user65195
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inviato il 25 Luglio 2019 ore 10:50
A mio avviso Amazon è molto serio, non è perfetto ma almeno il servizio clienti funziona bene. Ho preso un obiettivo rivelatosi difettoso, contattatta l'assistenza tempo un giorno e mi è arrivato quello nuovo e ancora non erano passati a ritirare quello difettoso. Per non parlare della macchina del caffè, guasta dopo 1 anno e 11 mesi, mandata in assistenza, dopo qualche giorno mi hanno contattato per dirmi se volevo il rimborso o una nuova con garanzia di nuovo per 2 anni... Meglio di così! Mi sono capitati altri 2 o 3 episodi ma sempre risolti in modo rapido, quindi il mio giudizio su Amazon non può che essere positivo. |
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inviato il 25 Luglio 2019 ore 11:11
“ contattatta l'assistenza tempo un giorno e mi è arrivato quello nuovo e ancora non erano passati a ritirare quello difettoso. Per non parlare della macchina del caffè, guasta dopo 1 anno e 11 mesi, mandata in assistenza, dopo qualche giorno mi hanno contattato per dirmi se volevo il rimborso o una nuova con garanzia di nuovo per 2 anni... Meglio di così! „ Sicuramente positivo… ma... si c'e' un ma. Allora..visto che Amazon si comporta come se l'oggetto venduto NON AVESSE VALORE o , in altre parole, l'oggetto venduto abbia un valore marginale rispetto alla transazione. Tutto cio' dovrebbe far riflettere. Amazon applica un nuovo modello commerciale, dove il bene commercializzato e' sostituibile senza se e senza ma. Non ha neppure un prezzo definito.. viene infatti spesso sostituito gratuitamente con oggetto di valore superiore. Di piu'… chiunque tra noi puo' acquistare un oggetto e, per quanto costoso possa essere,puo' spacchettarlo, usarlo, decidere che non va e restituirlo senza perdite ricevendo un rimborso totale.(tecnica adottata da molti utenti in occasione di lavori spot a quanto pare). Allora.. significa che Amazon considera il valore del prodotto materiale ininfluente rispetto al valore della transazione. Ora, considerato che il proprietario di Amazon e' diventato l'uomo piu ricco del pianeta in soli cinque anni…(dopo quasi venti anni di perdite a sette zeri)e se Amazon considera il prodotto materiale ininfluente... Qualche domanda… su cosa commercia Amazon e da cosa trae profitti me la farei...    P.S. non uscitevene per piacere con la fola che "sulla quantita' ci guadagnano…" E' lo stesso slogan usato da cent'anni dai venditori di pentole ed ancora qualcuno ci casca...    |
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inviato il 25 Luglio 2019 ore 11:53
“ Allora.. significa che Amazon considera il valore del prodotto materiale ininfluente rispetto al valore della transazione. „ No, è molto più semplice e non c'è tutta questa "dietrologia": gli oggetti che vengono rimandati indietro Amazon li rigira pari pari al produttore che si deve accollare il costo del rientro o accettare di rivenderli sul marketplace ad un prezzo inferiore. Quindi per Amazon costo zero mentre ai produttori conviene comunque perché Amazon garantisce molte vendite. it.businessinsider.com/ecco-chi-paga-i-costi-dellefficienza-di-amazon/ |
user177356
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inviato il 25 Luglio 2019 ore 11:57
Amazon applica semplicemente l'approccio dei retailer statunitensi. Mia moglie (che ha vissuto a NYC e SF per un paio di anni in tutto) ha restituito vestiti, scarpe, borse, perfino creme di bellezza aperte. Tutto cambiato o rimborsato (in qualche caso in contanti, più spesso con buoni dello stesso valore). Se non sei soddisfatto, restituisci. Questo avviene off-line, quando hai la possibilità di provare il prodotto, figuriamoci per le vendite online. |
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inviato il 25 Luglio 2019 ore 12:25
La considerazione che fa Salt è più sottile. Amazon mira a vendere altro (vedi AWS) e per questo cerca di acquisire potenziali clienti per altre vie. Inoltre profila per bene vecchi e nuovi clienti altra fonte di guadagno per i propri servizi e per quelli vendibili da terzi (magari ancora via amazon!). Se la profilazione e associati non vi pare una ghiotta occasione, date un'occhiata la multina da 5 billion dollars che facebook ha pagato senza battere ciglio. “ Amazon applica semplicemente l'approccio dei retailer statunitensi. „ Quella roba la vende pure in perdita come secondo fine. Vende pure alimenti e medicine. La fonte di guadagno va pasciuta e tenuta in vita e salute perché renda. Siamo più o meno consapevolmente mucche da mungere |
user177356
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inviato il 25 Luglio 2019 ore 14:26
Amazon non è in retailer, ma una piattaforma. Fa il retailer per necessità, perché la piattaforma ha bisogno di volumi per sostenere gli investimenti. AWS non sarebbe mai nato se non avesse avuto Amazon stessa come primo cliente. |
