|
|
inviato il 02 Aprile 2017 ore 11:56
“ Per farla devi camminare con la liberatoria a portata di mano. „ Il discorso esula un po' dal tema del topic però ci tengo comunque a chiedere: voi firmereste un foglio in mezzo alla strada ad uno sconosciuto? Io no onestamente. Se mi fotografa e gli dico che mi sta bene sono io fotografato a dovermi assumere la responsabilità del mio assenso. Se non mi stesse bene direi di no e gli fari cancellare la foto. Tornando in tema: forse Vivian Maier è l'esempio iù concreto di cosa dovrebbe essere la fotografia di strada. Ritrarre tutto, senza scrupoli, lasciando la scena al soggetto. Forse funzionava nel '900 ma oggi purtroppo non è più così. Dobbiamo rassegnarci ad una street piena di perbenismo, leggi e privacy. Quanti scrupoli ci facciamo noi che la Maier o tanti altri fotografi famosi non si sono mai fatti? Ma questo è come si dice lo specchio dei tempi. Una volta forse era molto più semplice vivere (per certi versi sia chiaro) e anche il rispetto tra le persone era diverso. L'altro giorno ho scattato a un signore che lavorava in un mini tabacchino, vi posso assicurare che non l'ha presa bene. |
user81826
|
inviato il 02 Aprile 2017 ore 12:06
Posso solo immaginare Elraw... Tutto con il paradosso che oggi più che mai siamo controllati e fotografati continuamente da satelliti, telecamere di sorveglianza, webcam e così via ed è la pura realtà. Penso comunque che anche chi si pone problemi etici nello scattare possa, insistendo, portare a cada buoni scatti di Street. C'è solo da insistere più a lungo per trovare il momento adatto e serve più tempo per farlo. |
|
|
inviato il 02 Aprile 2017 ore 12:11
“ C'è solo da insistere più a lungo per trovare il momento adatto e serve più tempo per farlo. „ Su questo punto concordo al 100%. I due esempio fatti da me all'inizio, non mi sono assolutamente pentito per come mi sono comportato. Sento di aver seguito la mia etica, ma non per questo mi sento un mezzo fotografo street. Ognuno ha il suo stile e proprio la storia della street ci insegna che è un genere molto personale ed interpretabile. Io continuo a pubblicare scatti di persone non completamente riconoscibili, per rispetto nei loro confronti. Tutti i primi piani etc... rimarranno nel mio HD. |
|
|
inviato il 02 Aprile 2017 ore 12:35
Prova a guardare il mio sito (trovi il collegamento nel mio profilo). Non ho mai avuto problemi e tutte queste paranoie non me le pongo. |
|
|
inviato il 02 Aprile 2017 ore 13:01
il fatto che non ti fai problemi non vuol dire che sia la giusta soluzione, se una di quelle persone si riconosce e decide di denunciarti sarebbe nel giusto. Ognuno fa le sue scelte e si assume le sue responsabilità, quindi sei libero di fare come vuoi ma la tua non è la soluzione al problema. Comunque mi trovi d'accordo se avessi uno scatto bellissimo e avrei bisogno di usarlo lo farei senza sbattermi delle liberatorie ecc... però lo farei con la consapevolezza di essere nel torto e di essere passible di denuncia. |
|
|
inviato il 02 Aprile 2017 ore 13:12
Le foto non offendono nessuno...ritraggono la nostra società e se lo fai è per spillare soldi...ma devi dimostrare che sei tu...altrimenti controdenuncia...pensi che venga dal nulla? |
|
|
inviato il 02 Aprile 2017 ore 13:22
In ogni caso la street è così...se uno non se la sente faccia altro dov'è il problema. |
|
|
inviato il 02 Aprile 2017 ore 13:45
Infatti non conta l'offesa ma il diritto da parte del fotografo di pubblicare o meno lo scatto. Se te non hai la liberatoria non puoi. Poi che tutti lo facciano comunque questo è un altro discorso. Comunque non deve essere il soggetto a dover dimostrare di essere lui o meno. Il soggetto X sporge denuncia contro il soggetto Y. Sarà poi un giudice Z a decidere se è stata o meno violata la legge. Ripeto ognuno fa ciò che ritiene opportuno ma è in Italia (purtroppo) non si possono pubblicare foto senza consenso. |
|
|
inviato il 02 Aprile 2017 ore 13:57
