunto "in principio" quindi all' inizio prima dei 7 giorni, in un tempo che non viene specificato e quindi indeterminato Dio creò l'universo e la terra come esattamente dici tu. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre 5 e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno . Nel primo giorno" La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso" e Dio cominciò la sua opera sulla terra ancora diciamo così "grezza" e la prima cosa che fece fu dargli la luce che come sappiamo è necessaria per la vita organica: non viene specificato dopo quanto tempo rispetto " in principio "della creazione Dio cominciò la sua opera sul nostro pianeta e quindi quando iniziò il primo giorno. Come vedi la Bibbia pur non essendo un libro scientifico risulta attendibile q non si mette in conflitto con le scoperte scientifiche che millenni dopo la scrittura del libro di Genesi, hanno stabilito che l'universo e il nostro pianeta sono venuti all'esistenza molto prima della vita organica e soprattutto dell'uomo che infatti fu creato dopo tutti gli altri esseri viventi. Da questo si dovrebbe capire che chi crede non accetta certe verità in modo meccanico ma è col ragionamento che si comprendono le cose giuste legate a Dio, alla sua creazione e si può credere coscienziosamente. Peppe Quando uno scienziato trova un errore, ad esempio nella datazione di un fossile, se tutta la comunità scientifica lo approva si aggiorna tutto alla nuova datazione Infatti la stessa cosa è stata fatta con lo studio della Bibbia: I "Testimoni di Geova" sono una congregazione cristiana fondata poco più di 100 anni or sono ed è nata perchè alcuni cattolici hanno iniziato a studiare quello che dice realmente la Bibbia e hanno rifiutato tutti i dogmi del cattolicesimo allontanandosi dallo stesso. In questo modo molte credenze legate al cattolicesimo da secoli, sono state da loro rifiutate, creando di fatto un nuovo credo religioso con relative congregazioni . Come vedi anche la religione può comprendere cose nuove ed evolversi contrariamente a quello che tu per "ignoranza"( nel senso di non conoscenza) sostieni. |
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inviato il 04 Marzo 2020 ore 19:15
Maila, io non mettevo in dubbio il fatto che la Bibbia sia compatibile con le scoperte scientifiche, rimarcavo solo il fatto che fino al secondo giorno non si parla di esseri viventi, tant'è che se dovessimo soffermarci su quel “ La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre 5 e chiamò la luce giorno e le tenebre notte „ del primo giorno, sembrerebbe che sia stata creata prima la Terra del Sole (l'astro che le dà luce, dunque la separazione dalle tenebre, se visto in senso non simbolico); quindi è evidente che in ogni caso si parla ancora di creazione dei corpi celesti (stelle e pianeti), non di esseri viventi. Che poi quel "in principio" non lo si faccia rientrare nel primo giorno è questione di lana caprina, perché comunque è assodato che il numero dei giorni della Crazione biblica ha un valore simbolico (l'imperfezione della Creazione a fronte della perfezione di Dio), ma questo valore simbolico lo diamo per assodato oggi, dopo studi comparati sugli antichi testi, anche non religiosi, mediorientali e mesopotamici e il loro uso dei numeri (in particolare del numero 7), ma credo che se avessimo chiesto ad un italiano o un francese del '300 come del '700 di dire la sua, avrebbero risposto che quel numero era un dato storico, ovvero che la Creazione era avvenuta realmente in 7 giorni. |
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inviato il 04 Marzo 2020 ore 19:27
fantastico sul topic Come è nata la vita sulla Terra ? III si parla di come va interpretata la bibbia. Maila sa fare il suo mestiere. la scienza è nulla di fronte alla religione applicata. |
user198779
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inviato il 04 Marzo 2020 ore 20:16
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user198779
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inviato il 04 Marzo 2020 ore 20:17
Il topic dei paradossi |
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inviato il 04 Marzo 2020 ore 23:04
