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inviato il 08 Novembre 2018 ore 13:04
“ L'hai più fatto il servizio Pro-detenuti? „ No, fortunatamente, ho cambiato genere. |
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inviato il 08 Novembre 2018 ore 13:06
“ Mi pare ci sia tutto... Che dite , mi servirà uno zaino più capiente ora? „ Ora che hai lo zaino pieno e l'esercito al seguito, non dimenticare la fotocamera! |
user117231
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inviato il 08 Novembre 2018 ore 13:10
Boer.. portati anche una infermiera già che ci sei. A complicare la vita siete grandiosi. |
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inviato il 08 Novembre 2018 ore 13:10
Messner dopo aver salito il suo 14mo ottomila (tutti quelli che esistono) ad una domanda su cosa aveva imparato nell'organizzazione rispose : Ogni volta ho tolto qualcosa dallo zaino |
user117231
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inviato il 08 Novembre 2018 ore 13:12
L'ultima volta tolse la scala per riscendere.. e da allora è rimasto lassù. Non si è più visto. |
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inviato il 08 Novembre 2018 ore 13:22
E pure il grande Bonatti disse: “Troppo coraggio finisce per provocare la morte.” |
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inviato il 08 Novembre 2018 ore 13:42
Ho conosciuto bene Walter, mi sembra una frase riportata non esattamente e decontestualizzata. E' un discorso complicato che dovrebbe passare dalle definizioni di coraggio, paura, consapevolezza delle proprie capacità etc |
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inviato il 08 Novembre 2018 ore 14:10
Precisazione: - la zecca sortisce il suo effetto a lungo termine, per cui ci si deve prestare attenzione ma non costituisce un pericolo immediato; - forse da fotografi siete un po' troppo feticisti con l'attrezzatura, nel muoversi in ambiente naturale più che tante cose si deve attentamente ragionare sul rapporto tra le proprie capacità e i rischi che si affrontano, e sopratutto conta un pelo di pianificazione; sia Messner che Bonatti lasciavano ben poco al caso; - i gatti passano buona parte del loro tempo a dormire, ecco il motivo per cui mangiano pochi pesci pur essendone ghiotti, per cui alla fine che palle !! - ditemi quale altro animale impazzisce di fronte ad una pallina e passa ore ad inseguirla. |
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inviato il 08 Novembre 2018 ore 14:25
“ Precisazione: - la zecca sortisce il suo effetto a lungo termine, per cui ci si deve prestare attenzione ma non costituisce un pericolo immediato; - forse da fotografi siete un po' troppo feticisti con l'attrezzatura, nel muoversi in ambiente naturale più che tante cose si deve attentamente ragionare sul rapporto tra le proprie capacità e i rischi che si affrontano, e sopratutto conta un pelo di pianificazione; sia Messner che Bonatti lasciavano ben poco al caso; - i gatti passano buona parte del loro tempo a dormire, ecco il motivo per cui mangiano pochi pesci pur essendone ghiotti, per cui alla fine che palle !! - ditemi quale altro animale impazzisce di fronte ad una pallina e passa ore ad inseguirla. „ Ma infatti penso che uno si debba organizzare in base alle uscite...se nella montagna di fronte casa un paio di scarponi bastano. Per la maggior parte degli animali selvatici la scaccia cani basta e avanza. “ Non sono medico. Questo è quello che mi dicono i miei amici medici „ Da ragazzo ho fatto parte del soccorso Alpino e queste cose inseme al siero anti vipera e ad un laccio emostatico erano sempre presenti nella borsa del pronto soccorso (per questo lo so.) Cmq ne ho viste parecchie di imprudenze per questo è meglio prevenire con un minimo di pianificazione. |
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inviato il 08 Novembre 2018 ore 14:56
Anche io ho fatto parte del soccorso alpino ed ero istruttore di alpinismo ma non sono d'accordo nemmeno sul siero antivipera. E' rarissimo essere morsi ed ancora più raramente il morso costituisce un serio problema. Mentre il siero (che andrebbe rinnovato e tenuto in frigo) il più delle volte crea più problemi di quanti ne risolva. Shock anafilattico in primis |
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inviato il 08 Novembre 2018 ore 15:06
si .. comunque il problema (piuttosto frequente dalle mie parti) e' quello di "busticare" un alveare selvatico o di incappare in un calabrone. Se si e' normali (non allergici) si sopportano fino ad una novantina di punture di ape ma gia tre punture di calabrone son pericolose. Io son arrivato ad una trentina di punture (in pochi secondi) di api africane. una specie molto aggressiva. Non ho riportato problemi, pur non avendo preso cortisone o altro. Diciamo che mi son sentito strano per un paio di giorni. Ma c'e' chi ha avuto piu' punture ed ha faticato ad arrivare sveglio in ospedale. In seguito ha sviluppato allergia. Un po' di cortisone avrebbe aiutato. Per la vipera in effetti bisogna vedere quanto morde e come inietta il veleno. Avevo l'abitudine di salire le montagne attorno casa e poi di discenderle con gli sci da erba (quelli con i cingoli). Andavo solo, con il cane. Son finito spesso in mezzo a veri e propri viperai. Non e' pericoloso perche con sci e scarponi le vipere non possono morderti. Ma in quelche caso il cane e' stato morso. Se l'e' sempre cavata senza cure particolari. |
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inviato il 08 Novembre 2018 ore 15:08
“ Ho conosciuto bene Walter, mi sembra una frase riportata non esattamente e decontestualizzata. E' un discorso complicato che dovrebbe passare dalle definizioni di coraggio, paura, consapevolezza delle proprie capacità etc „ Caspita, mi sarebbe piaciuto conoscerlo e farci una chiacchierata. Grande uomo, non solo nel fisico. |
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inviato il 08 Novembre 2018 ore 15:18
Io ne avrei da raccontare una riga. Black Mamba, zecche, grizzly, lupi, solitudine in luoghi impervi, di notte, guadi, rumori, ecc. Ma non avevo conosciuto la paura in vita mia finché un maschio di elefante da 5/6 tonnellate, in pieno must, non mi ha raggiunto da circa 1 km di distanza e si è messo davanti all'auto, ha scrollato la testa e ha proseguito verso il branco. In quell'occasione non ho fotografato. |
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inviato il 08 Novembre 2018 ore 15:32
Set, ti assicuro che Walter aveva una personalità, un carisma che nemmeno provo a descrivere. Conservo questo suo autografo sul suo libro "le mie montagne" che fu quello che mi spinse ad arrampicare : www.juzaphoto.com/me.php?pg=147180&l=it#fot2586319 |
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inviato il 08 Novembre 2018 ore 15:38
Massimiliano ti credo !! La paura vera è quando non puoi fare nulla. Come nel tuo caso. Io mi ricordo le 3 volte che ho preso i fulmini in parete, dove veramente sei assolutamente impotente e te ne stai li a sentire l'aria che si carica di elettricità, i metalli si muovono, i capelli si elettrizzano, addirittura sulla Pala di S.Martino via Langes Merlet ho visto una specie di arco voltaico tra il mio braccio e quello di un compagno accanto a me sulla sosta......e poi.......sbamm e questo per una due dieci volte. |
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