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inviato il 10 Gennaio 2016 ore 10:49
Giusto. Anche il discorso risolvenza lenti dovrebbe giocare un ruolo importante... |
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inviato il 10 Gennaio 2016 ore 10:52
Concordo Franco, salendo molto con la densità, il guadagno in termini di risoluzione c'è comunque ma la funzione diventa tendenzialmente asintotica. Piuttosto, sul rischio di mosso, voglio provare con un esempio a fare maggior chiarezza. Tre set-up per un angolo di campo ripreso simile: D4s+600mm D810+600mm D7200+400mm Considerando che se acquisto dei mpx, prima o poi mi capiterà di usarli tutti (un ritaglio, una stampa a 1mt di lato), come sarà la classifica in ordine di rischio di micro/mosso? |
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inviato il 10 Gennaio 2016 ore 11:11
Molti marchi hanno investito sul sistema APSC, che in molti campi risulta ancora molto valido, ma onestamente per mie preferenze personali mi piace molto il FF, senza elencare quali sono secondo me i vantaggi per non annoiarvi. I paragoni densità sensore equivalente etc etc, hanno valore teorico fisico e possono portare a un giusto risultato si ma sempre teorico, bisogna vedere a lato pratico se è percettibile la migliore risoluzione di una APS-C. Le lenti come menziona Lufranco hanno un ruolo fondamentale. |
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inviato il 10 Gennaio 2016 ore 12:35
“ la 5ds ha uno stop di vantaggio rispetto alla 7d2 „ A parità di dimensioni finali (stampa o schermo che sia), l'immagine della prima è ingrandita 1.6 volte di meno rispetto a quella della seconda, e di conseguenza anche il rumore diventa minore. Questo è proprio un caso (due sensori con densità di fotositi e qualità simili) analogo a quello di una stessa pellicola in formati diversi. |
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inviato il 10 Gennaio 2016 ore 13:58
Ironluke , allora la conclusione è che le ff a parità di dimensioni dei fotositi non sono più performanti delle aps-c , quindi sensore più grande non vuol dire meno rumore ad alti iso, sempre a parità di crop. Giusto? Quindi se stampo una foto ff e una a dimensioni più piccole in aps-c avrò la stessa percezione del rumore a parità di iso? Non è una cosa da poco questa... oppure continuo ad avere le idee ingarbugliate |
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inviato il 10 Gennaio 2016 ore 14:31
la possibilità di raggiungere un fotosito di una certa dimensione (ovvero di occupare più spazio nell'unità di superficie) è una conquista fisico/costruttiva assoluta e non relativa ad un formato piuttosto che ad un altro. Quindi a parità di tecnologia non vi è alcuna differenza tra unità di superficie sensore e rapporto densità/dimensione fotositi. conseguentemente il FF sarebbe sempre migliore in tal senso, 2,62 volte migliore. come il medio formato sarebbe migliore del FF. |
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inviato il 10 Gennaio 2016 ore 14:48
“ Ironluke , allora la conclusione è che le ff a parità di dimensioni dei fotositi non sono più performanti delle aps-c , quindi sensore più grande non vuol dire meno rumore ad alti iso, sempre a parità di crop. Giusto? Quindi se stampo una foto ff e una a dimensioni più piccole in aps-c avrò la stessa percezione del rumore a parità di iso? Non è una cosa da poco questa... oppure continuo ad avere le idee ingarbugliate „ Giusto. |
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inviato il 10 Gennaio 2016 ore 15:11
A mio parere la differenza fra APS-C e FF è enorme. E non lo dico in base a questo o quel dato tecnico, o al video di Tizio, che cita gli studi ottici di Caio... ma semplicemente perchè negli anni ho impiegato entrambi i sensori (e anche i CMOS) per fare lo stesso genere di foto, usando le stesse lenti: quelle fatte con FF sono decisamente migliori, soprattutto come lavorabilità. Non faccio mai interventi invasivi in PP, ma già nell'effettuare le regolazioni base l'FF ha una resa dei colori, e soprattutto delle ombre, decisamente migliore. Non parliamo poi di quando si debba recuperare l'esposizione, o si sia costretti a lavorare ad alti ISO, o a croppare per sopperire all'ottica corta. Mi farebbe davvero comodo se la differenza fra APS-C e FF fosse davvero così lieve: sarei felice e più ricco, visto che mi sarei tenuto la 7D, invece di passare a 5D3 |
