user198779
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inviato il 17 Febbraio 2020 ore 0:12
La nascita della vita organica : caso fortuito o un passaggio evolutivo inevitabile dell'universo per dare coscienza a se stesso della sua esistenza? |
user198779
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inviato il 17 Febbraio 2020 ore 0:16
Angor il tuo é un dubbio più che lecito , per chi non si pone certe domande potrà essere senza senso. |
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inviato il 17 Febbraio 2020 ore 7:03
"....che vogliamo supporre o andare a cercare da dove siamo venuti?" E...……………. perché no? Oltre al fatto che non bisogna arrendersi mai quando si cerca la conoscenza, una diffusione per panspermia trascende, in pratica le dimensioni dell'Universo, è possibilissima. Ecco il perché. Molte molecole sono vecchie quanto l'Universo ( i "sassi" ad esempio), ed un aminoacido può benissimo innescare la vita anche se vecchio di milioni o miliardi di anni, un protone decade in un tempo praticamente infinito, se non ricordo male 10 alla 34 anni, le molecole durano meno ma sono comunque tempi di decadimento lunghissimi, possono benissimo diffondersi per l'Universo per miliardi di anni. E poi l'Universo è fatto tutto dalla stessa roba, non è affatto necessario che un aminoacido debba provenire da distanze immense, su scala dell'Universo può provenire anche da "vicino". L'Universo così grande spiega il paradosso di Fermi, non c'è un viavai di UFO qui oggi semplicemente perché la probabilità che un'intelligenza aliena sia qua oggi, adesso , viste le distanze ed i tempi, nelle curve dello spazio-tempo, è molto bassa, ma comunque non è zero. Ma che in qualche centinaio di migliaia di anni qualcuno che non è di qua, sia invece passato invece di qua, è possibile, perché la probabilità, col trascorrere del tempo, non solo non è zero, ma su tempi lunghi si alza, e questo rende possibile la visita. Se la probabilità di avere UFO oggi qui è molto bassa, la probabilità che molecole stiano vagando ed impattando sui vari pianeti, portando la vita, dal passato remotissimo e che continui oggi, in questo momento, è invece altissima, perché ogni giorno circa 400 tonnellate di roba (bolidi, pulviscolo, etc,) provenienti dallo spazio vicino ed esterno profondo cadono sulla Terra. E quelle 400 tonnellate al giorno, moltiplicate per milioni o miliardi, tanti, di giorni, possono benissimo aver portato dei semi della Vita generati altrove qui sulla Terra. E...………. come le 400 tonnellate al giorno cadono sulla Terra, cadono anche sugli altri pianeti, in modo del tutto identico, dunque non siamo soli. La vita si potrebbe essere innescata direttamente qui, ma la probabilità che la vita sia arrivata da fuori è più alta. |
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inviato il 17 Febbraio 2020 ore 8:27
tra l'altro, non è affatto detto che l'universo abbia 15 miliardi di anni...quello è solo il limite attuale di dove riusciamo a vedere...senza contare che la stella che oggi vediamo a quella distanza, era GIA' là 15 miliardi di anni fa. Ma siccome, man mano che aumenta il potere risolutivo degli strumenti, man mano si allarga la dimensione dell'universo e siccome è stranamente uguale in tutte le direzioni, alcune teorie attuali cominciano ad ipotizzare che l'universo non abbia una dimensione....o comunque che sia estremamente più grossa della sfera che vediamo oggi. In sostanza, la vita potrebbe aver avuto persino molto più dei 15 miliardi di anni per svilupparsi...tanto che, appunto, forse sarebbe il caso di cominciare a capire cosa sia il tempo, piuttosto che continuare a proiettare quelle "poche" leggi che abbiamo scoperto per vedere orizzonti che nemmeno sappiamo se siano mai esistiti (il famoso big bang, estremistica esemplificazione di una estrapolazione lineare) |
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inviato il 17 Febbraio 2020 ore 8:41
la data approssimata a 13.8 miliardi di aa fa è valutata sul big bang e non su altro. si prende in considerazione la radiazione cosmica di fondo e l'azione dell'espansione che avviene tutt'ora per avere una stima della data. riguardo a ciò che possiamo vedere un raggio di circa 46,5 miardi di aa luce. Sarebbe in contraddizione con l'età dell'universo, ma non lo è perchè l'universo è in espansione. tutto ciò che esiste oltre questa sfera che racchiude ogni punto d'osservazioine non è possibile vedere più nulla pechè ciò che si espande lo fa ad una velocità superiore a quella della luce* e quindi i raggi luminosi che lo testimoniano non potranno mai raggiungerci. *ma non si diceva che nulla può andare più veloce della luce? no, nessuno lo ha mai detto. quello che è stato detto è che nello spazio nulla può andare più veloce della luce. Chi non coglie la differenza tra queste due affermazioni non capisce. è vero che nello spazio nulla può andare più veloce della luce, ma è lo spazio stesso che può invece andare più veloce della luce, e lo fa, oltre una certa distanza da noi, allontanandosi appunto ad una velocità maggiore. tutti discorsi interessanti ma siamo completamente OT. siccome un discorso chiama l'altro, chi è interessato dovrebbe di volta in volta aprire un topic dedicato. |
user47513
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inviato il 17 Febbraio 2020 ore 9:32
