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Con il digitale ha ancora senso la fotografia oltre il piccolo formato (ff)?


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avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2020 ore 20:21    

un concetto che a volte viene utilizzato non per dare maggior carattere alla foto, ma solo per appagare le proprie convinzioni! parlo in generale ovviamente! fra un super nitido e un nitido "normale" ma con più carattere, preferisco il secondo! ;-) qualcosa che possa dare un Tono alla foto in base al mio presupposto di realizzazione!! ;-)

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2020 ore 20:42    

Ossessione della nitidezza e, forse ancora maggiore, della luminosità, che oggi come oggi serve fino ad un certo punto.

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2020 ore 20:43    

Ossessione della nitidezza e, forse ancora maggiore, della luminosità, che oggi come oggi serve fino ad un certo punto.


Diciamo che servono più al PIL che a fare buone immagini, in generale Sorriso

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2020 ore 22:05    

@Gian Carlo i silicon wafers (fette di silicio) sono circolari e nel tempo i diametri sono aumentati.
I sensori sono in genere rettangolari, più sono grandi più Si butti. All'aumentare della superficie cresce la probabilità di difetti. Un aps-C senza difetti è più probabile di un 40x54 mm senza difetti (dead pixels, per esempio). Alla fine a determinare il costo sono gli scarti.Triste

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2020 ore 22:07    

Concordo sulla drammatica ossessione della nitidezza.
Amplificata poi in pp per produrre drammatici effetti tipo fotomontaggio.

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2020 ore 22:32    

@Gian Carlo i silicon wafers (fette di silicio) sono circolari e nel tempo i diametri sono aumentati.
I sensori sono in genere rettangolari, più sono grandi più Si butti. All'aumentare della superficie cresce la probabilità di difetti. Un aps-C senza difetti è più probabile di un 40x54 mm senza difetti (dead pixels, per esempio). Alla fine a determinare il costo sono gli scarti.Triste


e, sì..... quella è la ragione.;-)

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2020 ore 0:17    

I sensori sono in genere rettangolari, più sono grandi più Si butti. All'aumentare della superficie cresce la probabilità di difetti. Un aps-C senza difetti è più probabile di un 40x54 mm senza difetti (dead pixels, per esempio). Alla fine a determinare il costo sono gli scarti.
dato che questo è il fattore che fa levitare enormemente il costo di un MF digitale, utilizzando una MF analogica ogni tanto, fa comprendere come il formato + grande legga in modo accurato e naturale i passaggi tonali intermedi senza insistere sulla "ossessionate nitidezza". posto di seguito un vecchio scatto, scansionato a 2000x2000 pixels (solo 4Mpx), fatto con una MF analogica 6x6, modesta ma ancora operativa. www.juzaphoto.com/galleria.php?t=3468279&l=it
non è mia intenzione pubblicizzare lo scatto Eeeek!!!, ma è per ribadire che se una MF digital 40x54 mm costasse almeno una cifra umana non sarebbe insensato utilizzarla, non di certo per esibirla, e nemmeno per ricavarci 150 Mpx (inutili per i miei scopi), ma anche solo per evitare di fare spesso foto tirate per i capelli, con i passaggi tonali compressi in agguato nei piccoli formati.

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2020 ore 6:17    

eppure per molti astanti, Cirillo, la tua immagine risulterà grigia, piatta e poco "croccante".
L'educazione visiva formata vedendo miliardi di immagini ci fa cercare contrasti e microcontrasti, non successioni di toni.

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2020 ore 7:49    

@Cirillo le Zenza montavano quasi sempre ottiche Nikon e il V800 è al vertice degli scanner Epson.
Dalla combinazione un ottima riproduzione B/N. Si comincia a intravvedere la grana della pellicola. Inutile spingere troppo in là la risoluzione.Cool

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2020 ore 8:57    

Scusate eh ma per evitare tutte queste menate non fate prima a tornare a fotografare con la pellicola?

È una provocazione, chiaramente, ma forse non lo è del tutto soprattutto quando ci si rende conto del fatto che il digitale ha talmente esasperato certe prestazioni che ormai a guardare le fotografie che ci sono in giro si ha l'impressione che siano fatte di plastica.

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2020 ore 9:01    

Insomma siete arrivati al punto che per riavere una resa più "umana" accettate la scansione di un negativo piuttosto che un file digitale nativo ... un vero ORRORE ... a mio modesto avviso si intende!

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2020 ore 9:11    

Secondo me la scansione serve solo per digitalizzare vecchi negativi, foto o diapositive, stop.
Se uso la pellicola allora devo proseguire fino in fondo nel processo analogico, con la stampa in camera oscura o la visione delle dia


avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2020 ore 9:40    

Si comincia a intravvedere la grana della pellicola. Inutile spingere troppo in là la risoluzione.
. . valgrassi, si infatti le pellicole medio formato le scansiono dai 1800 dpi e non oltre i 2400 dpi +/- intorno ai 4000x4000 pixels finali (un modesto file da 16 milioni di pixel).

È una provocazione, chiaramente, ma forse non lo è del tutto soprattutto quando ci si rende conto del fatto che il digitale ha talmente esasperato certe prestazioni che ormai a guardare le fotografie che ci sono in giro si ha l'impressione che siano fatte di plastica.
. . . . Paolo, non hai del tutto torto! a volte mi viene la tentazione di buttare le digital nella spazzatura, è solo un momento poi mi passa Sorriso, quello che volevo far capire con l'esempio postato, è che nel digitale spesso c'è un esasperazione dei passaggi tonali intermedi che in certi casi si potrebbe anche evitare, su questo fronte le pellicole per loro caratteristica costruttiva sanno interpretare e spalmare meglio la lettura della luce.
L'effetto plastica nel digitale si può parzialmente evitare aggiungendo in PP una sottile grana quasi invisibile.

L'educazione visiva formata vedendo miliardi di immagini ci fa cercare contrasti e microcontrasti, non successioni di toni.
. . .Marco, ottima osservazione, mi trovi d'accordo.

Secondo me la scansione serve solo per digitalizzare vecchi negativi, foto o diapositive, stop.
Se uso la pellicola allora devo proseguire fino in fondo nel processo analogico, con la stampa in camera oscura o la visione delle dia
. . . Gian Carlo F, ho postato un'esempio con MF analogica perchè non ho una MF digital, ma il mio messaggio era quello che non ha senso insistere oltre con risoluzione e pixels quando per aumentare la qualità delle transizioni tonali è sufficiente salire di formato se possibile.Sorriso

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2020 ore 9:52    

Paolo.. in effetti.. appena preparata seconda testa ingranditore con condensatore 6x6 e 75 f3.5....

Ma scusa valerio.. la scansione del negativo.. la grana deve (con ingrandimento) essere leggibile. In stampa metto a fuoco su quella...

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2020 ore 9:54    

Si comincia a intravvedere la grana della pellicola. Inutile spingere troppo in là la risoluzione

Può essere dovuto, e spesso lo è, a una risoluzione effettiva (ottica) non adeguata, per cui si nota il cosiddetto "grain aliasing"; io l'ho riscontrato nelle mie scansioni fatte con l'Epson 3200 Photo, prima che acquistassi l'Hasselblad Flextight. In pratica la grana delle foto digitalizzate con l'Epson risulta più spappolata e soft ma comunque più visibile di quella delle foto digitalizzate con l'Hasselblad Flextight (più secca e definita), e questo capita anche con scansioni Epson a risoluzioni inferiori di quelle Hasselblad Flextight. Uno pensa di aver scansionato al massimo delle possibilità perché crede di vedere la grana ma in realtà non è così.

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