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inviato il 10 Gennaio 2016 ore 15:27
“ A mio parere la differenza fra APS-C e FF è enorme. „ Quelle che hai descritto però non sono differenze tra APS-C e FF come formati, ma tra specifiche implementazioni di sensori APS-C e FF. Se prendi le già citate Canon 7D Mark II e 5DS, per esempio, verosimilmente non troverai differenze significative nella resa dei colori, nelle ombre o altro. Stessa cosa, per fare un esempio del passato che ricordo bene, tra la Canon 30D e la Canon 5D Mark II. Questa distinzione è molto importante, altrimenti come si è già visto si rischia di fare un minestrone di cose che non sono in relazione tra loro, per arrivare persino ad attribuire al formato fantomatiche "tridimensionalità" o cose del genere. |
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inviato il 10 Gennaio 2016 ore 15:29
@Don Zato Bravo! Hai sintetizzato il tutto in 2 righe, che confermo. Però non bisogna dimenticarsi, come qualcuno ha scritto, dei limiti delle ottiche: un conto è ragionare su ottiche aventi risolvenza infinita (che ovviamente non esistono) ed un conto con ottiche aventi un risolvenza precisa. Un grande 90mm in MF, può andare bene su FF e far schifo su APS-C. Rimane una grande ottica, ma in MF utilizza tutta la sua capacita (di linee risolte per mm), in FF una parte, ed in APS-C una parte ancor minore. Perché? Ma perché le linee/millimetro (sul sensore) sono sempre le stesse!!! In tutti e 3 i formati. E se le linee sono sempre le stesse (sul sensore) più il sensore diventa piccolo e più il risultato diventa meno risolto. Non per un problema di sensore, ma di ottica... |
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inviato il 10 Gennaio 2016 ore 15:37
Gli interventi saranno pure "fighissimi", ma è soprendente farsi ipnotizzare da un semplice conto di pixel in excel, dimenticandosi completamente della frequenza a parità di MTF. Mi permetto di consigliare agli eventuali interessati il Numero 33 della rivista "Progresso Fotografico - serie oro: Full frame contro APS-C". A pag. 62 trovate una spiegazione sintetica ma di facile comprensione su molti dei punti che sono stati sfiorati qui. Ma soprattutto trovate una serie di utili considerazioni di ordine pratico, sempre ben motivate. L'impostazione è rigorosa ma piuttosto pragmatica. I vantaggi del FF sono bene illustrati, ma circoscritti alle condizioni in cui possono essere sfruttati. Progresso Fotografico non sarà più quello di una volta, ma vale sempre molto più della scienza del copia-incolla. Non me ne vogliate |
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inviato il 10 Gennaio 2016 ore 15:43
si hai ragione, e dal punto di vista pratico, essendo nato ff, quando sono passato al digital apsc ho sofferto tantissimo per il mirino più piccolo. il ritorno al FF, questa volta digital, è stata una benedizione, forse nell'uso pratico (amo il mirino ottico) la questione + rilevante per me. |
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inviato il 10 Gennaio 2016 ore 15:56
Il vetro si sfrutta meglio con l'APS, almeno un vetro progettato per FF, perché il sensore nonnva a raccogliere luce dalla periferia dell'ottica, che è poi la zona con minore qualità. |
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inviato il 10 Gennaio 2016 ore 16:02
Emergent non è così, quanto dici è rilevante solo per la vignettatura e per le lenti che sono pessime ai bordi ma risolventi in centro e in campo medio. viceversa, una lente per apsc di solito è progettata per dare il massimo sul formato dedicato, in termini di risolvenza. |
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inviato il 10 Gennaio 2016 ore 16:07
Gabriele67 , si riuscirebbe ad avere una sintesi ? |
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