| inviato il 15 Marzo 2019 ore 16:41
per center crome fai prima a chiamarli o a scrivergli direttamente .. il tecnico loro .. luca mi pare.. è molto bravo e disponibile. amministrazione@centerchrome.it. cmq se scansiono da solo mi informo. io però sulla pulizia avrei qualcosa da dire... me le hanno ri-date, specie le lastre, con tutti gli aloni possibili. nn le hanno lavate o nn le hanno fatte asciugare bene. sta di fatto che le ho dovute ripulire. per usare il tuo scanner .. sarebbe fico ..ma per ora non ho progetti di passare da codeste parti. |
| inviato il 15 Marzo 2019 ore 17:44
Hai fatto fare la scansione a tamburo? Perché con lo scanner Hasselblad (o Imacon che dir si voglia) non si usa alcun olio o liquido mentre con quelli a tamburo si e quindi dopo vanno ripulite per bebè (anche se oggi esistono liquidi che evaporano senza lasciare residui). |
| inviato il 15 Marzo 2019 ore 17:47
no no ... ancora nessuna scansione. parlavo proprio liquidi di sviluppo. cmq qui al centro di firenze hanno anche il tamburo. infatti se c'è qualcosa di pregio gli faccio dare una passata.. ma ho paura di sapere quanto possa costare... |
| inviato il 15 Marzo 2019 ore 18:09
Molto. Anni addietro mi hanno chiesto 30 € a fotogramma, e per meno di 40/50 scansioni neppure consideravano la richiesta. Ma non escludo che oggi, in tempi di vacche decisamente magre, non siano più che ben disposti a scendere a ben più miti consigli! |
| inviato il 15 Marzo 2019 ore 18:13
Comunque fossi in te non mi ammattirei più di tanto e la scansione me la farei fare da Diego. |
user120016 | inviato il 15 Marzo 2019 ore 23:48
“ Un file pulito parte da un ambiente di lavoro adeguato e da una PRE PULIZIA FISICA DEL SUPPORTO ANALOGICO. Questa pulizia viene effettuata con PRODOTTI CERTIFICATI e pezze di tessuto non tessuto medicale usa e getta. I negativi privi di polvere e resi antistatici „ Ma, scusatemi, scansionano negativi o pezzi della Sacra Sindone? No, per capirci. Uso anch'io uno scanner Hasselblad per archiviare le mie pellicole e quelle degli amici che me lo chiedono ma non la faccio così lunga. Mi pare la scoperta dell'acqua calda che il negativo debba essere pulito e senza polvere. Che poi, che ci devono fare con questi files? Sarò antico ma la scansione per me è solo archiviazione ai fini di back-up delle pose che non stampo. Perché la pellicola negativa nasce per essere stampata con ingranditore e quella invertibile per essere proiettata. Punto. Se devo guardare le mie foto al PC o farle stampare in digitale, faccio prima a scattare direttamente nello stesso modo, e cioè in digitale, appunto... scusate la rigidità mentale ma per me ha senso un percorso se mantenuto dall'inizio alla fine. |
user33434 | inviato il 16 Marzo 2019 ore 11:22
“ scusate la rigidità mentale ma per me ha senso un percorso se mantenuto dall'inizio alla fine „ Ciao Domenico, condivido pienamente il tuo ragionamento riguardo le negative ma per le invertibili oltre alla proiezione si è sempre potuto anche stampare e attualmente l'unico modo per farlo è tramite inkjet dove una buona scannerizzazione diventa la premessa necessaria per una buona stampa. |
| inviato il 16 Marzo 2019 ore 12:04
Condivido in pieno quanto espresso dall'amico Domenico, chiaramente, anche Mauro però ha le sue ragioni seppure limitate, a mio modesto avviso, alle diapositive, che con la scomparsa del Cibachrome sono rimaste orfane dell'unico sistema di stampa diretta a esse dedicato. |
| inviato il 16 Marzo 2019 ore 12:11
Probabilmente la pellicola a colori per stampe non ha motivazione, ma un'invertibile da sviluppare con tank da soli e proiettare ha una sua valenza ; quindi ben venga ektachrome, velvia e Kodakcrome. Ho ancora a mia F5 e la hasselblad 503, praticamente nuove. |
