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Un milione di specie rischia l'estinzione


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avatarsenior
inviato il 09 Maggio 2019 ore 14:42    

Ooo potrei dire non rompere gli zebedei perche' le specie, come gia' ripetuto, si sono estimte anche milioni o solo centinaia di anni fa
certo puoi farlo, e dimostreresti solo che sei un negazionista dell'accelerazione dell'estinzione delle specie per motivi antropologici degli ultimi 3 secoli.


pensando che basti che si che si estingua una sottospecie pincopallino perche' avvenga la fine del mondo!
nessuno ha detto questo ma le persone di buon senso pensano che questo peggiori le contizioni sia dell'uomo, sia del potenziale evolutivo delle specie.

e con questa seconda correzione mi sembra di correggere i compiti di un ragazzo delle medie, non di chi si professa scientifico.

user170878
avatar
inviato il 09 Maggio 2019 ore 14:45    

Ooo forse non hai capito io aborro la gente che trae facili conclusioni e che poi spesso nei fatti si sono rilevate, si rilevano e si riveleranno completamente sballate. E' una questione di metodo! Anche il mago Otelme si diverte a fare previsioni...prima opoi qulcna la azzecca, ma non si ragiona cosi', punto e basta!

avatarsenior
inviato il 09 Maggio 2019 ore 14:47    

quanto hai scritto è così scorretto che Otelma diventa uno scienziato però.
Quindi stai nei ranghi. non serve a nulla controbattere in eccesso, la pallina finisce fuori.

user170878
avatar
inviato il 09 Maggio 2019 ore 14:49    

Ooo ma tu non sai di che parli, fidati. Non commentero' piu' i tuoi interventi, non si parla con gente come te, e' tempo perso :-P
Le persone di buon senso eh...;-) W i populismi di buon senso!!

avatarsenior
inviato il 09 Maggio 2019 ore 14:52    

tu invece sei un po' troppo presuntuoso, e l'ho notato anche in altri topic.
se non vuoi rispondermi non me ne dolgo, quindi fai pure.

W i populismi di buon senso!!
partecipi al forum come un ultras con la bandiera in mano dove l'asta pesa 4chili e la bandiera è 8x10cm.

user170878
avatar
inviato il 09 Maggio 2019 ore 15:10    

Ti invito ad essere corretto, da ragazzino delle medie: se qualcno ti ha detto che non vuole discutere con te e commentare i tuoi interventi tu dovresti fare altrettanto. Non fare piu' apprezzamenti riferiti alla mia persona, sii cortese. Grazie

avatarsenior
inviato il 09 Maggio 2019 ore 15:23    

se tu intervieni e scrivi cose che meritano replica io la faccio.
sei tu che hai detto che non vuoi rispondere a me, non viceversa.
questo è un topic, non un rapporto epistolare.
e per capire questo dovrebbero bastare le elementari, non le medie.

