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inviato il 04 Aprile 2016 ore 10:27
“ MA, nella vita reale, quando capita di spostarsi dallo 0 "registrato" dalla macchina di 8-9 stop? Confuso (sono apprezzati esempi pratici) „ Me lo chiedo anche io... a meno di avere un esposimetro che stecca veramente tantissimo. 1-2 stop sono "tipici". 3-4 stop sono meno comuni, ma comunque ogni tanto può capitare. Oltre, a memoria, non ho mai avuto bisogno di andare, inteso rispetto ad una lettura "matrix". Se parliamo di spot è tutt'altra storia, ma fa poco testo lo spot, che è una modalità particolare, da studiare insieme alla teoria che c'è dietro ed usare "cum grano salis". |
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inviato il 04 Aprile 2016 ore 10:58
Scusate la domanda un po' offtopic, ma qualcuno usa l'esposizione matrix? E come fate a sapere come verrà illuminata la scena dato che l'esposizione è "in media" corretta? Io uso la spot, metto il centrale nel punto che voglio esposto in un modo, blocco l'esposizione, metto a fuoco e scatto |
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inviato il 04 Aprile 2016 ore 11:00
“ Scusate la domanda un po' offtopic, ma qualcuno usa l'esposizione matrix? E come fate a sapere come verrà illuminata la scena dato che l'esposizione è "in media" corretta? Io uso la spot, metto il centrale nel punto che voglio esposto in un modo, blocco l'esposizione, metto a fuoco e scatto „ Anche io |
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inviato il 04 Aprile 2016 ore 11:03
Da quando ho cominciato a scattare in M non riesco più ad utilizzare i programmi. Prova, riprova, sbaglia tutti gli scatti che servono... poi diventerà più semplice usare M che tutto il resto. Ciao |
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inviato il 04 Aprile 2016 ore 11:17
Personalmente lo spot lo uso solo in macro per il resto sempre e solo Misurazione Valutativa (Matrix in Nikon?). In paesaggistica mi pare ovvio, nello sport è meno rischiosa dello spot che se finisce su un punto scuro ti sballa la foto, ma anche in altre situazioni non ho avuto la necessità di cambiarla (anche le ultime macro sono così). @Lenza: anche questa è spot??? |
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inviato il 04 Aprile 2016 ore 11:50
No li ero proprio nel programma completamente automatico, stavo cazzeggiando coi miei amici e provavo il fisheye, infatti è nella galleria "prove obiettivi", diciamo che non la metterei nel mio portfolio |
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inviato il 04 Aprile 2016 ore 12:00
OK che era cazzeggio, ma in spot non avresti avuto un'esposizione corretta. Esempio da portfolio:
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user86925
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inviato il 05 Aprile 2016 ore 1:03
Ruben.Reggiani “ MA, nella vita reale, quando capita di spostarsi dallo 0 "registrato" dalla macchina di 8-9 stop? (sono apprezzati esempi pratici) „ concordo che 8-9 stop sono tanti, ma il mio discorso era legato al fatto che in modalità M non ci sono limiti dallo "0" registrato dall' esposimetro perché si può scattare anche senza considerarlo, magari con un un esposimetro esterno o con la "regola del 16", mentre con gli automatismi si è vincolati alla lettura esposimetrica e conseguente staratura. questo non per dire che M è meglio/peggio ma per dimostrare che non crea nessun limite in nessuna applicazione fotografica... tornando agli esempi pratici richiesti, mi vengono in mente dei casi dove 5 stop di staratura possono essere limitanti: _foto di arredamento con finestra/vetrata per panorama _foto stufe, caminetti accesi _foto di lampadari accesi, con parti di vetro o metacrilato o plexi, trasparenti o magari bianchi _light painting _still-life con retroilluminazione per il doppio scatto, quando serve lo scontorno creato dallo scatto retroilluminato certo tutte foto che richiedono multi scatti e post-produzione ma sono sempre foto che servono e vanno fatte per il risultato voluto... mentre x situazioni a scatto singolo: _foto notturne con luci artificiali come lampioni o insegne luminose (tipo quelle delle giostre) dentro l' inquadratura _foto di scena, teatro, teatro danza, circo, concerti... _foto di silhouette _foto con flare cercato/voluto in controluce, col sole dentro l' inquadratura (o riflesso da uno specchio d' acqua, oppure vetro) _foto di fuochi artificiali sicuramente in molti di questi casi la lettura esposimetrica "spot" può evitare il dover compensare molti stop, ma come ho già cercato di dire la scelta tra M o gli automatismi, oltre all' approccio personale, ricade anche sull' attrezzatura utilizzata, nel mio caso, con la mia macchina fotografica piuttosto che entrare nel menu per cambiare la lettura esposimetrica da media ponderata centrale a spot, faccio prima a muovere la ghiera dei tempi o dei diaframmi... |