Vado fuori discussione per un attimo e chiudo subito. Mentre si parla di tutto questo.... pensate che la NASA poco più di un mese fa ha dichiarato che NON SA se c'è ACQUA sulla luna, e si sta organizzando per fare una spedizione nei prossimi anni per cercare tracce di acqua..... io sono un totale ignorante e non dovrei neppure scrivere qui.. ma questo mi lascia perplesso ... si parla di miliardi di anni fa... di pianeti lontani svariati anni luce compatibili con la vita.... e poi non sappiamo ancora nel 2020 se c'è acqua sulla luna ? O su Marte ? ( su Marte ci sono foto della Nasa con la foschia verso le montagne lontane !!!..... ) Chiudo con una battuta... se la Nikon fa uscire una nuova P1000 con 5000 ottico la trovo io l'acqua sulla luna |
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inviato il 17 Febbraio 2020 ore 11:28
“ la NASA poco più di un mese fa ha dichiarato che NON SA se c'è ACQUA sulla luna „ veramente è stata anche fotografata it.wikipedia.org/wiki/Acqua_sulla_Luna boh... fonte di questa strampalata notizia? |
user47513
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inviato il 17 Febbraio 2020 ore 11:55
Il discorso è che un giorno annunciano l'acqua sulla luna e il giorno dopo smentiscono. Oppure parlano di errori degli strumenti. Stesso cosa per Marte. E si parla di acqua allo stato ghiacciato. Questa è un altra cosa che non riesco a comprendere : su Marte ad esempio c'è un polo ghiacciato, ok.. ma ci sarà pure un punto in cui questo ghiaccio si scioglie formando acqua liquida. L'andamento della temperatura poi è molto simile a quella terrestre.. www.google.it/amp/s/www.ilpost.it/2019/10/17/acqua-luna/amp/ |
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inviato il 17 Febbraio 2020 ore 12:12
su Marte l'acqua è stata rilevata in più modi, anche liquida. quella liquida "perenne" risiede in laghi sotterranei molto salati, rilevata con ecosonnar. quella liquida transitoria mediante canali, anche in superficie, dove periodicamente transita l'acqua. inoltre, restando nei nostri paraggi, il corpo celeste più distante da noi nel sistema solare che è fatto in gran parte di H2O si chiama Ultima Thule. Negli esopianeti l'acqua si rileva soprattutto con la spettroscopia. Il modo di conoscere l'Universo ultimamente si è estremamente raffinato, ma pensare di andarla a bere di persona l'acqua che si scopre nei vari angoli dell'universo, altrimenti chissà se c'è davvero, è un pensiero un po' innocente e primitivo. |
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inviato il 17 Febbraio 2020 ore 12:14
il fatto è che quando uno scienziato dice che ha "visto" o "trovato" qualcsoa, non è da intendersi col significato quotidiano. Non vedono o trovano mai direttamente qualcosa, ma rilevano piuttosto una serie di elementi che, in tribunale, sarebbero considerati circostanziali...ma se sono tanti e tutti in accordo ad una certa ipotesi, fino a prova contraria la giustificano. Ad esempio, quando hanno scoperto il bosone, non l'hanno certo visto. La "prova" dell'esistenza è una deviazione statistica su miliardi di dati e che la comunità scientifica riconosce essere abbastanza rappresentativa da confermare la teoria. Ma se domani una misura più precisa o un'altra serie di misure la smentisce, viene messa in discussione. Questa è la fondamentale differenza tra scienza e religione ed è la ragione per cui nella scienza si trovano solo dubbi e incertezze, mentre le religioni offrono la verità |
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inviato il 17 Febbraio 2020 ore 12:49
sicuro sicuro ? Per spiegare tutto quello che esiste non serve nessun dio. |
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inviato il 17 Febbraio 2020 ore 13:04
Per Socci Einstein avrebbe addirittura formulato la prova razionale dell'esistenza di Dio. Come mai questa prova finora non abbia né trovato posto sui testi scientifici né persuaso gli stessi colleghi di Einstein, mentre appare perfettamente persuasiva solo a chi non è in grado di capirne i lavori più rilevanti, è davvero un grande mistero della fede. Si noti che la comunità scientifica è al tempo stesso quella della quale costoro accolgono fiduciosamente il giudizio a proposito della grandezza di Einstein ma della quale respingono con sufficienza il disinteresse per le proprie elucubrazioni. blog.uaar.it/2018/12/07/risposta-definitiva-einstein-dio-vita-universo «La parola Dio per me non è altro che l'espressione e il prodotto della debolezza umana, e la Bibbia una collezione di venerabili ma nonostante tutto piuttosto primitive leggende. Nessuna interpretazione, di nessun genere, può cambiare questo (per me)». Albert Einstein www.ilpost.it/2018/12/05/la-lettera-di-albert-einstein-su-dio-prodotto |
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inviato il 17 Febbraio 2020 ore 13:11
Risiamo alle barzellette con la gente che non ha un cervello sufficiente per comprendere le cose che ci circondano e che dunque ha bisogno di un dio per giustificare quello che non arrivano a capire. Quelli della chiesa, condannarono Galileo al silenzio, per tappargli la bocca, il 22 giugno 1633, ed hanno riconosciuto che aveva ragione il 31 Ottobre 1992, ci hanno messo quasi 360 anni per riconoscere che aveva ragione su un fatto lapalissiano già allora. ……..ma che ci tiri fuori da gente così? Molto giustamente, nel mondo della Scienza, oggi la chiesa non se la caga più nessuno, manco di striscio. |
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