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inviato il 06 Novembre 2019 ore 17:08
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inviato il 06 Novembre 2019 ore 18:24
In primo luogo, è sempre argento. Alogenuro, strato di argento al vapore di iodio, sempre argento. Diciamo che la diffusione al pubblico del bianconero è nata dalla pellicola, cinematografica o fotografica. Quindi, il bianconero, che in natura non esiste, trova la sua nascita sulle lastre negative e la sua diffusione nelle pellicole, dopo gli esperimenti del dagherrotipo, Che non era un negativo ma un positivo. Ma non era poi così "diversissimo" come sostieni. Il bianconero "naturale" al cinema e in fotografia nasce con la pellicola, e così è stata per più di un secolo.... sostieni di no?? |
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inviato il 06 Novembre 2019 ore 20:55
Non oso pensare se Michelangelo vedesse un'opera di Basquiat!!! |
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inviato il 06 Novembre 2019 ore 22:45
"Oggi posso modellare ogni foto creando la "mia" pellicola (o tante pellicole diverse per quante sono le foto), e quindi non capisco perché rimettermi in un sistema vincolato.' Ci sono alcuni aspetti dove la negativa è ancora oggi superiore al digitale. Nelle alte luci sovraesposte, per esempio. |
user177356
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inviato il 07 Novembre 2019 ore 4:36
Non stiamo parlando di pellicola vs. digitale, ma di imitazione della pellicola nel digitale. |
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inviato il 07 Novembre 2019 ore 8:05
Direi che sono molto collegate le due cose. Se imiti un oggetto ma hai delle limitazioni in partenza.. |
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inviato il 07 Novembre 2019 ore 18:57
Il b.n si può realizzare in mille modi è tutti validi, sta fissa del vecchio ed il nuovo la vedo solo polemica. Le alternative son due: o si scatta in analogico (ma dubito che molti facciano di meglio) o in digitale è s'impara la p.p fatta bene in base al risultato che si vuole ottenere. Salgado ad esempio oggi lavora in digitale cosa è cambiato nelle sue immagini?..i vecchi maestri della fotografia facevano dei b.n di tutto rispetto frutto di un grande lavoro professionale ma il fotografo medio o amatoriale non è che abbia realizzato dei b.n eccezionali per potersi permettere dei paragoni in merito è cerco di capire perché non essere contenti che finalmente si ha la possibilità di fare meglio grazie al digitale. Non guardiamo solo i b.n del passato ma anche quelli attuali perché ci sono fotografi davvero bravi in giro. Se si vuole ottenere dei buoni b.n non c'è bisogno di strafare, le tecniche valide sono tante alcune semplici altre più complesse che garantiscono un lavoro valido. |
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inviato il 07 Novembre 2019 ore 20:12
Non ho avuto l'occasione di leggere tutti i commenti ma vorrei dire che il digitale facilita enormemente il lavoro in bianco e nero, io mi limito a quello che facevo in analogico cioe filtri colorati allo scatto o in pp, maschere di luminosita e contrastro come si faceva agitando i cartoncini o le mani per coprire certe zone durante la stampa e variazioni localizzate del contrasto come si faceva con la Ilford multigrade...solo che adesso faccio tutto con PS che è un sw talmente efficace che c'e sempre il rischio di cadere nell'esagerazione e la caricatura....prudenza dunque, meglio avere in testa quello che si otteneva in analogico....poi al livello della creazione pura non ci sono limiti si puo esagerare quanto si vuole a condizione di restare coerenti e di buon gusto....a prescindere bisogna gia porsi la questione perche il b&n?...per me la risposta è semplice : per concentrare l'attenzione sul contenuto della foto senza farsi distrarre dai colori, i soggetti rappresentati ci guadagnano in "forza" e espressivita per me il b&n è la "sostanza" stessa della fotografia, la sua piu semplice espressione, solo luci e ombre, la forma d'espressione la piu semplice e diretta, disegnare con la luce. |
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inviato il 07 Novembre 2019 ore 20:21
Sulla forza espressiva del BN sottoscrivono in toto. |
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inviato il 07 Novembre 2019 ore 21:13
"sta fissa del vecchio ed il nuovo la vedo solo polemica" Secondo me la polemica la crea chi risponde in maniera poco educata |
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inviato il 07 Novembre 2019 ore 21:28
Leo45, hai reso al meglio il mio pensiero. |
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inviato il 07 Novembre 2019 ore 21:58
" il digitale facilita enormemente il lavoro in bianco e nero, io mi limito a quello che facevo in analogico cioe filtri colorati allo scatto o in pp, maschere di luminosita e contrastro come si faceva agitando i cartoncini o le mani per coprire certe zone durante la stampa e variazioni localizzate del contrasto come si faceva con la Ilford multigrade...solo che adesso faccio tutto con PS che è un sw talmente efficace che c'e sempre il rischio di cadere nell'esagerazione e la caricatura"...esatto!!!...proprio perché il lavoro è più accessibile a tutti il livello delle elaborazioni è molto elevato ma ciò non toglie che può produrre anche p.p esagerate è di cattivo gusto. |
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inviato il 24 Novembre 2019 ore 14:23
Non sono su fb. Vedo solo le foto credo. A me lui piace molto. Da come vedo scatta ancora a pellicola! Ti ringrazio Matteo. Personalmente come STAMPA, l'analogico per me se la gioca ancora col digitale. Concordo con Vincenzo anche che, scattare in analogico per poi scannerizzare solamente abbia poco senso.. |
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inviato il 24 Novembre 2019 ore 22:32
Perché poco senso? |
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