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inviato il 04 Gennaio 2020 ore 0:49
Milone è un grande |
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inviato il 04 Gennaio 2020 ore 1:57
Quando iniziai seguivo un fotografo classico,dove fa matrimoni low-cost in stile classico. Nonostante io ero deciso su uno stile molto vicino a quello di Alex221, il lavorare con uno stile classico per forza in questi casi, mi ha condizionato in meglio. Adesso penso subito a qualche posa carina da ambientare e nel frattempo continuo a fare il reportage,scattando gli scatti che piacciono a me se la coppia si presta. Da considerare che tutto questo e successo negli ultimi 3anni,quindi mi considerò in piena gavetta ancora. Ma sarei curioso di come se la caverebbe uno come Alex con una coppia di legno, che va in crisi appena vede la fotocamera. |
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inviato il 04 Gennaio 2020 ore 4:03
Traditional all life |
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inviato il 04 Gennaio 2020 ore 6:45
secondo me è il "VS" che è sbagliato. Un servizio matrimoniale completo alternerà posati classici a foto reportagistiche alle foto canoniche del rito in chiesa (o al comune). La differenza vera la fanno la qualità del fotografo e dei suoi scatti: non necessariamente il posato è kitsch, anche se se ne sono visti di kitschissimi, e non necessariamente lo stile reportage porta a foto coinvolgenti e di qualità, anche perché spesso si associa a fotografi improvvisati con attrezzature improvvisate. Personalmente consiglierei a una coppia di promessi sposi di affidarsi a un fotografo che sappia gestire sia le situazioni posate che quelle rubate, che abbia un'attrezzatura adeguata e un assistente (due se c'è anche il video) e che abbia in vetrina delle foto di loro gradimento. |
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inviato il 04 Gennaio 2020 ore 6:48
“ Ma sarei curioso di come se la caverebbe uno come Alex con una coppia di legno, che va in crisi appena vede la fotocamera. „ questo dovrebbe valere per tutti : a mio avviso uno dei vari prerequisiti per un matrimonialista è oltre a quello di essere un bravo ritrattista, deve essere dotato di un potente potere empatico ed entrare immediatamente in risonanza con la coppia, per poterci lavorare... |
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inviato il 04 Gennaio 2020 ore 10:46
“ a mio avviso uno dei vari prerequisiti per un matrimonialista è oltre a quello di essere un bravo ritrattista, „ giusto per inserire argomenti alla discussione, approfitto di questo commento per dire: un prerequisito del fotoreporter è padroneggiare tutti gli stili, paesaggi, ritratti, macro ecc.. parliamo di reportage classico. il reportage è solitamente un insieme di foto con un filo conduttore, e una storia che si deduce sia dal numero, dall'ordine, e si usano momenti e generi diversi sia per arricchire il reportage ma anche e soprattutto per guidare emotivamente il lettore verso la fine del racconto e sul piano emotivo voluto. una serie di (esempio) 30 ritratti non può essere un reportage decente. richiede le didascalie (cosa orribile che vedo troppo spesso nei fotoreporter moderni). ecco che se si interpreta il reportage in maniera SERIA (non uso il termine CLASSICO che per un motivo che non mi spiego denota un accezione negativa) bisogna VARIARE sia sugli stili che sulle tecniche oltre che nell'approccio alle persone, e dare sfogo alla propria creatività. l'approccio sopra descritto è più da "caccia fotografica" che da reportage. la creatività è assolutamente indispensabile per fare il fotografo. creatività, prerequisito indispensabile per fare matrimoni, ecco perchè, anche quando si parla di reportage di matrimonio non lo si deve confondere con "il cacciatore di momenti rubati", perchè sia il matrimonio, sia il reportage pretendono e prevedono un approccio molto più vario e complesso di quanto si crede.... anzi di quanto si "fraintende" il concetto di reportage. |