avatarsenior
inviato il 09 Maggio 2019 ore 15:26    

Jac, come immaginavo non hai risposto se non scrivendo un sacco di inesattezze; tanto per capirci: se è vero che il consumo di territorio è dovuto a malaffare e a trasgressione della Legge in Italia (che è grande come uno sputo), le cose sono diametralmente opposte in Stati come il Brasile, dove sono proprio le Leggi a spingere in quella direzione. Il problema è che rispondendo alla mia domanda avresti anche dovuto, almeno implicitamente, riconoscere che quello della deforestazione è un fatto che ormai ritroviamo su scala mondiale e che come tale, se come anche tu ammetti, è un problema, anche quel problema assume una rilevanza mondiale. E l'inquinamento oceanico da agenti chimici vari (vedi il mercurio) è forse relegato a qualche baia sperduta di qualche isola sconosciuta? E le famose "isole di plastica" di cui fino a pochi anni fa si conosceva solo quella al centro dell'Atlantico, mentre adesso spuntano un po' in tutti gli oceani? E potrei anch'io andare avanti parecchio.
Io non ho mai sostenuto che stiamo "per forza" entrando in un'ipotetica sesta grande estinzione, ma che i segnali di un fenomeno di quel tipo, grande, medio o piccolo che sia, ci sono tutti. Il fatto è che se ci fossero in gioco solo le solite cause non antropiche, forse la cosa potrebbe risolversi come avvenne nei 40 anni a cavallo dell'anno 1000, che ebbero si ripercussioni gravi sulla società e sull'economia europee (non abbiamo cronache dell'epoca per Africa, America, Oceania e poche anche per l'Asia), ma che alla fine non produssero cambiamenti sostanziali, se non forse la promulgazione della Legge nota come "Constitutio de feudis" da parte dell'Imperatore Corrado II a favore dei contadini, ma dato che questa volta l'apporto dell'uomo è innegabile perché è evidente anche ai ciechi, le conseguenza diventeranno necessariamente più pesanti: quanto? Non lo sappiamo con esattezza, ma questa è l'unica cosa su cui concordo con te. Tanto per cominciare, se subirà un'ulteriore accelerazione la migrazione dal sud del mondo (e non saranno i provvedimenti di Salvini, ma nemmeno il buonismo cattocomunista a risolvere il problema, perché nessuno dei due, per interessi diversi, sembra disposto ad affrontarlo alla fonte), quell'occidente che ha prodotto il tanto prezioso benessere tecnologico e scientifico rischierà di piombare in una crisi sociale senza precedenti, che potrebbe stravolgerne l'assetto, ma anche bloccarne proprio quello sviluppo di scienza e conoscenza che ti sta tanto a cuore; anche questo è già successo nel corso della storia, solo che questa sarebbe la prima volta che accadrebbe su scala mondiale, perché non ci sono più microsistemi separati che possano isolarsi dalla caduta di quello principale.
Quello che ha sempre permesso al pianeta di riprendersi dopo le crisi grandi o piccole è soprattutto il fatto di essere sempre stato diviso in un certo numero di sistemi locali, naturali e antropici, con un certo grado di autonomia anche nelle difese dalle avversità, ma la globalizzazione è una brutta bestia, perché sta veramente portando ad un sistema unico, che andrebbe affrontato e gestito con una mentalità completamente differente, mentre invece continuiamo con quella vecchia, soprattutto i politici di tutte le Nazioni.
Anch'io ho spesso l'impressione che l'emissione di gas serra da parte dell'uomo stia ostacolando un insieme di fattori che spingono verso un'altro periodo tipo la "piccola era glaciale", solo che cerco di vedere anche il dopo, quando questi fattori andranno a scemare, ma l'uomo continuerà imperterrito a produrre gas serra a ritmi ancora maggiori: cosa accadrà allora? Hai ragione, non possiamo saperlo con precisione, ma dubito che sarà piacevole.
Un sistema unico, per poter sperare di avere successo, deve possedere una lungimiranza molto maggiore che in passato, anche a costo di eccedere in cautela, ma è proprio questo che manca

user170878
avatar
inviato il 09 Maggio 2019 ore 15:42    

Daniele diciamo che tu esprimi il tuo pensiero che a me e' strachiaro. Non lo condivido e permettimi di aggiungere che proprio il tuo modo di analizzare i problemi non lo condivido. Ripeto le paure e le ansie non devono fermare il progresso e l'evoluzione umana. Se, forse, ma e buon senso, qualcno me lo definisca poi, per me servono a poco. Quello che serve e' affidarsi alla Scienza, a persone titolate, che hanno esperienza e che nella vita hanno realizzato qualcosa dando un contributo serio e tangibile all'Umanita' e non sollevando plveroni in modo confuso e irrazionale prima che non scientifico! Non affidarsi al buon senso di chi pensa che bastino le menti semplici per risolvere i problemi complessi: no, non e' cosi' ;-)

“Il problema è che rispondendo alla mia domanda avresti anche dovuto, almeno implicitamente, riconoscere che quello della deforestazione è un fatto che ormai ritroviamo su scala mondiale e che come tale, se come anche tu ammetti, è un problema, anche quel problema assume una rilevanza mondiale”