user86925
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inviato il 05 Aprile 2016 ore 1:09
Hiroshi Sugimoto “ «Una sera ebbi una specie di allucinazione. Il botta-e-risposta interiore che seguì questa visione fu una cosa del tipo: "è possibile immortalare un intero film in un singolo fotogramma? e cosa otterrei?"; la risposta fu: "nient'altro che un rettangolo luminoso". Mi misi immediatamente all'opera per materializzare l'idea. Camuffato da turista, entrai in un cinema di seconda categoria dell'East Village di New York portando con me una fotocamera grande formato. Non appena il film ebbe inizio, azionai l'otturatore con il diaframma alla massima apertura; due ore dopo, alla fine del film, chiusi l'otturatore. La sera stessa sviluppai la pellicola: la mia visione era lì, di fronte ai miei occhi» „ www.nadir.it/recensioni/SUGIMOTO/sugimoto.htm




 per queste lunghe esposizioni sono bastati 5 stop di correzione dell' esposimetro ? |
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inviato il 05 Aprile 2016 ore 10:13
E' chiaro che se si usa attrezzatura senza automatismi o accessori esterni, il manuale è l'unica via. Per quanto riguarda gli esempi, sia i multiscatto che i singoli scatti non ho mai trovato particolari difficoltà a giostrarli con le priorità al massimo cambiando il tipo di misurazione dell'esposizione (si lo so, sulla tua macchina è una cosa complicata, quindi meglio in manuale). Per quanto riguarda Sugimoto, sinceramente è un tipo di fotografia a me troppo lontana (concettualmente), ma anche qui non ci trovo nulla che necessiti approcci particolari, visto che fa un'esposizione di 2 ore, di certo non si basa sull'esposimetro. Personalmente il manuale lo uso oramai solo in quei momenti di assoluto relax...io, una cascata, treppiedi, filtri ND, AF M... |
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inviato il 05 Aprile 2016 ore 10:38
“ Io uso la spot, metto il centrale nel punto che voglio esposto in un modo, blocco l'esposizione, metto a fuoco e scatto „ Questo è valido se sei in una situazione statica e tranquilla, nessun "attimo fuggente", tutto il tempo necessario a "metto il centrale nel punto che voglio esposto in un modo, blocco l'esposizione, metto a fuoco e scatto", che è tutt'altro che trascurabile. “ per queste lunghe esposizioni sono bastati 5 stop di correzione dell' esposimetro ? „ Per quegli scatti l'esposimetro non l'ha nemmeno usato . Hai comunque preso l'eccezione dell'eccezione. Un caso più particolare non potevi considerarlo. Tra l'altro, per aggiugnere particolarità a particolarità, la pellicola, per esposizioni superiori al secondo, reagisce in una maniera tutta particolare (difetto di reciprocità, si chiama), a causa del quale bisogna esporre la pellicola per un tempo superiore a quello misurato, si parte da circa il doppio per finire anche a 5-10 volte volte tanto. Ecco che per un tempo "misurato e calcolato" di 60 secondi, devi lasciare aperto l'otturatore per poco più di 9 minuti. Per 100 secondi il tempo necessario sale fino a 20 minuti (kodak tri-x 400). Ovviamente la cosa cambia da pellicola a pellicola, cercate un qualunque datasheet e ci sarà il grafico. In ogni caso, il grande formato è solo manuale, quindi la scelta è ben poca. Anche quando esco con la mamiya RB ho ben poca scelta se non impostare manualmente tempi e apertura sull'ottica e calcolare l'esposizione con un esposimetro esterno. Idem con la yashica mat. Ma non per questo ritengo la M essere "la modalità superiore" o lo scattare in manuale "il punto di arrivo". |
user86925
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inviato il 05 Aprile 2016 ore 22:46
