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inviato il 13 Settembre 2015 ore 10:59
Io, Andreottianamente, ho pensato più alla malizia del fotografo....perdonatemi. Magari,in un altro momento,penserei diversamente. La foto del bimbo con il mitra,invece, mi ha colpito moltissimo e mi ha presentato la vita e la morte in un immagine. |
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 11:02
Labirint... Certo che centra. É da due giorni che in tanti stiamo dicendo che quella foto non é un documento, che a molti rappresenta solo una scelta di cattivo gusto ecc... Quella del bambino sorretto dal volontario é drammatica, ci racconta della difficoltà, del viaggio mortale che alcune persone devono affrontare nella speranza di una vita migliore..quella di mccurry non riesce a raccontare niente. É questa l' obiezione che faccio a quella foto montata. Non che mostri una scena troppo forte o che dobbiamo vedere solo bambini sorridenti, come stupidamente in molti hanno detto. |
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 11:03
Caro Viper, che ne parliamo a fare ? Se dovessimo parlare della moralità di alcuni fotografi, reporter, scrittori ecc. servirebbero i server per 10 forum. Sono di questi giorni le immagini della reporter Petra Lazlo che per un presunto scoop sgambetta un profugo con il figlio piccolo in braccio. Ma dove è finita l'umanità ? Si parla di Europa unita, poi si costruiscono muri in Ungheria e nessuno dice niente, al di la delle parole di facciata. E' proprio vero che spesso la Storia non insegna niente... l'Uomo ha la memoria corta ! Ciao |
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 11:20
Vedi Mario, in questo invece sono in disaccordo con te, secondo me foto come quelle sono l'esempio di quanto possa essere duro il lavoro del fotografo in quei contesti : tu sei li per raccontare quel dramma, e per riuscire a farlo bene devi cercare di non interferire con ciò che ti succede davanti (anche se sono sicuro che in qualche modo tutti in quei contesti diano una mano) ed essere un semplice testimone quando ogni fibra del tuo essere magari ti dice di posare la macchina fotografica e intervenire, é un andare contro ogni tua fibra per un motivo più alto (raccontare al mondo qualcosa che altrimenti accadrebbe nel silenzio e nell'indifferenza), e infatti alcuni non reggono e la fanno finita: nella fattispecie Kevin Carter si é ammazzato perché non é riuscito a reggere il dolore e l'orrore che aveva visto e raccontato in sud africa, a Salgado invece dopo il Ruanda é andata meglio, per superare il trauma é diventato un paesaggista /naturalista e ha ripiantato da zero una parte di foresta atlantica (mi sembra che lui, sua moglie e i suoi amici abbiano piantato a mano circa due milioni di alberi ricreando u la ecosistema). Secondo me qui siamo di fronte alla forma più alta di umanità, da non confondere assolutamente quella iena che sgambetava i profughi in Ungheria... |
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 11:30
Viper, sono perfettamente d'accordo con te. Parlavo di moralità riferendomi proprio a quella iena, come l'hai definita tu, ed a tutti quelli come lei, privi di una pur minima umanità (mi piacerebbe sapere se la iena è madre...). Con me, per il resto, sfondi una porta aperta. Avevo infatti citato in un post precedente l'esempio di Salgado e della sua opera di naturalista/paesaggista, come da intervista di Wim Wenders e documentario "Il sale della terra" girato e diretto insieme da Wenders e Salgado stesso. |
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 11:38
Ok, avevo capito male io! |
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 11:39
Interessante discussione..ho sempre pensato che alcuni fotoreporter siano disposti a tutto per portare a casa lo scatto della "vita"..In certi contesti dove esiste,fame,guerra e forte disagio sociale, non dev'essere certo difficile cogliere certi scatti..,ma allo stesso tempo se ne possono costruire per semplificare il lavoro..Non mi meraviglierei se un giorno mi dicessero che il mitra in mano alla vecchia e la pistola in mano al bambino fossero date di proposito..NOn lo sapremo mai,ma intanto questi scatti fanno il giro del mondo.Fotografi senza scrupoli hanno ripreso scene di stupro in Bosnia e cercato di venderle..Lo stesso Hitchock fece un servizio e foto varie nei campi di concentramento,ma e'stato cosi male dall'esperienza da voler quasi smettere di fare cinema.Si chiedeva se era giusto arrivare cosi vicino.."Basta andare in un qualsiasi ospedale del mondo per cogliere sofferenza e disperazione.".questo e'quello che diceva lui..Lo scatto del bambino in pasto agli avvoltoi..fu premio Pulitzer,ma subito dopo il fotografo Kevin Carter (credo..) si suicido'.. |
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 11:46
Sì, era Kevin Carter e come riportato anche da Viper, si tolse la vita a seguito degli orrori visti e fotografati. |
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 11:59
Foto potente ma rimaniamo su mccurry |
user19058
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 16:13
 Insisto nel sostenere che buona parte delle immagini che vediamo sono "favorite" dalla regia del fotografo: se qualcuno in buona fede si sente di sostenere che Peter Turnley abbia atteso ore o giorni l'arrivo della ragazzina in rosso con quelle condizioni di luce si faccia avanti... non credo che questa regia motivi la squalifica di un'immagine tanto potente quanto questa che - vi assicuro, vista a Verona nel '96 dimensioni ca. 3x2 (metri, eh...da una dia) - è un vero pugno nello stomaco. Anche se non si tratta di situazioni iperviolente racconta comunque una realtà drammatica lasciando alla nostra immaginazione il compito di ricostruire un contesto di cui l'autore mostra un solo particolare: i cessi. Il senso etico sta semmai nel non violentare i soggetti con le nostre richieste, anzi se possibile nel condividerne un poco le sofferenze. Per ultimo, concordo con chi in precedenza ha fatto rilevare che McC non è fotoreporter in senso stretto; frequenta pure gli stessi ambienti ma ne estrae l'elemento umano puntando la macchina sulle persone più che sulle situazioni - almeno per gran parte della sua produzione. Senza dimenticare che ogni fotografo, con il semplice movimento della macchina di pochi gradi des/sin o alto/basso, può cambiare sostanzialmente il contenuto/messaggio del proprio scatto. Per quanto mi riguarda ho avuto in dono da McC tnte emozioni, tanti spunti di riflessione e per questo non posso che ringraziarlo |
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 16:38
“ per me un grandissimo sottovalutato è James Nachtwey. „ Sono d'accordissimo con "Ultimo". Sullo scatto... è palesemente uno scatto di denuncia, possiamo scandalizzarci ma in determinati contesti immagini del genere sono realtà. Analogamente a Nachtwey (che reputo una spanna più in alto), McCurry ha semplicemente svolto un dovere "di cronaca"... |
user61069
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 18:00
leggendo molti commenti ho come l'impressione che si confonda la FAMA con la BRAVURA. mccurry è un FOTOREPORTER se fa il pirelli vuol dire che è FAMOSO non BRAVO, il pirelli è un prodotto di moda, sgrua lo farebbe anche meglio di lui visto che la fa di professione... se sgrua mette in posa i soggetti mi sta bene, da mccurry che ha la "presunzione" di raccontarci il mondo no! a chi diceva "tutti lo fanno"...non è vero! in magnum MOLTI lo fanno.. magnum 5-10-15 anni fa era il gota dei fotoreporter, oggi ci sono almeno 3-4 agenzie che gli sono notevolemnte superiori, non a caso magnum ha editorialmente "virato" verso la fotografia d'arte, con tanto di gallerie, serie limitate e quaotazioni astronomiche dei loro fotografi e delle loro fotografie... il loro approccio ai reportage e ai teatri di guerra è notevolmente diverso dagli altri fotoreporter "normali". oggi sono commercianti d'arte e i loro fotografi rispondono alle leggi di mercato, le notizie, magnum non le da più da un pezzo, l'esclusività dei fotografi magnum io non la vedo più nei lavori che propongono, poi se famosi vuol dire anche bravi, allora viva gigi d'alessio che vende un sacco di dischi, più di jimi hendrix, quindi se tanto mi da tanto d'alessio è meglio di hendrix. angelo. |
user46920
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 18:04
“ Com'è andato l'incontro? ;-) „ ha vinto l'Americano ... ma purtroppo speravo in un combattimento "migliore" ... più agguerrito, insomma con qualche cazzzotto dato bene |
user19058
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 21:48
No Angelo, NON è un fotoreporter, non lo è se lo è Nachtwey (che lo è; quindi...). McC E' bravo da quando fotografa, poi quando i media lo hanno imposto è diventato anche famoso. Qui si sta disquisendo del sesso degli angeli: mi piace, non mi piace, è/non è un reporter, x e y sono più bravi, lui li mette in posa e gli altri no. Ma chi mi fa una critica sensata postando una foto e commentandola? Ancora non ne ho viste né lette. Rassegnatevi, McC è già nella storia della fotografia, checché se ne dica. |
user19058
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inviato il 13 Settembre 2015 ore 21:49
E quindi se Magnum non è più un'agenzia, secondo te HCB non è più un fotografo da considerare... |
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