"Tornando in tema: forse Vivian Maier è l'esempio iù concreto di cosa dovrebbe essere la fotografia di strada. Ritrarre tutto, senza scrupoli, lasciando la scena al soggetto." È così. Chi non se la sente faccia un altro tipo di fotografia. Impensabile circolare con carta e penna. Altrimenti dovrebbero bandire tutte le fotocamere dagli smartphone.. |
|
|
inviato il 02 Aprile 2017 ore 14:04
Ma infatti hai colto una punto fondamentale. Le leggi vanno cambiate, non perché sbagliate, ma perché devono adattarsi con gli usi e consumi dei tempi in cui vengono applicate. Le attuali leggi della privacy sono impensabili e inapplicabili nella stragrande maggioranza dei casi. Anche io credo sia assurdo girare con carta e penna. Tuttavia in Italia le cose arrivano sempre con enorme ritardo e tutti sappiamo il motivo. |
|
|
inviato il 02 Aprile 2017 ore 14:05
Io mi faccio sempre vedere quando faccio le foto alle persone in strada, in modo che se qualcuno non fosse d'accordo me lo può dire subito. Non solo dopo aver fatto la foto non scappo, ne velocizza il passo. Anzi mi fermo in caso la persona mi voglia chiedere qualcosa. Una sola volta mi è capitato che una mi ha chiesto se se è perché le avevo fatto una foto e dopo averle spiegato e mostrato le foto che faccio mi ha detto che non c'era problema. Un'altra volta mi è capitato che qualcuno ha riconosciuto la persona che ho fotografato e dopo avermi detto il suo nome l'ho taggata (in pratica ho inserito il nome della persona nella foto). La persona ritratta nella foto dopo averla vista mi ha ringraziato. La foto in questione è quella in cui c'è una ragazza che passeggia con un gatto al guinzaglio. Ma probabilmente nel mio caso è più semplice forse perché i miei soggetti sono abituati alle foto. Per il resto pensavo che se mai qualcuno si dovesse trovare sul mio sito e se mai volesse essere tolto basta una semplice mail. Credo inoltre che una persona normale di fronte a una foto normale (es. mentre cammina) non andrebbe mai a denunciare qualcuno semplicemente perché: 1) probabilmente non sa come fare una denuncia 2) ammettendo che lo sappia non perderebbe tempo per farla, è molto più comodo passarci sopra 3) come ho gia detto in caso di problemi basta dirlo o una semplice mail |
|
|
inviato il 02 Aprile 2017 ore 14:09
Ma quelli di Google maps come fanno? |
|
|
inviato il 02 Aprile 2017 ore 14:23
Su maps i volti sono sfocati. “ Ma probabilmente nel mio caso è più semplice forse perché i miei soggetti sono abituati alle foto. „ Dimmi il tuo segreto per riconoscerli |
|
|
inviato il 02 Aprile 2017 ore 15:17
Penso di avere intuito come Scrodged individui soggetti abituati ad essere fotografati, è qualcosa di simile ad un sensore Comunque elraw, l'edicolante si sarà imbestialito perché l'hai colto nello svolgimento delle sue mansioni. Uno dei limiti che mi sono imposto (vedi altro thread linkato in precedenza) è quello di non ritrare soggetti (riconoscibili) che si trovino in quel luogo per dovere o necessità. Se io fossi un vigile e, tutti i giorni, mi trovassi dei tizi che mi fotografano mentre sono immobilizzato in un incrocio a dirigere il traffico, troverei la cosa alquanto spiacevole. Invece quella volta che, in un locale pubblico, mi sono accorto che una ragazza mi stava fotografando perché alle mie spalle erano appese due corna da cervo, che la donzella aveva accuratamente allineato con il mio cranio , non ho potuto far altro che andar da lei e chiederle copia della foto |
|
|
inviato il 02 Aprile 2017 ore 15:18
Infatti su google masp da quello che mi ricordo c'è una specie di algoritmo automatico che modifica le foto sfocando i volti (anche quelli dei cartelloni pubblicitari). “ Dimmi il tuo segreto per riconoscerli „ Secondo me dipende anche dalla città comunque solitamente le persone che si vestono in un certo modo lo fanno anche per farsi vedere. Dovresti fare una vacanza di un paio di giorni a Milano, giusto per vedere se c'è differenza. |
|

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |