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L'ultimo giocattolo: la foglia di fico della tecnologia


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avatarsupporter
inviato il 09 Luglio 2018 ore 22:10    

Il bello è che allora (anni '70), quando si commentava di Lauda, Hunt e Villeneuve, gli anzianotti (che avevano l'età che ho io adesso) spesso dicevano: "con queste macchine supertecnologiche che ci sono ora conta solo il mezzo, invece ai miei tempi contavano i piloti, come appunto Ascari, Nuvolari..."

avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2018 ore 22:27    

Esatto! MrGreen
E la stessa cosa diranno i piloti di oggi a quelli del 2050...e questa cantilena si ripeterà finché ci saranno le corse di automobili....;-)

user90373
avatar
inviato il 09 Luglio 2018 ore 22:45    

Credo che in un recente passato il pilota avesse un rapporto più diretto con il mezzo e con le reazioni dello stesso a seguito dei comandi impartiti. Ora molte delle azioni di guida sono inviate a delle "centraline" che vanno ad azionare i vari componenti meccanici con tempi e modi impostati dai tecnici. Il guidatore impone sempre meno il suo stile di guida ma, per un certo verso, cerca di adattarlo al mezzo almeno fino a quando i tecnici non mettano a punto una centralina in grado di assecondarlo al meglio.

avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2018 ore 23:00    

Ma credo che comunque chi ha le chiappe sul sedile sia sempre il pilota.
Una curva a 290 kmh resta una curva a 290.
Il pilota deve sentire l'auto. L'elettronica aiuta ma quando spingi il limite e' sempre il limite. Se lo superi sei nei guai… "Se gommo tiene io vince, se gommo non tiene.. io come bomba dentro montagna"

Voglio dire… la macchina fa, ma fa anche il fegato di non pelare...o staccare dieci metri dopo.

avatarjunior
inviato il 09 Luglio 2018 ore 23:01    

Esatto, ora gran parte la fa l elettronica...una volta era un continuo correggere manuale, e si guidava sempre a cavallo del limite...ora quel limite è molto monitorato dall elettronica, quindi si ha meno percezione e dimestichezza della gestione del limite...infatti oggi alla prima sbandata si girano, una volta facevano dei controlli in derapata da circo. Così è in parte la fotografia gestita dall elettronica o in manuale, sai che sei a cavallo del limite e ti fidi dell elettronica, oppure lo domi tu e gli fai fare quello che tu imposti

avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2018 ore 23:10    

sempre parlando di auto un amico ha una catheram tutta manuale
www.carbuyer.co.uk/reviews/caterham/seven/convertible/pictures

su quella non ho problemi a derapare ed a trovare il limite. Lo senti quando sei vicino e l'auto risponde, pur essendo leggerissima (450 kg) Resta reattiva e sente il gas.

La mia auto invece… motore centrale, autobloccante,trazione posteriore.
Solidissima.. corre sui binari…
ma non ti avverte. Parte di colpo.. e non sai mai come parte… se sottosterza o sovrasterza..


Una ver curva in derapata non e' possibile..

avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2018 ore 23:13    

per non parlare del discorso sicurezza (attiva/passiva). i tempi sul giro si abbassano, i record delle piste si battono e nonostante si vada sempre più veloce gli incidenti mortali diminuiscono, grazie al progresso tecnologico delle vetture sempre più stabili e controllabili, dell'elettronica, dei materiali usati per serbatoi, tute, telai, caschi, pneumatici, piste, ecc...

insomma, il progresso non è solo rendere le attività umane più facili...ma anche migliori.

la nostalgia la capisco, ma è un'altra cosa..

user90373
avatar
inviato il 09 Luglio 2018 ore 23:15    

Penso basti salire su un'auto con 400 CV e provare a guidarla con e senza controlli elettronici per rendersi conto di come cambino le cose. Stessa auto, stesso pilota.

avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2018 ore 23:24    

ma la stessa auto, pur con i controlli ha bisogno di un pilota per fare il tempo.

I controlli migliorano la prestazione, ma in staccata conta sempre il pilota..


anzi, diventa piu difficile trovare il limite vero.

avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2018 ore 23:24    

Penso basti salire su un'auto con 400 CV e provare a guidarla con e senza controlli elettronici per rendersi conto di come cambino le cose. Stessa auto, stesso pilota.

in realtà basta salire su una normalissima auto di tutti i giorni e toglierci tutti i sistemi elettronici e i servocomandi....senza il servosterzo, ad esempio, non riesci manco ad uscire dal parcheggio! MrGreen

ciò non vuol dire che tu sia un incapace alla guida o che il nonno sulla vecchia 126 era un mostro alla guida! MrGreen

user90373
avatar
inviato il 09 Luglio 2018 ore 23:25    

@ Makexaos

...... insomma, il progresso non è solo rendere le attività umane più facili...ma anche migliori.........


Tutto bello, ma l'uomo chi lo migliora? Il doping? La cibernetica? La manipolazione genetica?

avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2018 ore 23:26    

il transumanesimo

avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2018 ore 23:27    

Tutto bello, ma l'uomo chi lo migliora? Il doping? La cibernetica? La manipolazione genetica?

la conoscenza, l'esperienza, la passione, l'arte, il progresso (nel senso più nobile del termine)...

user90373
avatar
inviato il 09 Luglio 2018 ore 23:36    

@ Makexaos

la conoscenza, l'esperienza, la passione, l'arte, il progresso (nel senso più nobile del termine)...


Credevo di esser io il sognatore romantico.

user72463
avatar
inviato il 09 Luglio 2018 ore 23:40    

La cosa più sconcertante della f1 odierna sono le piste con le vie di fuga in asfalto,che perdonano gran parte dei lunghi e delle uscite di traiettoria..cmq molto probabilmente gran merito è delle macchine che son più facili da guidare,ma i piloti odierni sono tutti molto più precisi e preparati rispetto a 30 anni fa,e credo che la prova sia il ridottissimo numero di incidenti a Montecarlo. 30 anni fa capitava spesso di vedere arrivare al traguardo meno di 10 macchine su 26 partenti, oggi arrivano in 18 su 20

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