Beh, la vita stessa è un paradosso se ci pensate bene: 10 miliardi (miliardi, mica bruscolini!) di anni di atomi che vagano per l'Universo dopo il Big Bang aggregandosi in materia inanimata che vaga nello spazio senza nemmeno la coscienza di esistere o di cosa la circonda, poi, improvvisamente inizia a prendere forma qualcosa che deve alimentarsi per continuare ad esistere, prendere coscienza della propria posizione nell'Universo per non venire ucciso da qualche suo simile che vuole alimentarsi a sua volta, e infine giunge a porsi domande del tipo: "Ma io chi cacchio sono? Come diavolo sono nato? Cosa ci sto a fare su questo pianeta?" Se non è un paradosso questo!?! Vince qualche cosa se chi si pone queste domande è ateo, invece che buddista, o piuttosto cristiano, o invece agnostico? Credo di no; però ognuno si pone quelle domande mettendoci anche qualcosa di ciò in cui crede o non crede. E intanto né l'ateo, nè il buddista, nè il cristiano, nè l'agnostico hanno ancora trovato la soluzione alla domanda del 3d, e siamo già alla terza parte. |
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inviato il 04 Marzo 2020 ore 23:17
Daniele Ferrari C'è un periodo della vita fra 10 e 14 anni dove ci si fa queste domande...però poi non trovando la risposta alla curiosità si finisce col crescere ed ad abbandonarsi alla vita senza farci più caso fino ai 30 anni quando si prende coscienza dell' esistenza della morte. Un anziano non si fa più nessuna domanda |
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inviato il 04 Marzo 2020 ore 23:27
sembrerebbe che sia stata creata prima la Terra del Sole Infatti sembrerebbe ma non è così…la luce non è il sole...e sai bene che la scienza dice che alle origini una fitta coltre di pulviscoli, fumi e vapori impedivano ai raggi del sole di arrivare alla Terra. la Creazione era avvenuta realmente in 7 giorni. ma non è così…molti lo hanno pensato come si è pensato che la terra fosse piatta. Da un parte si dice che i credenti non cambiano mai idea e una volta che la cambiano non va bene! l'imperfezione della Creazione a fronte della perfezione di Dio La creazione è perfetta e lo si evince dalle sue regole perfette: se l'universo fosse imperfetto non esisterebbe, nessun pianeta orbiterebbe attorno al suo sole e nessun satellite attorno al suo pianeta; la perfezione di Dio la si evince dalla sua creazione. Il "caso" mai avrebbe potuto creare qualcosa di così perfetto. in particolare del numero 7 Il numero 7,77,777 ricorrono più volte nella Bibbia e indicano la perfezione. Quindi il 7 non è legato al numero dei giorni della creazione ma esattamente il contrario: la terra come pianeta che ospita la vita è stato creato in 7 giorni perchè perfetto. Daniele però non credo che questi discorsi anche se legati la discorso della comparsa della vita sulla terra interessino a molti, per cui credo che concorderai che sia meglio che chiudiamo qui. hanno ancora trovato la soluzione alla domanda del 3d Se Dio ha creato la vita è a lui che dobbiamo chiedere : come hai fatto? Ma anche se ce lo dovesse dire dubito che ne saremo capaci e comunque, come è stato detto, meglio così... |
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inviato il 04 Marzo 2020 ore 23:47
Maila Domani ho una domanda da farti e ti sorprenderà ! |
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inviato il 04 Marzo 2020 ore 23:55
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inviato il 05 Marzo 2020 ore 3:02
@Daniele Ferrari + che un paradosso è l'ovvia conseguenza dato il molto tempo a disposizione e le molte casuali possibilità. Per vederne un pardosso occorre avere una forte venatura mistico/religiosa. |
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inviato il 05 Marzo 2020 ore 8:25