Ruben.Reggiani “ Personalmente il manuale lo uso oramai solo in quei momenti di assoluto relax...io, una cascata, treppiedi, filtri ND, AF M... „ con la messa a fuoco manuale otterresti la quadratura del cerchio... Roby02091987 “ Per quegli scatti l'esposimetro non l'ha nemmeno usato „ appunto... “ Ma non per questo ritengo la M essere "la modalità superiore" o lo scattare in manuale "il punto di arrivo". „ condivido... è forse questione di approccio alla fotografia o di attrezzatura, io personalmente la ritengo una modalità che mi permette maggior controllo e libertà di azione in ogni ambito fotografico. non necessariamente deve essere meglio o peggio, è una scelta... gli automatismi li vedo come delle comodità effimere che però mi tolgono il gusto dello scattare la foto (come con la messa a fuoco automatica) e di cui posso fare a meno... ma mi fermo qui, del resto il mio pensiero lo ho espresso più volte e non voglio scatenare altre guerre di religione, ringrazio per tutti gli interventi letti, ottimi spunti di riflessione |
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inviato il 06 Aprile 2016 ore 0:35
“ con la messa a fuoco manuale otterresti la quadratura del cerchio... „ AF M, stava proprio per messa a fuoco in manuale. |
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inviato il 06 Aprile 2016 ore 8:57
“ Marcogion " Falso" guarda che se scelgo un esposizione fissa per 10 scatti, la lettura esposimetrica continua a variare sia con corpo fisso su cavalletto e soggetto davanti che cambia e sia con corpo in movimento su soggetto statico... con gli automatismi se voglio garantirmi un uniformità costante di esposizione dovrò bloccare con un tasto la lettura esposimetrica scelta dall' automatismo... e questo ogni volta che decido di toccare un parametro, è un passaggio in più che in modalità M non hai. per alcuni la cosa può essere indifferente, per altri può essere una complicazione in più che gli fa preferire di non affidarsi agli automatismi. ma sono convinto che incide molto sulla scelta, il tipo di attrezzatura usata e l' approccio alla fotografia stessa. „ Primo citi un caso particolare, che è come dire che se uno ha male ad una gamba, e uno che aveva male alla gamba ha subito amputazione, allora tutti i mali alle gambe sono curati amputando la gamba. Stai parlando del caso in cui uno voglia fare un collage: quindi tutte le foto verranno unite. L'esempio non è pertinente perchè la lettura esposimetrica non è coerente (se scattassi in manuale ma non facessi l'unione delle foto allora cambieresti ogni volta altrimenti la foto, presa singolarmente sarebbe esposta in modo sbagliato). Che senso ha quello che dici con il discorso che si sta facendo? Tu hai fatto una serie di interventi il cui contenuto, riferito a casi generali, è falso. Parole tue: "beh, insomma... bisogna cercare di ricordarsi di bloccare l' esposizione, c' è un passaggio in più che in modalità M non hai." Ed è falso non lo devi affatto fare se non in casi eccezionali. |
user86925
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inviato il 06 Aprile 2016 ore 22:49
@Marcogion mi sa che non ci siamo capiti... non ho mai parlato di collage, ti riporto un esempio postato tra i messaggi precedenti: “ 1_sfondo con luce controllata, faccio posare 10 persone per un ritratto americano tutte nella stessa posizione, alcune hanno abiti molto scuri ed altre abiti molto chiari. In modalità M , impostata una coppia tempo/diaframmi sono sicuro che lo sfondo e le luce nel viso rimane costante e non devo pensare a nulla, (a parte il compromesso che andrà cercato per mediare tra abito scuro/chiaro). In modalità di priorità A o S invece penso che la lettura esposimetrica verrà influenzata dalla tonalità chiara o scura degli abiti e non mi sento sicuro di procedere con gli automatismi perché non mi garantisce un uniformità di esposizione sul viso e sullo sfondo cercata. „ a me sembra pertinente con il discorso che facevo sul fatto che in modalità M una volta scelta l' esposizione, quella resta... mentre in modalità di esposizione automatica A o S bisogna bloccare l' esposizione per un risultato uniforme e costante non mi sembra un caso particolare ma uno dei tanti casi in cui con gli automatismi l' esposizione va bloccata. se ho detto falsità chiedo venia, però non volermene... si parlava sulla preferenza di scatto in modalità manuale o automatica A o S, ho cercato di esporre le mie impressioni e considerazioni, per capire, per confrontarsi ed ho dedotto che la preferenza ricade dall' approccio fotografico scelto ed in parte anche dall' attrezzatura utilizzata, ho espresso le mie preferenze motivandole, come altri hanno espresso le loro... non ho altro da aggiungere, credo che non interverrò più sull' argomento |
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