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inviato il 14 Maggio 2026 ore 10:45
La post produzione esisteva anche ai tempi dell'analogico, solo che richiedeva attrezzature e competenze che non erano alla portata di tutti. Se uno decide di non fare postproduzione non vedo differenze sostanziali tra analogico o digitale, in entrambi i casi occorre fare delle scelte prima di scattare con la differenza che in digitale non sei legato al WB, agli iso o al Picture Style. La pellicola ti impone i suoi limiti e non scappi, col digitale puoi tranquillamente darti le stesse regole e provare a infrangerle quando ti stanno troppo strette. Quando sono passato al digitale ho fatto così, scattavo come se avessi ancora la pellicola: esposizione manuale, punto AF centrale e Jpg. Poi poco per volta ho iniziato scaricando sulla 30D qualche Picture Style trovato in rete, poi mi stava stretto e son passato al raw e a Lightroom 3, poi negli anni ho ottimizzato il mio flusso di lavoro in modo da ottenere un ottimo equilibrio tra il risultato che voglio e il tempo per ottenerlo. La fotografia è un linguaggio e portare a casa un servizio richiede un processo, entrambi fanno parte di un unico flusso di lavoro. Sta a ciascuno decidere cosa vuole ottenere e quanto tempo e fatica investirci. Tu fai benissimo a rimanere in analogico, il digitale non ti darebbe nulla di più. |
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inviato il 14 Maggio 2026 ore 14:04
La post produzione esisteva anche ai tempi dell'analogico, solo che richiedeva attrezzature e competenze che non erano alla portata di tutti. ******************************************** Infatti il problema era questo. Il punto anzi non era neppure tanto la competenza, comunque oggettivamente un po' più difficile da ottenere che non col digitale ma pur sempre accessibile, quanto piuttosto per le eccessive complicazioni tecniche, i tempi lunghi e il costo... che era semplicemente impossibile da sostenere per un semplice amatore. __________________________________________ Tu fai benissimo a rimanere in analogico, il digitale non ti darebbe nulla di più. ******************************************** Infatti è la riflessione che ho fatto trent'anni fa: il digitale non mi dà più di quello che ho, anzi facendo diapositive, e proiettando, mi dà anche meno, oltretutto la gente iniziava a svendere attrezzature che solo pochi mesi prima costavano una fortuna... cosa ci guadagnavo a cambiare? Personalmente mi dispiace solo che i neo-pellicolari, accettando qualsiasi prezzo, anche quelli più assurdi e fuori di logica, mi stanno rovinando la festa anzi me l'hanno già rovinata  __________________________________________ |
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inviato il 14 Maggio 2026 ore 14:10
Io ho fatto questa riflessione... Se quando hanno inventato la pellicola avessero potuto rendere il processo più malleabile ,nella gestione pdopo lo scatto, l'avrebbero fatto ? Io credo di sì.... semplicemente non sono stati capaci di farlo Con il digitale è stato fatto un passo avanti in questo senso, e chissà che altro ci aspetta più avanti |
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inviato il 14 Maggio 2026 ore 14:20
Il digitale non è né meglio né peggio dell’analogico. Ti da solo più possibilità di PP. Poi i risultati dipendono da fotografo e fotocamera. |
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inviato il 14 Maggio 2026 ore 14:33
La "convinzione" che ho raggiunto è che il digitale non c'entra niente con la fotografia analogica. Purtroppo, con la sua innegabile facilità d'uso, e la sua APPARENTE economicità, ha sostanzialmente distrutto la fotografia, o quanto meno, quella che io e quanti "la vedono" come me, ritengono sia la fotografia . Non voglio entrare nella solita spirale di annose polemiche (dò, in linea di principio ragione A PRESCINDERE, a chi mi vorrà contraddire!) ma la cosa è pedissequamente ripetuta in TUTTE le branche nelle quali si articola la civiltà occidentale (700-800 milioni di persone, vs/ 7-8 miliardi di abitanti del pianeta ... mal contati). Le "mie" ragioni sono PERFETTAMENTE spiegate (infinitamente meglio di quanto saprei fare io) dall'ottimo "Homo stupidus stupidus", dello stimato psichiatra Vittorino Andreoli. Poi, in Democrazia, ognuno la veda come la vede ... ci mancherebbe! GL |
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inviato il 14 Maggio 2026 ore 15:15