user177356
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inviato il 04 Gennaio 2020 ore 11:52
Ma davvero gli sposi sono così fragili e nervosi? Io magari non faccio testo, perché entrambi i miei matrimoni sono arrivati dopo convivenze consolidate (il secondo pure dopo una figlia), ma per me sono stati delle feste nelle quali mi sono sentito del tutto a mio agio (e si è trattato di cerimonie e festeggiamenti molto diversi tra di loro). Lo stesso posso dire per tutti i matrimoni ai quali ho partecipato, forse con l'eccezione di un paio, quando gli sposi erano più giovani. Quest'idea che il fotografo debba essere regista e supporto psicologico mi lascia un po' perplesso. |
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inviato il 04 Gennaio 2020 ore 13:33
Ricordiamo che l'album. Fotografico si guarda i primi due mesi dopo il matrimonio e dopo 25 anni di matrimonio. Quindi è d'obbligo fare foto in posa a tutti i partecipanti insieme agli sposi. |
user177356
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inviato il 04 Gennaio 2020 ore 13:51
Nel mio album più recente non ci sono foto degli invitati, solo di me, mia moglie e mia figlia. Anche nelle oltre 750 foto formato tiff che mi sono fatto consegnare (secondo un accordo che avevo preventivamente raggiunto con i fotografi, dopo una lunga negoziazione) le foto degli invitati sono meno del 5%. |
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inviato il 04 Gennaio 2020 ore 15:50
@theRealB è quello del tuo matrimonio? Il tuo album più recente? Corrisponde al matrimonio più recente? Scusa non ho capito |
user177356
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inviato il 04 Gennaio 2020 ore 16:38
Sì, nell'album del secondo matrimonio ci sono solo foto mie, di mia moglie e della nostra figlia. Ho però quasi tutti gli scatti dei due fotografi, postprodotte da loro e in formato tiff (quindi, volendo, rimaneggiabili). Avevo chiesto almeno parte dei raw ma si sono, giustamente, opposti. In quelle del matrimonio precedente ci sono alcune foto dei parenti strettissimi, ma solo ripresi singolarmente (es. mio padre e mia madre con me, ma in due foto separate). Nessuna foto di gruppo, a parte una con i testimoni maschi e la sposa, che all'epoca voleva essere originale |
user86925
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inviato il 06 Gennaio 2020 ore 11:02
OLTRE LO STILE REPORTAGE: LA STREET PHOTOGRAPHY APPLICATA AL MATRIMONIO. www.alessandroavenali.com/blog-italiano/oltre-lo-stile-reportage-la-st le foto non mi fanno impazzire, ma alcune sono molto belle, condivido completamente l' approccio e alcuni passaggi di quello che ha scritto nel link di cui riporto un estratto: “ Da quando le coppie si sono ribellate... „ “ Se per fare del buon reportage basta un approccio onesto... „ ho guardato alcuni lavori THE SWEDISH STYLE e WEDDING IN ORTA SAN GIULIO devo dire che ci sa fare, sa essere sufficientemente trasparente ed acuto in molte situazione... concordando preventivamente con gli sposi che lo desiderano di non mettere nell' album le foto un po più posate e più classiche come lo scambio degli anelli o l' ingresso della sposa potrebbe fungere da stimolo a chi cerca un prodotto finale più dinamico, fresco, moderno, alternativo... ci sono però tante ridondanze nei suoi lavori, doppioni inutili, con maggior selezione 30-40 foto dovrebbero bastare per raccontare la giornata secondo me... |
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inviato il 06 Gennaio 2020 ore 12:25
www.facebook.com/andreacorsiph/ Andrea Corsi,per me il top nel reportage con un piccolo misto di posato, e iscritto anche al forum ma poco attivo, nel wedding e nella top 10 internazionale. |
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inviato il 06 Gennaio 2020 ore 12:27
Andrea Corsi è uno dei pochi matrimonialisti assolutamente da seguire. |
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