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inviato il 25 Luglio 2019 ore 19:05
“ Amazon applica semplicemente l'approccio dei retailer statunitensi. „ ecco appunto.. pure loro, come gestiscono il difettato?.. questi costi, chi li paga? “ Amazon li rigira pari pari al produttore che si deve accollare il costo del rientro o accettare di rivenderli sul marketplace ad un prezzo inferiore. „ scusa, e alla fine cosa cambia nella filiera? Il costo, che venga gestito da Amazn o da producoio in qualche modo deve essere supportato. Altrimenti un anello della filiera fallisce. Mi ci scontro quotidianamente con questo problema. Il prodotto ha costo iniziale pressoche' nullo, prende "valore" man mano che percorre la filiera, fino ad arrivare al cliente finale che paga principalmente "tasse", "trasporti e movimentazioni", interessi sul credito, costi di gestione e pubblicitati, brevetti, lavoro, materiali. Nel momento in cui restituisce genera una perdita… anche piuttosto importante. Per esempio immaginiamo un produttore estero che venda in Italia IMPORTANDO regolarmente il bene. La restituzione e' un doppio danno… non puo' permettersi di riesportare fuori italia (se non temporaneamente) Quindi il prodotto va venduto in italia ed in fretta che il deposito e' caro.. Cioe' io credo che Amazon non lavori per beneficenza e neppure i produttori. credo piuttosto che le spese siano sostenute da qualcuno che prima o poi chiedera' il conto. Resta da vedere se Amazon lo paghera' o se brucera' il fienile... |
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inviato il 25 Luglio 2019 ore 19:15
Allora riporto dal sito che e' stato linkato Da Rcris. Articolo su cui non sono per nulla d'accordo. Perche' si basa su valutazioni per me campate in aria e non realistiche. La conclusione pero' vale la pena di leggerla: “ Fino a tornare al cortocircuito ormai noto: è impossibile rinunciare a comprare e a vendere on line, purché si sia consapevoli che dietro allo sconto eccezionale o ai volumi strepitosi c'è comunque un prezzo – imprenditoriale, sociale e umano – da pagare. „ Domanda… il prezzo sociale e umano… chi lo paga? e come lo paga? Dico questo perche' per esempio Amzn NON vende in Svizzera. Il prezzo sociale e umano qui evidentemente e' stato considerato troppo elevato. Quando accedo dalla Svizzera, Amazon mi iinforma gentilmente che non puo' consegnare. |
user65195
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inviato il 25 Luglio 2019 ore 19:24
Alexa lavora per la CIA, se glielo si chiede non smentisce... |
user65195
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inviato il 25 Luglio 2019 ore 20:33
Non ce l'ho ma penso che qualsiasi telefono lo faccia! |
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inviato il 25 Luglio 2019 ore 21:07
Secondo me il problema è che molti degli articoli che tornano indietro, Amazon non si.fa mica scrupoli, se sono in condizioni perfette le rivende come nuovi. Se sono resi difettosi? Gli da una controllatina rapida e poi li rimette nel market place. Al prime day avevo quasi l'idea di prendere una 200d usata poi mi son detta : è se mi capita quella che ho reso perché difettosa? Il solo pensiero mi ha fatto passare la voglia. Guardate che se leggete in rete ce ne sono tanti di casi simili... ad esempio Oggi mi sono arrivati due libri di fantascienza cinese per la mia migliore amica che sta studiando cinese , apro il.pacco e sulle copertine c'era una sostanza bianca appiccicosa, su tutti è due, con tanto di.impronte digitali impresse. Ho pensato : 1 che schifo sembra che qualcuno ci abbia eiaculato sopra : vomit: scusate il francesismo 2 come caxxo posso pensare di presentare un regalo in queste condizioni? Eccone uno ibb.co/jMGTy62 Così ho avviato il reso... Chissà di chi erano? Chissà cosa ci.ha versato.sopra? ma soprattutto il magazziniere non l'ha visto quando l'ha impacchettato? Ora pensate davvero che questi libri una volta tornati indietro vengano tolti dal circuito? Io credo proprio che verranno recapitati a qualche altro malcapitato sperando che sia meno esigente. Fossero stati per me probabilmente li.avrei anche tenuto, ma per un regalo no. Tempo due ore mi si è scassata la stampante NUOVA (NUOVA? Boh... a sto punto comincio a dubitare di tutto) le testine hanno iniziato a lasciarmi delle linee nere sulle foto dopo 5 stampe su carta fotografica lucida ( le prime che ho fatto, perché aspettavo la ilford) Mi stanno veramente iniziando a venire dubbi... |
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inviato il 25 Luglio 2019 ore 21:10
la 250D dove sta?! |
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inviato il 25 Luglio 2019 ore 21:14
La 250d sta bene... ma ho.sempre voluto un.Secondo corpo mini Cioè due corpi mini insomma |
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inviato il 25 Luglio 2019 ore 21:26
Ma ti è arrivata? quale altro corpo mini? |
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