La Fotografia è morta. Viva la Fotografia! E' solo questione di approccio, di etica, di gusto, insomma ciascuno trovi la parola che gli piace di più. E' come con i viaggi, alcuni te li godi di più a piedi e per altri è meglio se prendi la macchina, ma prendere la macchina non significa che devi fare necessariamente l'autostrada ai 180km/h solo perché se schiacci il pedale li puoi fare. Si è finiti per confrontare analogico con digitale: tornando in topic per me scattare in Jpg è come prendere un panetto di tofu dal frigo e mangiarlo a morsi (l'ho fatto, a volte ho tempi talmente stretti che mi nutro così). La post-produzione è marinarlo per bene, saltarlo con due verdurelle e tirarci fuori una cena come si deve. Ho fatto l'esempio del tofu perché se non trattato mi fa lo stesso effetto del Jpg ooc: sopperisce a una funzione, ma senza nessun gusto e nessuna gioia |
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inviato il 14 Maggio 2026 ore 15:58
Come già detto, qualunque jpg è post prodotto dalla macchina, per me esiste una sostanziale differenza: jpg bello pronto= fotografia impersonale raw = studio di cosa volere dire per poi applicarlo al genere fotografico. Quindi fotografia identificativa e personale tocco. Con questo non voglio dire che uno sia migliore dell'altro, sono solo le differenze che vedo io e se una persona si trova bene con l'una o l'altra modalità và comunque bene. |
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inviato il 14 Maggio 2026 ore 16:41
Mmmm fotografia impersonale e identificativa ritengo si diversifichino solo in parte per via dello sviluppo. |
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inviato il 14 Maggio 2026 ore 17:02
mah.. dipende dal lavoro che uno deve fare. I concorsi di cavalli, quelli importanti arrivano ad avere 800-1500 concorrenti, distribuiti su tre-quattro giorni. Alla fine sui monitor per l'acquisto delle foto hai tre quattromila foto che rollano ed cinque-dieci monitor su cui si affollano i concorrenti per scegliere e ordinare le fotografie. Le fotografie arrivano alla fine di ogni prova su delle schedine di memoria e due persone prendono il jpg e lo riquadrano velocemente prima di mandarle a rollare sui monitor. E' tutto abbastanza automatico. Le foto acquistate finiscono dirette su stampanti che le stampano e stampano la busta con su fattura e riferimenti. Ovviamente chi sta nel carre' fotografa in jpg e deve fotografare con una composizione il piu possibile corretta gia in camera. Inutile dire che la raffica e' bandita. A) perche' non c'e' il tempo per scegliere, B) perche' stressa troppo la fotocamera e le memorie. Dopo un po' che fotografi non usi neppure piu gli automatismi. Messa a fuoco compresa. E' lavoro in serie artigianale. Gli still life li facciamo in raw, ma molti potrebbero essere comodamente fatti in jpg. Il raw e' utile invece quando sei in giro e footgrafi eventi.. |
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inviato il 14 Maggio 2026 ore 17:07
Dovresti correggere il titolo in "chi fotografa con la post produzione della fotocamera". Ricordo che l'output di un sensore non post prodotto è una sequenza di cifre binarie, non una immagine. |
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inviato il 14 Maggio 2026 ore 17:12
“ jpg bello pronto= fotografia impersonale raw = studio di cosa volere dire per poi applicarlo al genere fotografico. Quindi fotografia identificativa e personale tocco. „ Mi sono accorto che scattando in raw e lavorandoci sopra in post il più delle volte raggiungevo gli stessi risultati che avrei raggiunto scattando direttamente in jpeg. Succede anche che spesso converto solo da raw a jpeg senza alcuna modifica perchè il risultato già mi soddisfa come nella foto che ho allegato. Questo per dire che non è necessario che perchè una foto sia "personale" ci si debba lavorare sopra in post. i.postimg.cc/Hn9mRqy6/L1010792.jpg |
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inviato il 14 Maggio 2026 ore 17:38
Blade, quindi chi vuole postprodurlo deve conoscere il linguaggio binario e l'algebra di Boole? Forse è più facile e meno macchinoso trappolare in camera oscura |
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inviato il 14 Maggio 2026 ore 17:48
Una curiosità (assolutamente NON polemica, mi raccomando!) da uno di "quelli del jpeg": quando, ad un evento (tipo matrimonio, ad esempio) uno scatta ... diciamo 4,000 immagini in raw, quanto tempo impiega a scegliere gli "scatti buoni" e, soprattutto, a "lavorare" le fotografie scelte? Sarà che detesto smanettare al PC, ma me lo chiedo sempre ... GL |
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inviato il 14 Maggio 2026 ore 18:07
Giovanni, giusto Sabato scorso ero invitato ad un rinfresco per un matrimonio... ci sono andato "easy" : EOS 50D+EF-S 18-135+430 EX (usato anche all'aperto, l'E-TTL di Canon è fantastico)... ho scattato circa 140-150 foto... tutte in RAW... le ho convertite velocemente (una volta regolata la prima salvi le impostazioni e le applichi, giusto 5 o 6 hanno avuto bisogno di un ulteriore ritocco) e in serata le ho condivise... E già 150 foto mi sembrano un'esagerazione. |
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