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Sostituire il cielo in Post Produzione


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avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2018 ore 8:39    

Beh, ma Husqy ha scritto che il discorso è
scontato ed è quasi sempre cosi per i cataloghi
, lasciando intendere che si parla pur sempre di generi di utilizzo in cui l'aspetto documentale non è dichiaratamente cercato o, se c'è, è sempre riferito ad altro che non all'immagine utilizzata per catturare l'attenzione del cliente/osservatore. Questo lo sa benissimo anche quel cliente/osservatore, quindi non vedo in giro falegnami che preparano croci MrGreen
Il problema si pone semmai per il fatto di voler imporre questo clichè in qualunque situazione e contesto, adducendo il fatto che la fotografia "non è mai la realtà", e questo può significare solo due cose: o non si è capita la differenza tra fotografo e fotografia, nel senso che è sempre il fotografo (non il tipo di linguaggio in sé) che documenta, interpreta o mente; oppure si pretende di avere sempre il diritto di mentire senza pagare pegno.
Come dire che siccome il furto esiste da sempre, tanto vale che tutti e in qualunque situazione si abbia il diritto di rubare; è questo l'aspetto inaccettabile della cosa e, paradossalmente, è quello che toglie dignità alla fotografia nel suo complesso

avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2018 ore 9:16    

No, scusa Daniele, semmai e' il contrario.
Chiunque OGGI, dove e' chiaro a tutti che le fotografia e' trattata, puo' decidere di praticare la fotografia REALE.
La norma invece e' una fotografia adattata ad essere pubblicata. Percio' saturazione spinta, colori irreali e cosi via.
Mica credete davvero che le ragazze abbiano quella bocca a culo di gallina che siamo costretti a vedere nelle migliaia di selfie che ci tormentano?.

La fotografia sempre riproduceva la realta (o perlomeno era percepita cosi) solo agli albori.
Gia solo qualche decennio dopo si era stabilita la frontiera della fotografia di documentazione...

Allo stesso modo, quando vai al cinema, non ti aspetti di vedere la realta'. Sai benissimo che gli scenari sono pareti di cartone.

Liberissimo di girare con una FF e 50 mm a scattare solo ed esclusivamente la realta'. Ma a spingerti a questo credo oggi sia solo un vincolo o una convinzione personale.

avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2018 ore 10:17    

Boh per me vi fate troppi problemi MrGreen
per lavoro si fa qualsiasi cosa per far rendere al meglio l'immagine, quindi diciamo che ogni mezzo è lecito, ma non vedo per quale motivo non possa esserlo per scopi personali, se ho una bella immagine con un cielo pessimo e la voglio stampare per appenderla chi mi vieta di sostituire il cielo? e perchè mi dovrei sentire scorretto nel farlo?
Discorso diverso se si cerca di far credere che sia reale in un contesto dove viene considerato un plus il fatto che l'immagine non sia elaborata/ritoccata/pompata.

avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2018 ore 11:00    

Beh ma nessuno mi pare stia dicendo che è reato sostituire il cielo per abbellire la propria fotografia, purché si sia coscienti di aver prodotto un collage abbracciando la grafica in virtù della fotografia.
Quella ottenuta sarà sicuramente una bella immagine che in tutta onestà non mi sento di associare a quelle fotografie di paesaggio dove il fotografo pianifica lo scatto prima, studiando anche il meteo.
Insomma non si tratta di essere buoni o cattivi,ma semplicemente di essere onesti con il dichiarare cose è il proprio prodotto.

Senza entrare nel merito delle richieste su commissione che chiaramente devono soddisfare le richieste del cliente.

avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2018 ore 11:23    

Insomma non si tratta di essere buoni o cattivi,ma semplicemente di essere onesti con il dichiarare cose è il proprio prodotto.
beh ma è questa distinzione che mi pare esagerata... perchè mai dovrei dichiarare come è stata fatta? fa molta differenza stare li ad aspettare che passi una nuvola? è solo un approccio diverso...

avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2018 ore 12:18    

beh ma è questa distinzione che mi pare esagerata... perchè mai dovrei dichiarare come è stata fatta? fa molta differenza stare li ad aspettare che passi una nuvola? è solo un approccio diverso...


Premesso che e` una discussione da forum, quindi un semplice scambio di punti di vista, a mio modo di vedere, e da quel che vedo non solo mio, la questione non e` se accettare o meno il la post-produzione e/o fotoritocco: a parte pochi estremisti, tutti concordano che entrambi sono in generale accettabili.

