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Mettere a fuoco in MF con reflex vintage.


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avatarsenior
inviato il 02 Dicembre 2017 ore 22:55    

Penso di essere tra i pochi a pensare che è molto più semplice focheggiare in manuale con un grandangolo o un normale rispetto ad un tele. Quando uso il 50mm sulla fx3 faccio meno fatica rispetto al 135, figuriamoci il 200. Sul tele lo stigmometro si scurisce, il maggior ingrandimento aumenta le vibrazioni, la minore profondità di campo riduce lo "spazio di manovra".

avatarsenior
inviato il 02 Dicembre 2017 ore 23:54    

Sarà un tele poco luminoso

user46920
avatar
inviato il 03 Dicembre 2017 ore 0:55    

la luminosità della lente è fondamentale!

avatarsenior
inviato il 03 Dicembre 2017 ore 16:46    

Certo che se paragoniamo un 50 1.8 con un 200 4.0 è chiaro che i microprismi sono scuri....

user46920
avatar
inviato il 03 Dicembre 2017 ore 17:17    

... eh, si! (e anche l'immagine spezzata)

avatarsenior
inviato il 03 Dicembre 2017 ore 18:06    

Il fuoco di precisione con stigmometro e/o vetro smerigliato, si fa ingrandendo l'immagine alla massima apertura, vendono i mirini con le lenti che ingrandiscono proprio per questo, e questo.......... dice tutto!

Peccato però che tante ottiche vecchie luminose, inclusa della roba blasonata, dei Leitz e Zeiss, sono delle vere carogne come fuoco!

Tu metti a fuoco alla perfezione a TA e poi quando chiudi il diaframma a quello scelto, loro ti fregano spostando il "piano", piano si fa per dire, di fuoco, ed il più delle volte cambiano anche la geometria del "piano" di fuoco.

Zeiss ha dichiarato che gli ultimi fatti da loro, gli Otus ed i Milvus con schema nuovo, sono praticamente esenti da slittamenti di fuoco, ma i vecchi Planar 50 mm F 1,4 ed altri ti rovinavano la festa col fuoco ballerino.

avatarsenior
inviato il 03 Dicembre 2017 ore 23:13    

Si! Nelle.reflex! ;-)

avatarsenior
inviato il 04 Dicembre 2017 ore 0:34    

si infatti è proprio un 200 f4. Penso che l'80 % della gente, quanto non esisteva l'af, avesse il classico 70-210 4-5.6, magari della tokina, equivalente dell'attuale 55-250 canon.

avatarsenior
inviato il 04 Dicembre 2017 ore 0:46    

Ecco perchè preferivo il vetro smerigliato senza microprismi e stigmometro.....

avatarsenior
inviato il 04 Dicembre 2017 ore 1:05    

si infatti quel buco nero al centro diventa inutilizzabile. Nel periodo di transizione mf-af ricordo che giravo con una Pentax Me Super col 24 mm, caricata con la Velvia 50 e una Minolta 505Si Super con il 70-200 f4, caricata con la Astia 100.
La prima aveva un mirino stupendo e i riferimenti per l'iperfocale sull'obbiettivo. La seconda eliminava il problema del "buco nero" e con l'af continuo e suoi ben tre sensori, mi permetteva di tenere a fuoco i soggetti in movimento (una funzione relativamente nuova per l'epoca).

avatarsenior
inviato il 04 Dicembre 2017 ore 2:04    

Io sulla reflex (una t3) come tele avevo un 135 credo f2.5 e un 85 f1.8 come medio tele.
Non mi ricordo di particolari problemi con stigmometro o microprismi.


per rispondere a Cigno, io ho sempreusato gli ausili per la messa a fuoco, con il tele era più facile sia perche avevo dettagli più e sia perchè scattavo più lontano, quindi a ricomporre ance da fermo non spostavo troppo il piano di fuoco.

I normali li usavo come i tele quindi ero meno preciso e ricomponendo, il fuoco perdeva.
usavo diversamente, già la maggior profondità di campo aiutava e per ricomporre mi spostavo e abbassavo con più attenzione.
Poi passai al galileiano della Contax G e li cambiai modo di scattare.
L'ultima reflex era digitale e apsc, ci misi il vetrino con stigmometro...
Ora ho oltre alla mirrorless, una macchina con telemetro e un mirino a torretta separatoMrGreen

user12181
avatar
inviato il 04 Dicembre 2017 ore 9:23    

Oppure pali dietro le teste.....


Io sono uno specialista in materia. L'ultima vola altro che pali, dalle orecchie del soggetto spuntava un fascio di fili e un altro in verticale dalla testa. (Beh, in effetti i fili sono meno visibili dei pali, anche nel live view)

avatarsenior
inviato il 04 Dicembre 2017 ore 9:28    

I problemi venivano da 4.0 in su....

avatarsupporter
inviato il 04 Dicembre 2017 ore 10:00    

Mah...

Al tempo degli FD gli zoom erano da evitare, sicuramente non avevano qualità e aperture degli attuali.
Per i fissi... escluso un 300 f5.6 tenuto per pochissimo, per la qualità bassina e per il *buco nero*, i miei tele erano il 135 f2.8 e il 200 f2.8. Ho avuto anche il 200 f4 prima del f2.8 ed effettivamente in certe condizioni di luce qualche problema c'era.

Ma, secondo me, si fotografava di più e senza forum si avevano meno pippe...(non frequentavo i *circoli*).... ;-))
Usando i Kodachrome 25/64 Pro e Ektachrome 64 Pro, fotografando auto/moto/aerei (per lavoro) con 35/50/200 non mi lamentavo del rumore a 800 ISO e della mancanza dell' "ottomillesimo" di secondo.

Non dico fosse meglio, anzi meglio (molto) adesso , ma ci si ingegnava e si andava di esperienza.

Ciao.
Mauro.


user96921
avatar
inviato il 04 Dicembre 2017 ore 10:03    

sono sincero qualche messa a fuoco l'ho toppata certamente anch'io con la pellicola, ma non ho mai avvertito la cosa come un problema, nel senso che le componenti che portavano all'errore erano molteplici, velocità con cui si doveva riprendere, quantità di luce ecc ecc.
Ho avuto ed usato sistemi nikon di vario tipo dalla F photomic alla F2, fm2n e poi una svalangata di medioformato, ma di foto toppate veramente poche e non sono per nulla un mago, forse l' F4 del 150 sonnar mi ha dato una mano? Forse si...

Ciao
rob

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