Ma insomma lo riconosco o non lo riconosco? chi ha parlato di livello locale? rileggi il mio intervento per bene Sorriso
Solo che io lo inquadro in un ottica piu' generale di un corretto consumo delle risorse e una ottimizzazione della gestione di esse Cool
Dove sono le inesattezze? abbiamo approcci diversi all'analisi delle cose Daniele, c'e' poco da fare ;-)
Tu hai un approccio piu' filosofico io un po piu' scientifico, ma proprio un pelino eh :-P

user175007
avatar
inviato il 09 Maggio 2019 ore 16:18    

per la misera Daniele, qui quasi tutti sono per il riscaldamento globale e tu te ne esci che invece l'uomo con l'emissione del gas serra ostacola una piccola era glaciale MrGreen

io comunque a prescindere da come evolverà il clima reputo molto più grave la continua deforestazione di parti importanti e pregiate dal profilo della biodiversità del pianeta, radere al suolo una porzione grande come il Belgio in Amazzonia o centro Africa non è lo stesso della Siberia o Canada

avatarsenior
inviato il 09 Maggio 2019 ore 16:45    

per la misera Daniele, qui quasi tutti sono per il riscaldamento globale e tu te ne esci che invece l'uomo con l'emissione del gas serra ostacola una piccola era glaciale MrGreen

ho scritto anche io qualcosa del genere qui a pag.5:
inviato il 08 Maggio 2019 ore 12:12

siamo in mezzo a due mini-ere glaciali tra le quali intercorrono circa 24mila anni.
è probabile che tra 12mila anni ci sarà più freddo, e questo potrebbe confortare sui riscihi riguardo al riscaldamento globale.
Ma quello che sembra essere un vantaggio potrebbe anche rilevarsi una catastrofe.
Sappiamo che la flora e la fauna fioriscono con temperature elevate e alti tassi d'umidità.
Questo sarebbe il periodo di tale fioritura e differenziazioni delle specie.
Proprio in questo periodo invece accade il contrario, ovvero le specie vengono ridotte per cause antropiche.
Non sappiamo quindi come le specie si presenteranno algli esami dell'inverno tra 12mila anni, e tutto è successo adesso.

user170878
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inviato il 09 Maggio 2019 ore 16:53    

Flare, perdonami, ma chi dice che la bioderversita' verrebbe per forza compromessa? c'e' chi dice che il sarah diventera' verde, se fosse vero chi impedirebbe che in quel luigo si riproducano nuove specie'? cioe' voglio dire ci rendiamo conto che sono discorsi tutti accampati in aria? pur condividendo che il consumo di territorio e lo spreco di risorse in generale sia per definizione una castroneria, ovviamente, cosi' come l'inquinamento che Daniele voleva mettere in lista e non ho capito bene a che pro, dal momento che anche io condivido che sia da scongiorurare assolutamente se fatto a sproposito ;).

avatarsenior
inviato il 09 Maggio 2019 ore 17:03    

se hai 100 specie e ne fai fuori 10 hai diminuito la biodiversità.

Per avere biodiversità bastano solo 2 specie, sono diverse.

compromessa... nel senso che è annullata no, nel senso che è ridotta, eccome.

user170878
avatar
inviato il 09 Maggio 2019 ore 17:10    

...mente semplice, chi stabilisce i tempi con cui cio' accade? chi ti dice che nel frattempo altrove non si formino altre specie? questa era la mia domanda...chi stabilisce la rapidita' con cui se ne formeranno di nuove? chi ti dice che l'uomo non sia o sara' in grado, eventualmente, di favorire un ripopolamente delle stesse specie o affini dove invece le foreste saranno in aumento?
Altro dato...in Italia le foreste aumentano, ed in tutta Europa. Anche nel Nord Africa. Chi ti dice una una biodi versita' non possa formarsi anche li'...vediamo se e' chiaro cosa intendo dire
E ripeto anche io sono d'accordo che sprecare INUTILMENTE e sottolineo INUTILMENTE risorse sia una pratica da evitare.

avatarsenior
inviato il 09 Maggio 2019 ore 17:33    

chi stabilisce la rapidita' con cui se ne formeranno di nuove?
la biologia e gli studi sull'evoluzione.

chi ti dice che l'uomo non sia o sara' in grado, eventualmente, di favorire un ripopolamente delle stesse specie o affini dove invece le foreste saranno in aumento?

non è la stessa cosa, si partirebbe da un impoverimento genico a meno che tu non pensi che l'uomo oltre a tapulare con un po' di fenotipia possa ricreare il genoma di ogni specie estinta e reintrudurla.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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