Come dice Salt, in moltissimi ambiti ci si aspetta che la foto sia post-processata, per cui nessuno si stupisce nello scoprire che la foto della modella sulla copertina della rivista "vattelaapesca" sia ritoccata, cosi` come la foto del "buondi`" o anche, forse, quella del paesaggio dolomitico dove e` stata eliminata la lattina di birra in mezzo al lago o e` stato ne e` modificato il cielo,

Concordo pero` con quanto dice Daniele, ci sono alcuni ambiti dove il fotoritocco (dico fotoritocco, non la regolazione della saturazione o del contrasto) e` decisamente meno accettabile, se non addirittura non etico.

E` accettabile truccare opportunamente un bambino, portarlo a Norcia, scattare qualche foto e pubblicare la foto sotto un articolo dal titolo "il dramma dei bambini afgani costretti a giocare tra le macerie)? Infondo da qualche parte in Afganistan ci sara` qualche bambino che, sporco, gioca tra le macerie... Questo a qualcuno non pareva etico 40 anni fa, e non pare etico neanche oggi, dove neanche server portare il bambino a Norcia: basta fare tutto al PC.

Altro esempio: ha senso realizzare un fotolibro per una coppia di sposi che si sono sposati a latina, con lo sfondo delle colline toscane?

I due esempi probabilmente fanno storcere il naso anche ai sostenitori della liceità del fotoritocco perché sono delle iperboli, ma tra questi e il semplice sviluppo del raw ci sono infinite gradazioni di grigio. Definire una linea netta tra il permesso e il non permesso e` impossibile, troppo soggettivo.

user124620
avatar
inviato il 28 Marzo 2018 ore 12:28    

comunque fotografia...vuol dire letteralmente scrivere con la luce...quindi si tratta di quello che riesci a fare "scrivendo" con la luce sulla pellicola/sensore in una o più esposizioni...
sostituire il cielo o unire 3 livelli di luminosità su PS per aumentare la gamma dinamica, o sistemare la foto in LR (oltre un certo livello andando a denaturare lo scatto o recuperare ombre o luci impossibili), quello si chiama fotoritocco....
ma le due cose sono ben distinte...ora è uso comune mischiare a caso questi termini...non sono un purista ma per me la differenza è questa.
hai una zona chiara e una scura? vuoi salvarle entrambe? usi un filtro graduato (se puoi)...oppure ne "bruci" una parte volutamente, ricomponendo in modo da utilizzare a tuo favore questa cosa...difficile? può essere...ma è fotografia....fare 3 scatti e unirli in post...è fotoritocco (si poteva fare fotoritocco anche con la pellicola in fase di sviluppo...) ma non è fotografia.
perchè? e lo ripeto ancora...perchè non stai materialmente scrivendo con la luce su un qualsivoglia supporto ma stai manipolando l'immagine con altri mezzi...
giusto o sbagliato?
ne giusto ne sbagliato per me...dipende cosa vuoi ottenere...però uno è fotografare e uno è fare fotoritocco, che viene dopo il fotografare ;-)

avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2018 ore 12:44    

Non voglio andare OT ma se
perchè non stai materialmente scrivendo con la luce su un qualsivoglia supporto ma stai manipolando l'immagine con altri mezzi...

allora dovresti chiamare fotografia solo quella analogica su pellicola. Il sensore digitale restituisce un file, il raw, che anche solo per essere visto deve essere interpretato da algoritmi.

(io non la penso così, è solo per estremizzare il concetto)


avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2018 ore 13:03    

hai una zona chiara e una scura? vuoi salvarle entrambe? usi un filtro graduato (se puoi)...oppure ne "bruci" una parte volutamente, ricomponendo in modo da utilizzare a tuo favore questa cosa...difficile? può essere...ma è fotografia....fare 3 scatti e unirli in post...è fotoritocco
ma dai ma scherzi?
usare il filtro sulla macchina o unire due scatti in post per recuperare zone bruciate è la stessa identica cosa, l'unica differenza è che in post se non lo sai fare crei una porcheria, col filtro sulla macchina è più semplice, non il contrario... suvvia...

avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2018 ore 13:32    

Sogno il tempo nel quale tutti questi paletti mentali saranno superati.

Beninteso che ognuno ha una propria, rispettabile opinione in merito, ma secondo me il cercare di inquadrare questa o quella tecnica, che sia eseguita dal vivo sul mezzo o riprodotta in seguito con un software non cambia la percezione che quell'immagine restituisce.