“ le molte casuali possibilità „ che presumendo siano solo casuali non portano certo alla visione cristiana così come non portano a quella buddista, quindi nemmeno tu puoi chiamarti fuori dai giochi delle "venature mistiche". La fisica e la biologia, con tutte le loro possibilità "casuali" ci dicono che nasci, vivi e muori e che con la morte finisce tutto; per vedere un prolungamento della tua esperienza in quella che tu chiami "essenza" non ti basterà scomodare quelle Leggi che finora l'essenza la smentiscono, quindi... Il paradosso è il fatto che, essendo nato e vissuto per miliardi di anni senza alcun meccanismo che implicasse metabolismo, riproduzione e autocoscienza, non c'era motivo per cui l'Universo non continuasse allo stesso modo, così come ancora non si capisce perché la vita sia nata, sulla Terra, proprio in quel momento e non sia più accaduto anche in seguito, quando la statistica ci dice che se esiste la possibilità che una cosa accada, è praticamente impossibile che in quel medesimo luogo accada una volta sola. Le ultime scoperte confermano che la cosiddetta "Fauna di Ediacara" non si è estinta completamente per poi vedere un'altra "nascita" della vita, ma che alcuni di quegli organismi sono in realtà i precursori di quelli dell'esplosione cambriana, quindi appartiene anch'essa a quell'unico insieme di condizioni che ha realizzato la vita sulla Terra. Il paradosso è dato quindi proprio dal fatto che quell'insieme di condizioni che hanno portato alla nascita della vita sulla Terra si è verificato una volta sola, mentre le condizioni che portano ai normali processi non biologici (terremoti, eruzioni vulcaniche, formazione di minerali, orogenesi ed erosione delle montagne, formazione e scomparsa di stelle e pianeti ecc.) si ripetono costantemente. Il paradosso è il fatto che i processi biologici, una volta innescati, sono diventati la forza che maggiormente modifica l'ambiente che la circonda, riuscendo costantemente a superare i condizionamenti dovuti alle Leggi naturali. Il paradosso è dato dal fatto che al di fuori dei processi biologici non esiste il concetto di adattamento all'ambiente, perché è solo l'ambiente che produce, condiziona e distrugge ogni cosa che non sia viva. Il paradosso è dato dal fatto che l'ultimo prodotto di quell'insieme di processi biologici, l'uomo, sta imparando a manipolare a suo piacimento quelle Leggi naturali, riproponendo e aggiornando continuamente quel mito di Prometeo che dovrebbe appartenere solo a quella superstizione mistico/religiosa che denigri tanto e che invece contiene forse anche un nucleo di pensiero filosofico comune anche all'esperienza dell'uomo moderno, ateo e scientifico. |
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inviato il 05 Marzo 2020 ore 8:36
“ che presumendo siano solo casuali non portano certo alla visione cristiana così come non portano a quella buddista „ per la cristiana credo di no, ma bisognerebbe chiedere ad un cristiano. per la buddhista certo che si. è la forma stessa dell'universo che genera la vita per il fatto che è pieno di combinazioni possibili. una di queste combinazioni è la vita, e la vita è la vita, ne abbiamo già parlato in altri topic della definizione della vita. Non c'è assolutamente nulla che cozza contro il buddhismo, anzi, lo conferma. puoi paragonare la vita, se vuoi, a due carte che stanno una poggiata sull'altra, come quando si comincia a costruire un castello di carte. il mazzo di carte (gli elementi) ogni volta viene gettato per aria, e quindi le carte cadono sempre, un po' girate da una parte a mostrare il segno, ed un po' a mostrare il dorso. Ma una volta capita anche che due carte tra le tante si dispongono una davanti all'altra, in piedi. è un'evenienza molto rara, ma tra i tanti lanci di carte per aria ogni tanto accade. e nella vastità dell'universo è accaduto pochissime volte percentualmente, moltissime volte in assoluto. |
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inviato il 05 Marzo 2020 ore 8:40
“ Daniele però non credo che questi discorsi anche se legati la discorso della comparsa della vita sulla terra interessino a molti „ Ok, ma allora perché continuare con “ Se Dio ha creato la vita è a lui che dobbiamo chiedere : come hai fatto? „ Delle due l'una: o questi discorsi non interessano chi partecipa al 3d e allora non si fanno (ma da parte di tutti i partecipanti, non solo di alcuni), o interessano e allora è improponibile non farli |
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