user120016 | inviato il 16 Marzo 2019 ore 13:19
“ per le invertibili oltre alla proiezione si è sempre potuto anche stampare e attualmente l'unico modo per farlo è tramite inkjet dove una buona scannerizzazione diventa la premessa necessaria per una buona stampa. „ Senza alcun dubbio, Mauro, tu hai ragione e, per confermarlo, ti dirò che a livello professionale, le riviste e le case editrici preferivano sempre le diapositive per le loro illustrazioni, per la resa dei colori molto fedele. Tuttavia è innegabile che la diapositiva nasce e dà il meglio di sé nella proiezione (vogliamo parlare della dissolvenza incrociata?). Ovviamente dando per scontato l'uso di buoni proiettori e di buoni supporti. Se poi consideriamo che il costo di una stampa chimica da diapositiva è mediamente più alto di quello di una negativa, se ho intenzione di stampare preferirò quest'ultima soluzione. Ovvio che, se una diapositiva mi piace particolarmente, nulla mi vieta di stamparla ed a quel punto la via della scansione rimane l'unica. Ma concorderai che si tratta di una soluzione di necessità più che di scelta. |
user120016 | inviato il 16 Marzo 2019 ore 13:20
“ Probabilmente la pellicola a colori per stampe non ha motivazione „ E perché mai? Se posso chiederlo... |
user33434 | inviato il 16 Marzo 2019 ore 14:44
“ Ma concorderai che si tratta di una soluzione di necessità più che di scelta. „ Purtroppo si. |
| inviato il 16 Marzo 2019 ore 14:48
Beh Domenico probabilmente per una questione di praticità. Alla fine è indubbio che finalizzando la fotografia alla stampa è di gran lunga preferibile affidarsi al digitale, innanzitutto per una vile questione di denaro e poi anche perché, dovendo affidarsi ad altri per la stampa, alla fine se si dispone di un file precisamente esposto e ottimamente composto, inquadrato e pertanto già pronto per la stampa ci si può tranquillamente affidare a un laboratorio restando certi del fatto che non ci sarà un operatore che, sua sponte, decida inopinatamente di introdurre in fase di stampa una sua specifica preferenza Poi è ovvio che se uno di noi, in primis prescindendo dai costi e in secundis avendo la possibilità di infischiarsene pure di tutte le complessità aggiuntive, dispone anche della possibilità della stampa a colori in completa autarchia questa pratica diventa molto molto interessante. |
user120016 | inviato il 16 Marzo 2019 ore 14:59
“ Poi è ovvio che se uno di noi, in primis prescindendo dai costi e in secundis avendo la possibilità di infischiarsene pure di tutte le complessità aggiuntive, dispone anche della possibilità della stampa a colori in completa autarchia questa pratica diventa molto molto interessante. „ Caro Paolo, come sempre apprezzo le tue lucide disamine. Ed appunto mi sento di riconoscermi nell'ultima situazione da te descritta. Non mi vergogno a dire che ho sbagliato tanto prima di ottenere risultati accettabili. Ma con il tempo sono migliorati sempre più fino ad arrivare al punto di non temere il confronto con laboratori professionali. E soprattutto senza dover incrociare le dita ogni volta che capitava di ritirare delle stampe... Alla fine penso che la vita sia troppo breve per ridurre tutto ad una questione di rapporto qualità/prezzo. Le soddisfazioni bisogna potersele prendere anche se economicamente svantaggiose |
| inviato il 16 Marzo 2019 ore 17:25
Ehhh Domenico carissimo che dire se non che ti invidio ... ti invidio, manco a dirlo, nel senso più alto e nobile del termine perché immagino, e ben comprendo, l'immensa soddisfazione che regala la consapevolezza di un lavoro ben fatto! Buona serata amico mio, Paolo. |
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