La padronanza del mezzo (la macchina fotografica prima e/o della post produzione poi) il talento e l'idea dell'autore mi restituiscono emozioni che non accendono interrogativi sul come potrei denominare quell'immagine.

user124620
avatar
inviato il 28 Marzo 2018 ore 13:54    

allora dovresti chiamare fotografia solo quella analogica su pellicola. Il sensore digitale restituisce un file, il raw, che anche solo per essere visto deve essere interpretato da algoritmi

no perchè stai fotografando sul sensore, un dispositivo creato per leggere la luce, come la pellicola. ed entrambi i risultati si devono lavorare dopo, uno con algoritmi uno con bagni chimici...il discorso è un'altro...
ma dai ma scherzi?
usare il filtro sulla macchina o unire due scatti in post per recuperare zone bruciate è la stessa identica cosa

non è la stessa cosa, ma puoi ottenere gli stessi risultati
Sogno il tempo nel quale tutti questi paletti mentali saranno superat

a me piace il fotoritocco o fondere foto in paesaggistica, o levare magari alcuni elementi in PP, visto che si può fare, pechè non usare questi mezzi?

volevo solo fare chiarezza fra fotografia e fotoritocco, perchè il lessico italiano non lascia molte strade all'interpretazione personale MrGreen
la fotografia è una cosa...il fotoritocco un'altra;-)

però essere lì quando c'è un tramonto in montagna e scattare la scena, cercando di portarla sul sensore/pellicola così com'è...è diverso che prendere una foto in montagna dove il c'è coperto e metterci un tramonto...dove?
sull'esperienza personale... io preferisco godermi l'esperienza appieno, e se piove, faccio una foto che mi ricordi la vista dell'erba bagnata, i fiumicelli che si creano e molte altre cose; in modo che quando la guarderò mi trasmetterà le sensazioni di quando ero lì.. e se qualcun'altro la guarda voglio ottenere lo stesso risultato MrGreen
...se volevo trasmettere l'idea di un tramonto in montagna mi programmavo il viaggio per arrivarci un giorno con il sole (la programmazione e lo studio del luogo è parte del lavoro di un fotografo)...
per la pubblicità si apre un mondo a parte, ma potrei prendere una foto di montagna pagandola e una di un tramonto pagandola e fonderle, ottenendo lo stesso risultato senza (occhio alla parola) fotografare ...perchè intanto l'utente finale che la guarda non sono io e devo trasmettere altri messaggi, non la mia esperienza in quel posto...
MrGreenCool
questa è solo la mia opinione ovvio ;-)

avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2018 ore 14:02    

la fotografia è una cosa...il fotoritocco un'altra;-)
il fotoritocco ce l'hai quando appunto metti o togli qualcosa alla foto, non quando cambi esposizione, quella è una semplice correzione cromatica e ripeto farla coi filtri o in post non cambia nulla in senso "etico" perchè non vai a sostituire niente, semplicemente cambi esposizione, e spesso lo puoi fare anche senza doppio scatto, anzi è raro fare due scatti.

avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2018 ore 14:21    

Non ho letto tutti commenti Delle ultime pagine ma concordo con Husqy. Ricordo ai puristi che ogni fotocamera registra l'immagine con cromie diverse e ogni carta da un'effetto diverso alla nostra foto. Se si vogliono portare certe convinzioni avanti fatelo con criterio. Mentire nelle fotografia vuol dire spacciare documentazioni non veritiere dalla manipolazione ma anche da immagini non manipolate ma riprese in altri contesti o far vedere altro per nascondere il problema. Le immagini dei telegiornali e altri programmi di giornalismo spettacolo ne sono un'esempio.

user90373
avatar
inviato il 28 Marzo 2018 ore 14:50    

Ormai è dato per scontato che la fotografia non è la realta ma la registrazione (su di un supporto), codificata (dalla macchina) di un'interpretazione (del fotografatore) della stessa (realtà). Personalmente mi accontento di tutto ciò e, al momento di andare in onda, cerco di aggiungere o togliere il meno possibile.

avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2018 ore 14:58    

Discorso diverso se si cerca di far credere che sia reale in un contesto dove viene considerato un plus il fatto che l'immagine non sia elaborata/ritoccata/pompata.

Il nocciolo della questione è tutto qui, e probabilmente non si metterebbero in piedi tutti questi 3d se non fossimo in un forum che, per la natura stessa della Rete, non può regolamentare più di tanto i vari contesti (e nemmeno contenerli tutti), ma non può nemmeno impedire (e ci mancherebbe) l'inserimento di fotomontaggi.
Il problema sorge nel momento in cui ti trovi a commentare i lavori altrui perché, anche se li apprezzi indipendentemente dalla tecnica utilizzata, un commento che sia tale non può non toccare anche gli aspetti tecnici, quindi per non rischiare di apprezzare cose che non ci sono, finisci per ridurti a un laconico "stupenda", "bellissima" e simili.
Io infatti non commento quasi più nemmeno una foto, però se utilizzo il timbro clone o la fusione di più scatti per recuperare gamma dinamica (che ritengo anch'io equivalente all'uso dei filtri) lo scrivo proprio per mettere chi commenterà le mie foto nelle condizioni di valutarne anche la realizzazione e ogni aspetto tecnico.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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